In effetti mi ha preso davvero in contropiede. Cioè, conosco questa donna (superficialmente)..so che è molto estroversa e espansiva, e quando ho detto "ahi!" lei è veunuta li e mi ha detto "ti sei fatta male? fa vedere..." mi è sembrato un gesto carino, non mi andava di dirle "fatti i fatti tuoi". Lei mi ha preso la mano, e, fregandosene della scheggiaRoblin ha scritto:Mmm... premesso che ho esperienza di persone che sono capaci di "leggere" le cose in modo diverso, non mi piace il modo invasivo - così mi è sembrato leggendo il tuo racconto - con cui questa signora ti ha detto cose tanto delicate e tanto importanti per te e per la tua vita. Sono cose delicate, appunto - vere o meno, non ha importanza, conta l'impatto che hanno avuto su di te - e nessuno si dovrebbe permettere di entrare così nella vita degli altri, specialmente quando si sono appena conosciuti. Magari mi sbaglio sul suo conto ma questo è in generale il mio pensiero... proprio perché del paranormale (o dei fenomeni particolari), e delle poche persone che veramente hanno certi doni, ho grande rispetto.
Stai serena comunque, se anche dobbiamo vivere alcune tappe obbligate per la nostra crescita, il futuro ce lo costruiamo noi giorno per giorno, con le nostre scelte, i nostri errori e la nostra libertà!
Ciao
Roberta
Non lo so, sono perplessa. Cioè...sono io la prima a dire che con la faccenda del teatro poteva aver giocato d'astuzia...ma sulla depressione e sul fatto delle decisioni di vita pilotate non capisco proprio come abbia potuto. Quasi nessuno sa queste cose, mio marito...mia mamma...non so, forse qualche amica intima ma basta. E questa qui non conosce nessuno del mio giro di amicizie, non è italiana, ed è qui da poco.
Della malattia a sessant'anni francamente la cosa mi tocca poco ora come ora... ma mi piacerebbe che la faccenda dei figli fosse vera...lo vorrei veramente tanto...







