Francesco è arrivato quando ne avevo 42, assolutamente inaspettato.
Sono stati 5 anni lunghi, dove la speranza ha lasciato il posto alla rassegnazione, ma una rassegnazione serena.
In quei 5 anni siamo passati anche attraverso l'esperienza dell'aborto, con conseguenze sulla mia psiche,conseguenze che hanno condizionato la mia vita per 9 lunghi mesi.
9 mesi a combattere gli attacchi di panico, ma anche ad imparare ad accettare l'eventualità di non diventare mai mamma e a cimentare il rapporto che mi legava (e mi lega) al mio compagno.
Abbiamo pensato anche che si, questo bimbo quasi certamente non sarebbe mai arrivato, abbiamo pensato ad eventuali "alternative", abbiamo deciso che, ANCHE SE DOLOROSO, il nostro futuro era comunque degno di essere vissuto perchè NOI CI AMAVAMO (e ci amiamo) e questa cosa era DECISAMENTE un buon motivo per continuare a "vivere".
Il senso alla nostra vita non deriva solo dai figli, ma dagli affetti in generale, dagli amici, dalla persona che ti sta accanto e che ti ama in modo incondizionato....
Credo che nei momenti di sconforto soffermarsi a riflettere prima di farsi prendere dalla tristezza, sia necessario.






