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Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

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lalat
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da lalat » 12 mag 2010, 10:48

Esempio. Fabio è più coccolone ... o meglio dichiara più apertamente il suo affetto e mi chiede baci e carezze la sera ... Davide non chiede. Io faccio le carezze e riti per la nanna con Fabio, poi lo saluto e salgo da davide e rimango lo stesso tempo che sono stata con Fabio a parlargli ... lui è contento (Fabio nel frattempo mi chiama e mi vuole di sotto :che_dici ) e si vede che è contentissimo :emozionee
Se faccio delle differenze sono dovute alla piccola differenza d'età che hanno e che ancora si fa un po' sentire ... per il resto mi comporto allo stesso modo anche se uno mi bacia il collo e mi infila la testa sotto alla maglia per avere un contatto fisico ( :impiccata: ) e l'altro è un po' meno morboso.
Altro esempio: imparare ad andare in bicicletta .. Davide era un po' pauroso mentre Fabio è stato più veloce e sicuro nell'imparare. Mio marito ha insegnato allo stesso modo a tutti e due .... Davide ha visto che suo fratello ha imparato subito ... mi ha anche detto "Fabio ha imparato subito hai visto che bravo" ... però non ha notato nessun comportamento diverso da parte del papà.
Poi è ovvio che ad uno magari devo dire 100 volte di essere composto (perché è obiettivamente sempre scomposto a tavola) mentre all'altro lo dico zero volte. Ma non mi viene in mente di adattare il modo di insegnare le cose, di sgridare o di fare qualunque cosa in base al carattere del bambino. Al limite mi allineo sulla linea di quello che mi sembra più in difficoltà ad imparare una cosa ... do più del necessario a quello che avrebbe bisogno di meno ma li tratto in maniera identica. Ci vuole poco ... e preferisco che scoprano loro tra di loro le loro diversità .. senza dover pensare "mia mamma ha fatto quest con mio fratello e non con me" ...
In queste cose mio marito, che conosce molto bene il rapporto tra me e mio fratello e che è incuriosito dai rapporti tra fratelli (lui è figlio unico), mi da abbastanza ragione.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 11:31

però scusa eh....per le coccole è normale che uno cerchi di dosare; anche da me è lo stesso discorso o meglio la piccola chiede di più e cerco semrpe di dare lo stesso tempo ai bimbi e glielo faccio notare anche se a volte lei magari mlagna e pierto mi dice "mamma lei è piccolina"

per la bici non mi ritrovo nel senso che l'ho visto con il nuoto...non ho forzato pietro così come non ho limitato ele, ma sicuramente sono intervenuta incoraggiando il primo e contenendo un pochino l'altra spiegandole che certi movimenti erano pericolosi; mi ritrovo nel tuo discorso riguardo il confrontarsi fra loro che è sanissimo e stimola una competizione vitale per loro che non hanno con nessun altro nelal vita se non con il fratello/sorella; e questo rimane positivo se non interviene un adulto con confronti vari sul più o meno bravo/coraggioso/simpatico ecc ecc

mi ricordo del racconto della bici e mi pare che tuo marito fosse stato molto determinato con davide perché sosteneva che fosse ora che imparasse, o sbaglio? quindi in ogni caso intervniamo anche solo indirettamente, con aspettative, toni, sguardi, gesti che magari pensiamo di nascondere ma che invece esprimiamo o meglio i bimbi percepiscono benissimo!

il fatto che a uno tu dica 100 volte una cosa e a l'alrto zero è una differenza! anche io la faccio perché come dicevo a pietro basta dirlo un paio di volte, ele la devo convincere ma spiego sempre davanti a loro xche se mi comporto in modo diverso, di modo che capiscano che non sono preferenze, ma solo modi diversi di recepire il mio messaggio
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da ishetta » 12 mag 2010, 11:32

lalat ha scritto:Anche mia madre mi dice sempre così ... ma lo dice perché sa dove ha sbagliato. Comunque in linea di principio penso sia giusto trattare i figli allo stesso modo tutti. Anche perché noi vediamo solo una parte del loro carattere, li tendiamo ad etichettare come generosi, socievoli, chiusi, timidi, paurosi ... invece sono persone come noi che hanno mille sfaccettature ... magari sono coraggiosi in un'occasione e in un'altra hanno bisogno d'aiuto, e vedono che non lo ricevono dalla mamma perché pensano che la mamma si aspetta qualcosa di più da loro, non hanno il coraggio di chiederlo, si sentono abbandonati e tu pensi che siano coraggiosi mentre dentro di loro si tengono tutte le paure ... ecco ... se una maestra fa questo errore è scusata ... ma la mamma non può permettersi di fare un quadro sommario del carattere del proprio figlio ... o pretendere di conoscerlo perfettamente.
Sì ma trattando tutti nello stesso modo rischi di piallare il rapporto con i figli. Tutti uguali, ma uguali a chi? Perchè poi si tende magari a trattare tutti come il coraggioso o come il timido e il danno è più grande che non fare differenze. Per me la regola è FARE DIFFERENZE MA NON LE PREFERENZE.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 11:37

fisio ha scritto: Insomma,quanto riflettiamo sui nostri figli le nostre impressioni e ansie? Quanto si riesce ad essere obbiettive?
Un lavoro individualizzato deve allora partire da un'analisi attenta e scevra dalle nostre paturnie...
ecco sì..infatti non è facile per nessuno e di errori se ne fanno anche perché nons iamo sempre in equilibrio o cmq molto spesso ci troviamo ad affrontare per la prima volta esperienze in modo goffo

ma il rapporto coi figli lo vedo un'interazione fatta di botte e risposte e queste ultime biosnga ascoltarle con orecchie ben aperte, cosa che invece molto spesso nella vita non abbiamo per tanti motivi

anche io mi iimmagino pietro da grande che mi dice "mamma lì faxcevi così ma mi ha sempre dato fastidio", ma se cmq non me lo dice o fa capire deve imparare a interagire meglio, cosa che gli sto insegnando visto il suo carattere riservato; finché sono piccoli magari "tengono" da una parte, ma le cose vengono fuori in qualcos'altro e siamo ancora ing rado di arrivarci prima o poi

dopo credo diventi più difficile ma se di base si è imparato a comunicare dovremmo avere meno rischi

io ricordo mia madre, che ha cresciuto noi 3 piccoli e vicinissimi di età, e che mi ha responsabilizzato molto presto pensando che fossi in grado; era vero in parte, nel senso che avrei avuto bisogno anche di un po' di leggerezza e adesso sto attenta con pietro che pare sempre il più maturo e ragionevole...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da lalat » 12 mag 2010, 11:52

scarlet ha scritto:il fatto che a uno tu dica 100 volte una cosa e a l'alrto zero è una differenza!
Se queste le intendiamo come differenze allora si le faccio ... ma in linea di principio cerco sempre di livellare il mio modo di comportarmi in modo che non possano sentire differenze. Anche perché, a seconda dei casi ... per un genitore c'è una preferenza ... o una simpatia ... e per un bambino è facile legare le differenze alle preferenze e confonderle ... e non riesce ad elaborare la frustrazione che sente. Diciamo che quello che faccio in realtà è di cercare di ignorare davanti a loro le differenze di carattere che hanno. Diciamo che preferisco piallare il mio rapporto personale con ognuno di loro ... sperando che tra loro nasca una rapporto profondo tra fratelli dove posso accettare che i genitori vengano tenuti fuori. Però ad essere sincera ... i miei sono un po' grandini ... ed è da poco che sto sperimentando il metodo ... man mano che ho visto nascere tra loro una complicità particolare ... ho cercato di essere in ogni cosa il più imparziale possibile. E poi vedremo gli sviluppi.
Esempio da figlia.
Mia madre non mi ha mai controllato i compiti ... perché sapeva che io li facevo sempre e tutti bene ... quindi una volta visto che non c'era bisogno di controllarli controllava solo quelli di mio fratello. Se mio fratello faceva 1 esercizi giusto su 10 ... esaltava la sua bravura ... mentre a me non diceva niente anche se facevo tutto giusto.
Sta cosa ... credo fermamente che non sia servita a mio fratello ... visto che non è cambiato ancora adesso :che_dici e a me ha rotto ampiamente le b@lle quando ero bambina/ragazzina :che_dici rendendomi difficile il rapporto con mio fratello ... e nessuno dei due (né io né mio fratello) abbiamo apprezzato questa differenziazione ... e tra noi ne abbiamo anche parlato sovente di queste cose ... trovandoci d'accordo.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da caracalla » 12 mag 2010, 11:58

fisio ha scritto:Bah..io spezzo mezza lancia a favore di lalat..
Perchè è giusto diversificare e impostare il rapporto sulle diversità dei figli ma lo si deve fare con grande equilibrio e molta attenzione.
noi siamo tre gemelli,mia madre ha fatto della diversificazione il suo concetto educativo,solo,l'ha fatto in base alle sue interpretazioni e,a volte,alle sue paranoie.Pora donna,una gran mamma ma le sue cantonate le ha prese....
Un fratello,problematico,vivacissimo e con un brutto incidente in tenera età (con ospedale,interventi,rianimazione e successivo calvario) è sempre stato trattato con "un occhio di riguardo". E questo perchè aveva mille paure,totale incapacità alla disciplina e alle regole,insomma,gli si perdonava tutto. L'altro schivo e tranquillo veniva trattato con dolcezza e lasciato molto "libero".
Io,la povera cenerentola,alla voce tu sei femmina,sei più sveglia e te la devi cavare...
Insomma,un gran pasticcio...quante gelosie e quanta incapacità di capire il perchè di tali atteggiamenti (che non hanno poi sortito un grande effetto,dato che il piccolo problematico è diventato con buona pace di tutti un adulto problematico,viziato e ipocondriaco!!).
Insomma,quanto riflettiamo sui nostri figli le nostre impressioni e ansie? Quanto si riesce ad essere obbiettive?
Un lavoro individualizzato deve allora partire da un'analisi attenta e scevra dalle nostre paturnie...
ASPè vie qua.... :hi hi hi hi



allora Io ho DUE gemelle, e A PARTE l'educazione che è uguale per tutte e due
io diversifico il mio e loro approccio (devo dire che è uan cosa che sto facendo da poco, da un annetto che so venute fuori le differenze che si porteranno per tutta la vita...)

siamo cosi inquadrate (noi mamme) in tabelle alimentari, tappe evolutive etc..che se ns figlio a 18 mesi non cammina loc rediamo problematico, se nn parla a due anni ci preoccupiamo e cosi via...Ma non è così...i bimbi (gemelli fratelli quello che vi pare.)..sono esseri umani con la propria storia evolutiva e le propria capacità di approccio alla vita e a cio che succede ...
se mia figlia arriva ad un ragionamento da sola e in breve, non pretendo che succeda lo stesso anche per l'altra...quindi qui diversifico..all'altra glielo spiegherò in modo diverso (nè piu semplice nè piu difficile...ma solo differentemente)
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da caracalla » 12 mag 2010, 12:02

ishetta ha scritto:
lalat ha scritto:Anche mia madre mi dice sempre così ... ma lo dice perché sa dove ha sbagliato. Comunque in linea di principio penso sia giusto trattare i figli allo stesso modo tutti. Anche perché noi vediamo solo una parte del loro carattere, li tendiamo ad etichettare come generosi, socievoli, chiusi, timidi, paurosi ... invece sono persone come noi che hanno mille sfaccettature ... magari sono coraggiosi in un'occasione e in un'altra hanno bisogno d'aiuto, e vedono che non lo ricevono dalla mamma perché pensano che la mamma si aspetta qualcosa di più da loro, non hanno il coraggio di chiederlo, si sentono abbandonati e tu pensi che siano coraggiosi mentre dentro di loro si tengono tutte le paure ... ecco ... se una maestra fa questo errore è scusata ... ma la mamma non può permettersi di fare un quadro sommario del carattere del proprio figlio ... o pretendere di conoscerlo perfettamente.
Sì ma trattando tutti nello stesso modo rischi di piallare il rapporto con i figli. Tutti uguali, ma uguali a chi? Perchè poi si tende magari a trattare tutti come il coraggioso o come il timido e il danno è più grande che non fare differenze. Per me la regola è FARE DIFFERENZE MA NON LE PREFERENZE.

ma infatti..cmq tanto di cappello a LALAT se ci riesci...

io sono cosi impulsiva! cosi animalesca e rompipalle proprio di mio! che non riuscirei ad essere sempre Uguale nei miei comportamenti con loro!!!
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 12:05

Alesssia anche mia madre faceva così e infatti è fare la differenza cosa su cui mi pare siamo d'accordo e che cerchiamo di evitare...

però non si può appiattire per me quello che si prova per i bimbi, che si percepisce perché loro lo sentirebbero cmq

la complicità secondo nasce da tante cose, compreso il conflitto tra loro e verso i genitori e cmq da parte ns una votla che siamo sicure di darci allo stesso modo, di dedicarci a loro, a capirli, aiutarli, a risolvere i loro problemi sempre valutando chi di loro abbiamo davanti, come vive l'esperienza in questione ecc ecc allora possiamo stare tranquille

altro esempio: pietro è semrpe stato più socievole di ele, pur essendo maggiormente timido e riservato e lei all'inizio spiccava per la sua esuberanza, che inr ealtà nasconde una immaturità cogli altri e quindi approcci ancora limitati coi suoi coetanei; beh col tempo entrambi hanno preso dall'altro quello che mancava e lui è diventato un tantino più estroverso e lei ha imparato da lui a fare amicizia al parco e ad approcciare i bimbi

però al nido, o nelle situazioni che li vedevano coinvolti a livello individuale sono intervenuta io quando c'era bisogno in modo diverso e lo stesso hanno fatto le maestre con loro a riguardo e lì mi sono sentita di fare bene per loro
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 12:09

mi piace la frase di ishetta, fare differenze e non preferenze e soprattutto a volte mi rendo conto che la loro complicità deriva dal fatto che li si lascia liberi nel confronto fra loro

io tenendomi un po' lo confesso, perché certe giornate sono cmq complesse, li lascio litigare/discutere/giocare ecc cercando di non intromettermi il più possibile perchè ho notato che così loro, così diversi, si scambiano tanto di più e io non devo fare da giudice rischiando di essere parziale

se do più tempo a uno, faccio notare all'altro il motivo; se ele vuole starmi appiccicata nel lettone, dico a pietro che lo abbraccio o che mi posso mettere in mezzo e quando mi fa notare cose che faccio con lei gli dico che lui è stato piccolo e che le abbiamo già fatte con lui e che il bello è che lui è il primo a fare le cose da grande e a darci tante emozioni

se poi da grande mi rinfaccerà il posto a tavola, nel lettone, e non so che altro...va be'..alzo bandiera bianca!
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da lalat » 12 mag 2010, 12:18

Riguardo il letto .. vabbe ... tutti e 4 non ci stiamo ... e quindi se viene 1 ok ... ci stringiamo ... se vengono tutti e due ... li invitiamo a tornare in camera loro ... altrimenti io e papà ci apriamo il divano in sala e ce ne andiamo :hi hi hi hi
Comunque è una eccezione perché mi vanto di averli abituati a stare per conto loro di notte :hi hi hi hi visto che io con i calci mirati nella milza (mio marito dice li prende da qualche altra parte i calci :fischia ) o coi figli di traverso sulle nostre teste ho qualche difficoltà a dormire. :che_dici
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 12:25

anche i miei dormono in cameretta, ma che so per leggere le storie o giocare a volte andiamo sul lettone e c'è la gara a chi mi sta vicino.... :x:
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da caracalla » 12 mag 2010, 12:33

scarlet ha scritto:anche i miei dormono in cameretta, ma che so per leggere le storie o giocare a volte andiamo sul lettone e c'è la gara a chi mi sta vicino.... :x:

beh a me costringono a stare al centro!!! e a volte pure a saltare la cena!!! perchè pretendono che veda il film con loro.... :ahah
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da sashimi » 12 mag 2010, 12:47

Per me la regola è FARE DIFFERENZE MA NON LE PREFERENZE

Quoto. Sarà che io sono figlia unica, sarà che i miei figli sono così diversi fra loro di carattere che neanche sembrano figli degli stessi genitori, a me non viene proprio di "uniformare" il mio comportamento con loro. Li vedo come due persone profondamente diverse che hanno necessità diverse e mi viene normale comportarmi di conseguenza.
Poi non sto neanche a soppesare coccole e attenzioni, vado a istinto. Fra l'altro sono tranquilla perché, dentro di me, so di non avere assolutamente una preferenza verso uno dei due: ci sono giornate in cui mi sta simpaticissimo uno e faccio fatica a sopportare l'altro e viceversa... per cui, facendo un "bilancio finale settimanale" :ahaha , credo che ricevano uguali attenzioni, coccole, sgridate, elogi.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da STEFI@VALERIO » 12 mag 2010, 14:07

sashimi ha scritto:
Per me la regola è FARE DIFFERENZE MA NON LE PREFERENZE

Quoto. Sarà che io sono figlia unica, sarà che i miei figli sono così diversi fra loro di carattere che neanche sembrano figli degli stessi genitori, a me non viene proprio di "uniformare" il mio comportamento con loro. Li vedo come due persone profondamente diverse che hanno necessità diverse e mi viene normale comportarmi di conseguenza.
Ma siamo così certi di percepire chiaramente come sono i nostri figli?

Alle volte ho la sensazione di valutare e comprendere più nettamente i comportamenti dei figli degli altri che del mio....probabilmente perché con i nostri è naturale perdere di oggettività, vedergli con lo schermo di come vorremmo che fossero, di come siamo noi, di come gli abbiamo in un certo senso “inquadrati” da quando sono nati.

Io tendo a pensarla come Lalat sulla base della mia esperienza personale.

I miei genitori da piccola mi hanno etichettato come bambina introversa e in un certo senso “paurosa”. In realtà non lo ero (timida, semmai): ero semplicemente molto riflessiva (e lo sono ancora adesso), interessata più ad ascoltare che a parlare semplicemente per una questione di curiosità e di desiderio di apprendimento (insomma, l’opposto di mia madre :fischia , che difatti con tutta la buona volontà non ha mai capito un acca di come sono fatta...).

Mio fratello era invece “l’estroverso” ed espansivo della famiglia.

Quindi i nostri genitori ci trattavano diversamente di conseguenza, non tanto per fare preferenze, quanto perché convinti che fossimo diversi, e in un certo senso mi tarpavano le ali, per il desiderio di proteggermi.

E’ il brutto è che anch’io me ne ero convinta, fino a quando la vita e le esperienze non mi hanno mostrato il mio vero essere. La mia prima vera presa di coscienza l’ho avuta all’esame di maturità: tanti miei compagni parevano tranquillissimi e assolutamente disinvolti, poi di fronte agli esaminatori, ho visto crolli da paura. Io ero super preoccupata, ma al momento dell’esame (poi passato a pieni voti) ho mostrato una freddezza e un autocontrollo che non mi sarei mai aspettate. Ecco, io sono una che rende bene al momento della prova, sono quella che dà il meglio al traguardo, peccato che i miei genitori sino a quel momento (e in totale buona fede), per proteggermi di prove me ne avessero messe a disposizione ben poche...

Ma ce ne ho messo di tempo per capire che non ero quella che credevo di essere...

E’ questo l’errore che non vorrei commettere con mio figlio: etichettarlo e in un certo senso condizionarlo :sorrisoo .
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da STEFI@VALERIO » 12 mag 2010, 14:10

STEFI@VALERIO ha scritto: vederli con lo schermo di come vorremmo che fossero, di come siamo noi, di come li abbiamo “inquadrati”
E' ho appena raccontato di aver passato la maturità a pieni voti... :dizionario
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 14:21

anche a me è successo appunto coi miei, ma devo dire che ho capito proprio da loro che cmq basta solo non etichettare appunto o non dare per scontati i ns figli perché certe cose di loro spiccano altre sono anche da scorpire, un po' come per tutte le persone, vivendo le esperienze e fino ad allora si fanno ipotesi o si va di istinto...

in fondo dalle ns esperienze di figlie è venuto fuori che è facile sì per un genitore attribuire ai figli caratteristiche e adeguarsi col comportamento ma è anche vero che se ci mettiamo in discussione prima di tutto noi, è più facile non incappare in questo errore
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da caracalla » 12 mag 2010, 14:29

però non è giusto voi avete tutte alle spalle esperienze di figli con fratelli/ sorelle


allora chi come me è figlio unico si salva? :hi hi hi hi
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da scarlet » 12 mag 2010, 14:33

oppure scopre tutto questo adesso ehehehehe noi bene o male abbiamo un bignami incorporato :ahaha

cmq è sempre una fregatura essere genitori! eheheheheh
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da sashimi » 12 mag 2010, 14:39

Stefi, secondo me non si tratta di etichettare (errore che comunque è dietro l'angolo, non dico di no) ma di imparare a riconoscere le diverse necessità e agire di conseguenza. Per esempio ho capito che, davanti a un gioco nuovo e un po' "spaventoso" (mi viene in mente un gonfiabile ripidissimo su cui li abbiamo portati qualche tempo fa) mio figlio ha bisogno solo di un piccolo incoraggiamento iniziale da noi, tipo "Accidenti, fa un po' paura ma sono sicura che tu ce la fai", mentre mia figlia deve essere lasciata da sola a "meditare" sulla cosa e a digerirla. Prova cautamente, magari si fa anche un piantino e poi supera la cosa e si butta, ma vuole essere lasciata in pace, senza che noi interveniamo. Questo per me non vuol dire che lui è "spericolato" e lei "cauta" ma solo che richiedono modalità diverse da parte nostra. E' su queste sfaccettature che dico di non uniformare i comportamenti.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli

Messaggio da sashimi » 12 mag 2010, 14:40

allora chi come me è figlio unico si salva? :hi hi hi hi

Lo sono anch'io e secondo me può essere anche un vantaggio. Non hai in mente il comportamento dei tuoi in proposito e vai pù a istinto.
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