No ... anche se determinate cose io da sola non sono capace a farle in campagna. A questo abbiamo già pensato ma comunque il problema scuola sorgerà ed è meglio essere informati.Zzz... ha scritto:Lalat ma dovete sempre per forza essere tutti e due contemporaneamente in città o contemporaneamente in campagna?
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Doppia residenza
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Re: Doppia residenza
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Doppia residenza
LALAT, sai che anch'io non capisco?
tutto questo casotto per soli 100 chilometri? Ho capito bene?
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005
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Re: Doppia residenza
Ma Lalat economicamente non sarebbe possibile prendere un lavorante che si occupi della campagna?
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Re: Doppia residenza
oppure che un genitore resti nella residenza vicina alle scuole, eventualmente il pomeriggio del venerdì si sposta con bimbi e tutto in campagna fino alla domenica sera... oppure anche qualche pomeriggio.. cento km saranno circa un'ora e mezza di auto...
anche se penso che abbiate già preso in considerazione questa idea
anche se penso che abbiate già preso in considerazione questa idea
mammukka ho regalato il mio cuore all'uomo che porta la gioia nella mia vita * tato1 13 maggio 2011 alle 12:17 * * tato2 17 novembre 2013 alle 22:46 * * tata3 31 agosto 2016 alle 20:55 * tato4 26 giugno 2020 alle 17:59
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Re: Doppia residenza
Si si tratta della riviera di ponente ... raggiungibile solo con una autostrada perennemente in coda ... e costosissima ... non è pensabile fare avanti e indietro si può solo pensare di stare in campagna per i periodi che occorrono.STEFI@VALERIO ha scritto:LALAT, sai che anch'io non capisco?tutto questo casotto per soli 100 chilometri? Ho capito bene?
GOM l'ipotesi del lavorante l'abbiamo scartata:
- se paghi una persona che si occupi della terra ... spendi una fortuna e la cosa è assoltuamente non conveniente;
- se diamo in affitto la terra, il guadagno è nullo, al massimo potremmo rivavarci 2 etti di olio ad albero e qualunque miglioria/lavoro volessimo fare nelle campagne saremmo esclusi dai finanziamenti del Piano di Sviluppo Rurale e non potremmo nemmeno vendere i nostri prodotti perché non potremmo essere impresa agricola visto che abbiamo dato in affitto la terra.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Doppia residenza
non capisco neppure io. 100 km è vicinissimo per me. Io terrei i ragazzi in città con l'aiuto di nonna e baby sitter ed andrei in campagna a giorni alterni. O hai intenzione di allevare animali? Per questo vuoi trasferirti?STEFI@VALERIO ha scritto:LALAT, sai che anch'io non capisco?tutto questo casotto per soli 100 chilometri? Ho capito bene?
O vi trasferite nel paesino e viaggiate voi verso la città quando avete del lavoro, mandando i figli nella scuola di paese. Ma 3 mesi qui e 6 la non ha senso. Ho capito male immagino.
24.10.2007 - Per aspera ad astra
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Re: Doppia residenza
spostamenti in ferrovia e tenere là una macchina scianca?lalat ha scritto:Si si tratta della riviera di ponente ... raggiungibile solo con una autostrada perennemente in coda ... e costosissima ... non è pensabile fare avanti e indietro si può solo pensare di stare in campagna per i periodi che occorrono.STEFI@VALERIO ha scritto:LALAT, sai che anch'io non capisco?tutto questo casotto per soli 100 chilometri? Ho capito bene?
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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Re: Doppia residenza
E trasferirvi tutti in campagna e andare a Genova solo quando c'è la necessità del lavoro?
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Re: Doppia residenza
non ho letto tutto, sono ferma al topic del "coltivatori diretti"
fermati e respira, respira a lungo.
non hai un impiego sicuro tu? ok, hai spese ecc.. ma è sicuro?
perchè è vero che fare il coltivatore diretto può, in questi momenti sembrare un'ottima cosa, ma.
MA!
per avere i contributi europei schiatti di burocrazia.
per lavorare schiatti di burocrazia.
se siete in due, ci sono i dvr e tutto l'ambaradan dei rischi, stress lavoro correlato, utilizzo mezzi meccanici ecc.. da fare.
valuta bene lalat, valuta con un consulente TUTTE le variabili.
a meno che non hai qualcosa come 100 acri di terra con mezzi agricoli già disponibili e ATTUALI tecnologicamente, scordati di fare soldi.
e se crei un'azienda bio, ........................
beh auguri. dico davvero, ottima cosa, ottima idea, ma tanti tanti tanti tanti tanti auguri.
fermati e respira, respira a lungo.
non hai un impiego sicuro tu? ok, hai spese ecc.. ma è sicuro?
perchè è vero che fare il coltivatore diretto può, in questi momenti sembrare un'ottima cosa, ma.
MA!
per avere i contributi europei schiatti di burocrazia.
per lavorare schiatti di burocrazia.
se siete in due, ci sono i dvr e tutto l'ambaradan dei rischi, stress lavoro correlato, utilizzo mezzi meccanici ecc.. da fare.
valuta bene lalat, valuta con un consulente TUTTE le variabili.
a meno che non hai qualcosa come 100 acri di terra con mezzi agricoli già disponibili e ATTUALI tecnologicamente, scordati di fare soldi.
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Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: Doppia residenza
ahhhhhhh visto dopo
100km in liguria. no ein moment, si parla della liguria eh???? non della pianura padana.
100km minimo si fanno in due ore e mezza, forse.
no da un lato la capisco, ma dall'altro è un disastro secondo me. per svariate ragioni.
100km in liguria. no ein moment, si parla della liguria eh???? non della pianura padana.
100km minimo si fanno in due ore e mezza, forse.
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Re: Doppia residenza
Ely ... io non ho più un impiego sicuro ... sto pensando a come diversificare e comunque delle campagne dobbiamo occuparcene. E' da un po' di mesi che pensiamo a come fare ... poi improvvisamente un mese fa ci chiama un ragazzo di lì e ci propone di dargli in affitto l'uliveto ... ovviamente non ci guadagneremmo niente se non un po' di olio ogni anno.
Allora sono andata ad infomrarmi. E' vero che c'è tanta burocrazia per avere i finanziamenti, ma so come fare, l'ho fatto diverse volte per i miei clienti. In compenso la gestione contabile di un coltivatore diretto, all'inizio è facile. Le tasse sono quasi inesistenti, si possono vendere i propri prodotti nel nostro fondo, attraverso il commercio elettronico, itinerante, etc ... e solo con una autocertificazione inviata al comune, niente'altro.
Le attrezzature le abbiamo e anche abbastanza attuali.
Allora sono andata ad infomrarmi. E' vero che c'è tanta burocrazia per avere i finanziamenti, ma so come fare, l'ho fatto diverse volte per i miei clienti. In compenso la gestione contabile di un coltivatore diretto, all'inizio è facile. Le tasse sono quasi inesistenti, si possono vendere i propri prodotti nel nostro fondo, attraverso il commercio elettronico, itinerante, etc ... e solo con una autocertificazione inviata al comune, niente'altro.
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Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Doppia residenza
sicura? vero che l'agricoltura gode di benefici sia fiscali che amministrativi, ma lalat, informati bene.e solo con una autocertificazione inviata al comune, niente'altro.
non puoi spremere le olive se non in determinate condizioni ambientali e farlo in un oleificio non so quanto costi.
non puoi tenere un magazzino in determinate condizioni, igieniche e ambientali.
ohoo io sono per la libera iniziativa sia ben chiaro. il problema è che in italia se provi la libera iniziativa ti tarpano le ali. le gambe, le ginocchia e pure altro.
diciamo che sono schifata e mi fermo.
auguri davvero, di cuore.
poi .. fossi in voi, farei uno al podere e uno al lavoro. per ora ce l'hai il lavoro no??? un'entrata seppur minima c'è. tienila.
oppure lui lavora e tu ti occupi del podere, con dei "badanti"
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: Doppia residenza
lalat, riesco a capire il tuo attaccamento alla terra e apprezzo molto la tua voglia di darti da fare.
il mio papà è stato da sempre un agricoltore, in particolare un viticoltore molto specializzato, per cui ha investito tanto nel suo lavoro ed io e mia sorella, insieme a nostra mamma, d'estate, quando non andavamo a scuola o all'università, aiutavamo un po' in campagna; poi io e mia sorella ci siamo laureate e siamo state fortunate a trovare lavoro subito (ormai 15 anni fa!!) ma a 600-700 km da casa, per cui abbiamo continuato a dare una mano solo durante le ferie; ma da lì a poco, mio papà si è ammalato e nel giro di 15 mesi è volato in cielo............e mia mamma si è trovata da sola a gestire i terreni, in particolare terreni con la vite che non è una coltura semplice perchè ha bisogno di tante e continue cure!
all'inizio si è affidata a dei parenti, poi ognuno ha il suo da fare e ognuno non fa niente per niente, per cui mia mamma ha deciso di prendere una persona che l'aiutasse a gestire la vite, prendendo gli operai per fare i lavori al tempo giusto, fare i lavori con i trattori e altro....ma le spese sono aumentate tantissime rispetto ai guadagni (1 kg di uva italia venduta a 0.15-20 centesimi!!!) così come l'impegno personale di mia mamma perchè se affidi la gestione di qualcosa a qualcun'altro devo controllare, non puoi affidarti ciecamente!!!!
dopo un po' di anni di grandi sacrifici per mia mamma, abbiamo convinto nostra mamma a togliere la vite e seminare il grano duro! aggiungo che mio padre è sempre stato agricoltore, come i miei nonni e i miei zii, ma negli anni l'agricoltura è cambiata molto, perchè a causa del fatto che siamo costretti ad importare prodotti che vengono da altri posti a prezzi stracciati, i nostri prodotti non vengono apprezzati sul mercato....per cui 1 quintale di grano duro di buona qualità viene pagato a 240-260 euro al max...e le politiche comunitarie che dapprima integravano tale prezzo negli anni si sono ridotte sempre più.......
mia mamma è legata affettivamente a quei terreni e non vorrebbe venderli, poi in questo periodo si tratterebbe di svenderli...alla fine va avanti, si fa aiutare quando bisogna preparare la terra prima della semina, per seminare, per concimare, diserbare fino al raccolto...ma è pur sempre impegnata e quelle poche volte che viene a trovarci, non può stare più di 10 gg perchè quando hai ettari di grano bello lato pronto per essere mietuto, basta un mozzicone di sigaretta per fartelo andare in fumo...per cui bisogna farsi vedere sul posto e controllare (nonostante mia mamma paghi profumatamente i vigilanti campestri!!!
se io e mia sorella abitassimo vicino, avremmo aiutato in prima persona nostra mamma e qualcosina avremmo guadagnato, in aggiunta ai nostri stipendi! ma noi abitiamo a 600 Km!!!
pertanto quando mia mamma non se la sentirà più di gestire i terreni, non so come faremo.........speriamo che non continuino a far morire l'agricoltura.............perchè ultimamente ai pochissimi e magri guadagni si aggiungono le tasse: pensa che il comune dove sono ubicati i nostri terreni ha stabilito un'aliquota di 10.6% per l'IMU, per cui anche se li gestisce mia mamma, io e mia sorella dobbiamo pagare la nostra quota parte di IMU che ti assicuro non è poca!!!
questo sproloquio per dirti:
1) 100 Km non sono pochini, ma non sono 600 Km come nel nostro caso!
2) non ho capito se i terreni sono tutti uliveti o se avete altre colture, nel primo caso l'impegno non è costante e quotidiano!
3) se uno dei 2 ha uno stipendio più o meno sicuro, non lo lasciate!
4) uno si iscrive come coltivatore diretto gestendo direttamente i terreni e l'altro aiuta nel weekend, nel periodo di ferie!
5)io lascerei i bambini nella loro attuale scuola e sperimenterei per almeno un anno a dividersi: uno rimane a genova con i bimbi durante la settimana e l'altro in campagna, per poi riunirvi al venerdì pomeriggio!
6) in qiusto modo potrete verificare a fine raccolto sia il vostro impegno che i guadagni e tirare le somme! chissà, magri prendere la decisione di trasferirsi tutti in campagna, aprendo un domani un agriturismo, ma non ora!
vi auguro di tutto cuore un grande imbocca al lupo perchè è nobile che dei giovani si dedichino alla terra e devono capirlo anche i nostri politici che TRASCURANO l'agricoltura facendola MORIRE!
5) poi, come hai detto tu, con internet e un po' di conoscenze nel settore, si può fare molto da casa per pubblicizzare i propri prodotti
il mio papà è stato da sempre un agricoltore, in particolare un viticoltore molto specializzato, per cui ha investito tanto nel suo lavoro ed io e mia sorella, insieme a nostra mamma, d'estate, quando non andavamo a scuola o all'università, aiutavamo un po' in campagna; poi io e mia sorella ci siamo laureate e siamo state fortunate a trovare lavoro subito (ormai 15 anni fa!!) ma a 600-700 km da casa, per cui abbiamo continuato a dare una mano solo durante le ferie; ma da lì a poco, mio papà si è ammalato e nel giro di 15 mesi è volato in cielo............e mia mamma si è trovata da sola a gestire i terreni, in particolare terreni con la vite che non è una coltura semplice perchè ha bisogno di tante e continue cure!
all'inizio si è affidata a dei parenti, poi ognuno ha il suo da fare e ognuno non fa niente per niente, per cui mia mamma ha deciso di prendere una persona che l'aiutasse a gestire la vite, prendendo gli operai per fare i lavori al tempo giusto, fare i lavori con i trattori e altro....ma le spese sono aumentate tantissime rispetto ai guadagni (1 kg di uva italia venduta a 0.15-20 centesimi!!!) così come l'impegno personale di mia mamma perchè se affidi la gestione di qualcosa a qualcun'altro devo controllare, non puoi affidarti ciecamente!!!!
dopo un po' di anni di grandi sacrifici per mia mamma, abbiamo convinto nostra mamma a togliere la vite e seminare il grano duro! aggiungo che mio padre è sempre stato agricoltore, come i miei nonni e i miei zii, ma negli anni l'agricoltura è cambiata molto, perchè a causa del fatto che siamo costretti ad importare prodotti che vengono da altri posti a prezzi stracciati, i nostri prodotti non vengono apprezzati sul mercato....per cui 1 quintale di grano duro di buona qualità viene pagato a 240-260 euro al max...e le politiche comunitarie che dapprima integravano tale prezzo negli anni si sono ridotte sempre più.......
mia mamma è legata affettivamente a quei terreni e non vorrebbe venderli, poi in questo periodo si tratterebbe di svenderli...alla fine va avanti, si fa aiutare quando bisogna preparare la terra prima della semina, per seminare, per concimare, diserbare fino al raccolto...ma è pur sempre impegnata e quelle poche volte che viene a trovarci, non può stare più di 10 gg perchè quando hai ettari di grano bello lato pronto per essere mietuto, basta un mozzicone di sigaretta per fartelo andare in fumo...per cui bisogna farsi vedere sul posto e controllare (nonostante mia mamma paghi profumatamente i vigilanti campestri!!!
se io e mia sorella abitassimo vicino, avremmo aiutato in prima persona nostra mamma e qualcosina avremmo guadagnato, in aggiunta ai nostri stipendi! ma noi abitiamo a 600 Km!!!
pertanto quando mia mamma non se la sentirà più di gestire i terreni, non so come faremo.........speriamo che non continuino a far morire l'agricoltura.............perchè ultimamente ai pochissimi e magri guadagni si aggiungono le tasse: pensa che il comune dove sono ubicati i nostri terreni ha stabilito un'aliquota di 10.6% per l'IMU, per cui anche se li gestisce mia mamma, io e mia sorella dobbiamo pagare la nostra quota parte di IMU che ti assicuro non è poca!!!
questo sproloquio per dirti:
1) 100 Km non sono pochini, ma non sono 600 Km come nel nostro caso!
2) non ho capito se i terreni sono tutti uliveti o se avete altre colture, nel primo caso l'impegno non è costante e quotidiano!
3) se uno dei 2 ha uno stipendio più o meno sicuro, non lo lasciate!
4) uno si iscrive come coltivatore diretto gestendo direttamente i terreni e l'altro aiuta nel weekend, nel periodo di ferie!
5)io lascerei i bambini nella loro attuale scuola e sperimenterei per almeno un anno a dividersi: uno rimane a genova con i bimbi durante la settimana e l'altro in campagna, per poi riunirvi al venerdì pomeriggio!
6) in qiusto modo potrete verificare a fine raccolto sia il vostro impegno che i guadagni e tirare le somme! chissà, magri prendere la decisione di trasferirsi tutti in campagna, aprendo un domani un agriturismo, ma non ora!
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5) poi, come hai detto tu, con internet e un po' di conoscenze nel settore, si può fare molto da casa per pubblicizzare i propri prodotti
Agnese, la mia stellina: nata frettolosa il 18 Settembre 2008 a 29 settimane...e Davide, il mio cucciolotto: nato a 39 settimane il 3 Gennaio 2013!
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Re: Doppia residenza
aggiungo: non è vero che le tasse son quasi inesistenti.....se ti iscrivi come coltivatore diretto devi pagare almeno i contributi previdenziali e poi se ingaggi operai anche quelli per gli operai; poi per esempio da noi c'era una quota di gasolio a prezzo agevolato che veniva data in funzione degli ettari e del tipo di coltura che però si è ridotta negli anni, per cui si è costretti a comprare gasolio alla pompa per fare i lavori!!!!
e poi da noi si paga il consorzio di bonifica x il numero di ettari che hai: una tassa per la bonifica dei terreni avvenuta negli anni 30! e poi le tasse per lo smaltimento dei rifiuti dei prodotti usati nei campi.....
e poi da noi si paga il consorzio di bonifica x il numero di ettari che hai: una tassa per la bonifica dei terreni avvenuta negli anni 30! e poi le tasse per lo smaltimento dei rifiuti dei prodotti usati nei campi.....
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Re: Doppia residenza
Noi produciamo un olio che è tra i migliori al mondo, va a ruba ... abbiamo persone che ci chiedono l'olio e non a tutti riusciamo a darlo. Idem alcuni altri prodotti tipici. L'olio lo facciamo frangere nel frantoio di una persona che conosciamo, quindi effettivamente paghiamo la frangitura. L'olio che facciamo noi costa ovviamente ma non si trova uguale al supermercato.
Io volevo iniziare col minimo regime, minimo-minimo per accedere ai finanziamenti e riuscire a mettere a posto i muretti, rinnovare le reti e un po' di attrezzatura, comprare piante e concimi, e soprattutto avere i contributi per recintare contro l'assalto dei conghiali.
Abbiamo già un sistema di irrigazione che aveva fatto mio suocero, motozappa, decespugliatori, motoseghe, tutto professionale ...
L'idea è di vendere olio e prodotti della campagna tipici: zucchine a trobetta, pomodori, melanzane, ...
Messe a posto le campagne vorrei ristrutturare un locale voltato di pietra al piano terra della nostra casa e farne un laboratorio/punto vendita di olio/frutta e verdura/e altri prodotti tipici che mi piacerebbe fare ... ma questo sarebbe il secondo step diciamo.
Riguardo il biologico ... devo pensarci ... l'olio ad esempio, per scelta nostra, lo abbiamo sempre fatto biologico al 100% ... abbiamo fatto discussioni di ore con altri nostri vicini che usano il rogor ... a sentire loro è più dannoso il nostro olio biologico ma fatto con olive toccate dagli animali piuttosto che il loro fatto con olive perfette anche se trattate. In questo caso, siccome il sapore del nostro olio è ottimo, (addirittura facciamo le olive in salamoia quindi non è che sono tutte attaccate) ... seguo il mio istinto e per l'olio continuerei sul biologico. Tanto la buona e la cattiva annata si ha lo stesso.
Per l'orto vedrò di sturdiarmi molto bene le cose ...
Io volevo iniziare col minimo regime, minimo-minimo per accedere ai finanziamenti e riuscire a mettere a posto i muretti, rinnovare le reti e un po' di attrezzatura, comprare piante e concimi, e soprattutto avere i contributi per recintare contro l'assalto dei conghiali.
Abbiamo già un sistema di irrigazione che aveva fatto mio suocero, motozappa, decespugliatori, motoseghe, tutto professionale ...
L'idea è di vendere olio e prodotti della campagna tipici: zucchine a trobetta, pomodori, melanzane, ...
Messe a posto le campagne vorrei ristrutturare un locale voltato di pietra al piano terra della nostra casa e farne un laboratorio/punto vendita di olio/frutta e verdura/e altri prodotti tipici che mi piacerebbe fare ... ma questo sarebbe il secondo step diciamo.
Riguardo il biologico ... devo pensarci ... l'olio ad esempio, per scelta nostra, lo abbiamo sempre fatto biologico al 100% ... abbiamo fatto discussioni di ore con altri nostri vicini che usano il rogor ... a sentire loro è più dannoso il nostro olio biologico ma fatto con olive toccate dagli animali piuttosto che il loro fatto con olive perfette anche se trattate. In questo caso, siccome il sapore del nostro olio è ottimo, (addirittura facciamo le olive in salamoia quindi non è che sono tutte attaccate) ... seguo il mio istinto e per l'olio continuerei sul biologico. Tanto la buona e la cattiva annata si ha lo stesso.
Per l'orto vedrò di sturdiarmi molto bene le cose ...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Doppia residenza
Comunque dovrei coltivare l'uliveto che è un ettaro, poi dovrei abbinarlo con l'orto perché è richiesto questo visto che l'uliveto non da sempre gli stessi frutti. C'è anche un vigneto e un frutteto ... questi utlimi trascuratissimi!!!
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Re: Doppia residenza
bè, un ettaro di uliveto non è tanto ti assicuro
se cominciate solo con l'uliveto e magari in primavera-estate con un po' di orto, considerando che da giugno a metà settembre potrete stare lì tutto il tempo, allora non c'è mica bisogno di trasferire tutta la famiglia; gli ulivi non hanno bisogno di cure quotidiane, magari adesso uno dei 2 si concentra sui lavori tipo muretti, concimazione....
ma il terreno è di vostra proprietà o dei vostri genitori? qualcuno è già coltivatore diretto?
se cominciate solo con l'uliveto e magari in primavera-estate con un po' di orto, considerando che da giugno a metà settembre potrete stare lì tutto il tempo, allora non c'è mica bisogno di trasferire tutta la famiglia; gli ulivi non hanno bisogno di cure quotidiane, magari adesso uno dei 2 si concentra sui lavori tipo muretti, concimazione....
ma il terreno è di vostra proprietà o dei vostri genitori? qualcuno è già coltivatore diretto?
Agnese, la mia stellina: nata frettolosa il 18 Settembre 2008 a 29 settimane...e Davide, il mio cucciolotto: nato a 39 settimane il 3 Gennaio 2013!
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Re: Doppia residenza
Lalat, da quel che percepisco tra le righe una cosa buona per te sarebbe accedere ai finanziamenti per poter fare le manutenzioni.Questo è un obiettivo legittimo, ma escludo che a tal fine si debba per l’ennesima volta rivoluzionare la tua famiglia. Altrimenti non ci sarebbe tutta questa gente che ai finanziamenti ci accede senza grandi sconvolgimenti.
Per il resto “l'idea è di vendere olio e prodotti della campagna tipici” non è affatto come la pensi tu. Ascolta Ely. Al di là delle difficoltà burocratiche, che sono innegabili, sta il fatto che oggi l’agricoltura è questione di impresa, anche piccola. L’imprenditore è quello che inventa e rischia (per rischio non intendo buttarsi alla cieca, ma valutare razionalmente che, per i primi tre anni, molto probabilmente non si guadagnerà). Tu vuoi creare l’impresa, ma in partenza non vuoi neanche affrontare i costi dell’autostrada per arrivarci all’impresa (che poi sono il minimo, il punto di partenza, il resto è tutto un’incognita).
Pensaci bene prima di buttarti in un’esperienza del genere, per la quale è evidente che non sei tagliata (anche la sottoscritta, per dire). Tu puoi essere flessibile, tuo marito anche, ma i tuoi figli? Pensa a loro, hanno cambiato scuola e casa meno di un anno fa, tuo marito ha intrapreso una nuova attività da poco, ma perché non vi concentrate nel migliorare quello che già fate?
Per il resto “l'idea è di vendere olio e prodotti della campagna tipici” non è affatto come la pensi tu. Ascolta Ely. Al di là delle difficoltà burocratiche, che sono innegabili, sta il fatto che oggi l’agricoltura è questione di impresa, anche piccola. L’imprenditore è quello che inventa e rischia (per rischio non intendo buttarsi alla cieca, ma valutare razionalmente che, per i primi tre anni, molto probabilmente non si guadagnerà). Tu vuoi creare l’impresa, ma in partenza non vuoi neanche affrontare i costi dell’autostrada per arrivarci all’impresa (che poi sono il minimo, il punto di partenza, il resto è tutto un’incognita).
Pensaci bene prima di buttarti in un’esperienza del genere, per la quale è evidente che non sei tagliata (anche la sottoscritta, per dire). Tu puoi essere flessibile, tuo marito anche, ma i tuoi figli? Pensa a loro, hanno cambiato scuola e casa meno di un anno fa, tuo marito ha intrapreso una nuova attività da poco, ma perché non vi concentrate nel migliorare quello che già fate?
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Re: Doppia residenza
per esperienza diretta, per 1 ettaro di uliveto , non si può rivoluzionare una famiglia nè tanto meno pensare di lasciare il lavoro attuale e dedicarsi a tempo pieno!
puoi dedicarti all'uliveto nei ritagli di tempo o prendendo giorni di ferie...del resto gli ulivi non vanno mica potati tutti gli anni! e per quei lavori più grossi, una settimana di ferie in cui ti fai aiutare da operai sul posto e risolvi; poi un po' alla volta sistemi i muretti, provi a fare l'orto per uso dapprima personale
sempre per esperienza, l'orto bisogna saperlo fare e ha bisogno di cure!
non tutti ci siamo portati, per cui prima di partire alla grande per fare un orto per la vendita dei prodotti, prova a farne un pezzetto x uso personale: vedrai che se metti 3-4 filari di zucchine, melanzane, peperoni, pomodori....mangerai ad esempio tutta l'estate zucchine e melanzane e niente peperoni, ad esempio, perchè le piantine messe (comprate nello stesso vivaio delle altre!) non erano un gran chè, non si sono "sposate" con quella terra e quell'aria...etc....
a livelli grandi, di impresa, si diversificano le colture proprio per affrontare il rischio più che concreto che del mancato guadagno!
puoi dedicarti all'uliveto nei ritagli di tempo o prendendo giorni di ferie...del resto gli ulivi non vanno mica potati tutti gli anni! e per quei lavori più grossi, una settimana di ferie in cui ti fai aiutare da operai sul posto e risolvi; poi un po' alla volta sistemi i muretti, provi a fare l'orto per uso dapprima personale
sempre per esperienza, l'orto bisogna saperlo fare e ha bisogno di cure!
non tutti ci siamo portati, per cui prima di partire alla grande per fare un orto per la vendita dei prodotti, prova a farne un pezzetto x uso personale: vedrai che se metti 3-4 filari di zucchine, melanzane, peperoni, pomodori....mangerai ad esempio tutta l'estate zucchine e melanzane e niente peperoni, ad esempio, perchè le piantine messe (comprate nello stesso vivaio delle altre!) non erano un gran chè, non si sono "sposate" con quella terra e quell'aria...etc....
a livelli grandi, di impresa, si diversificano le colture proprio per affrontare il rischio più che concreto che del mancato guadagno!
Agnese, la mia stellina: nata frettolosa il 18 Settembre 2008 a 29 settimane...e Davide, il mio cucciolotto: nato a 39 settimane il 3 Gennaio 2013!
- pao pao
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Re: Doppia residenza
Di agricoltura non ne so nulla, per cui non ho consigli da darti.
Però ti dico che per tutte le elementari i miei fratelli ed io nei mesi invernali frequentavamo un'altra scuola.
Facevamo settembre-novembre città dicembre-marzo montagna aprile-giugno città.
Noi non abbiamo mai avuto problemi, nè di integrazione nè di programma, insomma parliamo delle elementari, per tanto che non fossimo allineati si trattava di un capitolo del sussidiario
Però ti dico che per tutte le elementari i miei fratelli ed io nei mesi invernali frequentavamo un'altra scuola.
Facevamo settembre-novembre città dicembre-marzo montagna aprile-giugno città.
Noi non abbiamo mai avuto problemi, nè di integrazione nè di programma, insomma parliamo delle elementari, per tanto che non fossimo allineati si trattava di un capitolo del sussidiario
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella
