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Bambini di successo - Le Iene

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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da kik » 28 mar 2013, 11:07

Ari ha scritto:
kik ha scritto:ma non capisco una cosa
perchè puntante su questo discorso del talento che bisognerebbe per forza avere/dimostrare per poter "fare"?
Ma non si può far fare dello sport (o musica) a questi bambini indipendentemente dal talento e senza pensare che debbano per questo andare alle olimpiadi o fare dello sport/musica il loro unico lavoro?
secondo me lo sport dovrebbe essere divertimento, quindi si può iniziare a qualsiasi età, si può smettere a qualsiasi età, si può cambiare se si trova qualcosa che piace di più, si può sospendere e poi ricominciare.
non è questo che dico, ovvio che deve essere un divertimento e non una tortura e per questo basta rispettare le preferenze dei nostri figli e non le nostre.
Però si deve spronare il proprio figlio a praticarlo fin da piccolo, indipendentemente dal talento, basta che sia di suo gradimento e scegliendone possibilmente uno di squadra e uno individuale
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Ari » 28 mar 2013, 11:13

kik ha scritto:Però si deve spronare il proprio figlio a praticarlo fin da piccolo, indipendentemente dal talento, basta che sia di suo gradimento e scegliendone possibilmente uno di squadra e uno individuale
io ho tirato fuori il discorso del talento e del fare di uno sport o un'arte la propria professione perché antolina aveva scritto che ha iniziato a suonare il pianoforte a 7 anni e che era "tardi".

io non condivido il concetto di "tardi".

si può appassionarsi a qualcosa a qualsiasi età e ci si dedicherà a questa passione compatibilmente con l'età in cui si inizia, con le attitudini che si hanno, con il tempo che si ha a disposizione per dedicarvicisi.

quindi condivido appieno il tuo ragionamento sul "fare sport perché sì" e non "fare qualcosa per eccellere".
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Antolina80 » 28 mar 2013, 11:24

Ari ha scritto:
kik ha scritto:ma non capisco una cosa
perchè puntante su questo discorso del talento che bisognerebbe per forza avere/dimostrare per poter "fare"?
Ma non si può far fare dello sport (o musica) a questi bambini indipendentemente dal talento e senza pensare che debbano per questo andare alle olimpiadi o fare dello sport/musica il loro unico lavoro?
secondo me lo sport dovrebbe essere divertimento, quindi si può iniziare a qualsiasi età, si può smettere a qualsiasi età, si può cambiare se si trova qualcosa che piace di più, si può sospendere e poi ricominciare.
Si però poi si corre il rischio di fare tutte le cose circa. Se un anno fai pallavolo e l'anno dopo hokey su prato resti una ciofeca in entrambi gli sport, con la conseguenza che non ti diverti nemmeno tanto. Stessa cosa per gli strumenti musicali, avete mai sentito un bambino che inizia a suonare il violino? :impiccata: Ecco non è proprio come sentire Vanessa Mae... :ahaha Se si inizia una cosa senza nemmeno aspettare di ottenere i primi risultati c'è solo la fatica senza il divertimento.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Topillo » 28 mar 2013, 11:26

Io sono d'accordo con Ari. E non capisco la correlazione: fare all'incirca una cosa=non divertirsi.

Io ero e sono una schiappa a battaglia navale o forza4. Eppure mi sono sempre divertita tantissimo a giocarci.
Idem tennis. L'ho fatto solo un anno e poi ho cambiato. Faccio schifo a giocare. Ma, le poche volte che mi capita una partitella, mi diverto come una pazza.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da ci610 » 28 mar 2013, 11:30

Antolina80 ha scritto:
Ari ha scritto:
kik ha scritto:ma non capisco una cosa
perchè puntante su questo discorso del talento che bisognerebbe per forza avere/dimostrare per poter "fare"?
Ma non si può far fare dello sport (o musica) a questi bambini indipendentemente dal talento e senza pensare che debbano per questo andare alle olimpiadi o fare dello sport/musica il loro unico lavoro?
secondo me lo sport dovrebbe essere divertimento, quindi si può iniziare a qualsiasi età, si può smettere a qualsiasi età, si può cambiare se si trova qualcosa che piace di più, si può sospendere e poi ricominciare.
Si però poi si corre il rischio di fare tutte le cose circa. Se un anno fai pallavolo e l'anno dopo hokey su prato resti una ciofeca in entrambi gli sport, con la conseguenza che non ti diverti nemmeno tanto. Stessa cosa per gli strumenti musicali, avete mai sentito un bambino che inizia a suonare il violino? :impiccata: Ecco non è proprio come sentire Vanessa Mae... :ahaha Se si inizia una cosa senza nemmeno aspettare di ottenere i primi risultati c'è solo la fatica senza il divertimento.

però non è che sia tanto vera sta cosa, io non ho mai avuto costanza nella vita e ho fatto ogni anno una cosa diversa (tranne il nuoto che ho fatto sempre), non so fare niente benissimo ma cmq so pattinare, so andare a cavallo, so giocare a tennis ecc. ed è comunque utile riuscire a fare più cose
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Ari » 28 mar 2013, 11:32

ci610 ha scritto:
Antolina80 ha scritto:
Ari ha scritto:
kik ha scritto:ma non capisco una cosa
perchè puntante su questo discorso del talento che bisognerebbe per forza avere/dimostrare per poter "fare"?
Ma non si può far fare dello sport (o musica) a questi bambini indipendentemente dal talento e senza pensare che debbano per questo andare alle olimpiadi o fare dello sport/musica il loro unico lavoro?
secondo me lo sport dovrebbe essere divertimento, quindi si può iniziare a qualsiasi età, si può smettere a qualsiasi età, si può cambiare se si trova qualcosa che piace di più, si può sospendere e poi ricominciare.
Si però poi si corre il rischio di fare tutte le cose circa. Se un anno fai pallavolo e l'anno dopo hokey su prato resti una ciofeca in entrambi gli sport, con la conseguenza che non ti diverti nemmeno tanto. Stessa cosa per gli strumenti musicali, avete mai sentito un bambino che inizia a suonare il violino? :impiccata: Ecco non è proprio come sentire Vanessa Mae... :ahaha Se si inizia una cosa senza nemmeno aspettare di ottenere i primi risultati c'è solo la fatica senza il divertimento.

però non è che sia tanto vera sta cosa, io non ho mai avuto costanza nella vita e ho fatto ogni anno una cosa diversa (tranne il nuoto che ho fatto sempre), non so fare niente benissimo ma cmq so pattinare, so andare a cavallo, so giocare a tennis ecc. ed è comunque utile riuscire a fare più cose
io come ci tranne che per me lo sport costante nel tempo è stato la pallavolo.
però mi son sempre divertita in tutte le cose che ho fatto e mi viene anche utile saper fare, anche se non benissimo, cose diverse.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da kik » 28 mar 2013, 11:53

Ari ha scritto: io ho tirato fuori il discorso del talento e del fare di uno sport o un'arte la propria professione perché antolina aveva scritto che ha iniziato a suonare il pianoforte a 7 anni e che era "tardi".

io non condivido il concetto di "tardi".

si può appassionarsi a qualcosa a qualsiasi età e ci si dedicherà a questa passione compatibilmente con l'età in cui si inizia, con le attitudini che si hanno, con il tempo che si ha a disposizione per dedicarvicisi.

quindi condivido appieno il tuo ragionamento sul "fare sport perché sì" e non "fare qualcosa per eccellere".
Iniziare a studiare musica da piccoli non ha controindicazioni, semmai è esattamente il contrario, quindi se avvii un bambino a quest'arte non lo fai perché gli vuoi male.
Poi chissà, può essere che dopo 3 anni si stufi e molli tutto oppure può essere che la passione, magari se vissuta anche in famiglia, li prenda a tal punto da continuare con impegno sempre maggiore e può essere pure che abbiano l'enorme fortuna di fare di questa passione il loro lavoro. Per pensare di poter diventare un professore d'orchestra forse sì, sarebbe il caso di sperare che i tuoi ti abbiano fatto iniziare a studiare a 4 anni e non a 8. Tutto qui

Però lasciami anche dire che questo nostro paese è diventato quello che è (o meglio era) grazie alle eccellenze . Mi dispiace leggere di come si abbia sempre paura di questa parola e di come si tenda ad appiattire sempre tutto. Di vere eccellenze ne avremmo un gran bisogno oggi, ma TANTO TANTO TANTO, e senza le "eccellenze" non c'è lavoro né futuro.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da zoe_b » 28 mar 2013, 11:54

R2D2 ha scritto:Zoe-b Hip hop.
:clap siiiiii!!! Adesso è fissata con wiil.i.am, da piccola aveva una passione esagerata per salsa & bachata tant'è che il primo cd acquistato per lei non aveva un titolo tipo "le migliori canzoni per bambini" ma..."Brasil!" :ahaha
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Ari » 28 mar 2013, 11:58

kik ha scritto:Però lasciami anche dire che questo nostro paese è diventato quello che è (o meglio era) grazie alle eccellenze . Mi dispiace leggere di come si abbia sempre paura di questa parola e di come si tenda ad appiattire sempre tutto. Di vere eccellenze ne avremmo un gran bisogno oggi, ma TANTO TANTO TANTO, e senza le "eccellenze" non c'è lavoro né futuro.
sai che non capisco che cosa intendi dire?

prima dici "ma perché non si può fare qualcosa per il semplice piacere di farlo? perchè si deve parlare per forza di talento?" e adesso fai questo discorso sull'eccellenza.
non riesco proprio a seguire il tuo ragionamento...
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da zoe_b » 28 mar 2013, 11:58

Antolina80 ha scritto:
kik ha scritto:ma non capisco una cosa
perchè puntante su questo discorso del talento che bisognerebbe per forza avere/dimostrare per poter "fare"?
Ma non si può far fare dello sport (o musica) a questi bambini indipendentemente dal talento e senza pensare che debbano per questo andare alle olimpiadi o fare dello sport/musica il loro unico lavoro?

Lo sport, praticato sia in squadra sia da soli, anche a livello agonistico, ha un ruolo fondamentale, importantissimo per la loro maturazione e la loro crescita (e non mi riferisco al fisico). E' una scuola, e non lo dico come frase fatta
:quoto_1:
se un bambino ha una naturale inclinazione per una determinata attività e magari è negato per un'altra, mi pare più logico favorire la prima che impuntarmi sulla seconda.le olimpiadi/farne una professione non c'entrano niente secondo me
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Antolina80 » 28 mar 2013, 12:13

zoe_b ha scritto:
R2D2 ha scritto:Zoe-b Hip hop.
:clap siiiiii!!! Adesso è fissata con wiil.i.am, da piccola aveva una passione esagerata per salsa & bachata tant'è che il primo cd acquistato per lei non aveva un titolo tipo "le migliori canzoni per bambini" ma..."Brasil!" :ahaha
Dove faccio zumba c'è anche il corso per bambini!! :-D Silvia è piccola però. Intanto la porterò in sagra quest'estate così si sfoga un po'. :blobsalta :57_party1: :aleeooh:
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da crucchina79 » 28 mar 2013, 12:17

Ari ha scritto:
kik ha scritto:Però lasciami anche dire che questo nostro paese è diventato quello che è (o meglio era) grazie alle eccellenze . Mi dispiace leggere di come si abbia sempre paura di questa parola e di come si tenda ad appiattire sempre tutto. Di vere eccellenze ne avremmo un gran bisogno oggi, ma TANTO TANTO TANTO, e senza le "eccellenze" non c'è lavoro né futuro.
sai che non capisco che cosa intendi dire?

prima dici "ma perché non si può fare qualcosa per il semplice piacere di farlo? perchè si deve parlare per forza di talento?" e adesso fai questo discorso sull'eccellenza.
non riesco proprio a seguire il tuo ragionamento...
Poi un conto è provare a farglielo fare e vedere come va... se gli piace perché no.
Però avendo iniziato io da piccola ed avendo frequentato l'ambiente a lungo (e lo frequento ancora dato che i miei migliori amici son musicisti professionisti) ho visto troppi bambini costretti più o meno bonariamente a suonare quando preferirebbero essere in cortile a lanciarsi da uno skateboard, ma non hanno il coraggio di dirlo per paura di deludere i genitori.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da kik » 28 mar 2013, 12:22

zoe_b ha scritto:
Antolina80 ha scritto:
kik ha scritto:ma non capisco una cosa
perchè puntante su questo discorso del talento che bisognerebbe per forza avere/dimostrare per poter "fare"?
Ma non si può far fare dello sport (o musica) a questi bambini indipendentemente dal talento e senza pensare che debbano per questo andare alle olimpiadi o fare dello sport/musica il loro unico lavoro?

Lo sport, praticato sia in squadra sia da soli, anche a livello agonistico, ha un ruolo fondamentale, importantissimo per la loro maturazione e la loro crescita (e non mi riferisco al fisico). E' una scuola, e non lo dico come frase fatta
:quoto_1:
se un bambino ha una naturale inclinazione per una determinata attività e magari è negato per un'altra, mi pare più logico favorire la prima che impuntarmi sulla seconda.le olimpiadi/farne una professione non c'entrano niente secondo me
e io cosa ho detto?
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da kik » 28 mar 2013, 12:56

Ari ha scritto:
kik ha scritto:Però lasciami anche dire che questo nostro paese è diventato quello che è (o meglio era) grazie alle eccellenze . Mi dispiace leggere di come si abbia sempre paura di questa parola e di come si tenda ad appiattire sempre tutto. Di vere eccellenze ne avremmo un gran bisogno oggi, ma TANTO TANTO TANTO, e senza le "eccellenze" non c'è lavoro né futuro.
sai che non capisco che cosa intendi dire?

prima dici "ma perché non si può fare qualcosa per il semplice piacere di farlo? perchè si deve parlare per forza di talento?" e adesso fai questo discorso sull'eccellenza.
non riesco proprio a seguire il tuo ragionamento...
era una considerazione a parte Ari, perchè leggendo in generale ho questa impressione che ci sia del pregiudizio verso certe cose, anche solo nel nominare "agonismo" e che si associ sempre un'accezione negativa a parole come "eccellenza", come se anche laddove vi fossero delle qualità ci si debba guardare dal coltivarle. Aspirare a dare il meglio di sè e ad ambire al meglio per la propria vita non è un peccato.

poi puntualizzo un'altra cosa:
prima dici "ma perché non si può fare qualcosa per il semplice piacere di farlo?
non ho scritto questo a dire il vero, cioè "per il solo piacere di farlo"
Lo sport non dà solo piacere, dà molto di più
Quello che mi chiedevo era quale motivo porti alcune di voi a pensare che per fare sport uno debba per forza essere un Mennea in erba. Si può e si dovrebbe fare sport indipendentemente da particolari talenti.
Perché ripeto, a leggervi sempra quasi che per praticarlo si debba per forza dimostrare di essere dei futuri campioni olimpici o che altrimenti sia meglio fare altro.
O almeno questo è quello che percepisco...
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da kik » 28 mar 2013, 13:04

crucchina79 ha scritto: Poi un conto è provare a farglielo fare e vedere come va... se gli piace perché no.
Però avendo iniziato io da piccola ed avendo frequentato l'ambiente a lungo (e lo frequento ancora dato che i miei migliori amici son musicisti professionisti) ho visto troppi bambini costretti più o meno bonariamente a suonare quando preferirebbero essere in cortile a lanciarsi da uno skateboard, ma non hanno il coraggio di dirlo per paura di deludere i genitori.
vero, però sappi che anche in questo caso non è molto semplice decidere
Ti posso portare l'esempio dei miei nipoti, che hanno iniziato tutti e tre a 4 anni piuttosto seriamente.
Una intorno a 7 anni ha mostrato segni di stanchezza e certamente avrebbe preferito restare a casa a giocare con mia figlia piuttosto di andare a lezione o a lunghe prove per i concerti.
E pensavo "cavoli... ma perché i suoi insistono"?
Hanno insistito e ora a 10 anni non farebbe altro, le piace da matti, si fa stage di una settimana con musicisti e da quanto stufa è ha pure aggiunto un altro strumento. Quindi ? Quindi bòh! :argh
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Ari » 28 mar 2013, 13:06

ho capito, ma io in realtà ho avuto un'impressione diversa leggendo il topic.

personalmente credo che per raggiungere l'eccellenza siano necessari tanto il talento quanto l'impegno e la costanza. certi livelli si raggiungono solo se ci sono entrambe le cose.
e penso anche che nella vita di chi raggiunge l'eccellenza iniziando un'attività in tenera età, arrivi inevitabilmente il momento della ribellione, del rifiuto.
in quel caso i genitori hanno il difficile compito di sostenere i propri figli cercando di non essere invadenti, ma di far capire loro che mollare sarebbe uno spreco del talento e dell'impegno profuso per tanti anni.

l'idea poi che tu esprimi sul fatto che bisogna fare sport dimostrando di essere dei mennea in erba credo dipenda dalle eccessive aspettative che alcuni genitori hanno nei confronti dei figli (che poi è l'origine di questo topic).
si parlava infatti di genitori che, convinti di avere figli prodigio, li stressano oltremodo.

io credo che mia figlia sia una bambina normale e le faccio fare sport, che sceglie lei tra i possibili praticabili nella nostra zona, perché come te penso che lo sport arricchisca le persone perché è sano, perché è fonte di socializzazione, perché può portare a superare i propri limiti grazie al proprio impegno e quindi può essere utile per creare la propria autostima.
al momento lei non ha dimostrato nessuna particolare inclinazione e quindi navighiamo a vista, ma non per questo evitiamo di fare sport.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da crucchina79 » 28 mar 2013, 13:21

kik ha scritto:
crucchina79 ha scritto: Poi un conto è provare a farglielo fare e vedere come va... se gli piace perché no.
Però avendo iniziato io da piccola ed avendo frequentato l'ambiente a lungo (e lo frequento ancora dato che i miei migliori amici son musicisti professionisti) ho visto troppi bambini costretti più o meno bonariamente a suonare quando preferirebbero essere in cortile a lanciarsi da uno skateboard, ma non hanno il coraggio di dirlo per paura di deludere i genitori.
vero, però sappi che anche in questo caso non è molto semplice decidere
Ti posso portare l'esempio dei miei nipoti, che hanno iniziato tutti e tre a 4 anni piuttosto seriamente.
Una intorno a 7 anni ha mostrato segni di stanchezza e certamente avrebbe preferito restare a casa a giocare con mia figlia piuttosto di andare a lezione o a lunghe prove per i concerti.
E pensavo "cavoli... ma perché i suoi insistono"?
Hanno insistito e ora a 10 anni non farebbe altro, le piace da matti, si fa stage di una settimana con musicisti e da quanto stufa è ha pure aggiunto un altro strumento. Quindi ? Quindi bòh! :argh
eh lo so, non è facile..... io non so come mi comporterei.... io mi son sempre stancata facilmente di tutto, per cui alla fine ho fatto tantissime cose, molte di più della maggior parte dei miei amici, senza finire mai niente (a parte l'università). Sono così anche a lavoro, dopo un po' sento ansia da soffocamento. Per cui son proprio scostante di natura e non credo che avrei avuto la costanza di far diventare il pianoforte qualcosa di più. Da un lato mi rendo conto di avere molta apertura mentale proprio perché ho fatto tante cose, dall'altro mi rendo conto di non aver mai saputo far fruttare niente, nemmeno quello per cui ho studiato.
Per cui mi faccio influenzare dalla mia natura... comunque insistere un pochino senza esagerare e fare troppe pressioni penso che vada bene....l'importante è non convincersi di avere un piccolo mozart a tutti i costi.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Zzz... » 28 mar 2013, 13:42

Mamma mia, in questi anni secondo me va di moda una sopravvalutazione mostruosa dello sport, che non mi trova per niente favorevole. Io sono per proporre ai bambini tanto movimento all'aria aperta, si può andare in bici, sui pattini, al mare a nuotare, ecc., ma lo sport inteso come attività strutturata in corsi vari non è per tutti, c'è a chi piace e a chi no.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da kik » 28 mar 2013, 13:44

Ari ha scritto: personalmente credo che per raggiungere l'eccellenza siano necessari tanto il talento quanto l'impegno e la costanza. certi livelli si raggiungono solo se ci sono entrambe le cose.
Ovvio
e penso anche che nella vita di chi raggiunge l'eccellenza iniziando un'attività in tenera età, arrivi inevitabilmente il momento della ribellione, del rifiuto.
in quel caso i genitori hanno il difficile compito di sostenere i propri figli cercando di non essere invadenti, ma di far capire loro che mollare sarebbe uno spreco del talento e dell'impegno profuso per tanti anni.
ma perché sei così pessimista?
non è affatto vero che se inizi da piccolo tu debba per forza ribellarti. E nemmeno se inizi da grande.
Poi momenti di stanchezza devono umanamente essere messi in conto: però bisogna fare attenzione a non confondere una stanchezza che può avere mille motivazioni con un rifiuto categorico a proseguire un percorso.
Anche dalla "stanchezza" si può imparare perché hai voglia nella vita quante volte avrai voglia di buttare tutto all'aria. Di fronte alla momentanea stanchezza si può trovare un compromesso

Magari una cosa da evitare sarebbe quella di riempire ogni momento della giornata dei bambini con mille attività extrascolastiche, 5 giorni su 7. Mi è venuta in mente anche questa cosa perché sento cose in giro... :freddo

io credo che mia figlia sia una bambina normale e le faccio fare sport, che sceglie lei tra i possibili praticabili nella nostra zona, perché come te penso che lo sport arricchisca le persone perché è sano, perché è fonte di socializzazione, perché può portare a superare i propri limiti grazie al proprio impegno e quindi può essere utile per creare la propria autostima.
al momento lei non ha dimostrato nessuna particolare inclinazione e quindi navighiamo a vista, ma non per questo evitiamo di fare sport.
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Re: Bambini di successo - Le Iene

Messaggio da Ari » 28 mar 2013, 13:50

kik ha scritto:ma perché sei così pessimista?
non è affatto vero che se inizi da piccolo tu debba per forza ribellarti. E nemmeno se inizi da grande.
Poi momenti di stanchezza devono umanamente essere messi in conto: però bisogna fare attenzione a non confondere una stanchezza che può avere mille motivazioni con un rifiuto categorico a proseguire un percorso.
Anche dalla "stanchezza" si può imparare perché hai voglia nella vita quante volte avrai voglia di buttare tutto all'aria. Di fronte alla momentanea stanchezza si può trovare un compromesso

Magari una cosa da evitare sarebbe quella di riempire ogni momento della giornata dei bambini con mille attività extrascolastiche, 5 giorni su 7. Mi è venuta in mente anche questa cosa perché sento cose in giro... :freddo
non lo so perché sono così pessimista :perplesso
forse confondo quella che tu chiami momentanea stanchezza con il peso di una vita già impostata fin da bambini.
magari è solo quello che un po' mi spaventa...
io da bambina non sapevo che cos'avrei fatto da grande.
avevo sogni e desideri, ma non un cammino già impostato.
se mi guardo indietro mi piace pensare che sognavo di fare l'architetto e disegnavo case a più non posso, e poi volevo fare la veterinaria e andavo a salvare le lumachine dal marciapiede perchè non fossero schiacciate, e poi volevo fare la poliziotta, e poi... e poi... e poi....
dipenderà sicuramente dal mio carattere, ma faccio così fatica ad immaginare un bambino che già sa davvero quello che vorrà fare e che vive tutta la costruzione della propria vita in funzione di questo.
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