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Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

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ishetta
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ishetta » 28 set 2011, 20:44

yoga ha scritto:Ishetta ma infatti io non sto mica dicendo che qua si sta bene da questo punto di vista eh! Io sarei morta se fossi dovuta tornare in ufficio quando Enrico aveva 3 mesi! Sto solo dicendo che e' un "problema" di non facile soluzione, e quello che per noi italiane e' un diritto per le americane non e' cosi' scontato (e viceversa).
Ah beh certo... allora pure in Burundi stanno peggio, no?

*****

A me quando fanno i confronti fra lib. professionisti e dipendenti dà sempre l'idea della guerra tra poveri. Il lib. professionista ha scelto (si fa per dire) di accedere alla professione, un dipendente ha scelto la sua strada. Con tutti i pro e i contro che queste scelte comportano.
Mio marito è libero professionista PER SCELTA. Nel senso che quando si lamenta e io gli consiglio di fare il dipendente così non sclero fra fatture, commercialisti, f24 ecc. mi dice sempre "Ma così scelgo i progetti che voglio" (che non è vero xchè poi bisogna campare... :che_dici ) "Mi posso giostrare gli orari come preferisco" (vero parzialmente)... insomma ognuno ha le sue motivazioni.
Per il guadagno.... lui guadagna al netto leggerissimamente di più ma ha un lavoro molto specializzato.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Pluga » 28 set 2011, 20:46

lalat ha scritto: ma è difficile simpatizzare con le "pene" di persone che hanno uno stipendio pressoché pari al mio e si lamentano perché tornando al lavoro dopo un anno devono rivedere la loro posizione ... solo questo dico ... e senza nemmeno fare troppa polemica.
Non ho capito se ti rierisci a me, nel qual caso ribadisco che mi hanno costretto a stare a casa un anno, io sarei tornata molto prima, e mi hanno pure imposto il part time quindi una riduzione di stipendio (che mi abbia fatto comodo o meno è un altro discorso). In ogni caso, non è che ad un lavoratore dipendente lo stipendio lo regalano e la posizione pure, eh... Io lavoro da quando ho 22 anni e ci ho messo in mezzo una laurea a 26. Diciamo che una bella gavetta me la sono fatta e come me tante altre persone che hanno quello che hanno perché se lo sono sudato. Mi dispiace se il tuo essere libera professionista non è una scelta tua ma un'imposizione, però francamente tutto 'sto astio nei confronti di chi un lavoro dipendente ce l'ha se l'è conquistato e tenuto e si vede ridimensionato per il solo motivo di ESSERE RIMASTA INCINTA (non perché ha deciso di stare a casa un anno) mi sembra un po' triste.

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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 28 set 2011, 20:49

ishetta ha scritto:
Ma nessuno pensa che il congedo parentale è a beneficio ANCHE del bambino?
Giusto per trattare un tema che mi sta poco a cuore :unghiette negli USA solo il 47% delle donne allatta esclusivamente al seno alle dimissioni dall'ospedale per cadere vorticosamente al 17% al sesto mese. L'Healthy People considera come auspicabili percentuali del 75% per l'uscita dall'ospedale e del 50% per il sesto mese vita----
Infatti
Qui in Olanda dopo il terzo mese del bambino le percentuali di donne che allattano al seno cala di brutto
E' vero che hai diritto a due ore di pausa per tirare il latte, una stanza con sufficiente privacy, frigo etc
E' vero che puoi dare il latte tirato all'asilo e loro lo danno al bambino
Ma é anche vero che fare questa vita e' uno sbattimento
Io sono riuscita a tirare il latte fino ai 9 mesi dei bambini (quando finisce il diritto a tirarlo), ma ammetto che l'ho fatto solo ed esclusivamente perche' amavo allattare, ma era davvero una faticaccia. E infatti sono l'unica in ufficio che ha tirato il latte per tutto quel tempo

Pero' ho avuto diritto a due anni di part time a figlio (ora sto facendo il terzo anno di part time), e questo e' stato ed é un gran vantaggio
So per certo che il 75% delle mamme lavoratrici in Olanda ha un contratto part time, ecco questa e' una gran cosa
Come tanti papa', tra cui mio marito, che lavorano solo 4 giorni e un giorno sono a casa con i bambini
Aggiungiamoci il nido praticamente garantito, rimborsato al 75% (ma purtroppo dal prossimo anno il rimborso sara' molto minore) per il primo figlio e al 90% per il secondo (anche se le tariffe non sono basse), e la possibilita' di mandare i bambini al nido solo per tot giorni alla settimana (i miei bambini sono andati per due giorni alla settimana, due giorni erano con me e uno con il papa'), e capisco che qui tante coppie giovani hanno gia' due o tre figli
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ishetta » 28 set 2011, 20:57

chiarasole ha scritto:
ishetta ha scritto:
Ma nessuno pensa che il congedo parentale è a beneficio ANCHE del bambino?
Giusto per trattare un tema che mi sta poco a cuore :unghiette negli USA solo il 47% delle donne allatta esclusivamente al seno alle dimissioni dall'ospedale per cadere vorticosamente al 17% al sesto mese. L'Healthy People considera come auspicabili percentuali del 75% per l'uscita dall'ospedale e del 50% per il sesto mese vita----
Infatti
Qui in Olanda dopo il terzo mese del bambino le percentuali di donne che allattano al seno cala di brutto
Te la ricordi la mia (ex) amica che abita in Olanda?
A lei hanno detto che il lm dopo il terzo mese è inutile e non vale lo sbattimento di tirarselo.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mariangelac » 28 set 2011, 20:58

yoga ha scritto:
mariangelac ha scritto:yoga, e quindi per pura curiosità come vi organizzate con i bambini? Immagino che o le baby sitter hanno dei prezzi abbordabili o lo stipendio è tale da consentire alle mamme di assumerne una
Mariangela qui e' molto piu' facile che in Italia avere contratti flessibili tipo part time oppure full time con una parte di telelavoro. Di solito i figli stanno al nido privato, e le famiglie piu' "in" assumono una nanny. E comunque si', gli stipendi sono molto piu' alti rispetto all'Italia per i lavoratori qualificati.
Mi chiedo cosa accadrebbe con uno stipendio di pari importo qui in italia, forse le cose forse andrebbero nello stesso modo? Credo che nella notte dei tempi quando qui sono stati dati certi "privilegi" magari furono concessi per sopperire ad altre mancanze... insomma il paragone tra italia e usa nn si può fare perche ci sono molti altri fattori che influenzano certi percorsi. Diciamo che a parer mio la chiave di svolta è solo l'onesta individuale.
Io sono stata a casa nell'ultima gravidanza trigemina perche avevo grossi problemi, ma nell'altra gravidanza ero andata a lavoro fino all'ultimo mese (vabbè poi è finita male ma è un'altra storia), mi sono sempre resa disponibile a fare sempre molto di piu di ciò che il contratto prevedeva, ma so che c'è molta gente che se ne approfitta, come anche il contrario purtroppo.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da yoga » 28 set 2011, 21:17

Mariangela io col mio discorso non volevo assolutamente fare riferimento alla disonesta' delle persone. Anche dando per scontato che siamo tutti onesti, e' abbastanza difficile per un'azienda (soprattutto quelle piccole) ricollocare una persona che e' stata a casa per un anno o piu'. Poi sta all'intelligenza di chi gestisce l'azienda trovare un posto dove la persona venga valorizzata, e secondo me il caso di Ishetta e' un esempio lampante di scarsa lungimiranza e intelligenza di chi sta gestendo questa situazione (anche perche' Ishetta, a dirla tutta, tu il tuo bello stipendio di prima te lo porti a casa, anche se ti mettono a svuotare archivi).

E Ishetta il discorso del Burundi... be' non ha proprio senso. Stiamo parlando di paesi civilizzati. Capisco che tu sia inkakkiata con i tuoi datori di lavoro, e sarei inkakkiata pure io, pero' sono i loro i primi a darsi la zappa sui piedi, appunto pagando un'impiegata molto piu' qualificata per un lavoro del piffero.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ishetta » 28 set 2011, 21:35

yoga ha scritto:Mariangela io col mio discorso non volevo assolutamente fare riferimento alla disonesta' delle persone. Anche dando per scontato che siamo tutti onesti, e' abbastanza difficile per un'azienda (soprattutto quelle piccole) ricollocare una persona che e' stata a casa per un anno o piu'. Poi sta all'intelligenza di chi gestisce l'azienda trovare un posto dove la persona venga valorizzata, e secondo me il caso di Ishetta e' un esempio lampante di scarsa lungimiranza e intelligenza di chi sta gestendo questa situazione (anche perche' Ishetta, a dirla tutta, tu il tuo bello stipendio di prima te lo porti a casa, anche se ti mettono a svuotare archivi).

Però in Italia, non mi ricordo chi lo diceva prima, c'è proprio il contratto di sostituzione maternità. Cioè mentre l'XX è incinta viene assunto TEMPORANEAMENTE e PER IL SOLO PERIODO di maternità una persona esterna che sopperisca al suo lavoro.
yoga ha scritto: Capisco che tu sia inkakkiata con i tuoi datori di lavoro, e sarei inkakkiata pure io, pero' sono i loro i primi a darsi la zappa sui piedi, appunto pagando un'impiegata molto piu' qualificata per un lavoro del piffero.
Certo... infatti non ha nessuna logica quello che stanno facendo. Salvo che non ci sia una spiegazione che io ancora non conosco. Vabbè poi ci sono delle questioni di mercato fermo da considerare... insomma io ovviamente tendo a guardare solo la mia posizione e poco più in là. Voglio sperare che chi sta prendendo queste decisioni abbia l'occhio un po' più lungo ma soprattutto funzionante.
Cmq a dicembre rientra un'altra collega e voglio vedere cosa succederà.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 28 set 2011, 21:45

ishetta ha scritto: Te la ricordi la mia (ex) amica che abita in Olanda?
A lei hanno detto che il lm dopo il terzo mese è inutile e non vale lo sbattimento di tirarselo.
per fortuna non mi é mai capitato
mi hanno sempre detto quali erano i miei diritti (appunto le due ore di pausa per tirare) e i vantaggi/svantaggi
io poi ho fatto la mia scelta, come altre mamme del nido
altre passano all'allattamento artificiale o misto
poi siamo sempre al discorso che bisogna avere il kiul di trovare persone competenti, perché io conosco pure una che ha smesso di allattare dopo dieci giorni perché le hanno detto che non aveva abbastanza latte perche' i DUE gemelli che lei allattava al seno tiravano 2 ore e mezza invece di tre durante il giono e CINQUE ore la notte invece di sei, tutto questo ad una settimana di vita :argh
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Yashodara » 28 set 2011, 21:48

yoga ha scritto:Yashodara, suvvia, non puoi portare l'esempio di paesi con pochi milioni di abitanti e paragonarli agli USA o all'Italia, con tutte le loro complessita'. Da te mi aspettavo un ragionamento piu' sensato.
E poi prova a parlare con qualche gollina che abita in scandinavia e capirai che non e' tutto oro quello che luccica
Ho solo fatto un esempio, per altro io non vorrei mai un anno di congedo maternità a meno che non lo possa dividere con mio marito...
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da ishetta » 28 set 2011, 21:51

chiarasole ha scritto:
ishetta ha scritto: Te la ricordi la mia (ex) amica che abita in Olanda?
A lei hanno detto che il lm dopo il terzo mese è inutile e non vale lo sbattimento di tirarselo.
per fortuna non mi é mai capitato
mi hanno sempre detto quali erano i miei diritti (appunto le due ore di pausa per tirare) e i vantaggi/svantaggi
io poi ho fatto la mia scelta, come altre mamme del nido
altre passano all'allattamento artificiale o misto
poi siamo sempre al discorso che bisogna avere il kiul di trovare persone competenti, perché io conosco pure una che ha smesso di allattare dopo dieci giorni perché le hanno detto che non aveva abbastanza latte perche' i DUE gemelli che lei allattava al seno tiravano 2 ore e mezza invece di tre durante il giono e CINQUE ore la notte invece di sei, tutto questo ad una settimana di vita :argh
Vabbè su questo stendiamo un velo pietoso xchè a me viene l'ulcera x ste cose. :che_dici :che_dici
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da mariangelac » 28 set 2011, 22:01

yoga ha scritto:Mariangela io col mio discorso non volevo assolutamente fare riferimento alla disonesta' delle persone. Anche dando per scontato che siamo tutti onesti, e' abbastanza difficile per un'azienda (soprattutto quelle piccole) ricollocare una persona che e' stata a casa per un anno o piu'. Poi sta all'intelligenza di chi gestisce l'azienda trovare un posto dove la persona venga valorizzata, e secondo me il caso di Ishetta e' un esempio lampante di scarsa lungimiranza e intelligenza di chi sta gestendo questa situazione (anche perche' Ishetta, a dirla tutta, tu il tuo bello stipendio di prima te lo porti a casa, anche se ti mettono a svuotare archivi).

E Ishetta il discorso del Burundi... be' non ha proprio senso. Stiamo parlando di paesi civilizzati. Capisco che tu sia inkakkiata con i tuoi datori di lavoro, e sarei inkakkiata pure io, pero' sono i loro i primi a darsi la zappa sui piedi, appunto pagando un'impiegata molto piu' qualificata per un lavoro del piffero.
No tu, sono io che ne faccio il nocciolo della questione, se nn ci fossero disonesti tra i dipendenti (è un esempio) nn ci sarebbero datori di lavoro inkakkiati per delle assenze di malattia/maternità, se nn ci fossero disonesti che percepiscono invalidità inventate dalla pubblica amministrazione nn saremmo a morderci tra poveri a chi ha la patologia piu invalidante perche poi alla fine sti soldi sono finiti e nn ce n'è piu per tutti.... ecc...ecc....
Quando lavoravo era il mio datore di lavoro che vedendomi arrivare influenzata e febbricitante mi diceva: che sei venuta a fare? nn potevi startene a casa? insomma se ognuno nn pensasse solo al proprio orticello le cose funzionerebbero diversamente secondo me. :sorrisoo
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da chiarasole » 28 set 2011, 22:10

mariangelac ha scritto: Quando lavoravo era il mio datore di lavoro che vedendomi arrivare influenzata e febbricitante mi diceva: che sei venuta a fare? nn potevi startene a casa? insomma se ognuno nn pensasse solo al proprio orticello le cose funzionerebbero diversamente secondo me. :sorrisoo
perche' immagino che tu non fossi una persona che al primo starnuto di metteva in malattia, o che ti prendevi permessi a go go
allo stesso modo immagino che quando hai un datore di lavoro comprensivo (appunto che si rende per primo conto che non stai bene) sei molto piu' ben disposto ad andare a lavorare
quindi ritorniamo a quello che dicevo io: quando c'e' un rapporto paritario tra datore di lavoro e lavoratore (quindi entrambi non se ne approfittano, fanno del loro meglio etc) ne beneficiano entrambi :sorrisoo
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da Yashodara » 28 set 2011, 22:11

Anche qua è un po' come in Olanda, ci sono tantissime mamme, ma anche papà, che lavorano a tempo parziale. Gli asili sono privati ma alcuni sono sussidiati e si paga secondo il reddito. Alcuni datori di lavoro pagano una parte dell'asilo. Quasi nessuno manda i bambini a tempo pieno. Io preferisco così che con degli asili pubblici.

Per l'allattamento boh, c'è un po' di tuttoma per me quella è anche una cosa personale...
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da laroby » 28 set 2011, 22:16

Rispondendo solo alla domanda-titolo: SI.

Sono partita piena di entusiasmo 13 anni fa, mi sono sempre battuta per i miei diritti e ho sempre eseguito i miei doveri.
Nel corso degli anni però ho come notato un lento e progressivo meccanismo che mi viene da definire 'mercanteggiare'... Che non è la vecchia 'trattativa', dove il rispetto dell'altro (parlo per ambo le parti, sia chiaro) veniva prima di tutto, nel tentativo di trovare un accordo che soddisfacesse entrambi.
Ora è solo e tutto un gioco al ribasso, un ricatto morale, e mi sembra che nessuno si accorga che il dispetto del momento (penso nello specifico a Ish) è solo controproducente. E ci arrivo io che non sono ne laureata, ne manager ne imprenditrice... mah, io non lo so mica come andremo a finire...

la cosa bella è che pur avendo queste convinzioni, credo ancora che possa esistere una realtà diversa. forse più che bella è i.d.i.o.t.a.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da marghe » 28 set 2011, 22:30

Ho letto e concordo con il fatto che sia necessario imparare a gestire diversamente le priorità quando si hanno figli, ma in tutta onestà io più il tempo passa meno sono accomodante.
Conosco molto meglio i miei diritti ora di qualche tempo fa e li faccio rispettare TUTTI, perchè ricordo che se questi diritti ci sono è grazie al fatto che qualcuno si è battuto per averli. Non parlo di PRIVILEGI, parlo di diritti. Quelli che diceva CI610, i furbi che si fanno la gravidanza a casa senza averne motivo, ecco quelli io li disprezzo con tutto il cuore, perchè con la loro insipienza ledono anche il diritto mio e di tante donne di restare incinta senza che sia considerata, da un datore di lavoro, una disgrazia.
Altro esempio: io sono maestra e mi impegno al massimo per fare il mio lavoro il meglio possibile, tra corsi di aggiornamento, ore in più, incarichi aggiuntivi. Chi non fa come me e viene a scuola senza essere preparato DANNEGGIA la mia categoria e la mia professione, quindi mi sta sui cojotes.

Insomma, non sopporto chi calpesta i diritti, non sopporto chi se ne approfitta in maniera fraudolenta.

Difendere i propri diritti è un dovere civico, se non li difendiamo noi che in questo momento li vediamo minacciati, ricordiamo che i nostri figli questi diritti li vedranno col binocolo.
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da zoe_b » 28 set 2011, 22:37

chiarasole ha scritto:
mariangelac ha scritto: Quando lavoravo era il mio datore di lavoro che vedendomi arrivare influenzata e febbricitante mi diceva: che sei venuta a fare? nn potevi startene a casa? insomma se ognuno nn pensasse solo al proprio orticello le cose funzionerebbero diversamente secondo me. :sorrisoo
perche' immagino che tu non fossi una persona che al primo starnuto di metteva in malattia, o che ti prendevi permessi a go go
allo stesso modo immagino che quando hai un datore di lavoro comprensivo (appunto che si rende per primo conto che non stai bene) sei molto piu' ben disposto ad andare a lavorare
quindi ritorniamo a quello che dicevo io: quando c'e' un rapporto paritario tra datore di lavoro e lavoratore (quindi entrambi non se ne approfittano, fanno del loro meglio etc) ne beneficiano entrambi :sorrisoo
Ed é una cosa talmente ovvia se ci pensi... :ok
Io penso che parte del problema stia anche nel fatto che le caratteristiche di un buon 'capo' non sono necessariamente le stesse di un buon impiegato
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da zoe_b » 28 set 2011, 22:44

marghe ha scritto:Ho letto e concordo con il fatto che sia necessario imparare a gestire diversamente le priorità quando si hanno figli, ma in tutta onestà io più il tempo passa meno sono accomodante.
Conosco molto meglio i miei diritti ora di qualche tempo fa e li faccio rispettare TUTTI, perchè ricordo che se questi diritti ci sono è grazie al fatto che qualcuno si è battuto per averli. Non parlo di PRIVILEGI, parlo di diritti. Quelli che diceva CI610, i furbi che si fanno la gravidanza a casa senza averne motivo, ecco quelli io li disprezzo con tutto il cuore, perchè con la loro insipienza ledono anche il diritto mio e di tante donne di restare incinta senza che sia considerata, da un datore di lavoro, una disgrazia.
Altro esempio: io sono maestra e mi impegno al massimo per fare il mio lavoro il meglio possibile, tra corsi di aggiornamento, ore in più, incarichi aggiuntivi. Chi non fa come me e viene a scuola senza essere preparato DANNEGGIA la mia categoria e la mia professione, quindi mi sta sui cojotes.

Insomma, non sopporto chi calpesta i diritti, non sopporto chi se ne approfitta in maniera fraudolenta.

Difendere i propri diritti è un dovere civico, se non li difendiamo noi che in questo momento li vediamo minacciati, ricordiamo che i nostri figli questi diritti li vedranno col binocolo.
Sono d'accordissimo, ma non sempre si può. E in certi casi 'basterebbe' far buon viso a cattivo gioco, indignarsi e non trovare normali certe situazioni!
O no?
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da marghe » 28 set 2011, 22:49

beh, chi trova normali certe situazioni in molti casi è profondamente ignorante (nel senso che davvero ignora) riguardo ai propri diritti.
difficilmente ho visto persone in grado di mediare che non conoscessero le basi dei diritti, proprio perchè è da lì che eventualmente parte l'elasticità.
per dire, anche nel mio lavoro a volte faccio cose che non son tenuta a fare, ma il buon senso, la flessibilità, la capacità di adattamento sono fondamentali per vivere bene e lavorare serenamente con gli altri. questo finchè una cosa che io faccio volentieri come favore occasionale non diventa una prassi
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da zoe_b » 28 set 2011, 23:01

Faccio un esempio.
Grande azienda, una di quelle che trainano un intero settore.
Stipulano un accordo in deroga al ccnl, di fatto un sistema per risparmiare abbondantemente sul costo del lavoro, della serie: più ore, triplo del carico e metà stipendio per i nuovi assunti.
Tutti (tutti no...ma taaaanti sì: dipendenti-sindacati-dirigenti-esterni) a dire 'evviva evviva l'azienda assume!'
E' normale? :che_dici
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Re: Difendere i propri diritti è diventato un lusso?

Messaggio da yoga » 28 set 2011, 23:05

Scusate l'OT: Bentornata marghe! :-D
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