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Prima, durante e dopo la gravidanza
UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
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Ransie
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
forse l'errore principale di 44 è appunto quello di aver voluto scrivere il resoconto della sua "avventura" in chiave ironica (o pseudo-ironica ma questo dipende dagli occhi di chi legge).
Se avesse invece scritto "Ragazze ho vissuto l'esperienza di assistere una mia amica dopo il parto in ospedale.. purtroppo molte cose mi hanno colpito negativamente e lo ammetto mi hanno anche dato un senso di ribrezzo.. come il moncone, le urla, i seni al vento per tirarsi il latte... non credevo di poter reagire così e bla bla bla" forse le sue parole le avremmo lette in chiave diversa, anzi magari alcune avrebbero risposto che la capivano, che era normale questo chiamamolo "spaventarsi" prima del dovuto...
Se avesse invece scritto "Ragazze ho vissuto l'esperienza di assistere una mia amica dopo il parto in ospedale.. purtroppo molte cose mi hanno colpito negativamente e lo ammetto mi hanno anche dato un senso di ribrezzo.. come il moncone, le urla, i seni al vento per tirarsi il latte... non credevo di poter reagire così e bla bla bla" forse le sue parole le avremmo lette in chiave diversa, anzi magari alcune avrebbero risposto che la capivano, che era normale questo chiamamolo "spaventarsi" prima del dovuto...
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Infatti. a me il racconto così nudo e crudo ha suscitato un sorriso e basta.
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
quotoRansie ha scritto:forse l'errore principale di 44 è appunto quello di aver voluto scrivere il resoconto della sua "avventura" in chiave ironica (o pseudo-ironica ma questo dipende dagli occhi di chi legge).
Se avesse invece scritto "Ragazze ho vissuto l'esperienza di assistere una mia amica dopo il parto in ospedale.. purtroppo molte cose mi hanno colpito negativamente e lo ammetto mi hanno anche dato un senso di ribrezzo.. come il moncone, le urla, i seni al vento per tirarsi il latte... non credevo di poter reagire così e bla bla bla" forse le sue parole le avremmo lette in chiave diversa, anzi magari alcune avrebbero risposto che la capivano, che era normale questo chiamamolo "spaventarsi" prima del dovuto...
com'è che ti quoto sempre?
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
no ely....io preferivo l'altro avatar.... 
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Se pesassero il mio cuore al chilo scoprirebbero che pesa esattamente quanto te.(jovanotti)
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
sempre modesta (anche questa è gratuita).ely66 ha scritto:pssss... informazione gratuita.lena69 ha scritto:ely, bah punto e virgola
tutto
quando e SE vorrò qualcosa da te, ti faccio un fischio. al momento non hai niente da insegnarmi. prego.
che non voglia niente da me non lo metto in dubbio.
che tu ti esprima sempre chiaramente sì.
a volte sei criptica e intervengono altri a cercare
di spiegare cosa intendi.
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
per me è sempre cripticalena69 ha scritto:sempre modesta (anche questa è gratuita).ely66 ha scritto:pssss... informazione gratuita.lena69 ha scritto:ely, bah punto e virgola
tutto
quando e SE vorrò qualcosa da te, ti faccio un fischio. al momento non hai niente da insegnarmi. prego.
che non voglia niente da me non lo metto in dubbio.
che tu ti esprima sempre chiaramente sì.
a volte sei criptica e intervengono altri a cercare
di spiegare cosa intendi.
colpa mia, sicuramente
Emma è nata mercoledì 18 luglio 2007 alle 23 e 30 # Caxxona
The fundamental cause of the trouble is that in the modern world the stupid are cocksure while the intelligent are full of doubt.
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
anche per me le prime righe sono risultate così poi....boh...mi sono chiesta come mai solo aspetti negativi...in fondo io ogni volta che vado in un reparto di ostetricia mi commuovoRansie ha scritto:forse l'errore principale di 44 è appunto quello di aver voluto scrivere il resoconto della sua "avventura" in chiave ironica (o pseudo-ironica ma questo dipende dagli occhi di chi legge).
..
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Esatto meri... ha parlato solo dei zombi, dei bimbi urlanti paragonati ad un film horror, di seni fuori... dell'ombelico, nessuna parola di emozione per il reparto dove si da la vita, dell'emozione di vedere un bimbo nato.meri ha scritto:in ogni caso non e' che abbia parlato molto della sua amica, ha fatto piu' che altro una descrizione di come le e' apparso il reparto maternita' ai suoi occhi con termini, per me, di dubbio gusto!!!
Non ho letto una sola parola di quello che ha provato a vedere il cucciolo della sua amica o delle emozioni di quest'ultima!!!
Solo sdegno e niente piu'...
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
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Ransie
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
guarda che se mi quoti 5 volte di fila diventa automaticamente ammmooorefrab ha scritto:quoto![]()
com'è che ti quoto sempre?![]()
però però io una cosa ora la confesso. Ed è una cosa che pensavo sia prima del parto (quando andavo all'ospedale per gli esami specifici di gravidanza) che dopo aver partorito.
Premetto che nel mio discorso sono escluse le puerpere che hanno avuto un parto lungo e difficoltoso, di quelli che è un miracolo se riescono a trascinarsi in bagno a fare la pipì.
Però a me vedere donne che comunque dopo il parto stavano bene presentarsi nella sala comune dove si faceva colazione e che serviva anche come area visitatori vestite come se fossero a casa loro da sole sinceramente un po' mi davano da pensare.
Non che mi dessero fastidio però boh.. capelli scarmigliati lgati alla cavolo con il mollettone, pigiami rovinati, camicie da notte cortissime ... perché tanto siamo in ospedale chi se ne frega" .. no mi spiace sarò limitata ma non riuscivo a capirle.
O forse io esagerata che comunque in quei giorni mi sono sempre vestita (usavo una canottierina nera elasticizzata, pantaloni morbidi e golfino oppure un vestitino lungo con bottoni davanti così per allattare bastava slacciassi) e truccata sia per stare in stanza che per andare in sala comune. Ma credo che ci sarei rimasta molto male se qualche estraneo mi avesse guardato con occhi di disapprovazione..
è il MIO pensiero, il mio modo di aver vissuto quei giorni di degenza...
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Ransie, io ti do ragione. Qui poi c'e questa mentalita' e comincia dal momento che si viene a conoscere di essere incinta.
Io posso capire che quando si e' incinta, magari qualcuna ha una gravidanza non proprio facile,e non si ha voglia di vestirsi "bene" con tacchi, con gonne e collant e truccarsi ogni mattina. Io questo lo capisco benissimo, ma da qui, ad arrivare ad uscire in modo inguardabile penso che ce ne passa. A me dispiace molto vedere, magari ragazze della mia eta' incinta, uscire conciate in quel modo. Non ci arrivo davvero. Questo periodo dura, non solo durante la gravidanza, ma anche il primo anno. Vedi davvero ragazze, donne "trasformate" che se le incontri per strada non le conosci.
Per non parlare dell'ospedale. Io ho comprato tutto nuovo, dalle camicie da notte, dai pigiami, e anche dei completi per stare a casa, prima perche non mi entrava proprio niente, secondo, perche volevo essere in "ordine" sempre.
Io posso capire che quando si e' incinta, magari qualcuna ha una gravidanza non proprio facile,e non si ha voglia di vestirsi "bene" con tacchi, con gonne e collant e truccarsi ogni mattina. Io questo lo capisco benissimo, ma da qui, ad arrivare ad uscire in modo inguardabile penso che ce ne passa. A me dispiace molto vedere, magari ragazze della mia eta' incinta, uscire conciate in quel modo. Non ci arrivo davvero. Questo periodo dura, non solo durante la gravidanza, ma anche il primo anno. Vedi davvero ragazze, donne "trasformate" che se le incontri per strada non le conosci.
Per non parlare dell'ospedale. Io ho comprato tutto nuovo, dalle camicie da notte, dai pigiami, e anche dei completi per stare a casa, prima perche non mi entrava proprio niente, secondo, perche volevo essere in "ordine" sempre.
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Non ho letto tutto perchè sto nu poco stressata ultimamente...
volevo solo dire a 44 gatti in fila per 6 etc etc che se voleva traumatizzarsi doveva andare in sala parto e osservare con attenzione la fase esplusiva di una primipara dopo 15 ore di travaglio...quello che hai visto è nulla...
e pensa un pò, si sopravvive e addirittura si ricorda con tenerezza quei momenti...che strano eh?
ah...il cordone ombelicale....pensa che io conservo il moncone di entrambi i miei figli...che ci vuoi fare...di loro non mi fa schifo nulla.
volevo solo dire a 44 gatti in fila per 6 etc etc che se voleva traumatizzarsi doveva andare in sala parto e osservare con attenzione la fase esplusiva di una primipara dopo 15 ore di travaglio...quello che hai visto è nulla...
e pensa un pò, si sopravvive e addirittura si ricorda con tenerezza quei momenti...che strano eh?
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"Ci sono delusioni che fanno onore a chi riesce a viverle."
(Carlos Ruiz Zafón)
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- Iscritto il: 31 mag 2005, 21:16
Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Anche io ho comprato tutto nuovo e poi li ho conservati per la prossima occasione in cui sarei andata in ospedale, che fortunatamente e' stato per il secondo parto!!Per non parlare dell'ospedale. Io ho comprato tutto nuovo, dalle camicie da notte, dai pigiami, e anche dei completi per stare a casa, prima perche non mi entrava proprio niente, secondo, perche volevo essere in "ordine" sempre.
Poi penso che se ci si tiene in "ordine", pettinate, vestite decentemente, ci si sente piu' a suo agio e comunque si sta meglio anche interiormente...
MERI, GLORIA, 29/11/2004 3500gr x 51 cm e MICHELLE, 19/02/2008 4380 gr x 53 cm


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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Oh, ragazze, capisco il vostro discorso (Ema e Meri, dico), però io proprio era l'ultima cosa di cui mi fregava, in quei giorni, di rendermi presentabile...avevo i capelli schifidi, i peli lunghi sulle gambe e la faccia gonfia...ma l'unica cosa a cui pensavo era che volevo tornarmene a casa mia, senza tutti quei rompibolle attorno. Poi, devo dire che, tornata a casa, sono vissuta in pigiamone per venti giorni e mi vestivo solo se ero costretta ad uscire. Se ci penso ora, in effetti, mi vergogno un po', ma ho già scritto che ho vissuto in trance per un po'...
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Non ti sentire sola in questo, non ci vedo niente di strano, credo che la maggior parte di noi abbia vissuto in trance per un po', e anche in pigiamone...dottbaby ha scritto:Oh, ragazze, capisco il vostro discorso (Ema e Meri, dico), però io proprio era l'ultima cosa di cui mi fregava, in quei giorni, di rendermi presentabile...avevo i capelli schifidi, i peli lunghi sulle gambe e la faccia gonfia...ma l'unica cosa a cui pensavo era che volevo tornarmene a casa mia, senza tutti quei rompibolle attorno. Poi, devo dire che, tornata a casa, sono vissuta in pigiamone per venti giorni e mi vestivo solo se ero costretta ad uscire. Se ci penso ora, in effetti, mi vergogno un po', ma ho già scritto che ho vissuto in trance per un po'...
non è che mi lasciassi andare apposta, io un po' ci provavo a "tenermi" ma avevo scarsi risultati
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
hai letto in giro?? sii meno criptica.toscamilla ha scritto:no ely....io preferivo l'altro avatar....
cmq oh, sarà che c'erano 3 cesarizzate quel giorno, il successivo altri 4 bambini con parto fisiologico. io ho visto mamme non dico da copertina, ma pulite pettinate e con camicia da notte e vestaglia si. io giravo con una splendida camicia da notte con fiocchetti e orsetti sparsi
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Ely ma pure io mi lavavo e mi pettinavo, avevo camicie e vestaglia nuova, fiorellini e fiocchetti, ma non so perchè ero un mostro lo stesso, i capelli non stavano in ordine, la camicia cascava male ed era sempre da sbottonare, rimaneva tutta molliccia, insomma pur con la buona volontà non sono riuscita ad offrire un gran bello spettacolo...
cmq dai cosa conta questo?? Spero che la mia unica vicina abbia capito, e credo di si perchè lei era più zombie di me... la prima volta poi non avevo proprio vicine sicchè mi son beata nei miei pigiamoni e buonanotte
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Beh sì ovvio che non ero l'unica in tutto l'ospedale che andasse in giro pettinata ehely66 ha scritto:cmq oh, sarà che c'erano 3 cesarizzate quel giorno, il successivo altri 4 bambini con parto fisiologico. io ho visto mamme non dico da copertina, ma pulite pettinate e con camicia da notte e vestaglia si.
non dico il trucco fatto e finito ma insomma, o io ero a utopia o qualcuno esagera un tantino.. e non dico che non ci siano menefreghisti o altro eh???
Non so se ti riferisci a me ma in effetti mi sono scordata di dire che per trucco intendevo fondotinta, cipria e un velo d'ombretto.. mica completo di eye-liner, mascara, rossetto e french manicure alle mani
(appena ho scritto french manicure mi è venuto un deja-vù di qualcosa che avevo letto qui su gol tempo fa
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
no no tranquilla,
era sempre riferito all'ironico post iniziale e a certe freddure (ci sono eh??) lette
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Io ricordo bene la mia prima notte in ostetricia, da studentessa... mi ricordo Giada, che i genitori hanno dovuto guardare in faccia per scegliere che in fondo era Giada e non Eleonora... mi ricordo il papà di Giada, così inebetito che alla domanda "la bimba ha gli occhi chiari... sua moglie ha gli occhi chiari??" ha risposto "non lo so!". Mi ricordo Marta, sparata fuori in 10 minuti dalla mamma che non faceva altro che inveire contro il marito che non gliela avrebbe data mai più. E Matteo, nato dopo 60 ore di induzione alle prime luci dell'alba, mentre i passerotti cinguettavano e suonava Underneath your Clothes. Talmente bello che sua mamma non si accorgeva nemmeno che la stavano cucendo, persa in lui.
Mi ricordo che tornata a casa ero così eccitata che non riuscivo a dormire...
E è stata una magia...
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E è stata una magia...
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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Re: UNA NOTTE ALL'OSPEDALE
Io non avevo manco la forza di alzare il braccio per passarmi il copriocchiaie

. . • * ´¨` * • . ☆ Giordana ☆ . • * ´¨` * • . .
"A clean house is the sign of a broken computer."
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