Non riseco a leggere tutte le 27 pagine sull'argomento, ma volevo dire la mia. Sono del parere che le regole facciano parte dell'educazione di un figlio sin dalla nascita. Chiara ha dormito con me fino a 20 mesi circa (voluto anche da me perchè ritengo giusto il contatto)è andata a dormire però nel suo lettino quando a dicembre avevo il pancione di giulia ,non l'ho fatta di certo piangere ma le ho tenuto la manina anche tutta la notte senza mai cedere.
risultato; ora dorme alle 21.00 max nel lettino da grandi da sola nella sua stanza e da allora non mi ha mai chiesto di tornare con me
Ho deciso di togliere il ciuccio.......... non ho ceduto la prima notte e non l'ha mai più riavuto ecc. ecc.
mangia a tavola e può scendere solo se le dò il permesso, chiede scusa se fà la monella e mi chiede per favore se vuole un bicchiere di acqua
tutto questo l'ho ottenuto anche con la durezza e con qualche scapaccione perchè credo che il mio ruole dia di mamma e non di amica
PS. le stesse regole sono rispettate anche dalla piccola
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Le nuove mamme sono troppo permissive?
- dhaniela70
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
Daniela, mamma di *CHIARA*nata il 28 Aprile 2005 e di *GIULIA*nata il 28 Marzo 2007. Ora la mia famiglia è completa?

==>APRILINA POWER<==

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- scarlet
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
franci il tuo punto di vista lo trovo molto bello, ma proprio perché siete a NY e tuo figlio covrà affrontare una società davvero dura e competitiva e in un mix di culture e modi, forse cercare un compromesso fra libertà e regole è il modo migliore per aiutarlo a districarsi...
esempio da te citato...lo stare a tavola con altri presuppone delle regole generalmente condivise ed eccezioni...quindi per noi è necessario adeguarci a quello che insieme alla scuola si stabilisce essere un comportamento condiviso e poi a casa lasciamo margini di libertà legati a età e anche a giornate ,,,,
per il prego-grazie pietrp è timidissimo e se a volte non riesce lo faccio io per lui cercando di fargli notare poi come sia importante essere gentili
io considero questi primi anni come un allenamento e siccome viviamo in una società che stabilisce limiti io gli faccio capire l'importanza di accettarli, dopo averli però capiti, e di conoscere anche il resto....ma senza lasciare a lui così piccolo la scelta per ora...
esempio da te citato...lo stare a tavola con altri presuppone delle regole generalmente condivise ed eccezioni...quindi per noi è necessario adeguarci a quello che insieme alla scuola si stabilisce essere un comportamento condiviso e poi a casa lasciamo margini di libertà legati a età e anche a giornate ,,,,
per il prego-grazie pietrp è timidissimo e se a volte non riesce lo faccio io per lui cercando di fargli notare poi come sia importante essere gentili
io considero questi primi anni come un allenamento e siccome viviamo in una società che stabilisce limiti io gli faccio capire l'importanza di accettarli, dopo averli però capiti, e di conoscere anche il resto....ma senza lasciare a lui così piccolo la scelta per ora...
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Muumimamma
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
Scusa Francy ma mi hai frainteso oppure sono io che leggo male il tuo messaggio.Franci.uk ha scritto:Da come la metti tu, sembrerebbe che mio figlio, avendo una madre come me, disposta a negoziare su tutto (o quasi), possa fare sempre quello che vuole. Non credo sia possibile. Certo che non mi sento di dirgli NO, solo per partito preso, giusto per fargli fare il callo. Praticamente dici che la vita dovrebbe educare mio figlio, perche' io non lo faccio...pensare che credevo fosse il mio lavoro a tempo pienoMuumimamma ha scritto: Mi sembra di capire che tutte (favorevoli o no alla pacca sul pannolino), sono comunque propense a discutere, spiegare, trattare e negoziare al fine di ottenere una accordo comune e un bimbo felice di sapere che il mondo può effettivamente plasmarsi attorno ai suoi desideri.
E parlo di desideri, e non necessità, perché voler indossare le scarpe blu invece che le rosse, non è certo una questione di vita o di morte.
Ma ora io mi domando, un domani che cosa accadrà?
Quando i nostri bimbi si scontreranno con la realtà di una vita che di negoziazioni ne offre veramente poche, quando incontreranno altri individui che come loro hanno visto gli altri cedere e si aspettano lo stesso trattamento, come la prenderanno?
Alcune mamme sostengono che la vita ti bastona già di suo, è giusto che i bambini abbiano pochi pensieri e il minor numero di frustrazioni.
Ma allora stiamo forse evitando di soffrire nel pronunciare un "NO" difficile, lasciando che la vita svolga il nostro compito e educhi i nostri figli? Desideriamo essere ricordate come le figure perfette che li hanno accompagnati nella loro crescita e lasciamo che la parte del lupo la facciano le maestre e i vicini di banco?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, soprattutto quelle di voi che hanno la possibilità, il carattere e la pazienza per discutere con loro tutte le decisioni che riguardano i vostri figli.Forse e' ancora piccolo, ma spero di riuscire a fargli capire che l'amore di mamma e papa' e' sempre li', indipendentemente da quello che c'e' fuori.
Non ho una visione pessimista dei bambini, piccoli approfittatori che capiscono quando gli fa comodo...penso che loro vogliano compiacerci e se all'inizio non sono disposti a seguirci, perche' sono troppo piccoli, se comunque siamo genitori attenti e gli diamo fiducia, con un po' di guida, finiranno con seguire il nostro esempio.
Ho un marito nato in un paese comunista, io cresciuta in una famiglia con una sicurezza economica altalenante. Valerio crescera' senza problemi economici, crescera' a NY dove gia' all'asilo ti danno i compiti a casa, in una societa' americana con competizione a mille. Voglio che sappia di essere fortunato, voglio che conosca il valore delle cose e che cresca con una sana dose di cinismo, voglio che riesca a vedere anche il punto di vista altrui. Crescera' in una campana di vetro solo perche' voglio che sia sicuro dei suoi affetti? Non credo. Sto relegando le delusioni solo al mondo esterno? Onestamente penso che sia davvero un discorso senza senso per un bambino piccolo come il mio. E' naturale che crescendo cerchero', per quanto possibile, di accompagnarlo nella scoperta di quello che c'e' fuori, anche delle delusioni.
Ho letto di sfuggita altri interventi: regole di comportamento a tavola, ringraziare, salutare, ecc. ecc.
Tutto e' molto relativo, mi sembra. Che regole seguo, le mie o quelle di mio marito? I cinesi fanno rumore quando mangiano. E' cattiva educazione? O e' solo un punto di vista?
Spesso mangio con le mani, certo, lo faccio a casa mia e non a casa altrui. Posso insegnare a mio figlio che a casa degli altri, perche' la societa' impone, deve mangiare con le posate.
Sono stupidate per me. Vorrei che mio figlio fosse rispettoso degli altri e sincero. Non mi interessa che impari a dire grazie e prego con falsita'.
Mi pare che tu ti senta accusata, so che è successo più volte e capisco la tua frustrazione. Ma ti assicuro che in questo caso non c'è nessun attacco personale, solo la voglia di capire.
Ho sempre parlato al plurale perché anche io negozio molto con Ettore e cerco di spiegargli ogni minima cosa. Quindi mi inserisco automaticamente nella categoria delle mamme che ho citato (almeno per certi aspetti).
Non ho scritto e non ho lasciato intendere che una madre più diplomatica non dica mai di no.
Semplicemente mi sembra piú facile per i suoi figli riuscire a trovare un compromesso. E la vita di compromessi alla fine non ne offre molti. Gli unici che possiamo fare sono con noi stessi, raramente gli altri ci vengono incontro a meno che non siano famigliari o amici (e alle volte nemmeno loro).
Non ho nemmeno detto che la vita deve educare tuo figlio perché tu non lo fai.
Mi sono semplicemente domandata perché ci comportiamo in questo modo e ho ipotizzato che forse alle volte è più facile lasciare risolvere le cose agli altri.
L'ho già scritto e lo ripeto, molte volte su questo forum ho letto di mamme che non riuscivano a risolvere dei "problemi" con i loro bimbi, vivevano una situazione di stallo, e alla fine all'asilo la situazione si è risolta. A me (come a tutte le mammme) si spezza il cuore quando sento piangere Ettore, anche se per un capriccio. Se dovessi cambiare una delle sue abitudini probabilmente mi sentirei emotivamente sollevata dall'idea di poter condividere l'onere con altri. Magari con l'asilo dove passerebbe almeno 4 ore sulle otto o nove che resta sveglio.
Lo so che il nostro amore li accompagna sempre, ma se io mi sento spaesata ora a 30 e passa anni quando qualche cosa di improvviso e poco piacevole accade, mi chiedo che cosa possano provare loro, così piccoli, di fronte alle nuove scoperte.
La casa è un nido sicuro al quale tornare, ma sul momento potrebbe forse essere piú doloroso per un bambino "negoziatore" scoprire che gli altri non gli vanno incontro, piuttosto che per un bimbo che ha dovuto piegarsi delle regole. È un'ipotesi, non un'affermazione.
Scusa Francy, una cosa non ho capito...
Dici che desideri che Valerio cresca con una sana dose di cinismo. Lo intendi in senso filosofico vero? Perché altrimenti ammetto di essere fortemente perplessa.
Ettore Leevi, Helsinki 30.07.2007 Sono tutti anticorpi
Astrea Agata, Helsinki 08.08.2010 È solo una fase ***V.I.P.era***
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Muumimamma
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
Ely, ma è solo perché sei terribilmente permissiva nonché fancazzista.ely66 ha scritto:moppie ha scritto:ti prego... giura che imparano!ishetta ha scritto:
Però mi aspetto che un bimbo di 2/3 anni si metta le dita nel naso, magari mangi un maccherone con le mani o si sporchi di sugo pure le calze. Con il tempo imparerà... non da solo sicuramente, ma un po' per volta.
il sugo sulle calze? si si imparano.
il resto, sto in trepidante attesa.. si, gaia a casa mangia con le mani malgrado il continuo "usa le forchette, usa le posate" e all'asilo le usa. uffff...
Lasci che l'asilo educhi tua figlia, e a casa lei ti mangia la zuppa in testa (ma senza sporcarti i calzini!)
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- mafalda2005
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
? Esclusi i pasti? Non ho capito... e mi sento già un po' male (i miei sono sempre svegliMuumimamma ha scritto:Magari con l'asilo dove passerebbe almeno 4 ore sulle otto o nove che resta sveglio.
And I think to myself... what a wonderful world
la tartaruga lenta com'è afferra al volo la fortuna quando c'è. 2006 2008
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
Si', probabilmente mi sono messa sulla difensiva.Muumimamma ha scritto:Scusa Francy ma mi hai frainteso oppure sono io che leggo male il tuo messaggio.
Mi pare che tu ti senta accusata, so che è successo più volte e capisco la tua frustrazione.
Credo che per me sia piu' facile trovare un compromesso ora, rispetto a qualche anno fa, semplicemente perche' inizio davvero a chiedermi cosa sia davvero importante per me e la lista si e' decisamente assottigliata.Muumimamma ha scritto:Non ho scritto e non ho lasciato intendere che una madre più diplomatica non dica mai di no.
Semplicemente mi sembra piú facile per i suoi figli riuscire a trovare un compromesso.
Se riuscissi, a me piacerebbe insegnarli a non aver paura delle emozioni a tirarle fuori e viverle come normali, riuscire a girare pagina. Cosa mica facile mi pare...nel frattempo ci rifletto.Muumimamma ha scritto: Lo so che il nostro amore li accompagna sempre, ma se io mi sento spaesata ora a 30 e passa anni quando qualche cosa di improvviso e poco piacevole accade, mi chiedo che cosa possano provare loro, così piccoli, di fronte alle nuove scoperte.
Altra ipotesi e' che un bambino che si e' dovuto piegare troppo alle regole abbia deciso per poca forza di carattere un atteggiamento remissivo che non gli ha permesso di tirar fuori la sua personalita', covando frustrazione e insicurezza. Oppure un bambino ribelle puo' diventare troppo aggressivo. Oppure potrebbe venirne fuori un bambino ok.Muumimamma ha scritto:La casa è un nido sicuro al quale tornare, ma sul momento potrebbe forse essere piú doloroso per un bambino "negoziatore" scoprire che gli altri non gli vanno incontro, piuttosto che per un bimbo che ha dovuto piegarsi delle regole. È un'ipotesi, non un'affermazione.
Certo, vorrei solo che mantenesse una mente aperta a tutto.Muumimamma ha scritto:Scusa Francy, una cosa non ho capito...
Dici che desideri che Valerio cresca con una sana dose di cinismo. Lo intendi in senso filosofico vero?
Valerio Yi e' nato l'8 luglio 2007
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
io la zuppa a casa non la faccio MAI :fuck:Muumimamma ha scritto:Ely, ma è solo perché sei terribilmente permissiva nonché fancazzista.ely66 ha scritto:moppie ha scritto:ti prego... giura che imparano!ishetta ha scritto:
Però mi aspetto che un bimbo di 2/3 anni si metta le dita nel naso, magari mangi un maccherone con le mani o si sporchi di sugo pure le calze. Con il tempo imparerà... non da solo sicuramente, ma un po' per volta.
il sugo sulle calze? si si imparano.
il resto, sto in trepidante attesa.. si, gaia a casa mangia con le mani malgrado il continuo "usa le forchette, usa le posate" e all'asilo le usa. uffff...
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scusa l'o.t.anche io negozio molto con Ettore
ma tu in mezzo ai finnici, hai osato chiamare un povero bambino ettore????? dimmi che è tradotto, dimmi che l'hai chiamato valallah, tohr, qualcosa di simile... ok... vado a svegliare i miei neuroni e apro la mente.. fine o.t.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: Le nuove mamme sono troppo permissive?
Altra ipotesi e' che un bambino che si e' dovuto piegare troppo alle regole abbia deciso per poca forza di carattere un atteggiamento remissivo che non gli ha permesso di tirar fuori la sua personalita', covando frustrazione e insicurezza. Oppure un bambino ribelle puo' diventare troppo aggressivo. Oppure potrebbe venirne fuori un bambino ok.
franci io mi sono fatta l'idea che proprio dalle regole, capite e vissute, nasca la comprensione di sé e della libertà...proprio perché ti rendi conto della differenza fra le due cose....e rispettare le regole non è avere un atteggiamento remissivo...
mio figlio è pacato di natura e dal nido mi hanno sempre detto che rispetta le regole che gli danno, ma perché secondo loro le capisce, non ama situazioni di confitto tipo punizioni ecc e nell'osservarle si sente sicuro e nel resto è molto aperto, si adatta alle varie situazioni, socializza con tutti e gioca con tutti...quindi immagino che soprattutto per i piccoli le regole servano molto spesso a dare sicurezza per poi scoprire il resto
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
