In parte è vero, in parte no.hamilton ha scritto:Concordo.
Credo che soltanto nei rapporti molto superficiali, dove non c'e' un vero contatto, si dia piu' importanza all'apparire piuttosto che all'essere.
E pure io se dovessi essere sottoposta allo stress di non essere me stessa per compiacere mio marito, credo che mi porrei un bel po' di domande, ma soprattutto sono certa che non ci durerei a lungo.
Anche perche', se e' vero che da un lato la quotidianita' puo' appannare certi slanci, e' anche vero che la vita di coppia e' fatta di tali e tanti momenti di condivisione che dopo un po' e' matematico "mettersi a nudo", ed e' bellissimo cosi', secondo me.
Trovo davvero poco dignitosi certi consigli, il cambio di colore, l'adagiarsi in guepiere, il provocare con finti corteggiatorise fatti con lo scopo di riaccendere l'interesse. Certo che se spontaneamente si sente la voglia di tenere acceso il rapporto reciprocamente, con qualche espediente che esula dalla normalita', questo e' tutta un'altra prospettiva.
Inoltre, per esperienza, posso dire che tutti quei rapporti sbilanciati, soprattutto dove si nasconde la propria vera indole in nome di "accattivarsi" l'altro lasciano davvero iltempo che trovanno e sono destinati a "smascherarsi" in fretta.
Primo, perchè le dinamiche di coppia sono come i fiocchi di neve, non ne troverai mai due uguali.
Quello che va bene per noi due, non va bene per voi due.
Secondo perchè, almeno per quel che mi riguarda, io non le stavo consigliando un atteggiamento "poco dignitoso", semplicemente, nel mare di consigli che le stiamo dando per aiutarla, mi sono sentita di puntare l'indice sul "risveglio" dal punto di vista dell'estetica, che in fondo è un modo per far tornare il rapporto "alle origini", il tornare a guardarsi con occhi nuovi, il dover riflettere sui cambiamenti estetici di una donna, sul perchè li ha adottati e, sì, sul fatto che FORSE potrebbero aiutare ad un avvicinamento fisico, fosse anche solo una carezza... Il consiglio, scherzoso senz'altro ma anche no..., di chiedere ad un amico di farle un complimento davanti al marito, era un modo per capire se quest'uomo sia preda di una qualche catalessi emozionale...perchè dove c'è amore, dite quel che volete, c'è GELOSIA, magari nascosta in un angolo remoto del cuore, ma c'è, ci deve essere, e se viene a galla IN QUESTO MOMENTO è positivo...ecco quello che intendevo.
Detto questo, nel mio rapporto la cosa importante è l'essere, ma non considero uno stress l'attenzione ad apparire. E non mi considero superficiale per questo, semplicemnte coltivo il mio rapporto sotto tutti i punti di vista, o almeno mi sforzo di farlo. Questo non significa che giro costantemente per casa pettinata e truccata, ci mancherebbe, mi vesto comoda ma non trascurata, so che a mio marito piace e io non lo dimentico. Idem lui, spesso la sera anche solo per andare a prendere un gelato mi chiede "me la metto la camicia che ti piace?" ad esempio...ed è una cosa che ho sempre apprezzato. Non mi presento a letto TUTTE LE SERE con l'intimo "delle feste" ma qualche volta capita, nessuna fatica, nessuna finzione, fa parte del nostro modo di essere e di "esserci".
In dodici anni di rapporto ci siamo trovati a passarne tante ma tante, qualcuna l'ho raccontata, altre no... dalle peste ci siamo tirati fuori con metodi ortodossi e meno, però siamo ancora qui, vuol dire che tutto sommato qualcosina, in questi "metodi", ha funzionato.
Il dialogo inanzitutto, ma anche il giocare insieme, la complicità e l'incoscenza che si ha da ragazzi, queste son cose che, a spizzichi e a morsi, cerco di portare sempre dentro il rapporto...ripeto, mica tutti i giorni, ci son giorni che non ho tempo neanche per guardarmi allo specchio ma...mi ricordo, di noi due.
Questo può essere un punto di partenza, e in questo mi sento di quotare chi suggeriva a sweet di porsi delle domande (poeka mi pare) che ricordino a entrambi PERCHE' la loro coppia è nata, lavorare su quello...





