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IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da tnt » 23 apr 2010, 11:34

Forse nel mio intervento sono andata anche un po' fuori tema, e volevo anche aggiungere che anche io cerco di far capire a Francesca che non è possibile avere sempre tutto. Lei mi chiede spesso di comprare un gioco, ma non glielo compro, spiegandole che non mi interessa se ad alcuni suoi compagni viene comprato qualcosa ogni giorno (figurine, ovetti vari, bustine varie ecc), ma che le cose costano, e soprattutto non servono, sono inutili quando si hanno già tanti giochi. Lo stesso per le scarpe, (lei ne comprerebbe in continuazione!) un paio di sandali e di ballerine per la bella stagione e stivali e basse per l'inverno. Basta. Eppure potrei permettermele, ma vorrei che capisse e si abituasse a desiderare "altro" dalla vita...Vorrei che ponesse attenzione su altro, gli affetti, la scoperta di cose nuove ogni giorno, le amicizie...tutto il resto è solo un contorno. Bello, colorato, attraente, ma un contorno. Vorrei che diventasse una donna che guarda all'essenza delle cose. In questo modo non si tratterebbe più di imparare a rinunciare, semplicemente sarebbe guardare il mondo dal "di dentro" e non "dal di fuori".
Non c'è rinuncia per ciò che non si desidera.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da tnt » 23 apr 2010, 11:37

pem ha scritto:
marghe ha scritto:
pem ha scritto:aggiungo: non mi sono pentita della scelta fatta, ma 2 figli non sempre è più di un figlio. a volte è meno.
apro dicendo che ritengo questa affermazione, per citare Fantozzi, una c@gata pazzesca. :hi hi hi hi

ho amici che mi hanno detto che non fanno il secondo perchè non vogliono rinunciare a Sky. Giuro. mi hanno chiesto "ma come farai quando Antonio a 14 anni vorrà il motorino e non glie lo potrai prendere perchè non avrai soldi?" dentro di me ho pensato che non ho avuto il motorino e mi sento comunque abbastanza normale.
credo che fare figli sia dare fiducia al mondo, al futuro.
credo che attaccarsi a cose materiali sia penoso.
credo che la crisi economica che stiamo vivendo debba essere per noi tutti l'occasione per capire QUALI sono i veri valori, e il comprare il TV 37 pollici LED non sia tra questi.
credo che sia necessario uscire dalla spirale dell'accaparramento della "roba" tipo Mazzarò.
credo che nulla al mondo di materiale valga quanto un figlio, nulla.
mi piace viaggiare, mi piacciono gli abiti alla moda, le borse da 1000 euro, le scarpe di Jimmy Choo.
mi costa rinunciare alla stragrande maggioranza di queste cose? sì
ne vale la pena? in ogni singolo istante
io non ho mai parlato di cose economiche. :fischia

ci sono momenti in cui sto facendo una cosa bellissima con uno di loro...eppure un pezzetto del mio cuore pensa all'altro che non c'è un quel momento.
e non sono felice al 100% ma solo al 99%.

ci sono momenti in cui li guardo giocare e coccolarsi e lo sono al 101%.



poi magari è lo stesso una c@gata pazzesca :ahaha
Io ti quoto Pem, condivido e comprendo appieno questa tua sensazione. Probabilmente non è per tutti così, fa parte anche del carattere della mamma e nn siamo tutte uguali. Per fortuna! :sorrisoo
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta » 23 apr 2010, 11:42

tnt ha scritto:Forse nel mio intervento sono andata anche un po' fuori tema, e volevo anche aggiungere che anche io cerco di far capire a Francesca che non è possibile avere sempre tutto. Lei mi chiede spesso di comprare un gioco, ma non glielo compro, spiegandole che non mi interessa se ad alcuni suoi compagni viene comprato qualcosa ogni giorno (figurine, ovetti vari, bustine varie ecc), ma che le cose costano, e soprattutto non servono, sono inutili quando si hanno già tanti giochi. Lo stesso per le scarpe, (lei ne comprerebbe in continuazione!) un paio di sandali e di ballerine per la bella stagione e stivali e basse per l'inverno. Basta. Eppure potrei permettermele, ma vorrei che capisse e si abituasse a desiderare "altro" dalla vita...Vorrei che ponesse attenzione su altro, gli affetti, la scoperta di cose nuove ogni giorno, le amicizie...tutto il resto è solo un contorno. Bello, colorato, attraente, ma un contorno. Vorrei che diventasse una donna che guarda all'essenza delle cose. In questo modo non si tratterebbe più di imparare a rinunciare, semplicemente sarebbe guardare il mondo dal "di dentro" e non "dal di fuori".
Non c'è rinuncia per ciò che non si desidera.
è BELLISSIMO QUELLO CHE HAI SCRITTO TNT.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta » 23 apr 2010, 11:43

robibg ha scritto:[quote="ishetta
I miei sfizi sono cose per mia figlia... (specie imaginarium :che_dici ) e l'ikea. Quindi cose non da 10.000 Euro. Il problema è che con due si inizierà a tagliare per forza, ovviamente inizierò da me ma poi è inevitabile che mia figlia non potrà continuare ad andare nella piscina fighetta dove va (da dove tanto la volevo già togliere).
non fasciarti la testa prima di rompertela.
comincia a fare il secondo. poi, un passo alla volta vedrai come gestirti.
se dalla piscina volevi gia' toglierla dove e' il problema?
e all'ikea ci andrai una volta di meno. amen.
ma queste non sono rinuce, e' vita di tutti i giorni.[/quote]

ma sì, io sono molto easy per fortuna.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da tnt » 23 apr 2010, 11:45

ishetta ha scritto:
tnt ha scritto:Forse nel mio intervento sono andata anche un po' fuori tema, e volevo anche aggiungere che anche io cerco di far capire a Francesca che non è possibile avere sempre tutto. Lei mi chiede spesso di comprare un gioco, ma non glielo compro, spiegandole che non mi interessa se ad alcuni suoi compagni viene comprato qualcosa ogni giorno (figurine, ovetti vari, bustine varie ecc), ma che le cose costano, e soprattutto non servono, sono inutili quando si hanno già tanti giochi. Lo stesso per le scarpe, (lei ne comprerebbe in continuazione!) un paio di sandali e di ballerine per la bella stagione e stivali e basse per l'inverno. Basta. Eppure potrei permettermele, ma vorrei che capisse e si abituasse a desiderare "altro" dalla vita...Vorrei che ponesse attenzione su altro, gli affetti, la scoperta di cose nuove ogni giorno, le amicizie...tutto il resto è solo un contorno. Bello, colorato, attraente, ma un contorno. Vorrei che diventasse una donna che guarda all'essenza delle cose. In questo modo non si tratterebbe più di imparare a rinunciare, semplicemente sarebbe guardare il mondo dal "di dentro" e non "dal di fuori".
Non c'è rinuncia per ciò che non si desidera.
è BELLISSIMO QUELLO CHE HAI SCRITTO TNT.
:thank_you: ...grazie, ma un po' mi fai... :arrosisco :bacio
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta » 23 apr 2010, 11:52

ema1 ha scritto:
Ishetta se Emma non potra' piu andare nella piscina fighetta, pazienza andra in una piscina meno fighetta ( o non ci andra' piu, non e mica una tragedia) e si fara una settimana al mare giocando con il fratellino e se lo ricordera' per tutto l'anno.
scusate ma credo di non essermi espressa bene.
A me non frega nulla nè delle scarpe firmate nè della piscina fighetta... il fatto che vada in una piscina fighetta è un caso (non avevo la macchina ed era quella vicina a casa, poi ha proseguito lì). Io già per principio mio non amo sperperare in cretinate... è che prima o poi arriverà un momento in cui arriveranno le richieste e sarà difficile spiegare che non si può sempre avere tutto. Mio suocero dice che i figli sono un lusso, due sono da pazzi... ma mi rendo conto che lui ha avuto tutto e per lui è impensabile che un figlio chieda e un genitore non dia perchè lui è cresciuto così, per me è l'opposto (background diversi i nostri). E cmq viviamo in una società dove comprare, comprare, comprare il surplus è la norma, dove siamo invogliati a comprare di tutto e di più, dove ci sono finanziamenti e carte revolving per comprare ciò che non ci possiamo permettere... e prima o poi i miei figli (il primo come il secondo, il terzo, il quarto, il quinto :ahah ecc.) si scontreranno con questa realtà... e lì verrà il difficile.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da milly73 » 23 apr 2010, 11:54

ish questo argomento ricorre spesso nei discorsi tra me e marito oppure con una mia cara amica, mamma di un amichetto di emma.

noi non abbiamo uno stipendio fisso quindi tiriamo la cinghia in continuazione però abbiamo la fortuna di avere parenti molto generosi per cui vestitini per emma non ne compriamo o rarissimamente;abbiamo mandato emma al nido privato semplicemente perchè a parità di disponibilità orari e prezzo conveniva rispetto a quello pubblico (poi perchè mai pago meno alla privata del pubblico è un mistero :domanda ) e comunque la retta è un regalo della bisnonna di emma.

io provengo da una famiglia di 5 figli con padre operaio e madre casalinga e rinunce ne abbiamo fatto, a voglia se ne abbiamo fatte. ma i tempi erano diversi e anche le esigenze era differenti
mettiamoci pure che tutti i miei amici erano nelle nostre condizioni per cui difficilmente potevo ingelosirmi di una bambna se lei aveva la bambola e io no.

però ricordo che se chiedevo a mia madre "mi compri la nutella"? (cavolata certo, ma per me era un sogno) lei mi diceva che non poteva permettersi di comprarla e nè io nè i miei frateli facevamo storie.

se emma vede in tv la pubblicità del dinosauro o del cavallino e mi chiede "mamma io voio quello" le dico sempre che se si comporta bene e se avremo un po più di soldini forse le verrà comprato e solitamente non fa una piega. ma se, tipo ieri passiamo davanti ad un negozio o edicola e lei si impunta che vuole il cavallino faccio molto fatica a convincerla.

ora si tratta solo di cavallini, ma quando arriverà il momento del cell, della borsa di tal dei tali, del motorino etc non so come affronteremo la cosa...
se lei mi dovesse dire "voglio il cell perchè sono l'unica a non averlo" penso che cercherei di farle capire che non necessariamente deve averlo perchè ce l'hanno le altre, ma perchè potrebbe essere una cosa utile.
penso che dovrebbe capire che il credito non si finisce nel giro di un giorno
dovrebbe capire che se mamma e papà non le comprano una cosa è perchè può esserci un motivo plausibile sotto.

penso che dovrebbe capire che una cosa può averla se la merita e se dimostra di essere una persona responsabile.può anche essere che io decida di regalarle l'ultima borsa alla moda ,ma deve capire che non dev'essere una cosa dovuta a prescindere
e deve anche capire che se l'amichetta di turno non ha le scarpe firmate o il cell all'ultimo grido non deve essere per questo considerata un appestata :che_dici

sul discorso dare un fratello/sorella
non posso averne per cui il problema non si pone :ahaha
di certo l'intenzione nostra era quella, in passato, di non lasciarla figlia unica, probabilmente perchè la mia esperienza di famiglia numerosa è più che positiva o semplicemente perchè piaceva a me e a mio marito avere più bambini.
ma anche li è una questione soggettiva, c'è chi sta bene come figlio unico e chi no e cè chi sta bene con fratelli e chi no.
Emma, nata venerdi 13/07/2007 alle 2.40
"t'assiguro che a tie solu bramo, ca t'amo forte, t'amo, t'amo e t'amo.."

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da meimi75 » 23 apr 2010, 11:56

io concordo con PEM sul fatto che a me pesa dare meno attenzioni ad entrambe...ma vedo che cmq la cosa si controbilancia col fatto che stanno molto insieme e non si annoiano mai :sorrisoo

AIVLIS una madre che decide(e che ne ha la possibilità) di fare più di un figlio non ha la certezza che i suoi figli si ameranno..ma conserva questa GRANDE SPERANZA nel suo cuore
e non c'è nulla che più mi fà sentire aposto con il mondo che stringerle entrambe nel lettone..
o vederle che si abbracciano..
o sentire la grande che dice alla gnometta:sai che ti amo???sei così tenera! sono così contenta che la mamma e papà ti hanno fatto!!!
e lo dice tutte le sere quando si danno il bacio della buonanotte..
mi addormento col sorriso..
per me la speranza che si amino anche quando non ci sarò più e che si supportino a vicenda vale assolutamente il rischio che invece non succeda :sorrisoo
Silvia , Alice *25 Dicembre 2004* & Angelica *8 Febbraio 2008*
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da marghe » 23 apr 2010, 13:22

pem ha scritto: ci sono momenti in cui sto facendo una cosa bellissima con uno di loro...eppure un pezzetto del mio cuore pensa all'altro che non c'è un quel momento.
e non sono felice al 100% ma solo al 99%.

ci sono momenti in cui li guardo giocare e coccolarsi e lo sono al 101%.
questa capita anche a me... :cuore ma penso che il bello dell'amore è che non si divide, si moltiplica, quindi se avessi 4 o 5 figli non dividerei l'amore, ma ne avrei tanto in più da dare.
poi il rovescio della medaglia, è verissimo che il tempo, invece, va diviso.
e questo porta sicuramente a delle rinunce, sopratutto personali, nel senso che piuttosto che togliere del tempo a uno di loro mi tengo i peli che sembro king Kong :hi hi hi hi ... che ci vuoi fare, non si può avere, come si dice qui, "OV, GALINA E CUL CALD" :ahah :ahah :ahah
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da lalat » 23 apr 2010, 14:35

Quoto Ema e Blakina. Però discorsi sui figli unici ne ho sentiti tanti. Ora vi racconto un aneddoto. Una volta ero in coda alla mensa dell'università, e mentre procedevo lentamente stav a sentire i discorsi di uno studente straniero (era nero e aqveva l'accento francese ... quindi presumo lo fosse) con una studentessa italiana. Lui parla dei suoi fratelli e chiede a lei "tu hai fratelli o sorelle?" e lei risponde "no sono figlia unica" e lui chiede "davvero? che strano" e lei "qui in Italia vedi, è abbastanza normale essere figli unici, ..... i genitori fanno un solo figlio per permettere al figlio di avere tutto ciò che gli serve e non sentirsi inferiore rispetto ai suoi amici" ... Sono rimasta abbastanza intristita da questa spiegazione, ... mi domandai allora se erano stati i genitori della ragazza a darle una spiegazione del genere ... veramente triste :impiccata: ... ma cavoli triste, triste ... e soprattutto non vera. Volevo andare da quel ragazzo a dirgli: "non è vero, quello che dice, io ho un fratello e ci ha sempre mantenuto mio papà che era autista di autobus, non ci siamo sentiti inferiori ai nostri amici che magari avevano più cose di noi ..." Così per anni, e ancora adesso mi domando se davvero c'entra così tanto il fattore economico, quanto conti la paura di non poter offrire appunto il motorino o l'auto al proprio figlio ... e questa paura c'è ... ne sono certa ... lo vedo coi miei occhi ogni giorno. E poi me lo ha confessato mia suocera ... di aver voluto solo un figlio perché così avrebbe ereditato tutto lui. Io non ce la faccio a sentire discorsi di quest tipo ... sono veramente assurdi, e ci si dovrebbe vergognare anche solo a pensarli ...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da CI76 » 23 apr 2010, 14:47

meimi75 ha scritto: o sentire la grande che dice alla gnometta:sai che ti amo???sei così tenera! sono così contenta che la mamma e papà ti hanno fatto!!!
e lo dice tutte le sere quando si danno il bacio della buonanotte..
mi addormento col sorriso..
:buuu bellissimo!!!!!
Il 18.10.2008 a 42+1 siamo andati a prendere Camilla, 3,220 Kg per 50 cm di bimba Sbirulina

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Vanessa70 » 23 apr 2010, 14:52

lalat ha scritto: E poi me lo ha confessato mia suocera ... di aver voluto solo un figlio perché così avrebbe ereditato tutto lui. Io non ce la faccio a sentire discorsi di quest tipo ... sono veramente assurdi, e ci si dovrebbe vergognare anche solo a pensarli ...
Che brutta cosa!!!
Per me vale il detto "L'amore di una mamma con due figli si moltiplica, non si dimezza", ai soldi non ci penserei proprio, a meno di non essere in gravi difficoltà economiche. L'importante è offrire ai figli una vita decorosa e dare tanto amore.
Il mio tesoro Alessandro è nato il 25-4-2005

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da CI76 » 23 apr 2010, 14:54

cmq io sono d'accordo con Ema e Blakina.

I figli si fanno perchè si desiderano, indipendentemente da quanti già se ne hanno e dal fatto che gli si possa dare il cellulare o le scarpe firmate.
Certo bisogna fare i conti in famiglia ma per i beni essenziali, cioè scarpe per poter camminare, vestiti per vestirsi, istruzione ecc e non per essere alla moda.

Io penso sempre al secondo bimbo ma non per dare una compagnia a Camilla ma perchè il desiderio di averlo è mio e di mio marito e non voglio assolutamente che si senta 'il secondo'.

il discorso di aivlis mi ha invece lasciato così :urka
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da aivlis » 23 apr 2010, 17:52

Cara Meimi, che dire? Hai ragione...
E mi hai anche commosso un po' :sorrisoo

Comunque belle le vostre riflessioni, davvero. Avevo paura che il mio intervento in prima pagina potesse sembrare provocatorio, ma era una semplice riflessione scaturita da un'esperienza (la mia) davvero triste e che nessun genitore si augura mai. E che però ahimé capita, eccome se capita...
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Cuckoo » 23 apr 2010, 18:24

Penso spesso al fatto che più passano gli anni più le esigenze dei figli crescono con loro...sia dal punto di vista materiale che intellettivo...sono figlia unica e devo dire che non mi è mai mancato nulla. Ho ricevuto dei no, ma alla fine molto pochi, alla lunga quello che volevo ottenevo. Non sono mai stata abituata a dividere e condividere, era tutto mio ed ero molto egoista, possessiva con le mie cose e i miei affetti.
Ho sempre pensato di non fare figli...poi quando è arrivato il primo, ho capito tante cose...poi ho pensato: chissà come sarebbe oggi, se avessi un fratello o una sorella, come sarebbe stato crescere con qualcuno vicino...ed è arrivata la mia bimba.
Sono inseparabili, e sono meravigliosi insieme. Si dividono tutto. Fino a poco tempo fa quando andavo al supermercato compravo 1 ovetto kinder per il grande. Adesso ne compro....ancora 1, e loro se lo dividono felici e a turno si divertono con la sorpresa. Il grande ha imparato a rinunciare alla sua metà per darla a lei, come fosse la cosa più naturale del mondo. Mentre per me, che non ho mai dovuto rinunciare a nulla, è stata una specie di rivelazione....

In un certo senso avere un fratello ti impone d'imparare a rinunciare a qualcosa, o quantomeno a dividere. E poi se da grandi si troveranno davanti a dei no, perchè non si potrà prendere chessò quella scarpa piuttosto che quel jeans, spero di essere in grado di offrire loro delle alternative, di riuscire a far capire che una rinuncia di un oggetto materiale non è nulla, che la fortuna di essere una bella famiglia unita in cui, realmente non manca niente, è tutto ciò che serve.

poi lo so che quando saranno adolescenti ci saranno di quelle battaglie.... :urka :ahah :ahah
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da topinaf » 23 apr 2010, 18:44

mah...noi siamo in due, più una sorella in affido da 12 anni...quindi ormai sorella a tutti gli effetti...i miei lavorano entrambi e non ci hanno mai fatto mancare nulla di ciò che era "vitale"...niente di marca se non preso ai saldi o "passato" da altri...niente moorino (ma tanto avevo il fidanzato automunito).
A dir la verità, rispetto alle nostre scelte di vita attuali mi hanno dato anche di più del necessario...io ai bimbi sto già insegnando che non si può avere tutto quello che si vede...che se anche il compagno ha il gioco tal dei tali noi possiamo evitare, e in questo sono facilitata dall'avere dei bimbi che non chiedono praticamente nulla...se non libri :sorrisoo

luca poi ha imparato a leggere i prezzi e spesso mi chiede"possiamo prenderlo o costa troppo?"
per il resto penso cmq che dipenda dalle scelte di vita, rinunciamo volentieri ai vestiti, viaggi di lusso, giochi ma stiamo molto attenti al cibo e ad altri acquisti :sorrisoo

per i rapporti fratelli/sorelle penso che non dipenda tanto dai genitori quanto dalla naturale inclinazione di ognuno...immagino che per i genitori sia una sofferenza vedere i figli "estranei" tra di loro cosi come penso sia una sofferenza avere un figlio unico che si disinteressa dei genitori :sorrisoo
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da pem » 23 apr 2010, 21:37

ecco...un altro esempio x spiegare perchè a volte avere 2 figli è dura.

x domenica avevamo organizzato una gita con altre famiglie con bimbi in un parco safari.
la piccola è ammalata.

ora io che faccio?
faccio rinunciare il grande?
lascio la piccola ai nonni e lo porto lo stesso?

in ogni caso, qualsiasi decisione io prenda, saprò che x uno dei miei figli è "giusta" e per l'altro "sbagliata".
qualsiasi cosa io decida di fare avrò sempre un pezzetto di testa altrove.
quando avevo un figlio solo facevo la cosa migliore per lui ed ero sicura di aver fatto la scelta giusta. ora non sempre è possibile.


...queste sono le cose che mi pesano. sicuramente più a me che a loro per ora.
non l'aspetto economico.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da marisetta » 23 apr 2010, 21:41

Io condivido le idee di ema in pieno!!io sono cresciuta figlia unica, adottata con genitori molto benestanti e o sempre avuto tutto, per certi versi sono viziata ma come diciamo noi lo stesso morto insegna a piangere, cioè poi nella vita ci si adatta e non credo, benchè ci sia chi pensi il contrario, che una persona che cmq ha empre ottenuto quello che voleva e io intendo dire sia di materiale che di affettivo, sia più difficile ad adattarsi. le problematiche economiche fanno paura a tutti, non credo che ci sia qualcuno che è contento di tirare la cigna. Con tutto questo sono cresciuta con molti valori nel senso che benchè io chiedessi e ottenevo, ottenevo in relazione dei miei successi o insuccessi. Cioè ad esempio io non avevo paghetta se dicevo a mia madre, notivando il motivo, mi dai, ai tempi, 100 mila lire lei sborsava. Ma se volevo il motorino i il viaggio doveva essere correlato ad esempio alla promozione a scuola oppure ai bei voti all'università etc...Per esempio per il compleanno ancora ora le mie zie mi regalano 100 eurini a zia (essendo 4...) ma adesso che ho due figlie le spendo per loro.
Tutto sto papello pe dire che l'espressione "ne fai due figli ne fai tre è uguale" la trovo aberrante, sfami uno e sfami l'altro mica è la stessa cosa avere uno, due figli o tre. In termini economici, di tempo, affettivi (non nel senso che i fanno differenze ma che è necessario che tutti e tre i figli abbiano la stessa attenzione) e quindi "ah quello non te lo puoi comprare, quello non lo puoi fare...etc...così sti poveri ragazzi cresceranno sempre pieni di rimpianti, di privazioni e ci ne ha più ne mette.
Con tutto cioò anche io non metto vestiti firmati alle mie figlie, nè scarpe hogan (che costano un botto per un piedino che poi cresce dopo 2 mesi) quelli per me sono sprechi, ma se vogliono un giocattolo e io posso comprarglielo perchè non dovrei??Mia figlia chiara sa che se mamma hai soldini o in occasione del comple le faccio il regalo che vuole lei, ma quando usciamo ci scappa sempre qualche cosina piccola, sarà ineducativo però se ho la possibilità glielo devo, d'altronde le ho fatto io le bambine , non hanno certo loro scelto di nascere.Io credo che bisogna pensare 1000000 volte prima di fare uno, due etc...figli. Con tutto questo se si ha la possibilità nessuno mette in dubbio che non se ne possano fare pure 10 consierato sempre le variabili che ho dtto poco fa. Io ammiro le persone che hanno molti figli però spero che lo facciano con coscienza, perchè invece quelli che li fanno o perchè poi sono il bastone della vecchiaia o perchè non conoscono gli anticoncezionali quello no!!mio suocero era il primo di 9 fratelli tutti trattati come schiavetti, presi a legnate in continuazione altro che...per il fatto dei fratelli io ripeto sono figlia unica e ho fatto due figlie con l'illusione che un giorno possano volersi bene e dividersi le incombenze legate alla vita (piaceri e dispiacere) però....non è detto sia la realtà!!io sono vissuta bene lo stesso ma mi sarebbe piaciuto (benchè abbia delle cugine della mia stessa età che considero come sorelle e una famiglia allargata splendida) avere qualcuno con cui condividere veramente la malattia e la morte dei miei genitori!!
Marisetta

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da YLeNia » 23 apr 2010, 22:00

Noi abbiamo desiderato un secondo figlio a prescindere dalla compagnia per il fratello e il discorso economico è sempre stato quello che ci spaventava meno. Io e mio marito siamo abituati a rinunciare e cresceremo con lo stesso spirito entrambi i bimbi. Sarà dura visti i tempi ma non impossibile..e cmq alternative non ce ne saranno.
La mia vera preoccupazione, se così si puo' definire, è il tempo che potrò dedicare ad entrambi che sarà sicuramente minore rispetto a quello che potevo avere se fossero stati figli unici. Credo cmq che sia la qualità del mio amore a fare la differenza e che, una volta + grandi, saranno tante le cose che potremo fare tutti insieme. E poi vederli interagire non avrà prezzo..mi commuovo al solo pensiero. :cuore
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Zzz... » 23 apr 2010, 22:23

Scusate una cosa, ma perché se un bambino non può avere il giocattolo costoso, o più tardi il motorino, dovrebbe incavolarsi pensando che è colpa del fratello minore? Non potrebbe -se proprio deve- incavolarsi semplicemente con i genitori che non guadagnano di più, a prescindere dal numero dei figli?
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