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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

omettere di essere incinta al contratto di lavoro

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fulminata76
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Re: Re:

Messaggio da fulminata76 » 16 ott 2009, 15:46

BarbyLondra ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:
fulminata76 ha scritto:[
Scusa per "anticipata" intendi andare in malattia per gravidanza a rischio (non sono m,olto brava con questi termini).
No, ho detto molte pagine fa (tipo pag 5 o 6) che l'errore e orrore principale in italia sia l'idea di gravidanza a rischio. Quella e' una presa per il cu*o (nella maggior parte, ma non tutti, dei casi)
Questo mio messagio era in risposta a questo di Fulminata. Scusate chaos.
**************
si ma è anche da persone mature e coscienti di ciò accadere dopo che non sono più a rischio aborto. Ovvero vado in anticipata e chi si è visto si è visto, tanto il posto di lavoro lo conservo lo stesso e chissenefrega sel mio datore di lavoro deve sbattersi a cercare/formare qualcun'altra.
si BarbyLondra, ma anticipata/a rischio se non mi serve. Chiaro che se la gravidanza è a rischio veramente è tutto un altro discorso.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da caracalla » 16 ott 2009, 15:47

cmq di questi tempi mi sa ch eanche un uomo viene discrimanto al lavoro se si piglia i congedi parentali eh... :che_dici
⎝⏠⏝⏠⎠Chuck Norris non legge i libri. Li fissa fino a quando non ottiene le informazioni che gli servono⎝⏠⏝⏠⎠

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da fulminata76 » 16 ott 2009, 15:51

chiarasole ha scritto:
fulminata76 ha scritto:
helzbeth ha scritto: Purtroppo vedo ancora molte donne che dicono "trovo il pollo che mi assume e poi faccio un figlio" :x:
Ecco Helzbeth hai centrato in pieno il problema. Purtroppo è per persone così che siete discriminate nei posti di lavoro.

pero' dire "trovo il lavoro e poi faccio un figlio" non mi sembra tanto sbagliato, voglio dire non e' che possiamo dargli da mangiare aria fritta...
io me la prenderei di piu' con le donne che si fanno fare i certificati dal ginecologo per l'anticipata "perche' sono sempre stanca e non ce la faccio a lavorare", queste si che sono la causa delle discriminazioni per tutte le donne in eta' fertile!
(e ancora di piu' me la prenderei con i ginecologi che fanno i certificati senza motivi validi)
No certo allora è giusto che sia io a dare da mangiare a tuo figlio. E alla mia chi lo da?
E le donne che trovano il pollo, fanno un figlio, si fanno obbligatoria, facoltativa, permessi ecc, e prima di rientrare sono magicamente incinta un'altra volta e ricomincia la trafila. Allora io mantengo te e i pupi, ma a me chi ci pensa?
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Re: Re:

Messaggio da Dubbiosa » 16 ott 2009, 15:53

calavera ha scritto:
floddi ha scritto:
fed+brugnomo ha scritto:
e poi scusate, ma se una donna rimane incinta (magari perche' il preservativo si rompe, o vomita mentre prende la pillona) dopo aver firmato un contratto e prima di iniziare a lavorare? dovrebbe dimettersi?

QUOTO!
ragazze ma contestualiziamo un pò il discorso. E' giusto o no (non legale o no, abbiamo capito che è legale), tacere il proprio stato di gravidanza nel mentre si firma un contratto a tempo determinato?
SI!

perchè?
perchè quando lo hai detto ti hannolicenziata - ci sei già passata
perchè quando vai ai colloqui la prima cosa che ti chiedono : hai figli, e tra quanto ne vorresti mettere uno in prpogetto? - ci sei già passata
se non sono in uno stato avanzato di gravidanza nn ci vedo nulla di strano...e cmq io nn ho capito voi che maternità vi fate..ma se sono una persona seria e in salute , mi faccio due mesi a casa prima del parto..(e sicuramente non lascio il lavoro dipunto in bianco ma se ce lafaccio ci vado in ufficio un paio di volte a settimane he)...e tre mesi dopo il parto... :domanda

io ti quoterei tutto, anche le virgole, cala..
peccato però che oggettivamente sembra che le "persone serie e in salute" al giorno d'oggi siano davvero poche..

insomma, al corso pre-parto che sto frequentando siamo in 17, tutte lavoravano prima di rimanere incinta
4 o 5 sono arrivate fino al 7° mese
sono l'unica che ha chiesto la posticipata


eppure tutte le altre non le vado particolarmente più conciate di me e nessuna ha avuto la sf**a di avere problemi particolari..insomma, io mi metto un pò anche nei panni dei datori di lavoro e penso che, a volte, qualche ragione per partire prevenuti la hanno anche loro
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Aoifestella » 16 ott 2009, 15:53

fulminata76 ha scritto:
chiarasole ha scritto:
fulminata76 ha scritto:
helzbeth ha scritto: Purtroppo vedo ancora molte donne che dicono "trovo il pollo che mi assume e poi faccio un figlio" :x:
Ecco Helzbeth hai centrato in pieno il problema. Purtroppo è per persone così che siete discriminate nei posti di lavoro.

pero' dire "trovo il lavoro e poi faccio un figlio" non mi sembra tanto sbagliato, voglio dire non e' che possiamo dargli da mangiare aria fritta...
io me la prenderei di piu' con le donne che si fanno fare i certificati dal ginecologo per l'anticipata "perche' sono sempre stanca e non ce la faccio a lavorare", queste si che sono la causa delle discriminazioni per tutte le donne in eta' fertile!
(e ancora di piu' me la prenderei con i ginecologi che fanno i certificati senza motivi validi)
No certo allora è giusto che sia io a dare da mangiare a tuo figlio. E alla mia chi lo da?
E le donne che trovano il pollo, fanno un figlio, si fanno obbligatoria, facoltativa, permessi ecc, e prima di rientrare sono magicamente incinta un'altra volta e ricomincia la trafila. Allora io mantengo te e i pupi, ma a me chi ci pensa?
Ma non ho capito niente allora..non la paga l'INPS la maternita'?
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da helzbeth » 16 ott 2009, 15:55

BarbyLondra ha scritto:helzbeth, sia il lavoro che la maternita' sono un diritto.
Che la vita dei datori di lavoro non sia facile non e' colpa dei dipendenti.
Se credete che sia cosi facile, allora volete fare scambio e vedere cosa si prova?
guarda: sono stata dipendente per 15 anni E TI ASSICURO CHE SI STA MOOOOOOLTO MEGLIO: malattia, ferie pagate, timbrato il cartellino la sera... hai finito i tuoi problemi.

Poi sono scelta, come sempre... ed io scelgo di prendere a lavorare con me persone che mi danno fiducia, persone con cui lavorare ASSIEME.
Una persona (maschio o femmina che sia poca importanza ha) che si comporta come se il datore di lavoro fosse un pollo da spennare, CON ME fa poca strada.
Preferisco la sincerità.
Non sei obbligata a dirlo, vero, PERO' se me lo dici prima di tutto non nascondi nulla (e per mè è importante) e secondariamente (ma non meno importante) dai più tempo all'azienda di organizzarsi in virtù del fatto che tu rimarrai a casa.

Io da dipendente avevo la stessa testa di adesso, e mi comportavo di conseguenza.
Ora, siccome non sono l'unica al mondo, SPERO di trovare altre persone così... TUTTE LE ALTRE (leggi le cerca polli) PER ME RESTANO A CASA.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Dubbiosa » 16 ott 2009, 15:56

c'è anche da dire che, visto che paga l'inps, io renderei obbligatoria la sostituzione per la maternità..pena il pagamento altrimenti dell'intero stipendio da parte dell'azienda, ecco
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da caracalla » 16 ott 2009, 15:57

ma il problema di fulminata non è ch elei deve pagare il 20 % (perchè l'inps ne paga l'80%)..ma che passa quei mesi a istruire e formare uan persona, che poi nel momento in cui ha capito come funziona l'ufficio si assenterà x sei mesi quando va bene, e quindi lei dovrà rimpiazzarla con un nuovo contratto temporaneo e formar ee istruire un altra persona..(che intanto dovrà anceh cercare e valutare!)...e poi dopo sei mesi la ragazza rientrerà dalla maternità e le occorreranno altri mesi per mettersi alpasso col lavoro..
insomam se fai la segretaria che tira su fax e telefonate non c'è problema, ma se sei un collaboratore che ha mansioni specifiche son cazz
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Micky77 » 16 ott 2009, 15:58

fulminata76 ha scritto:
chiarasole ha scritto:
fulminata76 ha scritto:
helzbeth ha scritto: Purtroppo vedo ancora molte donne che dicono "trovo il pollo che mi assume e poi faccio un figlio" :x:
Ecco Helzbeth hai centrato in pieno il problema. Purtroppo è per persone così che siete discriminate nei posti di lavoro.

pero' dire "trovo il lavoro e poi faccio un figlio" non mi sembra tanto sbagliato, voglio dire non e' che possiamo dargli da mangiare aria fritta...
io me la prenderei di piu' con le donne che si fanno fare i certificati dal ginecologo per l'anticipata "perche' sono sempre stanca e non ce la faccio a lavorare", queste si che sono la causa delle discriminazioni per tutte le donne in eta' fertile!
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Scusa ma chi ti dice che sarà così?
Io sono assunta a tempo indeterminato, ho lavorato fino a 3 settimane dal parto e tornata regolarmente dopo 4 mesi, così come penso tante altre mamme.
Non è che per forza le lavoratrici dipendenti quando restano incinte poi non le vedi più per anni e si fanno mantenere i figli dai propri titolari
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Re: Re:

Messaggio da BarbyLondra » 16 ott 2009, 15:59

fulminata76 ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:
BarbyLondra ha scritto:
fulminata76 ha scritto:[
Scusa per "anticipata" intendi andare in malattia per gravidanza a rischio (non sono m,olto brava con questi termini).
No, ho detto molte pagine fa (tipo pag 5 o 6) che l'errore e orrore principale in italia sia l'idea di gravidanza a rischio. Quella e' una presa per il cu*o (nella maggior parte, ma non tutti, dei casi)
Questo mio messagio era in risposta a questo di Fulminata. Scusate chaos.
**************
si ma è anche da persone mature e coscienti di ciò accadere dopo che non sono più a rischio aborto. Ovvero vado in anticipata e chi si è visto si è visto, tanto il posto di lavoro lo conservo lo stesso e chissenefrega sel mio datore di lavoro deve sbattersi a cercare/formare qualcun'altra.
si BarbyLondra, ma anticipata/a rischio se non mi serve. Chiaro che se la gravidanza è a rischio veramente è tutto un altro discorso.
Allora, su questo sono d'accordo. Mia cugina e' l'esempio. E' stata fuori ufficio da quasi subito per pressione bassa.
Tornata dalla maternita' le hanno datto il paglietto.
Fatto bene.
R: 10/6/2008 a 41+1 & M: 23/2/2010 a 39+5 «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.» Dante Alighieri

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da fed+brugnomo » 16 ott 2009, 16:00

eppure tutte le altre non le vado particolarmente più conciate di me e nessuna ha avuto la sf**a di avere problemi particolari..insomma, io mi metto un pò anche nei panni dei datori di lavoro e penso che, a volte, qualche ragione per partire prevenuti la hanno anche loro

Ma allora il problema è un altro! E qui di nuovo torniamo al discorso gravidanze fisiologiche travestite da gravidanze a rischio, il problema non è comunicare o meno di essere incinta...

E poi, scusami fulminata76, ma onestamente... se tu hai una dipendente, che è brava, in gamba, si impegna (lo hai detto tu stessa che cerca sempre di recuperare anche quando non potrebbe)... metti che lei fosse venuta a lavorare per te e si fosse trovata incinta subito dopo... e te lo avesse detto dopo l'assunzione... che facevi? Le facevi i conti su PO e PM per vedere se ti aveva "fregata" perché tu le devi mantenere i figli? Quando, se onesta, ti rientra a lavorare con un bimbo di 3 mesi?? A me non pare proprio che questo significhi approfittarsene, eh? Comunque sia, contenta per te... assumi tranquillamente un uomo... poi magari ne trovi anche uno che rimane a fare gli straordinari come i colleghi di mia cognata, che non facevano un'emerita cippa fino alle 5 per poi lavorare fino alle 8 e arrotondare... tanto, loro erano single e senza figli... che gli fregava?

Mah!

Vado a prendere lo gnomo al nido :vvvia:
"Quando Kat pensa si muove tantissimo, mentre quando io penso, a parte inclinare la testa da una parte, resto immobile" (S.Dowd)

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Re: Re:

Messaggio da caracalla » 16 ott 2009, 16:04

Dubbiosa ha scritto:
calavera ha scritto:
SI!

perchè?
perchè quando lo hai detto ti hannolicenziata - ci sei già passata
perchè quando vai ai colloqui la prima cosa che ti chiedono : hai figli, e tra quanto ne vorresti mettere uno in prpogetto? - ci sei già passata
se non sono in uno stato avanzato di gravidanza nn ci vedo nulla di strano...e cmq io nn ho capito voi che maternità vi fate..ma se sono una persona seria e in salute , mi faccio due mesi a casa prima del parto..(e sicuramente non lascio il lavoro dipunto in bianco ma se ce lafaccio ci vado in ufficio un paio di volte a settimane he)...e tre mesi dopo il parto... :domanda

io ti quoterei tutto, anche le virgole, cala..
peccato però che oggettivamente sembra che le "persone serie e in salute" al giorno d'oggi siano davvero poche..

insomma, al corso pre-parto che sto frequentando siamo in 17, tutte lavoravano prima di rimanere incinta
4 o 5 sono arrivate fino al 7° mese
sono l'unica che ha chiesto la posticipata


eppure tutte le altre non le vado particolarmente più conciate di me e nessuna ha avuto la sf**a di avere problemi particolari..insomma, io mi metto un pò anche nei panni dei datori di lavoro e penso che, a volte, qualche ragione per partire prevenuti la hanno anche loro
DUBBIOSA IO CREDO CHE QUESTA SIA UNA SPINA NEL FIANCO e che sia tutta ITALIANA!

però io mi chiedo (visto che ho avuto gemelli e l'iter è legegrmente diverso) con che faccia di bronzo si chiede al ginecologo dell'ASL (quindi nn il proprio) DI FARSI FARE un certificato a rischio quando non lo si è..o melgio fors eil problema vero è un altro: cioè IL MANCATO APPROFONDIMENTO da parte del GINECOLOGO DELL'INPS quando si vede arrivare uan donan col certificato del suo privato di gravidanza a rischio...

il ginecologo dell'asl per tutti imesi che ho dovuto cmq presentare i certificati in azienda e all'inps, non mi ha visitata nemmeno mezza volta!
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da helzbeth » 16 ott 2009, 16:05

un carrozziere qui avanti era imbufalito: ha preso una ragazza perchè aveva assolutamente bisogno: lei gli ha assicurato che per 2 anni non avrebbe avuto figli (salvo imprevisti della vita).
15 giorni dopo l'assunzione gli comunica di essere incinta.

Ci ha messo 3 anni per licenziarla, di cui questa ha lavorato 6 mesi, tutto il resto maternità (2) e anticipate e posticipate.

Se questa è la legge, mi spiace ma è sbagliata.

Andate a dirgli che è discriminazione.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Dubbiosa » 16 ott 2009, 16:10

fed+brugnomo ma infatti secondo me il problema non è tanto il dirlo o meno prima ma il fatto che, partendo da una situazione di diffidenza iniziale da entrambe le parti (se io te lo dico non mi assumi /se me lo nascondi è perchè vuoi fregarmi) questa situazione rimarrà sempre così fino a quando:
- verrà effettuato un controllo più rigoroso sulle anticipate
- si troverà il modo di incentivare i rientri dopo l'obbligatoria
- verrà dato più margine di libertà ai permessi per i papà
- si obbligherà i datori di lavori a fare le sostituzioni per maternità


se poi lasciamo perdere il discorso generale e ci concentriamo solo sul problema del 3d..a prescindere se sia legale o meno io non trovo moralmente corretto concorrere e farmi assumere per un impiego a T.D. sapendo già a priori che, nel caso migliore, riuscirò a garantire una disponibilità di un paio di mesi prima e forse qualche mese dopo senza avvisare il mio datore di lavoro della mia condizione.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Aoifestella » 16 ott 2009, 16:10

A parte che assicurare ad un datore di lavoro che per 2 anni non rimarro' incinta mi sembra una grossa caxxata, ma come si fa???
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da chiarasole » 16 ott 2009, 16:10

fulminata76 ha scritto:
chiarasole ha scritto:
fulminata76 ha scritto:
helzbeth ha scritto: Purtroppo vedo ancora molte donne che dicono "trovo il pollo che mi assume e poi faccio un figlio" :x:
Ecco Helzbeth hai centrato in pieno il problema. Purtroppo è per persone così che siete discriminate nei posti di lavoro.

pero' dire "trovo il lavoro e poi faccio un figlio" non mi sembra tanto sbagliato, voglio dire non e' che possiamo dargli da mangiare aria fritta...
io me la prenderei di piu' con le donne che si fanno fare i certificati dal ginecologo per l'anticipata "perche' sono sempre stanca e non ce la faccio a lavorare", queste si che sono la causa delle discriminazioni per tutte le donne in eta' fertile!
(e ancora di piu' me la prenderei con i ginecologi che fanno i certificati senza motivi validi)
No certo allora è giusto che sia io a dare da mangiare a tuo figlio. E alla mia chi lo da?
E le donne che trovano il pollo, fanno un figlio, si fanno obbligatoria, facoltativa, permessi ecc, e prima di rientrare sono magicamente incinta un'altra volta e ricomincia la trafila. Allora io mantengo te e i pupi, ma a me chi ci pensa?
aspetta un attimo, io non sto certo dicendodicendo che sia corretto farsi anticipata obbligatoria facolativa permessi e poi ricominciare con la trafila

Sto solo dicendo che mi sembra un iter logico prima avere un lavoro e poi pensare ad un figlio

poi siamo sempre li', se si agisce in maniera corretta il problema non si pone
(ripeto, io ho iniziato a lavorare da incinta, non mi hanno dovuto sostituire, non hanno pagato la maternita', non ho fatto un giorno extra di maternita' se non le 16 settimane che mi spettavano, non ho mai neanche fatto un ritardo, cosa dovevo fare di piu'?)
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da newbetti » 16 ott 2009, 16:11

tornando sulla domanda del post...

al di là di quanto prevede la legge su quando comunicare la maternità, io al colloquio non direi che sono incinta (nè di 2, nè di 4 mesi), perchè il colloquio è uno step, non è niente di definitivo (nè per il datore di lavoro che sta vagliando x persone, nè per l'aspirante dipendente che può fare y colloqui...).

Al momento che passo il colloquio e vado a firmare il contratto di lavoro (al di là se si veda o meno la "pancia") ritengo sia corretto per dare le basi "trasparenti" al rapporto di lavoro comunicarlo...

Poi penso che bisogna trovarcisi in mezzo...
una mia cara amica finiva a febbraio 2010 l'apprendistato (che è considerato contratto a tempo determinato secondo il nostro CCN)..
ad aprile di quest'anno si è trovata incinta (non lo cercavano, ma erano al 7^ cielo), ma era terrorizzata dal fatto che avrebbero potuto trovare un modo per penalizzarla e farla licenziare...

A giugno (prima della fine del 3^ mese) le hanno confermato il contratto in anticipo.
Lei non ha detto nulla della maternità (che comunque è andata male in quanto ha perso il bambino alla 17^ settimana), ma dopo questa conferma ha vissuto in modo più sereno il suo guardare al futuro...


Poi penso che sia diverso se l'azienda dove si lavora sia di 2, 15 o 150 dipendenti (capacità di sostituire la mamma, ecc), in quanto in un caso l'assenza della persona rende quasi impossibile svolgere il lavoro, nell'altro no...


Ok, forse mi sono dilungata troppo, e ho ripetuto cose già dette, ma ci tenevo ad esprimere anche il mio punto di vista.
mammukka ho regalato il mio cuore all'uomo che porta la gioia nella mia vita * tato1 13 maggio 2011 alle 12:17 * * tato2 17 novembre 2013 alle 22:46 * * tata3 31 agosto 2016 alle 20:55 * tato4 26 giugno 2020 alle 17:59

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Dubbiosa » 16 ott 2009, 16:12

helzbeth non trovo nemmeno corretto da parte del datore di lavoro impormi di non avere figli però...insomma il marcio direi che sta decisamente da entrambe le parti.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Aoifestella » 16 ott 2009, 16:13

helzbeth ha scritto:
Poi sono scelta, come sempre... ed io scelgo di prendere a lavorare con me persone che mi danno fiducia, persone con cui lavorare ASSIEME.
Una persona (maschio o femmina che sia poca importanza ha) che si comporta come se il datore di lavoro fosse un pollo da spennare, CON ME fa poca strada.
Preferisco la sincerità.
Non sei obbligata a dirlo, vero, PERO' se me lo dici prima di tutto non nascondi nulla (e per mè è importante) e secondariamente (ma non meno importante) dai più tempo all'azienda di organizzarsi in virtù del fatto che tu rimarrai a casa.

Io da dipendente avevo la stessa testa di adesso, e mi comportavo di conseguenza.
Ora, siccome non sono l'unica al mondo, SPERO di trovare altre persone così... TUTTE LE ALTRE (leggi le cerca polli) PER ME RESTANO A CASA.
Ma scusa Helzbeth allora secondo le tue parole, se al colloquio ti si presenta una persona che ha tutte le carte in regola per far parte del tuo team, ed ha anche qualche marcia in piu', PERO' e' incinta di 2 mesi tu l'assumi lo stesso?Non credo proprio sai.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da ishetta » 16 ott 2009, 16:13

yoga ha scritto:
elfa ha scritto:
yoga ha scritto:
elfa ha scritto:L'Italia è forse uno dei posti in cui si rientra PRIMA dalla maternità..in Ucraina (e non parlo quindi di paesi scandinavi) non esite rientrare dopo tre mesi dalla nascita del bimbo...
E come sono messe le donne in quanto a discriminazione in Ucraina?
Probabilmente male, non lo so, ma non mi pare che qui siamo messe meglio, e questa discussione ne è la conferma. :x:
No no, hai ragione, comunque per fare un discorso piu' ampio quello della maternita', a prescindere dalla durata del congedo, e' un grosso "problema" che pone noi donne in condizione svantaggiata rispetto agli uomini, e non solo quando siamo incinte ma anche dopo, quando abbiamo i figli piccoli a cui badare (come e' stato discusso ampiamente anche in altri post).

Ok allora vediamola così.... viene da me un uomo per un lavoro di 24 mesi. Sa già che fra 2 mesi dovrà essere operato di .... emorroidi (eh la butto lì) e che questo comporterà un assenza di 5 mesi. Io mi sentirei in dovere di dirlo. Non centra se sei uomo o donna, centra il fatto di scoprire le carte.
Voglio che il datore di lavoro sia corretto con me? Beh io lo sono con lui.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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