Se faccio delle differenze sono dovute alla piccola differenza d'età che hanno e che ancora si fa un po' sentire ... per il resto mi comporto allo stesso modo anche se uno mi bacia il collo e mi infila la testa sotto alla maglia per avere un contatto fisico (
Altro esempio: imparare ad andare in bicicletta .. Davide era un po' pauroso mentre Fabio è stato più veloce e sicuro nell'imparare. Mio marito ha insegnato allo stesso modo a tutti e due .... Davide ha visto che suo fratello ha imparato subito ... mi ha anche detto "Fabio ha imparato subito hai visto che bravo" ... però non ha notato nessun comportamento diverso da parte del papà.
Poi è ovvio che ad uno magari devo dire 100 volte di essere composto (perché è obiettivamente sempre scomposto a tavola) mentre all'altro lo dico zero volte. Ma non mi viene in mente di adattare il modo di insegnare le cose, di sgridare o di fare qualunque cosa in base al carattere del bambino. Al limite mi allineo sulla linea di quello che mi sembra più in difficoltà ad imparare una cosa ... do più del necessario a quello che avrebbe bisogno di meno ma li tratto in maniera identica. Ci vuole poco ... e preferisco che scoprano loro tra di loro le loro diversità .. senza dover pensare "mia mamma ha fatto quest con mio fratello e non con me" ...
In queste cose mio marito, che conosce molto bene il rapporto tra me e mio fratello e che è incuriosito dai rapporti tra fratelli (lui è figlio unico), mi da abbastanza ragione.






