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Ma che fine ha fatto la compassione?

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tatai
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tatai » 6 giu 2013, 12:00

kik ha scritto:
ely66 ha scritto:
kik ha scritto:
certo che si può fare ma nel frattempo, mentre ci pensano e ci lavorano, e mentre la gente si tiene la vecchia auto per 20 anni perché non ha soldi per cambiarla, a chiedere direttamente agli asili di rendere obbligatoria una cosa semplice come quella che ho scritto io non si farebbe prima? Basta una riunione con le maestre, o andare dal proprio Sindaco a parlarne.

Poi ovvio, potrebbe succedere il peggio anche in altre circostanze ma quante di queste ultime disgrazie sono accadute portando il figlio al nido/asilo?
Magari cominciamo dalle cose più praticabili nell'immediato
basterebbe fosse obbligatorio comunicare che il bambino all'asilo quel giorno non va. In caso contrario, partirebbe una telefonata, un sms di richiesta chiarimenti.
è quello che ho scritto.
ma ovviamente, essendo una cosa facile da fare, in Italia lo incasinerebbero usando tirando in ballo la privacy.
ovviamente non si fa perché in Italia bisogna sempre complicare le cose per il gusto di complicarle.
Non c'entra nulla la privacy qui Ely, davvero.
Lo ripeto: nel nido /materna di mia figlia SI FA ed è obbligatorio.
E a me è successo di trovarmi il mio compagno in casa, avvisato dal nido alle 9.20 perché non c'era mia figlia presente e non erano state avvisate.
Dov'ero? Presa a letto senza aver sentito la sveglia.
Ma voi non li lasciate già i recapiti telefonici di mamma papà nonni zii... quando si ammala il bimbo e vi devono chiamare che fanno????

E mi rivolgo a chi è dipendente: se vi ammalate avvisate l'ufficio telefonicamente che non vi presentate al lavoro o lasciate fare alla loro immaginazione?
E' vero. Bisognerebbe usare la stesso meccanismo anche per i bambini.
Da noi non è obbligatorio. Io, se il grande sta a casa perchè non sta bene, non avviso. Scrivo sul quadernino delle comunicazioni il giorno in cui rientra, il motivo dell'assenza.
Per il medio, che è al nido, la prima volta ho avvisato che aveva un pochino di alterazione elo tenevo a casa. La seconda volta, martedi, l'ho tenuto a casa con me per stare un pochino insieme e non ho avvisato. Volevo farlo ma mi son dimenticata. E nessuno mi ha chiamata per sapere dov'era il bambino.
QUest'idea la proporrò sicuramente al rappresentante di classe alla prossima riunione.
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...perchè siete degli esseri speciali ed io avrò cura di voi...

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 6 giu 2013, 12:00

Ecca79 ha scritto:
ely66 ha scritto:
kik ha scritto:
certo che si può fare ma nel frattempo, mentre ci pensano e ci lavorano, e mentre la gente si tiene la vecchia auto per 20 anni perché non ha soldi per cambiarla, a chiedere direttamente agli asili di rendere obbligatoria una cosa semplice come quella che ho scritto io non si farebbe prima? Basta una riunione con le maestre, o andare dal proprio Sindaco a parlarne.

Poi ovvio, potrebbe succedere il peggio anche in altre circostanze ma quante di queste ultime disgrazie sono accadute portando il figlio al nido/asilo?
Magari cominciamo dalle cose più praticabili nell'immediato
basterebbe fosse obbligatorio comunicare che il bambino all'asilo quel giorno non va. In caso contrario, partirebbe una telefonata, un sms di richiesta chiarimenti.
ma ovviamente, essendo una cosa facile da fare, in Italia lo incasinerebbero usando tirando in ballo la privacy.
penso andrebbe in rivolta il personale dell'asilo prima di tutto :sorrisoo dovrebbe occupare del tempo (se non c'è la segretaria li in quel momento le inservienti, oppure le maestre) già totalmente investito nei compiti specifici, questo presuppone il caos nel momento successivo all'accogliemento dei bambino, oppure all'assunzione addirittura (nel caso di asili grandi) o, più verosimilmente, ad un extra orariodi una persona che si occupi di tale problematica, con ulteriori costi a carico dei genitori.
in rivolta??
per rispondere a qualche telefonata durante l'orario di arrivo?
eddai su. Pensa che nell'asilo di mia figlia hanno persino un cordless.
Non voglio essere sgarbata Ecca però queste obiezioni sono davvero deboli.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 12:01

blunotte9 ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:però, se è lecito, posso provare compassione per il bambino e per la madre, ma non riesco a provarne per il padre
non provare compassione per il dolore che sta provando questo padre è come dire che si merita di soffrire.

no, in italiano significa solo che io non soffro per lui
no in italiano significa che non soffri CON lui...è molto diverso.
esatto.
il dizionario italiano dice che la compassione è

moto dell'animo che porta a soffrire dei mali altrui come se fossero propri
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da floddi » 6 giu 2013, 12:01

lemming ha scritto:
Ari ha scritto:
lemming ha scritto:
Ari ha scritto: quindi, posto che perdono e compassione sono due cose diverse, la mia domanda è questa: pensate davvero nel profondo del vostro cuore che quest'uomo si stia meritando tutto il dolore che ora sta provando?
Questo è un altro discorso che non c'entra niente con l'umana pietà. Perché, se si vuole scendere a questo livello, io penso che l'inferno che è adesso la sua vita, e che sarà sempre la sua vita, anche se un domani avrà altri figli e si occuperà di loro nel migliore dei modi, sia pienamente meritato e giusto.
La pietà non c'entra niente con la giustizia. La pietà è pietà.
sono sincera, non ho capito che cosa intendi dire.
Intendo dire che qualsiasi cosa si possa pensare dell'accaduto, la compassione riguarda un'altra sfera dell'essere umano.
e lui sarà il primo a pensare che mai avrà modo di pensare di avere espiato.
Se non hanno altri figli, credo che nonc e la farà a vivere.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 12:02

ci610 ha scritto:
Lunette ha scritto:
YLeNia ha scritto:Ho poche certezze nella vita.
Una di queste è non dimenticare i miei figli in auto.
Poi per il resto tutto è possibile.

Cosa c'è di così strano?
E sono tutto tranne che perfetta.

Pensatela come vi pare.
A me fanno specie le vostre non certezze su una cosa del genere.
Ok magari non te li dimentichi in macchina.
Ma mentre sei in spiaggia ti giri un secondo e uno sparisce
Oppure fai come me: ti dimentichi le chiavi nella toppa e succede una tragedia
Oppure li lasci con qualcuno ti tua fiducia, uno dei due cade ai giardini e si spacca la testa.

Scusa: non sto ovviamente tirandotela, ma per farti capire quante possibilità ci sono che succeda una tragedia, anche essendo presenti, solerti e attenti al 99%.

Io non credo che tu sia cattiva, semplicemente non capisci che non è questione di essere bravi genitori.
ma ylenia mi pare abbia detto solo che non le può capitare di dimenticarseli in macchina no?
onestamente penso che nemmeno a me possa capitare una cosa simile, tutte le altre tragedie invece, sono dietro ad ogni angolo, purtroppo

ah, quindi se me lo dimentico in macchina compassione zero, invece se cade dalla giostrina mentre sono girata un secondo, SICCOME PENSI CHE FORSE POSSA SUCCEDERE ANCHE A TE, provi compassione?

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da rossella » 6 giu 2013, 12:02

Perché, se si vuole scendere a questo livello, io penso che l'inferno che è adesso la sua vita, e che sarà sempre la sua vita, anche se un domani avrà altri figli e si occuperà di loro nel migliore dei modi, sia pienamente meritato e giusto.
mi fate paura :freddo
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da floddi » 6 giu 2013, 12:03

kik ha scritto:
Ecca79 ha scritto:
ely66 ha scritto:
kik ha scritto:
certo che si può fare ma nel frattempo, mentre ci pensano e ci lavorano, e mentre la gente si tiene la vecchia auto per 20 anni perché non ha soldi per cambiarla, a chiedere direttamente agli asili di rendere obbligatoria una cosa semplice come quella che ho scritto io non si farebbe prima? Basta una riunione con le maestre, o andare dal proprio Sindaco a parlarne.

Poi ovvio, potrebbe succedere il peggio anche in altre circostanze ma quante di queste ultime disgrazie sono accadute portando il figlio al nido/asilo?
Magari cominciamo dalle cose più praticabili nell'immediato
basterebbe fosse obbligatorio comunicare che il bambino all'asilo quel giorno non va. In caso contrario, partirebbe una telefonata, un sms di richiesta chiarimenti.
ma ovviamente, essendo una cosa facile da fare, in Italia lo incasinerebbero usando tirando in ballo la privacy.
penso andrebbe in rivolta il personale dell'asilo prima di tutto :sorrisoo dovrebbe occupare del tempo (se non c'è la segretaria li in quel momento le inservienti, oppure le maestre) già totalmente investito nei compiti specifici, questo presuppone il caos nel momento successivo all'accogliemento dei bambino, oppure all'assunzione addirittura (nel caso di asili grandi) o, più verosimilmente, ad un extra orariodi una persona che si occupi di tale problematica, con ulteriori costi a carico dei genitori.
in rivolta??
per rispondere a qualche telefonata durante l'orario di arrivo?
eddai su. Pensa che nell'asilo di mia figlia hanno persino un cordless.
Non voglio essere sgarbata Ecca però queste obiezioni sono davvero deboli.
basta un sms, già pronto.
Con su scritto "comunichiamo che il bambino/a alle ore 9.00 è assente.
Inviato a tutti i numeri indicati.
Io pagherei anche per avere questo servizio.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 12:05

floddi ha scritto: e noi stiamo dicendo che non lo potete dire.
Non lo potete sapere.
io mi sento di dirlo e lo dico, se permetti
ad esempio io ho l'abitudine di mettere la mia borsa dietro, prima di chiudere la macchina devo aprire lo sportello posteriore e recuperare la borsa, è già un buon modo per ridurre i rischi
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da nottok » 6 giu 2013, 12:06

floddi ha scritto:
nottok ha scritto:Ely66: Mi riferivo all'adesivo da mettere sul cruscotto. Potremmo crearne uno di GOL con una frase che faccia ricordare di non lasciare i passeggeri in auto.
Io lo compro!
Se gol lo fa lo compro!
Benissimo!! Chi lo vorrebbe oltre a me?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 12:07

..ma il punto non è se succede A TE!!!
ciò che fa scattare la compassione verso un'altra persona è ammettere che PUO SUCCEDERE!
magari a te personalmente no, magari tu, per come agisci nel contesto "macchina" hai pochissime probabilità che ti possa succedere, ma può succedere senza che la persona cui succede sia per forza un delinquente/depravato/irresponsabile/idiota/mostrodaspazzareviadallafacciadellaterra!
questo è il punto!

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 12:07

blunotte9 ha scritto:
ah, quindi se me lo dimentico in macchina compassione zero, invece se cade dalla giostrina mentre sono girata un secondo, SICCOME PENSI CHE FORSE POSSA SUCCEDERE ANCHE A TE, provi compassione?

scusa ma posso provare compassione per quello che mi pare o devo provare compassione per quello che decidi tu?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tatai » 6 giu 2013, 12:08

nottok ha scritto:
floddi ha scritto:
nottok ha scritto:Ely66: Mi riferivo all'adesivo da mettere sul cruscotto. Potremmo crearne uno di GOL con una frase che faccia ricordare di non lasciare i passeggeri in auto.
Io lo compro!
Se gol lo fa lo compro!
Benissimo!! Chi lo vorrebbe oltre a me?
Io no, perchè a me non succede!! :calimero:
Scherzi a parte, si, lo prenderei anche io!
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da pizzicarella » 6 giu 2013, 12:10

Sembra che chi ha la certezza che non dimenticherebbe mai i figli in macchina sia una mamma attenta, premurosa e piena d'amore e chi questa certezza non ce l'ha sia una mamma scellerata, distratta che non ama i figli abbastanza da poter dire "sono sicura al 100% che a me questa cosa non accadrebbe mai!", non credo proprio che sia così. Mia figlia è la cosa più importante della mia vita, la amo, sono premurosa e molto attenta, mi occupo di lei e faccio in modo che non le capiti niante di male, ma la certezza di dire A ME NON CAPITERA' MAI non ce l'ho!
Forse anche il papà in questione quando ha sentito di un episodio simile in passato avrà pensato"a me non potrebbe mai succedere".....
Dalle mie parti si dice "IL CERVELLO E' ACQUA!"
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tatai » 6 giu 2013, 12:11

tatai ha scritto:
nottok ha scritto:
floddi ha scritto:
nottok ha scritto:Ely66: Mi riferivo all'adesivo da mettere sul cruscotto. Potremmo crearne uno di GOL con una frase che faccia ricordare di non lasciare i passeggeri in auto.
Io lo compro!
Se gol lo fa lo compro!
Benissimo!! Chi lo vorrebbe oltre a me?
Io no, perchè a me non succede!! :calimero:
Scherzi a parte, si, lo prenderei anche io!
Mi stavo immaginando la mia macchina parcheggiata, l'adesivo di Gol appiccicato. Un papà (o una mamma) parcheggia lasciando il figlio/a in macchina. Vede il mio adesivo e TAC, recupera il bambino/a. Sarebbe bello vivere in un mondo ideale... :sorrisoo
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da blunotte9 » 6 giu 2013, 12:11

ci610 ha scritto:
blunotte9 ha scritto:
ah, quindi se me lo dimentico in macchina compassione zero, invece se cade dalla giostrina mentre sono girata un secondo, SICCOME PENSI CHE FORSE POSSA SUCCEDERE ANCHE A TE, provi compassione?

scusa ma posso provare compassione per quello che mi pare o devo provare compassione per quello che decidi tu?
certo, te lo sto chiedendo infatti. mi domando se nel caso in cui il pupo si spaccasse la testa cadendo da una giostrina proveresti compassione oppure no.
la tua compassione o la mia o quella di chiunque non cambia certo purtroppo la realtà dei fatti.
però siccome io mi rifiuto di credere che questo forum sia popolato da gente cattiva, gretta e meschina, ma da madri che, come me e come quel padre hanno a cuore i propri figli vorrei capire cos'è che fa "inceppare" il meccanismo della compassione..tutto qui.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da gloria » 6 giu 2013, 12:12

Dunque, secondo me non è che qui si può stare a parlare se quest'uomo era o non era un bravo padre...
A mio parere per ricondurre ad un punto fermo la discussione bisogna distinguere tra due piani...
1. se questo padre ha avuto un cavolo di black out del cervello (esiste, non esiste? si può verificare oppure no?)... c'è poco da discutere, c'è poco da indignarsi, c'è poco da accusare... è come se uno guida la macchina, gli prende un infarto va a sbattere contro un muro, lui sopravvive (malconcio per l'infarto) e il figlio dietro muore... se è vero che esiste questo oscuramento del cervello questo padre è andato a lavoro convinto di aver portato il figlio all'asilo e questa convinzione l'ha avuta per tutto il giorno fino alla telefonata del nonno... peccato che ciò non sia avvenuto causa black out... ovvio che in questo caso il padre non può avere colpe, non può essere giudicato... non è stata volontà sua... la causa è da imputare ad un malfunzionamento del cervello...
2. l'altro piano è quello contrario, cioè il padre non ha avuto nessun black out... si è dimenticato punto e basta. e su questo piano io mi sono già espressa... non ci si può dimenticare... poi ovviamente ognuna di noi giudica come vuole...
Ora mi chiedo: c'è un modo per verificare con tac o altro mezzo se questo uomo ha avuto veramente questo fantomatico black out?
Secondo me i due piani cambiano molto la situazione complessiva e quindi anche i giudizi
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da floddi » 6 giu 2013, 12:12

ci610 ha scritto:
floddi ha scritto: e noi stiamo dicendo che non lo potete dire.
Non lo potete sapere.
io mi sento di dirlo e lo dico, se permetti
ad esempio io ho l'abitudine di mettere la mia borsa dietro, prima di chiudere la macchina devo aprire lo sportello posteriore e recuperare la borsa, è già un buon modo per ridurre i rischi
E io se permetti, continuo a ripetere che non potete esserne sicure al 100%, qualsiasi cosa facciate.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 12:13

Ari ha scritto:
blunotte9 ha scritto:
ci610 ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:però, se è lecito, posso provare compassione per il bambino e per la madre, ma non riesco a provarne per il padre
non provare compassione per il dolore che sta provando questo padre è come dire che si merita di soffrire.

no, in italiano significa solo che io non soffro per lui
no in italiano significa che non soffri CON lui...è molto diverso.
esatto.
il dizionario italiano dice che la compassione è

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non soffro insieme a lui, ok? è legale?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 6 giu 2013, 12:14

floddi ha scritto:
kik ha scritto:
Ecca79 ha scritto: penso andrebbe in rivolta il personale dell'asilo prima di tutto :sorrisoo dovrebbe occupare del tempo (se non c'è la segretaria li in quel momento le inservienti, oppure le maestre) già totalmente investito nei compiti specifici, questo presuppone il caos nel momento successivo all'accogliemento dei bambino, oppure all'assunzione addirittura (nel caso di asili grandi) o, più verosimilmente, ad un extra orariodi una persona che si occupi di tale problematica, con ulteriori costi a carico dei genitori.
in rivolta??
per rispondere a qualche telefonata durante l'orario di arrivo?
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poi se proprio proprio le maestre si rifiutassero di rispondere al telefono (!) basterebbe anche chiedere l'aiuto di volontari, qualche nonno/a, qualche casalinga ... delle persone che a turno si rendano disponibili a dare una mano e passare un'ora e mezza all'asilo a prendere nota delle telefonate degli assenti.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da chiarasole » 6 giu 2013, 12:14

floddi ha scritto:
kik ha scritto:
Ecca79 ha scritto:
ely66 ha scritto:
kik ha scritto:
certo che si può fare ma nel frattempo, mentre ci pensano e ci lavorano, e mentre la gente si tiene la vecchia auto per 20 anni perché non ha soldi per cambiarla, a chiedere direttamente agli asili di rendere obbligatoria una cosa semplice come quella che ho scritto io non si farebbe prima? Basta una riunione con le maestre, o andare dal proprio Sindaco a parlarne.

Poi ovvio, potrebbe succedere il peggio anche in altre circostanze ma quante di queste ultime disgrazie sono accadute portando il figlio al nido/asilo?
Magari cominciamo dalle cose più praticabili nell'immediato
basterebbe fosse obbligatorio comunicare che il bambino all'asilo quel giorno non va. In caso contrario, partirebbe una telefonata, un sms di richiesta chiarimenti.
ma ovviamente, essendo una cosa facile da fare, in Italia lo incasinerebbero usando tirando in ballo la privacy.
penso andrebbe in rivolta il personale dell'asilo prima di tutto :sorrisoo dovrebbe occupare del tempo (se non c'è la segretaria li in quel momento le inservienti, oppure le maestre) già totalmente investito nei compiti specifici, questo presuppone il caos nel momento successivo all'accogliemento dei bambino, oppure all'assunzione addirittura (nel caso di asili grandi) o, più verosimilmente, ad un extra orariodi una persona che si occupi di tale problematica, con ulteriori costi a carico dei genitori.
in rivolta??
per rispondere a qualche telefonata durante l'orario di arrivo?
eddai su. Pensa che nell'asilo di mia figlia hanno persino un cordless.
Non voglio essere sgarbata Ecca però queste obiezioni sono davvero deboli.
basta un sms, già pronto.
Con su scritto "comunichiamo che il bambino/a alle ore 9.00 è assente.
Inviato a tutti i numeri indicati.
Io pagherei anche per avere questo servizio.
anche io sono d'accordo
mi e' capitato di scordarmi di avvertire il giorno che avevo la discussione della tesi di dottorato, pero' la maestra sapendolo quando non ha visto i bambini ha subito collegato e non si e' preoccupata. pero' sarebbe bastata una telefonata per eliminare l'ultimo dubbio.
del resto in una classe di nido non e' che ci sono 30 bambini, si fa presto a vedere chi non c'e' e a fare una telefonata non ci vuole certo un'ora...
F 15-08-2006 E 6-03-2008
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