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La nuova emigrazione

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da Lunette » 23 ott 2010, 18:15

PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Io veramente volevo scrivere, ma poi sembra che ce l'abbia con i tedeschi e quindi ho evitato.
Si hai ragione, io sono stata 10 anni all'estero e sinceramente non ce la facevo più. Non riuscivo ad immaginarmi di porre le mie radici in un posto dove non riuscivo a sentirmi bene al 100%.
E la cosa emblematica, è che mio marito che ora fa l'emigrato in Italia mi ha detto una volta "io non capisco, voi italiano avete un paese bellissimo, siete persone inventive, lavoratrici, le cose funzionano abbastanza bene eppure voi vi lamentate tutto il giorno..."
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da chiarasole » 23 ott 2010, 20:16

il prpblema della crisi di indentita' (non sentirsi ne' carne ne' pesce, ne' di un paese ne' dell'altro) ce l'ho anch'io che sono emigrata da "soli" 8 anni
perche' all'inizio quando ho passato un'estate senza poteer mettere le magliette a mezze maniche e dovendo dormire con il piumone mi sentivo male
perche' quando mi sono resa conto che in inverno andavo al lavoro con il buio e tornavo a casa con il buio ho rischiato la depressione, e io vado ad energia solare
e mi direte "ma allora perche' ti sei trasferita in Olanda?"
per amore, e per il sogno del dottorato
ed entrambi li ho trovati qui, non in Italia
tempo fa mi pubblicarono una lettere sul corriere della sera, a proposito dei famigerati "cervelli in fuga", li' ho scritto la verita', che ogni volta che l'aereo decolla dal mio mare mi sento stringere il cuore, che soffro a stare lontano dalla mia famiglia e che mi manca la mozzarella di bufala e i pomodori che profumano di sole, ma alla fine la possibilita' di realizzarmi professionalmente, e di costruire una famiglia, li ho trovati qui, non nel mio paese che amo tanto

poi pero' piano piano ti abitui, anche se quel dolore in fondo della nostalgia non se ne va mai del tutto
pero' poi gli amici in Italia mi dicono che sono diventata olandese perche' mi piace il caffe' lungo, che osno diventata olandese perché tengo tanto alla puntualita' (cretinata, io ci ho sempre tenuto), e cosi'via... e' vero che sono cambiata da quando mi sono traferita, ma sono anche cresciuta di 8 anni, quindi i cambiamenti sono dovuti anche al fatto che sono cresciuta, non solo al fatto che mi sono trasferita
nello stesso qui sono sempre l'italiana...

per carita', se fosse possibile io ci tornerei anche in Italia
ma qui ho avuto un part time, lavoro a 20 minuti da casa, ho scelto io anche come gestirmi l'orario di lavoro (prima 3 giorni pieni, ora 4 giorni corti), mi rimborsano il viaggio casa-lavoro, lo stato mi rimborsa il nido dei bambini, al momento in Italia non troverei queste cose vicino alla mia famiglia
e quindi resto qui, perche' alla fin fine la bilancia pro e contro pende ancora dalla parte dei contro

ah, senza contare il fatto che essere italiana qui significa avere una gran gusto, essere bella e sempre all'ultima moda per definizione :hi hi hi hi
potrei mettermi un sacco della spazzatura addosso e dire che e' l'ultima trovata di D&G, e il giorno dopo vederei tutte le mie vicine con il sacco della spazzatura addosso :hi hi hi hi
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da Lunette » 23 ott 2010, 21:11

Chiarasole ma non eri tu quella che raccontava della maternità in Olanda e di come le donne vivano tipo amish.. Oddio ora non so se eri tu, ma lo scenario era da :urka Forse anche l'Olanda, come l'italia dipende da che parte la si voglia vedere :sorrisoo
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 21:40

Beh chiarasole ma nel tuo caso c'è una forte predominanza del destino. Tuo marito potrebbe essere olandese, norvegese o svedese e sarebbe stata la stessa cosa. il lavoro è venuto dopo, giusto?
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 21:41

Lunette ha scritto:Chiarasole ma non eri tu quella che raccontava della maternità in Olanda e di come le donne vivano tipo amish.. Oddio ora non so se eri tu, ma lo scenario era da :urka Forse anche l'Olanda, come l'italia dipende da che parte la si voglia vedere :sorrisoo
ti sei dimenticata il vicino di casa in perizoma... me lo sono sognato per giorni interi :ahaha :ahaha :ahaha :ahaha
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da chiarasole » 23 ott 2010, 21:55

ishetta ha scritto:
Lunette ha scritto:Chiarasole ma non eri tu quella che raccontava della maternità in Olanda e di come le donne vivano tipo amish.. Oddio ora non so se eri tu, ma lo scenario era da :urka Forse anche l'Olanda, come l'italia dipende da che parte la si voglia vedere :sorrisoo
ti sei dimenticata il vicino di casa in perizoma... me lo sono sognato per giorni interi :ahaha :ahaha :ahaha :ahaha
ah, il vicino in perizoma che stendeva i panni al mattino :ahaha
pero' devo dire che era un bello spettacolo, eh? si insomma ha proprio un bel didietro :spiteful:
poi sui miei vicini ci potrei scrivere un trattato, ma qui siamo OT :fischia

comunque si, buona parte ce l'ha messa il destino, se non avessi incontrato mio marito non sarei partita, questo si
ma nello stesso ho avuto la possibilita' di realizzare un sogno, e di potere adesso gestire molto bene lavoro e famiglia, e quando lavoravo al centro ricerche della azienda del nord ovest, queste cose me le sarei sognata (come mi sognavo di uscire prima delle 19 di sera, pena essere considerata di default una scansafatiche)

Lunette, mah proprio tipo amish non saprei, molto molto meno medicalizzata che in Italia, da quanto posso vedere (poi io faccio un confronto non sulla mia pelle, dato che entrambe le gravidanza le ho avute qui), pero' ecco nel momento in cui parte un sospetto la gravidanza diventa molto piu' medicalizzata
una collega di mia suocera aveva la pressione poco alta, le facevano un'eco alla settimana e gli esami delle urine ogni settimana, per escludere la gestosi
alla mia bambina, una volta diagnostcato un intestino pigro, hanno fatto esami su esami per escludere ogni patologia (poi il problema li' era che per fargli capire che non era normale che lei si scaricasse una volta alla settimana nonostante fosse allattata al seno, ma appena ho potuto parlare con un pediatra dell'ospedale e' stato tutto in discesa), anche adesso che e' un pochinostrabica (eh si, la signorina le ha tutte!) e' in cura dall'oculista pediatrico dell'ospedale e la controllano molto


e logico che alla fin fine qui in Olanda come in tutte le altre nazioni ci sono pro e contro, io ho scelto questa perche' PER LA MIA SITUAZIONE ho piu' pro che contro
:sorrisoo
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da chiarasole » 23 ott 2010, 21:58

ishetta ha scritto:Beh chiarasole ma nel tuo caso c'è una forte predominanza del destino. Tuo marito potrebbe essere olandese, norvegese o svedese e sarebbe stata la stessa cosa. il lavoro è venuto dopo, giusto?
il lavoro e' venuto dopo nel senso che quando facevo l'erasum e mi interrogavo sul fatto se avrei avuto o meno il coraggio di tentare il dottorato qui (dato che in Italia mi era gia' stato anticipato che il concorso era fuori dalla mia portata), non sapevo se me la sarei sentita per la questione lotananza/clima/lingua etc
il fatto poi di aver incontrato mio marito mi ha dato quella spinta che da sola non avevo :sorrisoo
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 22:01

chiara mi sa che si riferivano alle black churches (si chiamavano così?)
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da chiarasole » 23 ott 2010, 22:04

ah si! le chiese nere!
quelle si sono di fuori di testa, le chiamano cosi' perché vanno a messa vestiti solo di nero
i miei vicini appunto sono di una chiesa "quasi nera", un pelo meno rigidi, ma lo stesso non scherzano
io ho regalato alla loro bambina per il compleanno le favole dei fratelli grimm, poi mi hanno detto che due favole non gliele potevano leggere perche' parlavano di magia che non e' ammessa dal loro credo, come ad esempio non possono leggere harry potter
ma qui andiamo OT :sorrisoo
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ely66 » 23 ott 2010, 22:21

hamilton ha scritto:Ecca, parla di rispetto, ok, allora io invoco il rispetto per un Paese che ha sempre accolto i nostri emigranti, che fuggivano dalla fame del dopoguerra, e gli ha dato la possibilita' di crearsi una nuova vita.
Per quanto riguarda la liberazione dell'Italia da parte degli alleati, io non sapro' la storia, non avro' amici illustri che scrivono libri, ma mi son bastati i racconti di mio padre e la sua riconoscenza verso quegli americani che gli hanno salvato la vita.
Mio padre ne parlava emozionandosi dopo 60 anni, questa e' l'unica verita' che mi interessa.
Infine, la strage del Cermis: puo' anche essersi trattato di una leggerezza di un errore, di quello che ti pare, ma io continuo a considerarlo un INCIDENTE.
Questo non lo considero un incidente.
Questa la considero una delle pagine peggiori della nostra storia moderna:

http://www.extroso.it/torri_g3.htm" onclick="window.open(this.href);return false;
ma falla finita!
ho già detto che gli USA mi piacciono, da qui a farne dei paladini di qualsivoglia cosa ne passa eh????????
sono andati a lavorare e hanno portato benefici all'America. dopo esser passati nel campo di quarantena. nessuno te l'ha detto? beh il mio bisnonno c'ha fatto la bellezza di 32 giorni in quarantena.

non parlare del cermis. non sai nemmeno di cosa stai parlando. leggerezza, sono morte 20 persone. in carne ed ossa e sangue. un incidente sto par de @@. stavano giocando, hanno persino distrutto il video che lo provava. e hanno tirato giù una cabinovia tranciando un cavo grosso come una gamba di un uomo. l'aereo aveva un taglio sulla coda, era diventato quasi ingovernabile e l'hanno fatto sparire. non è colpa degli USA, ma hanno protetto dei delinquenti.

non c'entra un tubo con gli attacchi alle torri dell'11 settembre. fammi la cortesia di usare una volta tanto le sinapsi. altrimenti mettile a riposo per un paio d'anni.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ely66 » 23 ott 2010, 22:27

Leggi, vah, che l'ho scritto a pagina due che non esistono americani doc.
certo che ne hai di spocchia.
i nativi americani, che ne so i navajo, i sioux, tanto per citare i più conosciuti, te ne saranno grati.
magari pure del genocidio, fatto dai discendenti dei padri pellegrini. europei emigranti.
magari se ti fai un giretto qui http://www.nativiamericani.it/" onclick="window.open(this.href);return false; scopri che tuo fratello è l'ultimo arrivato..

per il resto mi sono rotta, guardo ishetta che si diverte per un po' e poi mi sa che cambio canale..
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da kerubi » 23 ott 2010, 22:58

Perchè un emigrato dovrebbere essere più furbo o più coraggioso di uno che non emigra?Perchè dovrebbe invece essere un traditore?Perchè deve dare spiegazioni a chi nemmeno conosce? :domanda Io penso che nella vita ognuno ispiri al miglioramento ...per se stesso. e non esiste una nazione perfetta sennò saremo tutti lì vi pare? dove sto bene io magari sta da cane un altro.

I sogni non sono tutti uguali..per fortuna. :sorrisoo
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da blackina » 23 ott 2010, 23:28

neobe ha scritto:Fermo restando che ognuno deve sentirsi libero di vivere dove più gli aggrada, nel posto in cui ciu vede realizzate le sue aspettative
hamilton ha scritto:
Ecca79 ha scritto:
yoga ha scritto:Per certi aspetti sono molto critica nei confronti dell'America e sono fiera di aver 'italianizzato' mio marito, ma per altri sento che qui, nonostante tutto, le persone sono ancora artefici del proprio destino.
Mi spiegate che cavolo è questo american dream? Davvero, non lo sto chiedendo per polemica, adesso voglio capire, cacchio. Cosa ha da offrire in più dell'Italia un Paese che ha dei divari sociali ENORMI, che se non ti puoi permettere un'assicurazione sanitaria muori per un taglio alla mano, che mette le armi in mano ai ragazzini, che ha insegnato il razzismo al resto del mondo, che si mette alla testa di ogni guerra anche se non è la sua, che vuole insegnare la pace nel mondo con le armi nucleari dietro la schiena, CHE A CAUSA ALLA SCELLERATEZZA DEL SUO PROGRAMMA MILITARE IN ITALIA CI AMMAZZA 19 PERSONE CHE SI SCHIANTANO DA UNA FUNIVIA E NON SOLO NON CHIEDE SCUSA MA CI TRATTA COME IMBECILLI.
Cosa devono insegnarci, gli americani? L'amore per l'Arte? A noi???? La buona cucina? LA DEMOCRAZIA?

Scusatemi, scusatemi, mi sta tremando la mascella dal nervoso...la pianto.
Guarda, la mosca al naso sa saltando anche a me.
E sto trascurando mio figlio in questo momento per rispondere alla tua veemenza.
Ma che diavolo di discorsi fai?
Normandia?
Liberazione?
Fascismo?
ti dice nulla o devo spiegartelo io?
A me lo spiegava mio padre, cosa hanno fatto gli Americani quando sono entrati in Italia, e solo per questo dovresti portargli rispetto.
Il sogno americano e' racchiuso dentro una bandiera e dentro alla convinzione che solo con il duro lavoro si possa raggiungere la ricchezza economica.
Il sogno americano e' LIBERTA'.
A me mette i brividi atterrare a NY e vedere nei sobborghi prima di Manhattan ogni casa, dico ogni singola casa, che sventola la bandiera Americana.
Da noi la si tita fuori solo allo stadio.
Il senso di appartenenza che ti regala l'america e' la prerogativa stessa dell'America e sentendo Yoga parlare sento una cittadina italiana che si sente perfettamente integrata in una realta' che l'ha accolta senza pregiudizi.
Ti prego però non offendere anni di storia!
Per dirla papele papele, come si dice dalle mie parti...
Secondo te con spirito di generosa umanità, nella seconda guerra mondiale gli americani hanno fatto ciò che hanno fatto?
Ti dicono niente tutte le basi NATO che ci sono in Italia?
cercavano forse uno uno sbocco strategico nel Mediterraneo?
Noo, ma quando mai!
Puro spirito di generosità!
Mi fermo perché tutto ciò si allontana dal post ( topic, sta differenz ... mah)

P.S. poche cose la storia ci ha insegnato e una di esse è che gli STATES , non fanno alcun intervento bellico se non ci sono in ballo interessi economici, politici o strategici... riassumendo, cospicuo interesse personale, a prescindere dal fatto che molta gente la ritenga la patria ideale ,magari per ragioni giuste per se!


ho letto fin qui e mi sento di fare quotone
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da fisio » 23 ott 2010, 23:30

hamilton ha scritto:A 14 anni leggevo chiusa in camera libri sulla Beat Generation, e a 19 anni, dopo essermi diplomata, ho chiesto in regalo un mese a girovagare in California, la California degli anni 90.
Ok, un mese e' poco, ma ti assicuro che agli occhi e al cuore caloroso di una ragazza appassionata attreverso tante letture, quei pochi giorni mi hanno dato modo di cominciare la mia storia d'amore con l'America.
Poi c'e' stata Miami, diversa, per certi aspetti pericolosa, per altri affascinante. L'insieme di apparenza, concretezza, illusione, favola, bella gioventu', mi ha stregata.
Poi Riccardo e' partito, New York.
L'ho odiato e l'ho invidiato, perche' io non ne avevo avuto il coraggio.
Poi ho conosciuto mio marito, che a nY e Boston e' stato a IMPARARE, allo Sloan Kettering, e in altri ospedali americani, a guardare operare personaggi come Grillo, che poi tanto americano non e', ed ha un debito grande di riconoscenza verso l'America, anche lui.
Personaggini italiani che non ti fanno tenere un ferro in mano, venivano spazzati via da medici con due palle cosi', che alle 6 della mattina sono in ospedale e allo stagista di turno permettono pure di fare qualcosa.
Perche' non hanno paura di perdere potere.
E si, guardo l'america anche attraverso gli occhi di mio padre.
E di mio fratello.
E di mia cognata
, che da 30 anni vive a Boston ed e' perfettamente integrata in realta' che io manco mi sogno.
Quindi, visto che poi le esperienze che facciano, sono quelle che ci formano, e che ci permettono di giudicare, io ribadisco la mia riconoscenza verso l'America, perche' a me, alla mia famiglia ha fatto solo del bene.
Con nessuna pretesa che la mia esperienza possa essere anche la vostra.
Hamilton,posso?
Il tuo racconto appassionato è tenero,davvero. Ma cozza con le tue opinioni sul Cermis.
La tua idea dell'America si basa sulle esperienze di altri,la guardi con gli occhi di altri,la stimi per una riconoscenza differita da altri (padre,fratello,marito).
Comprensibile. Ma non sarebbe giusto tagliare il cordone e fartene una tua? Magari meno romantica,ma vera?
Senza rinnegare le cose belle che ha dato ai tuoi cari,ma con una consapevolezza che renderebbe tutto più vero?
Vivere le cose attraverso i sentimenti e i racconti di altri fa perdere obbiettività. Contestualizzare non vuol dire deprecare ma semplicemente dare il giusto peso alle cose.
L'America è un paese ricco di contraddizioni,e forse bello anche per questo,ma ammetterne i difetti gli rende più giustizia che idolatrarlo.
Non si può essere riconoscenti ad un paese che avvalla la pena di morte (che sia l'Iran o l'America non fa differenza),che affama popoli con l'embargo,che crea Guantanamo. E che sotterra tutte queste atrocità con un semplice segreto di stato.
Poi l'America ha rappresentato per molti la salvezza,per alcuni la fortuna,per i tuoi cari delle opportunità e che dio gliene renda merito. Ma non si può essere assolutisti e ciechi,non si può dire "è stato un incidente" perchè così togli anche i meriti all'America.
Non è stato un incidente,non nel senso stretto.
E Clinton non ha chiesto scusa,l'ha fatto solo in extremis per evitare un incidente diplomatico. E i colpevoli dovevano assumersi le loro responsabilità e pagare,perchè tante persone,tra cui ci poteva essere tuo fratello o mia madre,non sono più in vita.
E una nazione degna,dovrebbe non proteggere,ma responsabilizzare i suoi cittadini. Senza se e senza ma.
Quindi,viva l'merica ma senza negare i suoi,tanti,errori e difetti.
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 23:59

Lunette ha scritto:
PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Io veramente volevo scrivere, ma poi sembra che ce l'abbia con i tedeschi e quindi ho evitato.
Si hai ragione, io sono stata 10 anni all'estero e sinceramente non ce la facevo più. Non riuscivo ad immaginarmi di porre le mie radici in un posto dove non riuscivo a sentirmi bene al 100%.
E la cosa emblematica, è che mio marito che ora fa l'emigrato in Italia mi ha detto una volta "io non capisco, voi italiano avete un paese bellissimo, siete persone inventive, lavoratrici, le cose funzionano abbastanza bene eppure voi vi lamentate tutto il giorno..."
grande verità ha detto tuo marito. Noi italiani, me compresa, abbiamo il brutto vizio di sputare nel piatto in cui mangiamo.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ely66 » 24 ott 2010, 0:05

ishetta ha scritto:
Lunette ha scritto:
PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Io veramente volevo scrivere, ma poi sembra che ce l'abbia con i tedeschi e quindi ho evitato.
Si hai ragione, io sono stata 10 anni all'estero e sinceramente non ce la facevo più. Non riuscivo ad immaginarmi di porre le mie radici in un posto dove non riuscivo a sentirmi bene al 100%.
E la cosa emblematica, è che mio marito che ora fa l'emigrato in Italia mi ha detto una volta "io non capisco, voi italiano avete un paese bellissimo, siete persone inventive, lavoratrici, le cose funzionano abbastanza bene eppure voi vi lamentate tutto il giorno..."
grande verità ha detto tuo marito. Noi italiani, me compresa, abbiamo il brutto vizio di sputare nel piatto in cui mangiamo.
io noooooo :buuu :buuu :buuu mi sento calimero. :ahaha :ahaha

però se faccio i miGlioni, vado alle fiji e poi alle pasqua e dintorni e poi in papuasia e poi poi ppoi.. sempreeee! ah si mi compero pure un igloo. ecco. :hi hi hi hi
senza contare il fatto che essere italiana qui significa avere una gran gusto, essere bella e sempre all'ultima moda per definizione
potrei mettermi un sacco della spazzatura addosso e dire che e' l'ultima trovata di D&G, e il giorno dopo vederei tutte le mie vicine con il sacco della spazzatura addosso
beh, so' soddisfazioni eh?? :ahaha
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 24 ott 2010, 0:11

ely66 ha scritto:
ishetta ha scritto:
Lunette ha scritto:
PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Io veramente volevo scrivere, ma poi sembra che ce l'abbia con i tedeschi e quindi ho evitato.
Si hai ragione, io sono stata 10 anni all'estero e sinceramente non ce la facevo più. Non riuscivo ad immaginarmi di porre le mie radici in un posto dove non riuscivo a sentirmi bene al 100%.
E la cosa emblematica, è che mio marito che ora fa l'emigrato in Italia mi ha detto una volta "io non capisco, voi italiano avete un paese bellissimo, siete persone inventive, lavoratrici, le cose funzionano abbastanza bene eppure voi vi lamentate tutto il giorno..."
grande verità ha detto tuo marito. Noi italiani, me compresa, abbiamo il brutto vizio di sputare nel piatto in cui mangiamo.
io noooooo :buuu :buuu :buuu mi sento calimero. :ahaha :ahaha

però se faccio i miGlioni, vado alle fiji e poi alle pasqua e dintorni e poi in papuasia e poi poi ppoi.. sempreeee! ah si mi compero pure un igloo. ecco. :hi hi hi hi
ely dormi a-13° tu. Che te ne fai dell'igloo?
:hi hi hi hi
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ely66 » 24 ott 2010, 0:18

beh, se prima vado alle fiji, poi mi devo rigenerare no? :ahah
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 24 ott 2010, 0:28

cmq per chi diceva del nepotismo all'estero. Una mia carissima amica lavorava a Varese in una ditta che si occupava di detersivi x il tessile, ha conosciuto per lavoro un tizio olandese che era dirigente di un'azienda sempre di robe x il tessili. Ora lei è dirigente lì. Non ci è arrivata con u annuncio sul giornale... :fischia certo qui era sprecata e lì si è sicuramente fatta il mazzo... ma non è passata da un head hunter.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da Aoifestella » 24 ott 2010, 0:34

ely66 ha scritto:quando leggo articoli come quello mi chiedo sempre "ma i giornalisti, sono sc**i o sono pirla?"
poi leggo gente come hamilton e capisco perchè scrivono quegli articoli.
Ero senza internet e mi sono persa ben 14 pagine di thread. Riassumo il mio pensiero citando Ely :sorrisoo
Emma Angelica 21st January 2008, 3,140 kg x52 cm
Endometriosina dal 1999
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