Ma vedi anche una responsabile può avere una famiglia e conciliare entrambe le cose. Però - e non me ne volete - dipende in primis dalla posizione che si prende fin dall'inizio. Il/La responsabile risponde solo al suo superiore, non a colleghi. Quindi se se ne va alle 18 puntuale non deve nemmeno pensare di dover dare spiegazioni. Il lavoro è fatto e è fatto bene? Perfetto, allora me ne vado e se qualcuno dice qualcosa è un problema suo. Ci sono persone che si mostrano più insicure e vulnerabili e automaticamente si lasciano condizionare dalle opinioni dei colleghi.Saretta&Andrea ha scritto: Personalmente se mi proponessero di diventare responsabile di sicuro rifiuterei, proprio perchè io ho scelto che al primo posto viene la mia famiglia e al secondo il lavoro. Finite le mie ore lavorative io voglio andare a casa dal mio bambino, quando si ammala voglio stare a casa io a curarmelo. Se sei una responsabile d'ufficio hai molte responsabilità e quindi molto spesso devi essere disposta a sacrificare del tempo alla tua famiglia. E' questione di scelte.
In seconda linea per poter usufruire di un margine di libertà bisogna anche dimostrare di essere all'altezza. Quindi oltre che affidabilità, precisione, problem solving e capacità analitica bisogna dimostrare di avere la situazione in pugno.
E far pesare le volte che ci si ferma a fare degli straordinari, che non sono appunto la regola.
La sicurezza che una persona è in grado di trasmettere, il carisma e il carattere stabile ed equilibrato permettono anche ad una mamma di essere responsabile di un reparto che funziona. Senza discriminazione.




