SiAMa ha scritto:caspita è vero!! dovrò farlo presente,magari per l'anno prossimo risolviamoema1 ha scritto:siAma forse perche nel tuo quartiere, gli immigrati non mettono le lucine nelle finestre per Natale.![]()
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problema di coscienza
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Re: problema di coscienza
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Re: problema di coscienza
lalat ha scritto:Non leggo le 12 pagine di post .. mi dispiace. Io abito in una città "vecchia" con pochissimi bambini e in un quartiere abbastanza centrale e abbastanza tranquillo, dove la percentuale di stranieri è bassa. I miei figli sono andati alla scuola dell'infanzia comunale e adesso il grande va alla scuola primaria statale. Gli stranieri sono circa il 30% per ogni classe (su ognuna delle sezioni da 18 bambini ce ne sono 6 o 7) e sono pochi perché ci sono quartieri dove la percentuale è del 70, 80, 90%. Mi trovo bene, devo dire, ... qui da noi ci sono soprattutto sudamericani, e sono generalmente persone con cui si parla e si discorre, ... I bambini e le maestre non ci fanno più caso ... i miei figli ormai sono abituati a questa varietà di nomi stranieri e a giocare con loro. Ho idea che le percentuali di bambini stranieri sia destinata a salire in tutte le scuole ... magari tra una decina d'anni saranno i bambini Italiani ad essere in minoranza ... quindi non vedo perché preoccuparsi di questo, nel senso che troverei pericoloso tenere i miei figli distanti da un 30% di bambini presenti nel quartiere ... non mi verrebbe nemmeno in mente, una cosa del genere ... E penso che a poche persone venga in mente: Davide ha come compagni, bambini provenienti da tutti gli strati sociali: c'è il bimbo figlio di immigrati e c'è il bimbo figlio dell'assessore comunale. Ma io credo che a genova ... sia difficile trovare una scuola (anceh privata, soprattutto privata in certi) dove non ci sia un minimo di 1/3 di bambini in ogni classe. Il futuro è quello e vedo che i bambini si stanno comportando in maniera davvero ineccepibile perché non hanno alcun tipo di pregiudizio .. quindi .. per rispondere alla tua domanda ... ora che vedo come si integrano bene i bambini ... non credo che toglierei loro questa possibilità ...
Io non ho pregiudizi .. ma non essendo vissuta sin da piccola in un ambiente misto, non ho questa facilità immediata ad interfacciarmi con persone stranienere purtroppo ... i miei figli in questo senso sono già un passo avanti, non capirebbero il motivo di un atteggiamento se non razzista ... intollerante. E questa è una cosa bella che io osservo con piaceree che ha un riflesso molto positivo sul futuro della società.
ecco quoto pure io. è vero che Genova è una città strana: per tanti versi provinciale, ma come città di mare non fa caso ai foresti
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Re: problema di coscienza
Non nella prima parte della tua frasein cui TU dici che Ema (ti prendo ad esempiostelladelnord ha scritto:Isolablu, allora quoti me. Dico la stessa cosa tua.isolablu ha scritto:azzzz siamo sul filo...cmqe rispondoema1 ha scritto:Orgoglio? Se io venissi in Italia no, non mi sentirei, e non DEVO sentirmi orgogliosa di preservare la cultura italiana. Devo solo rispettarla, rispettare la religione, la cultura, le tradizioni, ma orgogliosa no, mi dispiace. Io sono e saro' orgoliosa della perservazione della mia cultura, tradizioni e nel caso, religione.stelladelnord ha scritto: Per i praticanti di altre religioni dovrebbe essere solo un orgoglio preservare la cultura e la tradizione del luogo in cui sono venuti a vivere. Poi a casa loro o nei luoghi a loro destinati ovviamente possono pregare e professare le loro religioni.
Quanta presunzione!
Quoto EMA
SECONDO ME chi viene in Italia deve conservare la sua cultura d'origine (ci mancherebbe altro) ma cercare di integrarla con quella italiana.
Nessuno deve sentirsi obbligato ad assumere in sè aspetti della cultura "ospitante" nè tantomeno gli "indigeni"(originari del paese in cui si trovano) devono essere obbligati a cambiare le proprie tradizioni per gli "ospitati".
Sarebbe molto bella una società in cui diverse culture coesistono pacificamente. Dove alla base dei rapporti ci fosse il rispetto.
Per ciò che riguarda la parola orgoglio, ho sbagliato termine, scusa! E qui cito ciò che ho scritto prima:Non volevo dire orgogliosi, ma comunque dovrebbero essere contenti di questo.stelladelnord ha scritto:Inoltre non ero nemmeno convinta di intervenire perchè spesso scrivendo riguardo ad argomenti così delicati è facile fraintendersi e cadere in discussioni di basso livello basate magari soltanto su un errore di spiegazione.
Per la seconda parte della frase si, siamo daccordo, anche se poi per la religione a scuola io non condivido il tuo nè il pensioero di Marghe e di qualcun altra. Ma mi piace confrontarmi.
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Re: problema di coscienza
hai ragione su questo SIAMASiAMa ha scritto:si certo dionaeaovvio che nesssuno ama farsi fustigare volontariamente
ma come mai invece nessuno si pone questo problema quando mi parla "vis a vis"?? è come se fosse scontato che la teoria razzista sia giusta..sul forum nessuno si espone e nella vita trovo solo persone categoriche,mah.
scusate l'ot!!
qui molte non desiderano apparire diverse dall'immagine che piace dare di sè.
ma sai quante ce ne sono anche nella vita reale?
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Re: problema di coscienza
fisio ha scritto:Io dico solo una cosa:il fatto che ci si ponga il problema significa che siamo ancora anni luce dalla parola integrazione. Il fatto che li si appelli come LORO significa che si pongono delle barriere mentali che involontariamente si trasmettono ai più piccoli,che diventeranno adulti con mentalità ristrette.
Gli stranieri mettono freni al programma didattico? A bè..ci sono bambini italiani anche con difficoltà di apprendimentoGhettizziamoli....così i nostri pupetti faranno i compitini a dovere,avranno tutti nove in pagella e diventeranno degli emeriti str@nzi ma con programmi didattici svolti in maniera ineccepibile!
Ma poi,porsi questo problema alla MATERNA?????????????? Come se alla materna il programma didattico comprendesse fisica quantistica e trigonometria![]()
Ma prendiamo atto che il mondo va avanti,che esiste l'emancipazione,la globalizzazione e che restare ancorati ai propri retaggi e alle proprie piccolezze e paure è il danno più grave che possiamo fare ai nostri figli?La priorità di un genitore non dovrebbe essere il programma didattico ma l'apertura mentale del proprio figlio in una società che cambia,evolve e si spera migliora...
io sono intervenuta pagine fa perche' l'autrice parlava di materna E di primaria.
ho portato la mia esperienza professionale. e ti posso garantire che il problema c'e'. eccome. mano mano si sale di grado aumenta in maniera esponenziale, oltretutto.
fresca di ieri e' la richiesta di un'insegnante (ma sto parlando di secondaria di primo grado), che ha il distacco parziale dall'insegnamento sulle classi per poter seguire esclusivamente l'alfabetizzazione, che da lunedi' avra' a scuola due ragazzi cinesi poco meno che quindicenni (se avessero piu' di 15 anni andrebbero al centro EDA, sotto i 15 vengono inserii alle medie) che non parlano una parola di italiano. e sono stati inseriti, come la legge prevede, in classe terza....a fine anno dovrebbero fare gli esami......fa un po' tu.
sai quanti bimbi piccoli, materna e primaria, non sentono parlare un aparola di italiano in casa, sentono solo parlare italiano a scuola e poi a casa non riescono a spiegarsi perche' a scuola hanno sentito parole che non sono in gradi di tradurre nella lingua natale? questo ti sembra un problema piccolo?
dove abito io c'e' la biblioteca di quartiere che organizza studio assistito e corsi di italiano per gli adulti. le mamme, soprattutto quelle di nazionalita' marocchina, non sono autorizzate a frequentarli dai mariti. quindi sono costrette a restare nella loro "ignoranza" intesa proprio come "non conoscenza". come fanno queste mamme a sostenere i figli nello studio? soprattutto i primi anni? perche' anche chiara, che a scuola e' bravissima e metodica, va comunque seguita.
e i due ragazzini cinesi? ieri sta insegnante, mi spiegava che sti ragazzini si "incattiviscono" perche' la barriera linguistica impedisce loro di inserirsi nel gruppo. stanno a scuola come extraterrestri sganciati da tutto e da tutti perche' la legge prevede questo.......e gli insegnanti hanno strumenti limitatissimi per aiutarli.
l'ho detto anche pagine fa. io sono assolutissimamente per l'integrazione. non la considero nemmeno integrazione, perche' mia figlia manco ci fa caso al colore della pelle delle sue amiche. le basta giocare. e ti diro' di piu', quando scende a pranzo o a cena dai vicini mangia quello che c'e', quindi se cucina il papa' della sua amichetta, mangia regolarmente senegalese. e per noi e' scontato non comprare piu' il prosciutto cotto il sabato e la domenica. si compra il tacchino arrosto (non si sa mai magari sofia all'ultimo si ferma a mangiare) cosi' se vogliono un panino posso sostituire il prosciutto cotto con quello.
quindi non e' piu' memmeno integrazione. e' vita quotidiana.
e voglio che chiara continui a non pensare se un amico e' rosso o giallo o nero. e' un amico e basta. manco glielo faccio notare.
ma a scuola e' un caos. credimi. a livello scolastico i problemi ci sono eccome.
ovviamente non con gli alunni di seconda generazione, come dicevo sopra.
siamo al punto che nelle scuole non sempre ci sono i mediatori culturali. e a volte, per comunicare con i ragazzini freschi di inserimento e di arrivo in italia, gli insegnanti si trovano costretti a ricorrere ad altri compagni della stessa nazinalita' che sono a scuola da piu' tempo (questo nei paesi dove ci sono comunita' con la stessa provenienza). quindi si ferma la lezione della classe del ragazzino alfabetizzato, lo rsi porta fall'altro che non capisce, si risolve il problema, e poi il primo torna nella sua classe e riprende la lezione.
credimi, e' un disastro.
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Re: problema di coscienza
fisio ha scritto:Stella non voglio far polemica..però io sono fermamente convinta che la scuola statale debba essere laica e neutrale. Le tradizioni,la professione del culto e la "cultura" di un paese è giustissimo che vengano proposte e tramandate,ma in altri ambiti. Prima era diverso,ok,ma prima anche la società era diversa,eravamo chiusi in noi stessi perchè l'immigrazione era pressochè irrilevante.E dunque la scuola poteva essere individuata come luogo in cui fornire tali informazioni.
Ora le cose sono cambiate,e devono cambiare le sedi in cui proporre detti insegnamenti. Le preghierine le dici in chiesa o all'oratorio,e dicendola fuori dai denti,per un bambino di 6 anni le preghierine rappresentano nella maggior parte dei casi una formalità da sbrigare,con poco significato essendo il bambino poco capace di comprendere concetti come spiritualità e trascendenza. Poi se per qualcuno è una parte fondamentale della cultura del proprio bambino può giustamente iscriverlo ad una scuola di preti o suore,dove sicuramente la religione avrà una parte preponderante.
Ma nella scuola statale è giusto che venga portato avanti un programma didattico omogeneo e neutrale,in cui si parli di tutte le culture e si studino tutte le religioni senza che nessuna abbia il sopravvento. E le recite e il natale e tutto il resto vanno proposti con lo stesso spirito laico,perchè siano punto di incontro e non di divisione (che poi,di nuovo,al bambino frega di fare la recita,non che ci sia gesù bambino o babbo natale,questi sono problemi dei grandi).
Poi ci sono anche figli di immigrati "colti" eh? Ingegneri,laureati..ah si,non tutti africani,ma mi risulta che un americano-svizzero-australiano sia di fatto un immigrato. Chissà come mai se la percentuale di immigrati per classe provenisse da quel flusso migratorio la maggior parte dei genitori non ne sarebbe affatto turbata...
Un bambino di 6 anni che sa la lingua ha,a prescindere dalla nazione di provenienza,le stesse possibilità di apprendimento.
nessuno piu' insegna religione a quel modo. nbei testi di religione si individuano 5 religioni fondamentali. ovviamente poi si da prevalenza alla religione cattolica, ma siamo in un paese cattolico. ma non si indottrinano piu' i bambini. i testi di religione sono sempre correlati alla storia, all'educazione alla convivenza civile, e all'educazione artistica.
e, in piu', puoi chiedere a tutti i livelli, l'esonero dalle lezioni di religione. e la scuola e' tenuta a mettere a disposizione un docente che non faccia passare l'ora ma la sfrutti al meglio per i ragazzi che hanno l'esonero.
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Re: problema di coscienza
Isola, non ho capito
su cosa esattamente non sei d'accordo? senza polemica, ovvio
isolablu ha scritto: Per la seconda parte della frase si, siamo daccordo, anche se poi per la religione a scuola io non condivido il tuo nè il pensioero di Marghe e di qualcun altra. Ma mi piace confrontarmi.. [/color]
su cosa esattamente non sei d'accordo? senza polemica, ovvio
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Re: problema di coscienza
roby, però il problema c'è mano a mano che si "sale" come ordine di scuola.
io ho avuto alunni arrivati da pochissimo che in 2 e 2 quattro imparavano la lingua, in prima elementare... poi in 5a già fai più fatica, per una questione di utilizzo della lingua stessa: in 1a la usi per dare istruzioni, più avanti per spiegare concetti.
ovvio quindi che le difficoltà aumentano via via che si cresce con l'età.
riguardo alla normativa di inserimento nelle classi, la legge prevede di essere inseriti in età o al massimo un anno inietro (ho l'età da 3a, mi mettono in 2a).
io seguo un ragazzo russo, arrivato in età da 3a media. siccome sono amica della mamma e lei ci teneva moltissimo che lui prendesse almeno il certificato, sono andata dalla preside e le ho chiesto se poteva metterlo in 1a. ovvio che è stato necessario l'assenso della mamma, ma poi il ragazzo ne ha beneficiato tantissimo, ha iniziato il percorso con i compagni creando il gruppo, ora è in 3a e sta pensando a cosa fare il prossimo anno... lui s'è impegnato molto, la mamma l'ha tampinato e io pure, non ha insufficienze e sicuramente non ha rallentato la classe
a volte forse sarebbe solo necessaria una famiglia alle spalle e quando manca non c'è nazionalità che tenga, purtroppo...
ovvio quindi che le difficoltà aumentano via via che si cresce con l'età.
riguardo alla normativa di inserimento nelle classi, la legge prevede di essere inseriti in età o al massimo un anno inietro (ho l'età da 3a, mi mettono in 2a).
io seguo un ragazzo russo, arrivato in età da 3a media. siccome sono amica della mamma e lei ci teneva moltissimo che lui prendesse almeno il certificato, sono andata dalla preside e le ho chiesto se poteva metterlo in 1a. ovvio che è stato necessario l'assenso della mamma, ma poi il ragazzo ne ha beneficiato tantissimo, ha iniziato il percorso con i compagni creando il gruppo, ora è in 3a e sta pensando a cosa fare il prossimo anno... lui s'è impegnato molto, la mamma l'ha tampinato e io pure, non ha insufficienze e sicuramente non ha rallentato la classe
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Re: problema di coscienza
Marghe
Tanto per cambiare sono d'accordo conte. Infatti ho precisato che si parlava di secondaria di primo grado. Ma sti due ragazzini hanno 15 anni e quindi hanno cercato di inserirrli in classi dove non si senttissero ulteriormente pesci uor d'acqua.
Ed e' giustissimo il tuo ragionamentto sukke classi. Infatti anche tu ammetti che dalla terza elementare in poi le cose si complicano.
Non parlo dei problemi di apprendomento dei ragazzi italiani perche' ci sarebbe da aprire un post speciico. E nemmeno di come, alcune famiglie, seguono i figli.o come si propongo nei confronti della scuola e dei docenti. Anche qui altro che post
Tanto per cambiare sono d'accordo conte. Infatti ho precisato che si parlava di secondaria di primo grado. Ma sti due ragazzini hanno 15 anni e quindi hanno cercato di inserirrli in classi dove non si senttissero ulteriormente pesci uor d'acqua.
Ed e' giustissimo il tuo ragionamentto sukke classi. Infatti anche tu ammetti che dalla terza elementare in poi le cose si complicano.
Non parlo dei problemi di apprendomento dei ragazzi italiani perche' ci sarebbe da aprire un post speciico. E nemmeno di come, alcune famiglie, seguono i figli.o come si propongo nei confronti della scuola e dei docenti. Anche qui altro che post
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Re: problema di coscienza
Senti, prima informati bene ok? Poi parla o scrivi.crucchina79 ha scritto:stella come fai a paragonare gli scout alla scuola pubblica? Gli scout, da che mondo e mondo, sono legati alla Chiesa, non scherziamo.
Se non conosci lo scoutismo cngei, informati e poi riscrivi la frase di cui sopra.
Lo scoutismo cngei c'entra zero con la chiesa, ma zero è dire tanto!
E comunque non l'ho paragonato, ho solo portato un esempio.
Per il resto che hai scritto, è la tua opinione e non penso male di te perchè la esprimi. Fai benissimo a pensarla così.
Scusate, mi spiegate la "battuta" così rido anch'io?ema1 ha scritto:SiAMa ha scritto:caspita è vero!! dovrò farlo presente,magari per l'anno prossimo risolviamoema1 ha scritto:siAma forse perche nel tuo quartiere, gli immigrati non mettono le lucine nelle finestre per Natale.![]()
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Mi sembra tanto una presa in giro sta frase. Perchè scusa che c'è di male se mettono le luci o non le mettono sul balcone?
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Re: problema di coscienza
La CNGEI è in teoria un movimento laico sulla carta, ed a differenza degli altri sicuramente è meno legato alla Chiesa. Ma conosco gente che ne fa parte ed in qualche modo sempre a che fare con la Chiesa hanno, per cui sono un po' scettica sull'effettivo laicismo.
Poi magari è solo la mia esperienza indiretta e mi son fatta un'idea sbagliata
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Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
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Re: problema di coscienza
robibg, ma se si parla di ragazzi di 15 anni è un conto... i bambini di 3 anni invece è bene che stiano all'asilo, specialmente se non parlano italiano in casa... a 3 anni sono spugne ed apprendono l'italiano meglio di qualunque adulto. Giusto quest'anno nell'istituto agrario della mia città fra i migliori 10 alla maturità vi era un ragazzo marocchino che è arrivato in Italia a 6 anni senza sapere una parola di Italiano, eppure si è diplomato all'età giusta con voti altissimi.
nelle classi secondarie ovviamente è un discorso diverso... hai pienamente ragione.. ho un'amica che fa dei corsi di italiano per stranieri nelle scuole, il problema è che nella scuola italiana non ci sono risorse per potenziare questi strumenti.... se potessero essere insieriti magari una classe indietro ed avessero il sostegno linguistico son sicura che i problemi sarebbero minori....
nelle classi secondarie ovviamente è un discorso diverso... hai pienamente ragione.. ho un'amica che fa dei corsi di italiano per stranieri nelle scuole, il problema è che nella scuola italiana non ci sono risorse per potenziare questi strumenti.... se potessero essere insieriti magari una classe indietro ed avessero il sostegno linguistico son sicura che i problemi sarebbero minori....
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Re: problema di coscienza
forse perchè sul forum ci si ritrova un poco più soli con le nostre parole scritte nero su bianco ed emerge prima la contrapposizione. Fuori ci sono più motivi di distrazione e superiorità numerica di varianti e sfumature. L'ambiente è comunque più favorevole alle lamentele razziste volanti di turno, una frase a scuola, una alle poste, una in coda alle casse del super, una sull'autobus. fuori basta anche un mezzo ammiccamento per dare ragione ad una che dice: non sono razzista MA.isolablu ha scritto:hai ragione su questo SIAMASiAMa ha scritto:si certo dionaeaovvio che nesssuno ama farsi fustigare volontariamente
ma come mai invece nessuno si pone questo problema quando mi parla "vis a vis"?? è come se fosse scontato che la teoria razzista sia giusta..sul forum nessuno si espone e nella vita trovo solo persone categoriche,mah.
scusate l'ot!!
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Re: problema di coscienza
Vengono spessissimo inseriti una classe indietro, se non di più.se potessero essere insieriti magari una classe indietro
Su questo punto una studiosa che si occupa da molti anni dei processi educativi dei bambini stranieri sostiene che sia sbagliato inserirli indietro, perchè così facendo si provoca un ritardo scolastico che porta con più facilità all'abbandono degli studi.
Devo ancora capire se sono d'accordo o no con questa affermazione, probabilmente lo sarei se nelle scuola ci fossero mediatori culturali e insegnanti specializzati per l'alfabetizzazione, allo stato attuale di molte scuola non so..
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Re: problema di coscienza
No, no stelladelnord, non c'e nulla di male se mettono le luci nelle finestre invece che nel balcone, basta che le mettano.stelladelnord ha scritto:Scusate, mi spiegate la "battuta" così rido anch'io?ema1 ha scritto:SiAMa ha scritto:caspita è vero!! dovrò farlo presente,magari per l'anno prossimo risolviamoema1 ha scritto:siAma forse perche nel tuo quartiere, gli immigrati non mettono le lucine nelle finestre per Natale.![]()
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Mi sembra tanto una presa in giro sta frase. Perchè scusa che c'è di male se mettono le luci o non le mettono sul balcone?
Non era una battuta era un consiglio per gli immigrati del quartiere di siama... scusa se ho portato il tuo nobile pensiero in un basso livello.
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Re: problema di coscienza
crucchina79 ha scritto:La CNGEI è in teoria un movimento laico sulla carta, ed a differenza degli altri sicuramente è meno legato alla Chiesa. Ma conosco gente che ne fa parte ed in qualche modo sempre a che fare con la Chiesa hanno, per cui sono un po' scettica sull'effettivo laicismo.
Poi magari è solo la mia esperienza indiretta e mi son fatta un'idea sbagliata
Ti sei proprio fatta un'idea sbagliata.
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Re: problema di coscienza
ema1 ha scritto:No, no stelladelnord, non c'e nulla di male se mettono le luci nelle finestre invece che nel balcone, basta che le mettano.stelladelnord ha scritto:Scusate, mi spiegate la "battuta" così rido anch'io?ema1 ha scritto:SiAMa ha scritto:caspita è vero!! dovrò farlo presente,magari per l'anno prossimo risolviamoema1 ha scritto:siAma forse perche nel tuo quartiere, gli immigrati non mettono le lucine nelle finestre per Natale.![]()
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Mi sembra tanto una presa in giro sta frase. Perchè scusa che c'è di male se mettono le luci o non le mettono sul balcone?
Non era una battuta era un consiglio per gli immigrati del quartiere di siama... scusa se ho portato il tuo nobile pensiero in un basso livello.
Ah non era una battuta?
ma che stai a dire?
Il mio era un esempio di integrazione bellissimo.
Poi ce ne sono molti altri, adesso non mi vengono in mente.
E comunque non è che tutti quelli a cui mio padre da la casa hanno le luci sul balcone è! Alcuni non le mettono e sono comunque amici di famiglia.
Ma stai scherzando, vero???
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Re: problema di coscienza
stella, pensavo l'avessi capito, stavo facendo un po d'ironia per alleggerire la mia mano. Tranquilla! 
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Re: problema di coscienza
SiAMa ha scritto:cmq stavo riflettendo su una cosa
la grande, grandissima discrepanza che trovo tra le opinioni che raccolgo nella vita reale e quelle del forum
abito in una zona periferica in cui si mescolano case popolari,in cui vivono molti immigrati extra e non, a condominii "signorili" e nel mio quartiere c'è una scuola elementare che raccoglierebbe i figli di entrambe le realtà.
beh,qualunque mamma del mio condominio e limitrofi mi ha sempre detto che non manda lì i suoi figli non per la scuola in sè,ma per l'UTENZA...
qui su GOl non ho ancora letto un parere del genere,è strano ed è un peccato che tutte le menti ristrette siano concentrate nel mio quartiere
Qui su gol si vede che nessuno la pensa come nel tuo quartiere.
oppure chi la pensa così preferisce non esporsi.
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Re: problema di coscienza
aaaahhhhh...ema1 ha scritto:stella, pensavo l'avessi capito, stavo facendo un po d'ironia per alleggerire la mia mano. Tranquilla!
Martino♂2007♂& Gioia♀2009♀& Aurora♀2018♀
Mamma vi amerà più di se stessa per sempre.
Mamma vi amerà più di se stessa per sempre.
