R2D2 ha scritto:Ecca certo che dovrei proprio trovarmici nella situazione, forse parlo tanto per parlare, ma per mia figlia passerei su tutto.
Per parlare di castità se dovesse fallire il mio matrimonio non penso avrei voglia di rifaremo una vita con il altro compagno, sarebbe proprio l'ultimo dei miei pensieri. Ci sono altri modi per rifarsi una vita.
Forse per età, cultura e mentalità io sono molto più vicina al marito di Hamilton.
Per me è stata una delle prime cose invece, pensa un po'. Anche qui, non si può generalizzare. Il PERCHE' della separazione è la chiave di tutto, ed in base a quello le cose succedono di conseguenza.
Io ho sofferto anni in silenzio, poi mi è successo quello che è successo...come donna ero annullata, distrutta. E se sei distrutta come donna, rischi di esserlo come madre perchè non c'è niente da fare, il fisico è uno e con quello devi farci i conti.
Ho avuto la fortuna di avere a fianco una persona splendida fin dall'inizio che mi ha aiutata prima come amico e poi abbiamo capito di amarci.
E questo dopo pochi mesi.
Potrei anche dirti che uno dei primi pensieri è stato proprio il bene di mio figlio.
Ricostruirgli intorno l'amore di una famiglia, tornare a casa un giorno e ritrovare quel calore familiare. Ed è quello che sta accadendo, e anche grazie a quello mio figlio oggi è un bambino FELICE.
Perchè sono felice io, e non potrei esserlo, lo ammetto, se mi sentissi fallimentare come donna che ha perso tutto, marito, casa, progetto di vita, ogni cosa...io voglio AMARE ED ESSERE AMATA... l'amore che ho per mio figlio non potrebbe mai venire meno ma ho anche il diritto di costruire la mia felicità accanto ad un uomo, la famiglia è sempre stato il mio punto di partenza e di arrivo...rinunciare in nome di cosa? Davvero farei il bene di mio figlio? E quante vite ho a disposizione? Forse che il buon Dio non me ne ha dato solo una?






