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riduzione del personale e....

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 14:54

ah, per inciso: io non ci penso nemmeno nè ai cortei, nè alle manifestazioni. Ma non per questo intendo criticare chi lo fa, perchè sponsorizza una causa in cui credo, e non per questo secondo me bisogna prescindere dalla richiesta di intervento istituzionale.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 11 nov 2013, 14:55

Topillo ha scritto:prendi l'obbligo delle cinture di sicurezza. Esistevano anche prima che ci fosse l'obbligo. Eppure, quanti erano quelli che le usavano?
E i seggiolini? Quanti sono ancora quelli che, nonostante sia un obbligo, non li usano o non li allacciato??

E il divieto di fumo?

tu credi che non ci fosse nessuno, prima dell'obbligo e del divieto, che diffondeva il verbo?
:quoto_1:
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 14:57

e infatti nè per il divieto di fumo nè per l'obbligo delle cinture ho mai visto gente in piazza a urlare.

E non ditemi che non sono stati un grande atto di civiltà. Del resto, la stessa ONU ha rotto le palle all'Italia per le differenze di genere che ci sono ancora qui. Vorrà dire qualcosa. Spinte al cambiamento le nostre istituzioni ne stanno ricevendo tante. Quanto ci vorrà ancora? Io spero poco.
E posso anche essere d'accordo (e lo sono, tanto) sul fatto che il cambiamento deve venire anche nel proprio piccolo, ma vedo una grande contraddizione nel dire: io faccio così a casa mia, ma lo stato non deve metterci becco.

Questo pensando anche e soprattutto a chi non ha i mezzi culturali per "lavorare nel piccolo".
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 15:18

Giulia80 ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".
ti rispondo io e Topillo mi scuserà se lo faccio al posto suo.

Che senso ha studiare e laurearti per poi avere come obiettivo non il lavoro che ti piace, ma quello che ti permette di uscire alle 15?
ci può essere una soddisfazione personale anche nello studiare perchè mi amplia la mente.

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 15:25

Topillo ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".
se una fa la segretaria, mentre avrebbe avuto la possibilità di curare la collezione d'arte di un mecenate della zona in cui risiede, cioè una cosa attinente a quello che ha studiato, se non è un cervello sprecato, è uno spreco di soldi in istruzione.
Topi, non so. Per me l'istruzione è una cosa, il lavoro successivo all'istruzione può essere attinente o meno.
Io ne sono l'esempio lampante. Ho sempre studiato (diciamo dalle superiori in poi) cose diverse perchè in quel momento della mia vita aveva quell'interesse. Tutte le cose che ho studiato mi sono servite nella vita, sia sul piano lavorativo sia perchè mi sono trovato a parlare di cose che avevo studiato o anche solo mi sono interessata a cose che non avevo studiato a scuola/univ ma di cui mi sono appassionata successivamente. Sostanzialmente non mi sono mai fossilizzata nello studio con l'ambizione del lavoro... tant'è che, anche per caso fortuito, mi sono trovata a fare un lavoro che non centra assolutamente nulla con quello che ho studiato? Ne sono rammaricata? Ma no. Posso dire di avere una cultura in più campi, non sono sicuramente un genio ma ho una cultura media in più campi.
Non mi sento un cervello sprecato sinceramente perchè vorrei stare di più con i miei figli. In questo momento della mia vita il mio lavoro è solo ed esclusivamente una fonte di reddito, poi per etica personale le ore che trascorro in ufficio sono frutto di lavoro, impegno, idee ecc. ma è un lavoro e punto.
Se potessi non lavorare non mi dispiacerebbe e non mi sentirei affatto sprecata perchè troverei modi altrettanto costruttivi di passare il mio tempo.

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da laura s » 11 nov 2013, 16:10

Antolina80 ha scritto:Tante criticano il fatto che ci siano poche donne in posizioni dirigenziali, in politica o con importanti responsabilità,
però
mi chiedo
voi lo fareste?
Lasciamo perdere figli, mariti, cani e gatti. C'è qualcosa che vi impedisce di diventare una delle suddette figure lavorative?
Lo chiedo per pura curiosità, non voglio assolutamente polemizzare, ma io non lo farei. Figli o non figli. Se non avessi marito e figlia farei comunque il lavoro che faccio.
C'è qualcuna che ha cambiato i suoi progetti o le sue ambizioni a causa dei figli o del fatto di essere donna?
Assolutamente io.
Se fossi uomo sarei negli USA o almeno in Inghilterra a fare il cardiochirurgo credo, comunque una chirurgia. Poi a 50 anni bello ricco mi sarei sposato una trentenne in gamba e avrei fatto anche 4 figli.
Sicuramente! E non scherzo...
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:16

laura s, però te lo impedisce il fatto di aver voluto una famiglia e di voler seguire i tuoi figli non certo di essere una donna e basta. Nel senso che se tu avessi voluto far carriera lo avresti potuto fare. No?

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 11 nov 2013, 16:20

Giulia80 ha scritto:
Topillo ha scritto:
Ari ha scritto:
Giulia80 ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".
ti rispondo io e Topillo mi scuserà se lo faccio al posto suo.

Che senso ha studiare e laurearti per poi avere come obiettivo non il lavoro che ti piace, ma quello che ti permette di uscire alle 15?
a volte si studia semplicemente per il piacere di farlo, altrimenti non si spiega l'esistenza di alcuni corsi di laurea...
tipo?
Però diciamocelo.... studiare costa tempo e denaro.
Io, fossi stata in mia madre, mi sarei arrabbiata tantissimo, con entrambe le mie sorelle. Perchè lei e mio padre hanno pagato (non in toto, vero) l'università a tutte e 3. E, per come sono andate poi le cose, i soldi spesi per le mie sorelle avrebbero potuto usarli loro per qualche altra cosa.
stavo per dire lo stesso:
io sono costata alla mia famiglia una discreta cifretta per i miei studi e per il fatto di aver ritardato così il momento del lavoro "vero", pur avendo sempre contribuito in casa. se i miei figli mi chiedessero di studiare per il piacere di farlo, per poi (e sottolineo "poi") andare a fare una cosa che non richiedeva nessun tipo di preparazione, mi inc@zzerei come una biscia.
avere delle opportunità è un diritto, ma è un dovere non sprecarle.

e non solo: l'università pubblica mica sta in piedi solo con le rette di chi la frequenta, ma ha fondi e stanziamenti statali, quindi pagati dalla collettività.
sicché, se vuoi studiare per il piacere di farlo, ben venga: mentre lavori e contribuisci a colmare il costo che generi studiando per il tuo personalissimo piacere, mentre non produci reddito e non paghi tasse.
mi autoquoto per rispondere a GlassOfMilk
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da laura s » 11 nov 2013, 16:29

GlassOfMilk ha scritto:laura s, però te lo impedisce il fatto di aver voluto una famiglia e di voler seguire i tuoi figli non certo di essere una donna e basta. Nel senso che se tu avessi voluto far carriera lo avresti potuto fare. No?
Me lo impedisce il fatto di non poter procrastinare la maternità ai miei 50 anni per motivi biologici...
E anche il fatto di essermi innamorata di un uomo più ambizioso di me, come già detto prima! :clap
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da alessia26 » 11 nov 2013, 16:37

ma io non so come sarà il futuro, non so se le mie figlie decideranno o meno di studiare, e non so quale sarà la mia situazione economica...

ma...
di una cosa sono abbastanza certa... non metterei mai i bastoni fra le ruote, e nemmeno mi arrabierrei come ha affermato qualcuna se le mie figlie decidessero di intraprendere una carriera universitaria senza sbocchi lavorativi, o quasi...
la vita per me è fatta di sogni da rincorrere... e per quanto bisogni rapportarsi con la realtà, le spese da pagare e i conti da fare... per me la vita è una e va vissuta, i sogni rincorsi, ma prima di tutto AVERLI!!!
Perché una vita passata a pensare solo a vita agiata, soldi,e i-phone per me personalmente è una vita un po' sprecata!!!!

Mio papà sta perdendo il lavoro, ha 56 anni e non credo ne troverà un altro, ha trasferito lui e tutta la sua famiglia, per seguire un sogno... che è durato 30anni... ora non è più così, ma non credo che nemmeno col senno del poi cambierebbe il suo percorso, perché ha inseguito un suo sogno!
*REBECCA* 5/05/2007 *GRETA* 25/11/2009 *RACHELE* 28/06/2017 *maggiolina07*
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:41

Giulia80, non so. Io la vedo in maniera opposta. Io cerco di dare ai miei figli l'opportunità di camminare da soli in ogni campo poi la strada che vorranno percorrere sarà una loro scelta e io sarò felice di aver speso ogni lira per loro a prescindere. Io non considero la cultura universitaria al solo scopo lavorativo a prescindere dal costo.
Io soffro molto il fatto di non passare abbastanza tempo con i miei figli (dove abbastanza è un concetto relativo ovviamente) e quindi se un domani mi dovessero dire che sono felici di essersi laureati ma di voler fare un lavoro meno prestigioso per potersi dedicare ai figli io lo capirò e questo vale sia per il maschio che per la femmina.

Per il costo dell'università non mi sento minimamente in colpa verso lo stato sinceramente. Andrò in pensione a 65 anni con circa 47 anni di contributi versati, pago tutte le tasse e mio marito lavora in proprio e strapaga tutto. Sinceramente la retta me la sarò abbondantemente ripagata.
Allora un laureto che si trasferisce all'estero deve pagare una cifra extra perchè sta versando le tasse da un'altra parte???

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:42

Giulia80, non so. Io la vedo in maniera opposta. Io cerco di dare ai miei figli l'opportunità di camminare da soli in ogni campo poi la strada che vorranno percorrere sarà una loro scelta e io sarò felice di aver speso ogni lira per loro a prescindere. Io non considero la cultura universitaria al solo scopo lavorativo a prescindere dal costo.
Io soffro molto il fatto di non passare abbastanza tempo con i miei figli (dove abbastanza è un concetto relativo ovviamente) e quindi se un domani mi dovessero dire che sono felici di essersi laureati ma di voler fare un lavoro meno prestigioso per potersi dedicare ai figli io lo capirò e questo vale sia per il maschio che per la femmina.

Per il costo dell'università non mi sento minimamente in colpa verso lo stato sinceramente. Andrò in pensione a 65 anni con circa 47 anni di contributi versati, pago tutte le tasse e mio marito lavora in proprio e strapaga tutto. Sinceramente la retta me la sarò abbondantemente ripagata.
Allora un laureto che si trasferisce all'estero deve pagare una cifra extra perchè sta versando le tasse da un'altra parte???

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da laura s » 11 nov 2013, 16:45

Invece io cercherò di consigliare ai miei figli lauree (se vorranno laurearsi) o indirizzi (se non lo vorranno) che diano sbocchi lavorativi effettivi, perchè a 18 anni non credo che una persona abbia chiaro come sia il mercato del lavoro, e cercherò nei limiti del possibile di evitare che perdano tempo.
Il che non significa che non voglio che si laureino in filosofia, facciano pure, ma la laurea in scienze della mutanda fucsia se la pagano.
Io apro i cordoni della borsa se e solo se quello che fanno ha un possibile reale sbocco lavorativo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da laura s » 11 nov 2013, 16:47

Scusate ho corretto male... insomma spero si capisca... lauree sì volentieri pago, ma se ci sono sbocchi effettivi. Idem per altri corsi di studi. Se è solo per cultura, ottimo: appena ti sei trovato un lavoro lo puoi fare! :ok
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:49

laura s, vabbè mica ho detto che mancherà loro supporto. Cercherò di instillare loro il senso di responsabilità ovviamente come tutti. Ma se mia figlia dopo la laurea mi dirà "Mamma io voglio lavorare part time perchè mi voglio godere i piccoli" per me lo può fare benissimo. La vita è sua.

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:52

Cmq mi va bene... mio figlio vuole guidare il camion della spazzatura. Almeno su quel fronte gli pago la patente del camion e siamo a posto. :clap

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da yoga » 11 nov 2013, 16:54

Topillo ha scritto:
Giulia80 ha scritto: Che senso ha studiare e laurearti per poi avere come obiettivo non il lavoro che ti piace, ma quello che ti permette di uscire alle 15?
esatto, che senso ha? Per cultura personale?
Per migliorarmi come persona; per poter sostenere con competenza una conversazione su storia o politica o sull'etimologia di una parola inglese; per poter interpretare criticamente numeri, grafici e statistiche; e per trasmettere questa conoscenza almeno in parte a mio figlio, che la usera' come vorra'.
Non mi piace il tono con cui ponete questa domanda. Anche se avessi saputo che non avrei fatto carriera avrei voluto comunque dare il massimo nello studio e laurearmi a 23 anni con 110 e lode. Non mi sento di aver sprecato il mio cervello perche' lo uso tutti i giorni come pare e piace a me e non per seguire gli ordini di un fantomatico capo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da laura s » 11 nov 2013, 16:56

GlassOfMilk ha scritto:laura s, vabbè mica ho detto che mancherà loro supporto. Cercherò di instillare loro il senso di responsabilità ovviamente come tutti. Ma se mia figlia dopo la laurea mi dirà "Mamma io voglio lavorare part time perchè mi voglio godere i piccoli" per me lo può fare benissimo. La vita è sua.
Obbè certo, ma a maggior ragione in questo caso è bene che studi: io con una specie di part time libero-professionale che mi sono confezionata quando i bimbi erano appena nati guadagnavo molto di più di chi non ha studiato in quanto sull'ora gli studi fatti permettono un lordo di gran lunga superiore!
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:56

yoga ha scritto:
Topillo ha scritto:
Giulia80 ha scritto: Che senso ha studiare e laurearti per poi avere come obiettivo non il lavoro che ti piace, ma quello che ti permette di uscire alle 15?
esatto, che senso ha? Per cultura personale?
Per migliorarmi come persona; per poter sostenere con competenza una conversazione su storia o politica o sull'etimologia di una parola inglese; per poter interpretare criticamente numeri, grafici e statistiche; e per trasmettere questa conoscenza almeno in parte a mio figlio, che la usera' come vorra'.
Non mi piace il tono con cui ponete questa domanda. Anche se avessi saputo che non avrei fatto carriera avrei voluto comunque dare il massimo nello studio e laurearmi a 23 anni con 110 e lode. Non mi sento di aver sprecato il mio cervello perche' lo uso tutti i giorni come pare e piace a me e non per seguire gli ordini di un fantomatico capo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 16:58

laura s ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:laura s, vabbè mica ho detto che mancherà loro supporto. Cercherò di instillare loro il senso di responsabilità ovviamente come tutti. Ma se mia figlia dopo la laurea mi dirà "Mamma io voglio lavorare part time perchè mi voglio godere i piccoli" per me lo può fare benissimo. La vita è sua.
Obbè certo, ma a maggior ragione in questo caso è bene che studi: io con una specie di part time libero-professionale che mi sono confezionata quando i bimbi erano appena nati guadagnavo molto di più di chi non ha studiato in quanto sull'ora gli studi fatti permettono un lordo di gran lunga superiore!
Lauras la vita è fatta di troppi se.
Se fossi strafiga avrei fatto la velina e al minuto guadagnerei quello che guadagno adesso in un'ora. E quindi? La mamma della velina di turno deve essere più soddisfatta della mia? Non credo. Mia mamma è orgogliosa di me per il mio cervello, per le mie idee, perchè mi comporto onestamente. Sarebbe orgogliosa di me a prescindere dal mio reddito, dalla mia casa, da mio marito e dai miei figli. Tutto il resto per lei è contorno.

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