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Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

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ely66
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ely66 » 2 set 2011, 10:34

no beh, ora sono 35 di ticket e 60 in intramoenia.
e boh, devo dissentire da voi.. so perfettamente che ci sono medici da mettere al muro (vedi dentista di mia figlia) ma per uno che avrei strozzato, ne ho conosciuti almeno altri 60 davvero bravi, magari una ventina scorbutici, ma bravi. e tra la mia famiglia e quella di mio marito, ne abbiamo conosciuti parecchi di medici :risatina:

piorellino, è una cosa lunga da spiegare l'intramoenia. cmq funziona, certo essendo semiprivatistica hai tempi d'attesa più brevi, su quello non c'è dubbio. ciò non toglie la professionalità dei medici che scelgono questo regime di lavoro.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 11:23

Piorellino ha scritto:Tra l'altro se ci fosse davvero tutela dei cittadini la legge dovrebbe
PROIBIRE che un medico che lavora nel pubblico, possa anche lavorare privatamente, come nella maggior parte degli altri Paesi europei.
Invece so che in Italia addirittura si fanno le visite private addirittura in ospedale, non gli fanno manco pagare quindi l affitto di un'altra location. Non e' scandaloso? per me si.
veramente quando il medico visita privatamente in ospedale paga alla struttura un fisso per il giorno. La mia ginecologa prima visitava in intramoenia (cioè privatamente in h), poi visto che le costava di più e c'era disorganizzazione è andata in uno studio associato.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 11:25

mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:
bicy73 ha scritto: Forse lei è un caso opposto, ma ripeto, se fossi un dermatologo e viene un paziente che mi fa vedere un eczema e io capisco subito che è un eczema senza scomodare competenze astruse...beh, non sarei capace di chiedere 150€
Poi se per caso quel mese ti capitano 10 eczemi e un solo neo da asportare, l'affitto dello studio, lo stipendio della segretaria, l'assicurazione e i corsi di aggiornamento come li paghi?
Quasi tutti i medici hanno il lavoro in ospedale e quello fuori, se nn ti garba il guadagno fai solo 1 lavoro, e nn mi pare che si muoia di fame in quel caso. Quelli che per scelta lasciano l'ospedale per la libera professione, hanno fatto i loro conticini :fischia :che_dici

Quindi in pratica quelli che nn si fanno pagare voi come li classificate? Mi pare chiaro che sia una "categoria" a parte.... io la chiamerei la categoria degli onesti, voi invece?
Tuo marito si fa pagareo lavora gratis per la gloria?
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mariangelac » 2 set 2011, 11:25

ishetta ha scritto:
Piorellino ha scritto:Tra l'altro se ci fosse davvero tutela dei cittadini la legge dovrebbe
PROIBIRE che un medico che lavora nel pubblico, possa anche lavorare privatamente, come nella maggior parte degli altri Paesi europei.
Invece so che in Italia addirittura si fanno le visite private addirittura in ospedale, non gli fanno manco pagare quindi l affitto di un'altra location. Non e' scandaloso? per me si.
veramente quando il medico visita privatamente in ospedale paga alla struttura un fisso per il giorno. La mia ginecologa prima visitava in intramoenia (cioè privatamente in h), poi visto che le costava di più e c'era disorganizzazione è andata in uno studio associato.
e si, anche perche privatamente riesci pure a nn fatturare, in intramoenia è tutto alla luce del sole :fischia
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 11:28

mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:
Piorellino ha scritto:Tra l'altro se ci fosse davvero tutela dei cittadini la legge dovrebbe
PROIBIRE che un medico che lavora nel pubblico, possa anche lavorare privatamente, come nella maggior parte degli altri Paesi europei.
Invece so che in Italia addirittura si fanno le visite private addirittura in ospedale, non gli fanno manco pagare quindi l affitto di un'altra location. Non e' scandaloso? per me si.
veramente quando il medico visita privatamente in ospedale paga alla struttura un fisso per il giorno. La mia ginecologa prima visitava in intramoenia (cioè privatamente in h), poi visto che le costava di più e c'era disorganizzazione è andata in uno studio associato.
e si, anche perche privatamente riesci pure a nn fatturare, in intramoenia è tutto alla luce del sole :fischia
veramente ho tutto fatturato (e ampiamente scaricato e già incassato visto che Edo è nato a inizio anno :ahaha ).
Qui rientramo come al solito nella disonestà.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mariangelac » 2 set 2011, 11:31

ishetta ha scritto:
mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:
bicy73 ha scritto: Forse lei è un caso opposto, ma ripeto, se fossi un dermatologo e viene un paziente che mi fa vedere un eczema e io capisco subito che è un eczema senza scomodare competenze astruse...beh, non sarei capace di chiedere 150€
Poi se per caso quel mese ti capitano 10 eczemi e un solo neo da asportare, l'affitto dello studio, lo stipendio della segretaria, l'assicurazione e i corsi di aggiornamento come li paghi?
Quasi tutti i medici hanno il lavoro in ospedale e quello fuori, se nn ti garba il guadagno fai solo 1 lavoro, e nn mi pare che si muoia di fame in quel caso. Quelli che per scelta lasciano l'ospedale per la libera professione, hanno fatto i loro conticini :fischia :che_dici

Quindi in pratica quelli che nn si fanno pagare voi come li classificate? Mi pare chiaro che sia una "categoria" a parte.... io la chiamerei la categoria degli onesti, voi invece?
Tuo marito si fa pagareo lavora gratis per la gloria?
:ahah ora che torna alle 15 gli faccio leggere :ahah sono sicura che una risposta adeguata nn riesce a formularla, ish... ti garantisco che se lavorasse ad ore potremmo fare concorrenza a qualche grosso industriale, invece lui prende tot per lavorare in pratica dalle 8:30 alle 14:30 se va bene eh, torna a casa mangia velocissimo e torna a lavorare fino alle 20:00 mezz'ora per la cena torna a lavorare fino alle 11:30 se va bene ehh... ebbene si posso affermare che è uno dei pochi che lavora esclusivamente per coscienza. :sorrisoo
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mariangelac » 2 set 2011, 11:33

ishetta ha scritto:
mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:
Piorellino ha scritto:Tra l'altro se ci fosse davvero tutela dei cittadini la legge dovrebbe
PROIBIRE che un medico che lavora nel pubblico, possa anche lavorare privatamente, come nella maggior parte degli altri Paesi europei.
Invece so che in Italia addirittura si fanno le visite private addirittura in ospedale, non gli fanno manco pagare quindi l affitto di un'altra location. Non e' scandaloso? per me si.
veramente quando il medico visita privatamente in ospedale paga alla struttura un fisso per il giorno. La mia ginecologa prima visitava in intramoenia (cioè privatamente in h), poi visto che le costava di più e c'era disorganizzazione è andata in uno studio associato.
e si, anche perche privatamente riesci pure a nn fatturare, in intramoenia è tutto alla luce del sole :fischia
veramente ho tutto fatturato (e ampiamente scaricato e già incassato visto che Edo è nato a inizio anno :ahaha ).
Qui rientramo come al solito nella disonestà.
ish ma tu fai il medico? nn ho capito l'ultima risposta, ricordavo che facevi un altro lavoro :pensieroso
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 11:41

no ma quale medico, per carità. Ho tutto fatturato era in italiano scorreggiuto per dire che i soldi che ho tirato fuori sono stati tutti fatturati. (e incassati xchè li ho già detratti).
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 11:48

mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:
mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:
bicy73 ha scritto: Forse lei è un caso opposto, ma ripeto, se fossi un dermatologo e viene un paziente che mi fa vedere un eczema e io capisco subito che è un eczema senza scomodare competenze astruse...beh, non sarei capace di chiedere 150€
Poi se per caso quel mese ti capitano 10 eczemi e un solo neo da asportare, l'affitto dello studio, lo stipendio della segretaria, l'assicurazione e i corsi di aggiornamento come li paghi?
Quasi tutti i medici hanno il lavoro in ospedale e quello fuori, se nn ti garba il guadagno fai solo 1 lavoro, e nn mi pare che si muoia di fame in quel caso. Quelli che per scelta lasciano l'ospedale per la libera professione, hanno fatto i loro conticini :fischia :che_dici

Quindi in pratica quelli che nn si fanno pagare voi come li classificate? Mi pare chiaro che sia una "categoria" a parte.... io la chiamerei la categoria degli onesti, voi invece?
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:ahah ora che torna alle 15 gli faccio leggere :ahah sono sicura che una risposta adeguata nn riesce a formularla, ish... ti garantisco che se lavorasse ad ore potremmo fare concorrenza a qualche grosso industriale, invece lui prende tot per lavorare in pratica dalle 8:30 alle 14:30 se va bene eh, torna a casa mangia velocissimo e torna a lavorare fino alle 20:00 mezz'ora per la cena torna a lavorare fino alle 11:30 se va bene ehh... ebbene si posso affermare che è uno dei pochi che lavora esclusivamente per coscienza. :sorrisoo
nooo, ma va che scappa per non stare con i monelli :caduta_sedia:

Scherzi a parte, ognuno di noi ha una modalità diversa di farsi pagare. Io ogni 27 mese del mese prendo il mio stipendio a prescindere dal tipo e della quantità di lavoro che ho fatto nel mese. La mia azienda stima che il mio lavoro possa valere tot. e il gioco è fatto.

Un libero professionista può decidere di farsi tariffare a ora, a tipologia di prestazione, a progetto o a giornata. Mio marito ad es. si fa pagare a giornata, se in quella giornata anzichè installare non-so-bene-neanche-io-cosa gli viene richiesto di infilare 10 mouse nelle relative prese usb la tariffa è sempre quella perchè si pagano le competenze, le spese fisse ecc. Sta al cliente decidere di chiamare lui o un semplice installatore hardware per farsi infilare il mouse.

Stessa cosa dicasi per il dermatologo. Nessuno dice di andare dal dermatologo per curarsi un eczema, c'è il medico di base. Certo non posso e non devo chiedere al dermatologo che lavora privatamente di fare beneficenza perchè il mio è solo un eczema.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mariangelac » 2 set 2011, 11:55

No ish io nn pretendo di essere curata gratis ma quelle poche volte che succede sono piacevolmente colpita, e nn solo perche sono i miei soldini risparmiati, ma perche mi fa capire che genere di persona ho davanti, però nn sempre parliamo di dermatologo, e nn sempre è una scelta il medico privato eh...

Una mia carissima amica da un problema all'occhio le hanno informalmnte diagnosticato una possibile sclerosi multipla, le hanno detto che nn aveva un giorno da sprecare e di trovare la strada per fare gli accertamenti il prima possibile, inutile dirti che le liste d'attesa erano infinite complice anche il periodo estivo.... che fa una persona che non può aspettare?
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 12:00

Ma il problema allora non è il medico che deve lavorare gratis... il problema sono le strutture che non funzionano, ma non è certo colpa del medico.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da ishetta » 2 set 2011, 12:03

per tornare al discorso di Melissa, credo che sia corretto imho che se l'asl non offre la cura idonea per suo figlio e la devo pagare 3000 euro allora che il ssn mi rimborsi la prestazione.

Se vado dall'oncologo perchè segue una terapia all'avanguardia che in h non si fa perchè mancano i fondi idem...
so per certo di un'amica dei miei suoceri che è andata in Svizzera x curare un tumore al seno con una chemio particolare e il ssn l'ha rimborsata totalmente. Non so se questa cosa possa essere estesa.
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mariangelac » 2 set 2011, 12:16

ishetta ha scritto:Ma il problema allora non è il medico che deve lavorare gratis... il problema sono le strutture che non funzionano, ma non è certo colpa del medico.
Il fulcro del problema nn sarà il medico, ma "tu" medico che sai perfettamente come funzionano le cose con quale coscienza riesci a chiedere una parcella di una certa entità alla famiglia indigente che viene da te per curare un brutto male?? Quà ognuno scarica le responsabilità, ma nn mi sembra giusto che a pagarne le conseguenze siano solo i malati
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da Ari » 2 set 2011, 12:26

mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:Ma il problema allora non è il medico che deve lavorare gratis... il problema sono le strutture che non funzionano, ma non è certo colpa del medico.
Il fulcro del problema nn sarà il medico, ma "tu" medico che sai perfettamente come funzionano le cose con quale coscienza riesci a chiedere una parcella di una certa entità alla famiglia indigente che viene da te per curare un brutto male?? Quà ognuno scarica le responsabilità, ma nn mi sembra giusto che a pagarne le conseguenze siano solo i malati
con la coscienza delle mie tasche.
io medico faccio i miei turni in ospedale e metto a disposizione la mia professionalità a costo di ticket per i pazienti che curo tramite SSN.
poi, sapendo che il SSN dal punto di vista delle attese è carente, metto ulteriormente a disposizione la mia professionalità in altre sedi, sostenendo dei costi che devo coprire e possibilmente guadagnandoci qualcosa sopra.
perché ti sembra immorale?
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da mariangelac » 2 set 2011, 12:32

Perche non tutti possono permetterselo, e la salute delle persone non può passare attraverso le tasche di nessuno!
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 2 set 2011, 13:14

ema1 ha scritto:Stefi, non ti permettere di parlare male di un grande dottore e professionista come lui, non te lo permetto. Tu sarai pure una professionista... ma chi pensi tu siamo noi? le povere ignoranti venute dalle caverne? Io non vivo in Italia, e il tenore di vita qui e molto piu basso, non lo sapevi questo? Quindi 10 euro per chi vive qui, non e come 10 euro per chi vive li'. Tu potresti anche non campare, ma qui vi sono famiglie che vivono con 50 euro al mese. Ho scritto la somma per far capire che la sua fattura e cosi bassa in confronto con i suoi colleghi.

Quindi grazie per il tuo consiglio da professionista' pero non ti dispiace vero se non lo prendo per buono?
Ema, rispondo subito a te perché mi ha colpito il tuo messaggio, che ho letto solo ora.

Non avevo la minima intenzione di parlar male del tuo dottore. Inoltre in Albania non ci sono mai stata e quindi non ho alcun idea di come viviate voi e il valore dell'Euro dalle tue parti.

Per come l'avevi messa giù, francamente sembrava un santo.

Se invece è vero che una vostra famiglia può vivere con 50 Euro, mi ritorna un professionista come tutti gli altri, perché una parcella pari ad un quinto di uno stipendio non mi sembra per nulla economica.

E ora leggo il resto :sorrisoo .
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da bicy73 » 2 set 2011, 14:04

Ari ha scritto:
mariangelac ha scritto:
ishetta ha scritto:Ma il problema allora non è il medico che deve lavorare gratis... il problema sono le strutture che non funzionano, ma non è certo colpa del medico.
Il fulcro del problema nn sarà il medico, ma "tu" medico che sai perfettamente come funzionano le cose con quale coscienza riesci a chiedere una parcella di una certa entità alla famiglia indigente che viene da te per curare un brutto male?? Quà ognuno scarica le responsabilità, ma nn mi sembra giusto che a pagarne le conseguenze siano solo i malati
con la coscienza delle mie tasche.
io medico faccio i miei turni in ospedale e metto a disposizione la mia professionalità a costo di ticket per i pazienti che curo tramite SSN.
poi, sapendo che il SSN dal punto di vista delle attese è carente, metto ulteriormente a disposizione la mia professionalità in altre sedi, sostenendo dei costi che devo coprire e possibilmente guadagnandoci qualcosa sopra.
perché ti sembra immorale?
Ari, ma un medico percepisce un suo stipendio indipendetemente dal numero e ammontare del ticket.
Ha scelto di lavorare in un ospedale. Bene, ma in ospedale percepisce, giustamente aggiungo, oltre allo stipendio base, non propriamente basso anche altre voci: reperibilità, notti, rischio biologico, chiamate notturne, guardie notturne etc...
Bene. Oltre al lavoro in ospedale conoscendo i punti deboli del SSN apre uno studio privato (a volte condiviso con altri specialisti, il che abbatte molto i costi fissi di affitto, segretaria etc)...Ecco, se ad esempio arriva un bimbo la cui mamma ha dei dubbi su qualcosa che non va e non c'è tempo per aspettare le liste d'attesa del SSN, con che fegato intasca una parcella stratosferica se magari davvero riscontra qualcosa di grave?? Ecco, io non ci riuscirei...
Poi te ne racconto un'altra che mi è successa...Io non ho più la tiroide a seguito di un carcinoma papillare..Sono seguita con cadenza annuale per il follow-up da un'equipe di un Ospedale Pubblico...Bene! Prima però, "secondo la prassi" sono dovuta passare attraverso una visita privata dal responsabile del gruppo...O quando mi sono operata all'orecchio...Per farmi operare da un certo dottore in un ospedale pubblico "per prassi" sono dovuta passare privatamente dal suo studio al suon di 200€...
Trovo abbastanza ingiusto che, anche se la prestazione avviene in una struttura pubblica, bisogna passare attraverso lo studio privato...
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da DadaEle » 2 set 2011, 14:16

Con le pagine il discorso si è articolato... Anch'io credo che spesso e volentieri sia la struttura al di sopra dei medici che è carente. Ho sentito con le mie orecchie dottori che lavorano in strutture pubbliche che stavano facendo un polverone perchè le stesse strutture non permettevano loro di lavorare come si deve (troppi appuntamenti in troppo poco tempo, ad esempio)..

Sulle cifre delle parcelle private, non discuto più di tanto (anche se alcune che ho letto qua mi lasciano un po' allibita), nemmeno più di tanto i 150 € della dietologa (ho visto anche di peggio)...
Mi dispiace però che spesso si sia COSTRETTI a spendere i 100/150/200 euro invece dei 36.15 perchè altrimenti bisogna aspettare 6/10/15/18 mesi e non sono cifre a caso..

Tornando al messaggio iniziale. La visita non valeva quei soldi, assolutamente... Ma in questo campo secondo me ci si approfitta di un fattore. Spesso e volentieri chi deve dimagrire NON ha problemi reali se non un cattivo rapporto con il cibo (io ci rientro nella categoria quindi parlo con competenza) e per far dimagrire una persona (che non ha problemi di salute) POSSONO bastare due fattori: Sapere che dopo tot tempo qualcuno ti controlla e sapere che dovrai sborsare dei bei soldini per quello... Ed ecco dei buoni motivi per seguire la dieta :che_dici
Stupido finchè si vuole ma un circolo vizioso nella mente di una persona che non ha un sano rapporto con il cibo!
Quindi se ci si approfitta di questo meccanismo mi da molto fastidio. Se invece il lavoro è fatto bene (si guarda prima alla salute, poi alle abitudini alimentari, si da un sostegno anche psicologico)...allora va bene anche la cifra.

Quanto al nero/non nero (sono commercialista).. Sono stupita di come si facciano queste domande con la massima tranquillità! Cioè davvero viene uno sconosciuto e fai la proposta indecente?! Quanto meno ingenuo!

Cioè se faccio la dichiarazione dei redditi a mia mamma ci sta anche che la faccia in nero (O.. FACCIO UN ESEMPIO EH! anche perchè la faccio gratis! :risatina: ), ma perchè la conosco... sono veramente sconcertata! E cmq quello che mi da fastidio è che te la passano come uno "sconto" quando in realtà tolgono appunto, come diceva qualcuno, giusto giusto la stessa cifra che si recupera con il 730 o unico...

Peccato davvero che le strutture pubbliche non funzionino meglio, perchè lì i medici sono adeguatamente (e giustamente) remunerati e non possono fare nero!
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)

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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da Ari » 2 set 2011, 14:42

bicy73 ha scritto:Ecco, se ad esempio arriva un bimbo la cui mamma ha dei dubbi su qualcosa che non va e non c'è tempo per aspettare le liste d'attesa del SSN, con che fegato intasca una parcella stratosferica se magari davvero riscontra qualcosa di grave?? Ecco, io non ci riuscirei...
partendo dal presupposto che IO non riuscirei ad intescarmi una parcella stratosferica a prescindere, se fossi un medico, per quanto potessi empatizzare con i miei pazienti, mi sentirei di svilire la mia preparazione professionale se non mi facessi pagare per il mio lavoro.

certo cercherei di fare prezzi onesti e magari ci sarebbero situazioni in cui offrirei le mie prestazioni pro bono, ma non sarebbe per me la regola quella di curare gratis, altrimenti si chiamerebbe "missione" non "lavoro".
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Re: Esiste un limite "morale" alle parcelle dei medici?

Messaggio da laura s » 2 set 2011, 14:48

bicy73 ha scritto:Ciao ragazze,
scrivo qui perché vorrei confrontarmi su un episodio che mi è successo ieri…
Visto che le bambine sono al mare dai nonni e ho un po’ di tempo libero, ho accompagnato una mia amica dalla dietologa…
Premesso che la mia amica è una signora di 58 anni, senza particolari problemi di salute, un po’ in sovrappeso ma non in maniera esagerata, ma bisognosa di “regole” da applicare al suo stile alimentare e si è fatto dare il nome di questa dietologa dal suo medico di base…
Avevamo l’appuntamento alle 16:45 e siamo arrivate 5 minuti prima: in sala d’attesa c’erano quattro persone prima di lei, e già mi ero prefigurato un ritorno a casa non prima delle 7…
Dall’avvicendarsi dei pazienti capisco che i tempi di “visita” sono piuttosto ristretti…Ad esempio, la ragazza che era prima di noi, che doveva fare solo un controllo, sarà rimasta dentro al massimo 5 minuti…Inoltre lo studio era dotato di due sale visita…quando la segretaria, che ormai conosce le tempistiche, capiva che la visita stava per finire, chiamava un paziente e lo faceva accomodare nell’altra sala, per evitare sprechi di tempo…
Arriva il turno della mia amica: la fa spogliare, la fa salire sulla bilancia, non prende misure né col metro né con la pinza e tira fuori dal cassetto una dieta pre-formattata in cui la dottoressa ha solo segnato a penna le grammature…
Durata della visita: 15 minuti…
E ora viene il bello: la mia amica va a pagare, chiede quanto deve e la risposta è stata:
120€ senza fattura
150€ con la fattura…. :urka :urka

Ma io mi chiedo: a parte che non mi sembrano proprio i tempi più opportuni per fare questo tipo di domande, ma 150€ per una prestazione così rapida e tutto sommato non particolarmente complicata non sono davvero un’esagerazione?? :aargh
E poi: la differenza di prezzo significa che le tasse della dottoressa le paga comunque il paziente? In ogni caso, la dottoressa sarebbe sollevata dall’onere fiscale?? :nonegiusto :nonegiusto
La mia amica tentenna un po’ e poi dice “Si, con la ricevuta, Grazie!”...
Entrate alle 16:40 alle 18:15 eravamo già fuori...

Ecco, a me queste cose fanno fumare quelli che non ho…Ma con che coraggio torni a casa la sera, (ogni sera perché questa dottoressa visita tutti i giorni) con 1500€ in più nella borsa, di cui magari molti non dichiarati, quando magari i tuoi pazienti 1500€ al mese non li prendono neanche??
Se anche fossi un luminare nel campo della medicina, mai e poi mai riuscirei a chiedere quelle cifre, mi sentirei a disagio, in imbarazzo…
Capisco se si tratta di una prestazione particolarmente delicata ad esempio una morfologica, un ago aspirato, la somministrazione di un farmaco particolare, ma per cose così "soft" proprio non le capisco...
Voi che ne pensate?
Premesso che io non ho mai fatto una visita senza fattura nemmeno a amici e parenti e questi discorsi mi fanno veramente ma veramente incazzare, di per sè che un medico prenda 150 euro non mi sembra affatto scandaloso: la mia parrucchiera prende cifre simili per taglio+ meches e c'è la fila, una polo di ralph lauren costa di più e guarda quante ce ne sono in giro... insomma ognuno coi suoi soldi fa quel che vuole!
Sulla qualità della visita, così a naso da cosa racconti non mi sembra un granchè...
Io per visita prendo meno della metà, e in genere dura 45 minuti circa, comunque...
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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