Cerrrrtamente che si!!Pizzy ha scritto:Grande Annalisa!Annalisa78 ha scritto:IOra, vorrei ricominciare (lavoro full time e lavoravo full time anche quando andavo ai corsi) e sebbene ho la scelta di conseguire una laurea in accounting, lavorando gia' nel settore e dandomi la possibilita' di prendere piu' soldi in futuro, io ho scelto la facolta' di lettere e storia, perche' e' cio' che mi appassiona, e perche' se penso che dopo 8 ore di lavoro e poi gestione pupo fino alle otto, mi metta alle 9 di sera a studiare una materia di cui a me non frega niente, be'.. piuttosto preferisco rimanere gnuranta![]()
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LAUREATA E DISOCCUPATA
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Quoto in pieno!!!laura s ha scritto:Sincera al 100%%%%????
Io mi chiedo perchè in Italia tutti continuano imperterriti a fare facoltà che notoriamente danno poco lavoro... e pochi invece scelgono le facoltà più richieste dal mercato...
Comunque è un momentaccio, c'è veramente tanta crisi per noi giovani, ma prima o poi passerà... tu non arrenderti e stai sul chi vive... intanto arrivare sul mondo del lavoro potendo dire che hai già fatto due figli ti mette in vantaggio su molte coetanee...![]()
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Tanto di cappello e bravissima!!! Ma infatti non sei tu che ti lamenti...Pizzy ha scritto:Scusami Laura, però io credo che sia giusto scegliere una facoltà che appassioni, che piaccia, che sia legata al lavoro dei tuoi sogni. Capisco anch'io che sia importante, poi, collocarsi nel mondo del lavoro, però come si può studiare qualcosa che ti fa schifo e di cui ti frega poco?laura s ha scritto:Sincera al 100%%%%????
Io mi chiedo perchè in Italia tutti continuano imperterriti a fare facoltà che notoriamente danno poco lavoro... e pochi invece scelgono le facoltà più richieste dal mercato...Ognuno sceglie in base alle proprie attitudini.
Personalmente ho sempre desiderato insegnare alla scuola superiore le materie che ho studiato (filosofia, psicologia, sc. dell'educazione). So che non è un percorso facile, ci sbatto la faccia tutti i giorni...ma non ci rinuncio, perché mi sento insegnante dentro e ai "miei" ragazzi la passione che ho arriva al cuore. Credimi!
Per superare i periodi di magra ho fatto, e faccio, qualsiasi tipo di lavoro, prevalentemente srale e pomeridiano (cameriera, barista, commessa, raccolta frutta, pulizie, promoter, ecc), che mi permetta di restare in attesa delle chiamate dei presidi. Tutto è dignitoso e va bene, pur di realizzare il mio sogno!
A me sembra assurdo fare una laurea che non dà lavoro e poi lamentarsi che non c'è lavoro... se invece lo si accetta come "parte del pacchetto" è tutta un'altra storia...
E poi non c'è solo ingegneria... ci sono molte lauree che danno tanto lavoro e sono fatte da poche persone... ad esempio, dato che siamo su GOL, ostetricia... quante di voi l'hanno presa in considerazione uscite dal liceo?????
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
secondo me sta tutto in questa frase. Troppi laureati = poco lavoro.ci610 ha scritto:ci sono troppi laureati ed il mercato del lavoro non è in grado di assorbirli
In più sei una donna con due figli. Quindi non sei una risorsa che si puo' spremere al massimo.
E poi laurea o non laurea purtroppo c'è da fare la gavetta. Ricordo uno stagista bocconiano che mi avevano affiancato in un call centre che mi disse che piuttosto che stare lì a sentire i clienti che smaronavano sarebbe andato a fare le fotocopie al marketing
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
letto solo questo.laura s ha scritto:Sincera al 100%%%%????
Io mi chiedo perchè in Italia tutti continuano imperterriti a fare facoltà che notoriamente danno poco lavoro... e pochi invece scelgono le facoltà più richieste dal mercato...
Comunque è un momentaccio, c'è veramente tanta crisi per noi giovani, ma prima o poi passerà... tu non arrenderti e stai sul chi vive... intanto arrivare sul mondo del lavoro potendo dire che hai già fatto due figli ti mette in vantaggio su molte coetanee...![]()
io ho scelto la facoltà in base ai miei interessi e passioni. Non in base al lavoro dopo, tant'è che ne faccio uno totalmente diverso. Avessi scelto in base agli sbocchi professionali non sarei riuscita a trovare la motivazione necessaria per superare con un minimo di risultato soddisfacente gli esami e in generale il carico di lavoro.
poi non capisco perche uno pensa che se sei laureato dovresti avere "diritto" o "accesso facilitato" ad un lavoro. La laurea PER ME, non serve a prepararti ad un determinato lavoro (salvo medico o lauree molto specifiche, chiaramente) ma ad insegnarti a lavorare sotto stress, in autonomia e a arrichire le tue conoscenze generali.
Non ti dico quanti neolaureati in economia ho avuto qui in ufficio che pensavano di saper gestire loro le cose meglio di noi solo perche "laureati alla bocconi"
C06/T09 e una sorpresa in arrivo per Dicembre2012


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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
ecco. stessa esperienza...ishetta ha scritto:[
E poi laurea o non laurea purtroppo c'è da fare la gavetta. Ricordo uno stagista bocconiano che mi avevano affiancato in un call centre che mi disse che piuttosto che stare lì a sentire i clienti che smaronavano sarebbe andato a fare le fotocopie al marketing
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
allora se crescerai comunque, tanto vale non prenderla la laureacipollina77 ha scritto: Poi se sei sveglio e hai voglia di fare, con umiltà (non chiedo atti di autolesionisimo eh, ma umiltà si) crescerai comunque.
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
sì ma se non sei disposto a imparare a fare tutto per avere una visione a 360° dell'azienda come pretendi di crescere professionalmente?lena69 ha scritto:allora se crescerai comunque, tanto vale non prenderla la laureacipollina77 ha scritto: Poi se sei sveglio e hai voglia di fare, con umiltà (non chiedo atti di autolesionisimo eh, ma umiltà si) crescerai comunque.
E poi come dicevi prima, salvo professioni particolari, la laurea di aiuta ad aprire la mente, ad avere un certo tipo di approfondimenti non a diventare per forza e immediatamente amministratore delegato, no?
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
la gavetta serve, è fondamentale in qualsiasi lavoro. Chi esce dall'univ non è che sa svolgere subito il suo lavoro come si deve. L'università non insegna materialmente a lavorare, quello si impara sul campo.
Sul quesito di Laura io non sono daccordo. L'ho già scritto è meglio studiare per passione, non pensando solo agli sbocchi lavorativi. Ci sono facoltà nelle quali io non mi sarei mai laureata, neanche dopo 20 anni di studi, perchè manca il mio interesse.
Poi oggi anche quelle laurea che fino a pochi anni fa promettevano subito il lavoro oggi sfornano disoccupati o precari. Purtroppo è come dice ci610, ci sono troppi laureati rispetto alla richiesta.
Sul quesito di Laura io non sono daccordo. L'ho già scritto è meglio studiare per passione, non pensando solo agli sbocchi lavorativi. Ci sono facoltà nelle quali io non mi sarei mai laureata, neanche dopo 20 anni di studi, perchè manca il mio interesse.
Poi oggi anche quelle laurea che fino a pochi anni fa promettevano subito il lavoro oggi sfornano disoccupati o precari. Purtroppo è come dice ci610, ci sono troppi laureati rispetto alla richiesta.
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
ishetta ha scritto:sì ma se non sei disposto a imparare a fare tutto per avere una visione a 360° dell'azienda come pretendi di crescere professionalmente?lena69 ha scritto:allora se crescerai comunque, tanto vale non prenderla la laureacipollina77 ha scritto: Poi se sei sveglio e hai voglia di fare, con umiltà (non chiedo atti di autolesionisimo eh, ma umiltà si) crescerai comunque.
E poi come dicevi prima, salvo professioni particolari, la laurea di aiuta ad aprire la mente, ad avere un certo tipo di approfondimenti non a diventare per forza e immediatamente amministratore delegato, no?
si, ma nemmeno si può pretendere che un laureato che si è fatto il mazzo per 5 anni sia assunto alle stesse condizioni di uno con la terza media
per me la laurea non serve a crescere mentalmente ma ad imparare a fare delle cose e, se permetti, dopo che mi sono laureato penso di saper fare cose che chi ha soltanto il diploma non sa fare, quindi mi aspetto di essere inquadrato diversamente
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
dipende dall'ambito. Io lavoro con 3 laureati, impiegatizio del credito. Sono l'unica non laureata. Facciamo più o meno lo stesso lavoro, e cmq turnandoncelo ogni tot mesi. Essendo un lavoro procedurale, che sei laureato o meno, se conosci l'ambito in cui lavori (e io sono la più "anziana".... in ogni senso) la laurea conta poco.ci610 ha scritto:ishetta ha scritto:sì ma se non sei disposto a imparare a fare tutto per avere una visione a 360° dell'azienda come pretendi di crescere professionalmente?lena69 ha scritto:allora se crescerai comunque, tanto vale non prenderla la laureacipollina77 ha scritto: Poi se sei sveglio e hai voglia di fare, con umiltà (non chiedo atti di autolesionisimo eh, ma umiltà si) crescerai comunque.
E poi come dicevi prima, salvo professioni particolari, la laurea di aiuta ad aprire la mente, ad avere un certo tipo di approfondimenti non a diventare per forza e immediatamente amministratore delegato, no?
si, ma nemmeno si può pretendere che un laureato che si è fatto il mazzo per 5 anni sia assunto alle stesse condizioni di uno con la terza media
per me la laurea non serve a crescere mentalmente ma ad imparare a fare delle cose e, se permetti, dopo che mi sono laureato penso di saper fare cose che chi ha soltanto il diploma non sa fare, quindi mi aspetto di essere inquadrato diversamente
Ovviamente se prendo un architetto o un geometra le competenze non sono le stesse.
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
ishetta ha scritto:dipende dall'ambito. Io lavoro con 3 laureati, impiegatizio del credito. Sono l'unica non laureata. Facciamo più o meno lo stesso lavoro, e cmq turnandoncelo ogni tot mesi. Essendo un lavoro procedurale, che sei laureato o meno, se conosci l'ambito in cui lavori (e io sono la più "anziana".... in ogni senso) la laurea conta poco.ci610 ha scritto:ishetta ha scritto:sì ma se non sei disposto a imparare a fare tutto per avere una visione a 360° dell'azienda come pretendi di crescere professionalmente?lena69 ha scritto:allora se crescerai comunque, tanto vale non prenderla la laureacipollina77 ha scritto: Poi se sei sveglio e hai voglia di fare, con umiltà (non chiedo atti di autolesionisimo eh, ma umiltà si) crescerai comunque.
E poi come dicevi prima, salvo professioni particolari, la laurea di aiuta ad aprire la mente, ad avere un certo tipo di approfondimenti non a diventare per forza e immediatamente amministratore delegato, no?
si, ma nemmeno si può pretendere che un laureato che si è fatto il mazzo per 5 anni sia assunto alle stesse condizioni di uno con la terza media
per me la laurea non serve a crescere mentalmente ma ad imparare a fare delle cose e, se permetti, dopo che mi sono laureato penso di saper fare cose che chi ha soltanto il diploma non sa fare, quindi mi aspetto di essere inquadrato diversamente
Ovviamente se prendo un architetto o un geometra le competenze non sono le stesse.
infatti io sono per le lauree che insegnino a fare qualcosa, non per quelle inutili
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
ma secondo me nessuna laurea è inutile. Un laureato in economia inizierà a sfruttare le sue conoscenze a fondo quando avrà un posto di un certo tipo. Un medico da subito.ci610 ha scritto:ishetta ha scritto:dipende dall'ambito. Io lavoro con 3 laureati, impiegatizio del credito. Sono l'unica non laureata. Facciamo più o meno lo stesso lavoro, e cmq turnandoncelo ogni tot mesi. Essendo un lavoro procedurale, che sei laureato o meno, se conosci l'ambito in cui lavori (e io sono la più "anziana".... in ogni senso) la laurea conta poco.ci610 ha scritto:ishetta ha scritto:sì ma se non sei disposto a imparare a fare tutto per avere una visione a 360° dell'azienda come pretendi di crescere professionalmente?lena69 ha scritto:allora se crescerai comunque, tanto vale non prenderla la laureacipollina77 ha scritto: Poi se sei sveglio e hai voglia di fare, con umiltà (non chiedo atti di autolesionisimo eh, ma umiltà si) crescerai comunque.
E poi come dicevi prima, salvo professioni particolari, la laurea di aiuta ad aprire la mente, ad avere un certo tipo di approfondimenti non a diventare per forza e immediatamente amministratore delegato, no?
si, ma nemmeno si può pretendere che un laureato che si è fatto il mazzo per 5 anni sia assunto alle stesse condizioni di uno con la terza media
per me la laurea non serve a crescere mentalmente ma ad imparare a fare delle cose e, se permetti, dopo che mi sono laureato penso di saper fare cose che chi ha soltanto il diploma non sa fare, quindi mi aspetto di essere inquadrato diversamente
Ovviamente se prendo un architetto o un geometra le competenze non sono le stesse.
infatti io sono per le lauree che insegnino a fare qualcosa, non per quelle inutili
Allora una laurea in storia è inutile? No davvero dai.
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
La Laurea non è mai inutile. Oggi però c'è un grosso problema: le lauree brevi. Che chance ha un ragazzo con una laurea breve rispetto ad uno con laurea magistrale?
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Mah io porto la mia esperienza. Io mi sono laureata nel '99 in Lettere Moderne. alla fine del liceo ho deciso che o avrei studiato lettere o niente. Ma già nel lontano 1992 sapevo che con quella facoltà non avrei avuto vita facile al lavoro... Per cui l'ho fatto perché mi piaceva e mi ha gratificato tanto. E sono stata due anni e mezzo in tesi a esami finiti per puro diletto. Nel frattempo però ho lavorato i 5 anni dell'università in un ipermercato come cassiera prima, poi viste le mie competenze mi avevano affidato le formazioni interne. Una volta laureata sempre lavorando ho trovato un posto a tempo determinato (all'ipermercato ero a TI) come assistente di direzione per un anno, e di li di lavoro in lavoro fino ad oggi, dove sono quadro in un'azienda alimentare, ufficio acquisti, passando per un impiego come responsabile commerciale di una filiale di lavoro interinale.
Questo per dire che se non prendi una laurea "tecnica" che ti forma su un "mestiere" specifico, le lauree generiche, o umanistiche, difficilmente hanno sbocco naturale nel mondo del lavoro. E di questo è bene essere consapevoli per sapere che difficilmente farai quello "per cui hai studiato", ma hai studiato per fare bene "qualunque cosa tu faccia".
L'Università italiana ancora sforna STUDIOSI, non potenziali LAVORATORI. per cui, per lavorare, bisogna adeguarsi soprattutto all'inizio, poi le cose vengono da sé se si hanno delle buone carte "personali" da giocare (e qui l'aver studiato, non me ne volgiano le altre, può aiutare molto.
Questo per dire che se non prendi una laurea "tecnica" che ti forma su un "mestiere" specifico, le lauree generiche, o umanistiche, difficilmente hanno sbocco naturale nel mondo del lavoro. E di questo è bene essere consapevoli per sapere che difficilmente farai quello "per cui hai studiato", ma hai studiato per fare bene "qualunque cosa tu faccia".
L'Università italiana ancora sforna STUDIOSI, non potenziali LAVORATORI. per cui, per lavorare, bisogna adeguarsi soprattutto all'inizio, poi le cose vengono da sé se si hanno delle buone carte "personali" da giocare (e qui l'aver studiato, non me ne volgiano le altre, può aiutare molto.
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Sul piano culturale, nessuna laurea è inutile perché studiare arricchisce in ogni caso.ishetta ha scritto: ma secondo me nessuna laurea è inutile. Un laureato in economia inizierà a sfruttare le sue conoscenze a fondo quando avrà un posto di un certo tipo. Un medico da subito.
Allora una laurea in storia è inutile? No davvero dai.
Sul piano lavorativo lavorativo, invece, ci sono facoltà francamente utopiche. Se la storia mi interessa, posso anche approfondirmela in autonomia, non è necessario che ci affidi il mio destino professionale.
La gavetta poi serve per qualunque professione (e proprio quella del medico richiede un lungo tirocinio...). Dopo essermi laureata, una volta cominciata la pratica, ho scoperto che, del 100% di materie che avevo studiato, un buon 50% era perfettamente inutile (magari interessante a livello culturale, ma inutile ai fini della professione...) ed un'altra buona percentuale era tutta teoria, perche non corrispondeva a come le cose si svolgono concretamente nei tribunali.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
ishetta ha scritto: ma secondo me nessuna laurea è inutile. Un laureato in economia inizierà a sfruttare le sue conoscenze a fondo quando avrà un posto di un certo tipo. Un medico da subito.
Allora una laurea in storia è inutile? No davvero dai.
intendevo "inutile" per carcare sbocchi professionali
e cmq una laurea in economia mi sembra una gran bella laurea
il discorso secondo me è questo: se proprio ti vuoi laureare o segui le tue passioni o provi a prendere una laurea che serva a farti lavorare
se segui le tue passioni e ti laurei in filosofia o lettere classiche devi essere consapevole che dopo ti mangi pane e passione, quindi la passione deve superare la voglia di trovare lavoro subito e di guadagnare bene
ed è una cosa bellissima avera una passione così forte
oppure, se pensi che la laurea ti debba servire ad avere maggiori sbocchi professionali, allora scegli una laurea che, pur avvicinandosi ai tuoi interessi, non ti fa proprio strappare i capelli di testa dall'emozione
io ho scelto di prendere una laurea che mi facesse lavorare, se avessi seguito le mie passioni mi sarei laureata in lettere moderne ed ora starei facendo ripetizioni saltuarie a qualche studente con poca voglia di studiare
ma la mia passione non era abbastanza forte da giustificare un assenza di lavoro o un bassissimo redditto
invece ho un amico che si è laureato in filosofia, è disoccupato, sopravvive grazie alla pensione della madre, ma gli si illuminano gli occhi quando parla di sant'agostino
ecco secondo me se sai dove vai a parare, puoi fare quello che vuoi
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Io smentisco entrambe le affermazioni.ci610 ha scritto:ishetta ha scritto: ma secondo me nessuna laurea è inutile. Un laureato in economia inizierà a sfruttare le sue conoscenze a fondo quando avrà un posto di un certo tipo. Un medico da subito.
Allora una laurea in storia è inutile? No davvero dai.
intendevo "inutile" per carcare sbocchi professionali
e cmq una laurea in economia mi sembra una gran bella laurea
il discorso secondo me è questo: se proprio ti vuoi laureare o segui le tue passioni o provi a prendere una laurea che serva a farti lavorare
se segui le tue passioni e ti laurei in filosofia o lettere classiche devi essere consapevole che dopo ti mangi pane e passione, quindi la passione deve superare la voglia di trovare lavoro subito e di guadagnare bene
ed è una cosa bellissima avera una passione così forte
oppure, se pensi che la laurea ti debba servire ad avere maggiori sbocchi professionali, allora scegli una laurea che, pur avvicinandosi ai tuoi interessi, non ti fa proprio strappare i capelli di testa dall'emozione
io ho scelto di prendere una laurea che mi facesse lavorare, se avessi seguito le mie passioni mi sarei laureata in lettere moderne ed ora starei facendo ripetizioni saltuarie a qualche studente con poca voglia di studiare
ma la mia passione non era abbastanza forte da giustificare un assenza di lavoro o un bassissimo reddittoinvece ho un amico che si è laureato in filosofia, è disoccupato, sopravvive grazie alla pensione della madre, ma gli si illuminano gli occhi quando parla di sant'agostino
ecco secondo me se sai dove vai a parare, puoi fare quello che vuoi
La prima perché ho SCELTO di non insegnare, pur avendolo un tempo fortemente voluto, proprio perché avevo il sacro terrore del lavoro precario (ma si parla di 15 anni fa ahimè).
La seconda in conseguenza della prima, ho cercato di costruire un profilo professionale al di là della laurea.
la pergamena la tengo, si sa mai finisca la carta igienica!
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Pluga ha scritto:Io smentisco entrambe le affermazioni.ci610 ha scritto:ishetta ha scritto: ma secondo me nessuna laurea è inutile. Un laureato in economia inizierà a sfruttare le sue conoscenze a fondo quando avrà un posto di un certo tipo. Un medico da subito.
Allora una laurea in storia è inutile? No davvero dai.
intendevo "inutile" per carcare sbocchi professionali
e cmq una laurea in economia mi sembra una gran bella laurea
il discorso secondo me è questo: se proprio ti vuoi laureare o segui le tue passioni o provi a prendere una laurea che serva a farti lavorare
se segui le tue passioni e ti laurei in filosofia o lettere classiche devi essere consapevole che dopo ti mangi pane e passione, quindi la passione deve superare la voglia di trovare lavoro subito e di guadagnare bene
ed è una cosa bellissima avera una passione così forte
oppure, se pensi che la laurea ti debba servire ad avere maggiori sbocchi professionali, allora scegli una laurea che, pur avvicinandosi ai tuoi interessi, non ti fa proprio strappare i capelli di testa dall'emozione
io ho scelto di prendere una laurea che mi facesse lavorare, se avessi seguito le mie passioni mi sarei laureata in lettere moderne ed ora starei facendo ripetizioni saltuarie a qualche studente con poca voglia di studiare
ma la mia passione non era abbastanza forte da giustificare un assenza di lavoro o un bassissimo reddittoinvece ho un amico che si è laureato in filosofia, è disoccupato, sopravvive grazie alla pensione della madre, ma gli si illuminano gli occhi quando parla di sant'agostino
ecco secondo me se sai dove vai a parare, puoi fare quello che vuoi
La prima perché ho SCELTO di non insegnare, pur avendolo un tempo fortemente voluto, proprio perché avevo il sacro terrore del lavoro precario (ma si parla di 15 anni fa ahimè).
La seconda in conseguenza della prima, ho cercato di costruire un profilo professionale al di là della laurea.
la pergamena la tengo, si sa mai finisca la carta igienica!
che smentisci, scusa? qualcosa che riguarda le mie personalissime eventuali scelte?
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Re: LAUREATA E DISOCCUPATA
Ci sono anch'io!!
Laurea quadriennale e master, nel frattempo una marea di lavoretti per sbarcare il lunario, poi stage non retribuiti, lavori stagionali e precari, contratti di 6, 3, 2 o addirittura 1 mese
, niente ferie nè festività, straordinari (richiesti a gran voce ma non retribuiti), colleghi al mio stesso livello o superiore non laureati, superiori meno qualificati di me...ecc ecc
...arrivata così a 35 anni, ho deciso di fermarmi (fortunatamente ce lo possiamo permettere perché il mio compagno ha un lavoro a tempo determinato) per fare un figlio, altrimenti avrei dovuto aspettare in eterno
Quando nascerà, spero di trovare un part time, anche in un supermercato, chi se ne frega...almeno non ho dovuto rinunciare alla maternità!!
Laurea quadriennale e master, nel frattempo una marea di lavoretti per sbarcare il lunario, poi stage non retribuiti, lavori stagionali e precari, contratti di 6, 3, 2 o addirittura 1 mese
...arrivata così a 35 anni, ho deciso di fermarmi (fortunatamente ce lo possiamo permettere perché il mio compagno ha un lavoro a tempo determinato) per fare un figlio, altrimenti avrei dovuto aspettare in eterno
Quando nascerà, spero di trovare un part time, anche in un supermercato, chi se ne frega...almeno non ho dovuto rinunciare alla maternità!!

