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Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

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Dubbiosa
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da Dubbiosa » 4 set 2011, 10:29

loren71 ha scritto: Mi pare che per il servizio pubblico se fai la visita di controllo entro un mese non si paga niente...mi sbaglio?
ma da quando? :domanda
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da loren71 » 4 set 2011, 10:40

Posso pure sbagliarmi eh :hi hi hi hi ? Perciò chiedevo se questa cosa qualcuna di voi la sapeva :pensieroso ......
Matteo c'è dal 28/06/2003 ore 10.35 kg 3.180 cm 50 di puro amore......

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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 4 set 2011, 10:42

Cmq io mi chiedevo... come facciamo noi obiettivamente a monetizzare la prestazione di un medico? Come faccio a sapere se 100 euro sono tante o meno?
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da loren71 » 4 set 2011, 10:44

Mi pare che per il servizio pubblico se fai la visita di controllo entro un mese non si paga niente..
mi riferivo al servizio pubblico...
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da loren71 » 4 set 2011, 10:51

ishetta ha scritto:Cmq io mi chiedevo... come facciamo noi obiettivamente a monetizzare la prestazione di un medico? Come faccio a sapere se 100 euro sono tante o meno?
cento euro per me sono sempre tante, ma un paziente quando esce dallo studio a prestazione avvenuta, può capire se effettivamente ha speso per quello che vale insomma....
se c'è un listino, un limite, privatamente non lo so......
ma per il pubblico, negli ospedali, in regime di libera professione, so che hanno un tetto massimo di spesa....
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 4 set 2011, 10:57

Beh che siano tante per le mie tasche ok. Ma come si fa a sapere se il medico con quelle 100 euro ci sta dentro a coprire le sue spese, le tasse, gli aggiornamenti e in più a pagarsi da vivere?
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da crucchina79 » 4 set 2011, 10:58

loren71 ha scritto:
ishetta ha scritto:Cmq io mi chiedevo... come facciamo noi obiettivamente a monetizzare la prestazione di un medico? Come faccio a sapere se 100 euro sono tante o meno?
cento euro per me sono sempre tante, ma un paziente quando esce dallo studio a prestazione avvenuta, può capire se effettivamente ha speso per quello che vale insomma....
se c'è un listino, un limite, privatamente non lo so......
ma per il pubblico, negli ospedali, in regime di libera professione, so che hanno un tetto massimo di spesa....
però son cose diverse perchè negli ospedali usi comunque attrezzatura e luoghi degli ospedali....
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mamamatchi » 4 set 2011, 11:24

ishetta ha scritto:Beh che siano tante per le mie tasche ok. Ma come si fa a sapere se il medico con quelle 100 euro ci sta dentro a coprire le sue spese, le tasse, gli aggiornamenti e in più a pagarsi da vivere?
Per me diventa tanto quando per uno stipendio medio è tanto.Vuol dire che una spesa medica,quindi abbastanza necessaria direi,diventa faticosamente fruibile dalla maggior parte della gente.
Se i medici sono obbligati ad avere tariffe così alte per coprire le proprie spese,c'è qualcosa che non va nel sistema generale..e alla fine tutti i rincari li paga sempre il consumatore,l'ultimo della catena.

Non so le altre,ma io di medici con l'ambulatorio privato che fan fatica ad arrivare a fine mese non ne ho conosciuti.Mi sembr abbiano un tenore di vita alto,per carità hanno studiato e lavorato per averlo.Però non credo che non ci guadagnino più che bene.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ely66 » 4 set 2011, 11:29

ma scusate un attimo. i conti in tasca ai medici li facciamo perchè toccano la salute.
tanto per fare un esempio, ma i notai?
la settimana scorsa ho stilato uno statuto di società. il notaio l'ha stravolto, sbagliandolo in pieno. ho fatto le correzioni (manco un grazie) 12 minuti per le formalità di rito, cioè ha letto un po' di articoli di legge e fatto firmare i soci e "prego, il preventivo arriverà via mail" ok. 2300 euro. e dato che era concordato, altrimenti andavo da un altro notaio, ha scontato fino a 1900.
come lo chiamate questo? eppure dal notaio ci si va e si sta zitti.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da Dubbiosa » 4 set 2011, 11:38

mamamatchi ha scritto:
Per me diventa tanto quando per uno stipendio medio è tanto.Vuol dire che una spesa medica,quindi abbastanza necessaria direi,diventa faticosamente fruibile dalla maggior parte della gente.
Se i medici sono obbligati ad avere tariffe così alte per coprire le proprie spese,c'è qualcosa che non va nel sistema generale..e alla fine tutti i rincari li paga sempre il consumatore,l'ultimo della catena.
Non ho ben capito questo intervento. Sopratutto in campo sanitario ci sono delle spese fisse che sono altissime: i macchinari per fare le ecografie che cita Paola sono un esempio..ma ci sono anche farmaci che costano uno sproposito perchè di difficile realizzazione, cure che richiedono attrezzature specifiche, norme igieniche che vanno rispettate (si pensi solo al costo della sterilizzazione per i dentisti). A me da profana 750 € per 3 iniezioni possono sembrare tantissimo..ma in realtà che ne so di quanto costa effettivamente il medicinale che mi viene iniettato?
Se per per lo stipendio medio è tanto bè..hanno inventato il SSN proprio a questo scopo, per permettere a tutti di avere delle cure ad un prezzo equo..ma se in uno studio privato un'ecografia la pago 120 € non mi posso indignare solo perchè in ospedale costa 20 €
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mamamatchi » 4 set 2011, 11:39

ely66 ha scritto:ma scusate un attimo. i conti in tasca ai medici li facciamo perchè toccano la salute.
tanto per fare un esempio, ma i notai?
la settimana scorsa ho stilato uno statuto di società. il notaio l'ha stravolto, sbagliandolo in pieno. ho fatto le correzioni (manco un grazie) 12 minuti per le formalità di rito, cioè ha letto un po' di articoli di legge e fatto firmare i soci e "prego, il preventivo arriverà via mail" ok. 2300 euro. e dato che era concordato, altrimenti andavo da un altro notaio, ha scontato fino a 1900.
come lo chiamate questo? eppure dal notaio ci si va e si sta zitti.
No,no.Che zitti.
Io trovo assurdo anche che debbano esistere i notai.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mamamatchi » 4 set 2011, 11:46

Dubbiosa ha scritto:
mamamatchi ha scritto:
Per me diventa tanto quando per uno stipendio medio è tanto.Vuol dire che una spesa medica,quindi abbastanza necessaria direi,diventa faticosamente fruibile dalla maggior parte della gente.
Se i medici sono obbligati ad avere tariffe così alte per coprire le proprie spese,c'è qualcosa che non va nel sistema generale..e alla fine tutti i rincari li paga sempre il consumatore,l'ultimo della catena.
Non ho ben capito questo intervento. Sopratutto in campo sanitario ci sono delle spese fisse che sono altissime: i macchinari per fare le ecografie che cita Paola sono un esempio..ma ci sono anche farmaci che costano uno sproposito perchè di difficile realizzazione, cure che richiedono attrezzature specifiche, norme igieniche che vanno rispettate (si pensi solo al costo della sterilizzazione per i dentisti). A me da profana 750 € per 3 iniezioni possono sembrare tantissimo..ma in realtà che ne so di quanto costa effettivamente il medicinale che mi viene iniettato?
Se per per lo stipendio medio è tanto bè..hanno inventato il SSN proprio a questo scopo, per permettere a tutti di avere delle cure ad un prezzo equo..ma se in uno studio privato un'ecografia la pago 120 € non mi posso indignare solo perchè in ospedale costa 20 €
Proprio per quello che ho scritto.Perchè un farmaco arriva a costare certe cifre?
Quando parlo di sistema includo per prime le grandi case farmaceutiche.Non a caso si parla di "lobby delle industrie farmaceutiche".
Anche il sistema sanitario paga le stesse cifre folli per i farmaci,e non è un bene.
Il discorso del sistema sanitario che esiste proprio per chi non può affrontare queste spese cade miseramente di fronte ai tempi di attesa biblici anche per cose urgenti.Da qualche anno poi si paga un ticket anche al pronto soccorso,e se noti,tendono sempre più spesso a farti fare esami ecografie e quant'altro da privato,proprio per far risparmiare gli ospedali.I pensionati fanno una fatica bestiale a coprire questi costi.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da crucchina79 » 4 set 2011, 11:50

ely66 ha scritto:ma scusate un attimo. i conti in tasca ai medici li facciamo perchè toccano la salute.
tanto per fare un esempio, ma i notai?
:quoto_1:
e ci sono anche ben altre categorie.....
La cosa però che peggiora la situazione dei medici è che trattano la salute delle persone, per cui spesso tocca molto più da vicino he un notaio o un avvocato. Però il discorso è lo stesso... anzi... capisco ancora meno dato che un notaio non ha le stesse spese di un medico privato....
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ely66 » 4 set 2011, 11:54

che poi ci si lamenta dei medici veri.
quante persone si rivolgono santoni, falsi medici di qualsivoglia disciplina, maghi o ciarlatani e molla migliaia e migliaia di euro senza fiatare??
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mamamatchi » 4 set 2011, 12:01

ely66 ha scritto:che poi ci si lamenta dei medici veri.
quante persone si rivolgono santoni, falsi medici di qualsivoglia disciplina, maghi o ciarlatani e molla migliaia e migliaia di euro senza fiatare??
Infatti ho sempre pensato fossero dei pazzi.. :ahaha

Comunque Crucchina non è del tutto vero che del notaio se ne può fare a meno,purtroppo una qualsiasi successione,atti per la casa etc. passano da loro.. :impiccata:
Che poi devo capire cosa fa il notaio per guadagnare così tanto..nel mio caso ha preparato quasi tutto la geometra,l'atto l'ha preparato l'avvocato.Lui si è seduto,ci ha fatto firmare,ha letto l'atto ad alta voce.Poi lo deve registrare.
In compeso era tutto felice,mancava stappasse uno champagnino.. :ahaha
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da Dubbiosa » 4 set 2011, 12:31

mamamatchi ha scritto: Proprio per quello che ho scritto.Perchè un farmaco arriva a costare certe cifre?
perchè magari ci sono anni e anni di studi dietro di ricerca, test, verifiche, analisi..perchè per realizzarlo servono attrezzature costose e la malattia è talmente rara che se ne producono poche quantità e non si riesce ad ammortizzare il costo..insomma, come fai a puntare il dito a priori senza conoscere nel dettaglio tutto il processo?
E anche dove esisteranno casi in cui ci si specula abbondantemente sopra (e sicuramente ci saranno) cosa ci può fare il medico..se per curare il paziente è costretto a comperare macchinari che costano milioni e utilizzare medicine che lui stesso paga decine di euro? dovrebbe far pagare comunque il paziente poco e metterci la differenza di tasca sua perchè alla base del sistema c'è qualcosa di marcio?

mamamatchi ha scritto: Il discorso del sistema sanitario che esiste proprio per chi non può affrontare queste spese cade miseramente di fronte ai tempi di attesa biblici anche per cose urgenti..
Si vede che vivrò in una zona fortunata d'Italia sotto questo punto di vista, non so cosa dirti, ma io tutti questi "tempi biblici" per visite urgenti non li ho mai riscontrati. Mi è capitato di aspettare un paio di mesi per una visita di controllo dal dentista o per un controllo dal fisioterapista ma non era nulla d'urgente..in compenso quando ho prenotato la visita oculista per mia figlia, che era una cosa da fare abbastanza in fretta, nel giro di una settimana avevo il mio posto. E quando mio padre ha avito un infarto e, alle dimissioni, gli hanno consigliato di fare i test sotto sforzo il medico ha applicato il bollino della visita urgente e, per legge, entro 3 giorni devono visitarti, infatti così è stato. Poi è ovvio che su tante cose l'alternativa privata è sempre più comoda, altrimenti non avrebbe ragione di esistere, ma il nostro SSN non mi sembra così male..


mamamatchi ha scritto: .Da qualche anno poi si paga un ticket anche al pronto soccorso...I pensionati fanno una fatica bestiale a coprire questi costi.
A parte che i pensionati,quelli veri che non arrivano alla fine del mese, sono esenti dal costo del ticket così come i bambini..comunque il ticket si paga solo quando, dopo esser stato visitato, viene riconosciuta la non-necessità di una prestazione d'urgenza al pronto soccorso...ti sembra una cosa tanto brutta? A me no..magari così finalmente tutti quelli che si fanno un giro al pronto soccorso per noia/perchè non hanno voglia di rispettare gli orari del medico curante/non hanno voglia di andare dalla guardia medica/perchè sono incinta e sono semplicemente curiose di rivedere il bambino (e ne ho lette tante anche qui su gol) ci pensano due volte prima di intasare l'ospedale inutilmente
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 4 set 2011, 13:25

:quoto: Dubbiosa in pieno.

Poi io a volte leggo tanto di quel vittimismo che mi fa salire nervi.

"Il mio ginecologo mi ha detto di fare il tc in clinica da lui anche se non ci sono indicazioni evidenti, ma sai mi fido di lui"... ma chi te l'ha detto che ci devi andare? Vuoi fare un parto naturale? Fai come tutte, quando hai le contrazioni vai in ospedale... non c'è mica l'obbligo di niente.

Le infiltrazioni sono inutili e costose. Bene al caro ortopedico si dice chiaramente che vi sembra una cosa sc**a... poi sta a lui tirare fuori argomentazioni valide.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mamamatchi » 4 set 2011, 13:39

Dubbiosa ti ripeto..non vedo tutti questi medici che ci rimettono di tasca loro.Oppure che guadagnano poco perchè hanno costi alti.Che ti devo dire?
Non ho mai detto che il sistema sanitario sia poi così male.Anzi.Che i tempi però siano lunghi,su alcune prestazioni non me lo sono inventato io.E nemmeno che le industrie farmaceutiche speculino a go-go me lo sono inventato io.
Io non attacco a piè sospinto nessuno,ci sono medici bravissimi ed onesti.Ma non mi sento nemmeno di difendere a spada tratta la categoria,visto che tanti se ne approfittano.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da nocciolina » 4 set 2011, 14:06

Mah, guardate che avete ragione entrambe Dub e Mamamatchi...
nemmeno io ho mai visto un medico "povero", però condivido (in pieno!!! soprattutto per il pronto soccorso :ok ) le cose che ha detto Dub, che non mi pare c' entrino con quello che diceva Mama, insomma, sono due discorsi diversi :sorrisoo

Poi non capisco tutto questo "privato"
non so in giro, altre zone, ma almeno qui da me è molto comune (io stessa ci ho fatto quasi tutti gli esami, in gravidanza, oltre a varie lastre ed ecografie non ginecologiche) andare presso uno studio privato convenzionato con SSN :domanda
tempi d' attesa quasi nulli, paghi solo il ticket spettante e via... ma davvero, è pieno pieno eh, fatico a credere che nel resto d' Italia questi studi/centri scarseggino... :perplesso
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da hamilton » 4 set 2011, 14:58

:fischia
Sono appena tornata dalle vacanze, che non ho fatto a spese delle famiglie in cura da mio marito :risatina: , e ho letto solo le prime due pagine del post.
Pero' mi sento toccata da certi commenti, e quindi credo che domani con calma leggero' il resto.
Per ora posso solo portare la mia esperienza personale, essendo mio marito un medico, opsss professore universitario :risatina: , che svolge la sua professione di chirurgo toracico presso l'ospedale della nostra citta'.
E posso solo dire che la differenza, come sempre, la fanno LE PERSONE.
Ora, io non voglio stare qui a incensare mio marito, anche perche' credo che la maggioranza dei medici si comporti come lui, pero' il discorso parcella per una visita privata e' davvero molto soggettivo.
Chiaramente la cifra e' stabilita in base alla nomea e alle capacita', se uno incapace chiede cifre spropositate difficilmente trovera' clienti.
Viceversa, un bravo medico con una buona fama, soprattutto se si occupa di patologie che riguardano problemi gravi di salute puo' chiedere ai pazienti cifre piu' o meno astronomiche per una sua valutazione.
Io posso solo portare l'esempio di cio' che vedo: uno stipendio relativamente molto basso per un impegno e coinvolgimento TOTALE.
E per dei rischi che assolutamente non vengono coperti dalle parcelle richieste.
Vedo pazienti che pagano la prima visita e non pagano tutte le successive visite di controllo.
Pazienti che vengono valutati anche nella loro disponibilita' economica, e che se non hanno i soldi della visita vengono ugualmente visitati con scrupolo, a volte addirittura maggiore.
Vedo tanta passione in questo lavoro.
Poi invece sento di medici che abbandonano l'ospedale per aprire cliniche private, oppure che si tengono il lavoro in ospedale e aprono comunque la clinica e nelle visite ambulatorali dirottano in clinica privata i pazienti, perche' cosi' "aspettano meno", pero' l'intervento costa.
Mio marito con il solo lavoro ospedaliero guadagna uno stipendio, dopo 35 anni di lavoro, di 6.000 euro.
Vi sembra tanto?
A me no.
Considerando che chi fa i suoi interventi in clinica privata guadagna 30.000, 40.000 mila euro a intervento.
Ma Giorgio il rischio e la responsabilita' di operare una persona senza una terapia intensiva dove sbatterlo se le cose vanno male, non se la vuole prendere, come tanti suoi colleghi fanno.
Semplicemente perche' e' una persona onesta e vuole bene ai suoi pazienti.
Le vacanze non le facciamo a spese di nessuno, pero' a Natale arrivano spesso cappelletti fatti in casa, sughi, pesce e tanto altro da casalinghe e pescatori, o da chiunque ha fatto la visita e non l'ha pagata.
Io amo mio marito anche per questo, e davvero leggere certi luoghi comuni mi dispiace da matti.
Domani continuero' a farmi del male... :hi hi hi hi
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

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