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Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 16:35
da crucchina79
Pensando al topic che ha aperto ema sulle poesia dell'amore e del dolore mi è venuto in mente di aprire questo: mettiamo qui delle pagine strappate dai libri, pagine che ci hanno colpito e che vogliamo condividere con gli altri
Inizio io con un pezzo tratto da "Castelli di rabbia" di Baricco
... una cosa che vista da lontano sarebbe parsa uno spicchio qualunque di una vita qulunque. Un uomo sulla sedia a dondolo, una donna che si volta, lentamente, e rientra in casa. Un niente. Crepita, la vita, brucia istanti feroci e negli occhi di chi passa anche solo a venti metri da lì non è che un'immagine come un'altra, senza suono e senza storia. Così. Però, a passare, quella volta, c'era Mormy.
....
Gli altri vedevano come vedono tutti. Come un film. Mormy no. Magari gli passavano negli occhi le cose, in fila, una dopo l'altra, ordinatamente, ma poi ce n'era una che lo rapiva: e lì, lui, si fermava. nella mente rimaneva quell'immagine. Ferma lì. Le altre correvano nel nulla.
.....
Il risultato era che, del mondo, Mormy aveva una percezione, per così dire, intermittente. Una sequela di immagini fisse - meravigliose- e mozziconi di cose perdute, cancellate, mai arrivate fino ai suoi occhi. Una percezione sincopata. Gli altri percepivano il divenire. Lui collezionava immagini che erano e basta.
-E' matto Mormy?- chiedevano gli altri ragazini-
-Solo lui lo sa- rispondeva il signor Rail.
la verità è che si vedono e si sentono tante cose...è come se ci portassimo dentro un vecchio narratore che per tutto il tempo continua a raccontarci una storia mai finita e ricca di mille partiolari. Lui racconta, non smette mai, è quella la vita. Al narratore che stava nelle viscere di Mormy forse si era rotto dentro qualcosa, forse qualche dolore tutto suo gli aveva messo addosso quella specie di stanchezza per cui non riusciva a raccontare che mozziconi di storie. E tra l'uno e l'altro il silenzio. Un narratore sconfitto da chissà quale ferita. Forse l'aveva fregato la porcheria di qualcuno,l'aveva bruciato lo stupore di un tradimento fottuto. O magari era la bellezza che raccontava che l'aveva a poco a poco sopraffatto. La meraviglia gli strozzava le parole in gola. E nei suoi silenzi, che erano ammutolita emozione, riposavano i buchi eri della mente di Mormy. Chissà.
Ci sono certi che lo chiamano angelo, il narratore che si portano dentro e che gli racconta la vita.
Chissà com'erano le ali dell'angelo di Mormy
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 17:36
da ema1
crucchina, che bellissimo topic hai aperto.
Bellissima la "pagina strappata" dal Castelli di Rabbia, un libro che non ho letto, ma solo a leggerti mi e' venuta la voglia.
Io ne avrei cosi tante pagine che mi hanno colpito, pagine che ho letto cosi tante volte.
Pero' ci mettero' un po di tempo a postarle perche le devo trovare in italiano, pero lo faro', mi piace molto l'idea.
Intanto leggero' con piacere le vostre.
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 18:24
da marexia
mi spiegate come si fa atrovare i libri su internet per postare la pagina???....

grazie!
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 20:09
da crucchina79
io l'ho copiata a mano

Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 20:10
da crucchina79
ema l'idea mi è venuta dal tuo topic sulla poesia perchè mi fa venire voglia di leggere o rileggere tante cose.... così ce n'è uno anche per i libri

Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 20:59
da crucchina79
aggiungo questo pezzo tratto dal libro di Marta Barone "I Giardini degli altri". Libro per ragazzi, ma che è veramente piacevole leggere anche da adulti
“Non lo so, Olivier. è sempre molto difficile entrare nei giardini degli altri. Ti puoi far male scavalcando il cancello, o non voler guardare quello che c’è dentro. A volte sono pieni di dolore, ma anche di cose belle e speciali. Tu hai trovato delle cose belle e speciali nel giardino di questa persona?” ” Sì” sussurrò lui. ” E allora non c’è ragione per cui non avresti dovuto incontrarla. è tutto qui il senso. è tutto qui”.
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 21:06
da mafalda2005
Da Io non ho paura: Piantala con questi mostri, Michele. I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come te. Devi avere paura degli uomini, non dei mostri. (padre di Michele: p. 54)
Non ho letto il libro, ma questa frase che ho sentito alla radio mi è rimasta impressa.
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 21:07
da marexia
allora devo andare a recuperare il libro a casa dei miei...

Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 21:12
da crucchina79
marexia ha scritto:allora devo andare a recuperare il libro a casa dei miei...

puoi provare a scrivere la frase come te la ricordi su google e vedere se la trovi!
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 21:26
da mafalda2005
"Si dice sempre che il tempo è denaro. Ma bisogna ricordarsi che l’equazione non è reversibile: il denaro non è tempo. Il tempo è vita. Io decido dove investirla: nella pesca, nell’orto, al sindacato, in famiglia. Questa è libertà. (…) I soldi sono necessari. Però è altrettanto necessario stabilire ben presto quanti te ne servono. Se non sai quanti ne vuoi, non stabilisci il traguardo al quale fermarti. Fatichi all’infinito. Questo comportamento dissennato lo vedi tanto nei ricchi quanto nei poveri. Anzi, a ben guardare, mentre è chiarissimo perché un operaio si presenti puntuale in fabbrica tutti i giorni della sua vita, non è affatto chiaro perché la stessa cosa la faccia il padrone. Perché una persona che si ritrova i miliardi, anziché passare il resto della sua vita a mangiarseli allegramente, scremando il grasso degli interessi dal brodo del capitale, si mette in testa di costruire una fabbrica, di assumere operai rompiscatole, con tutte le noiose grane di produzione, di rapporti e di mercato che seguono? Mi rendo conto che può sembrare paradossale, ma ho la sensazione che nei ricchi il disturbo sia più evidente. Arraffano ingordamente danaro come se dovessero vivere in eterno.
L’accumulazione capitalistica nella quale comodamente campiamo si regge su una svista: padroni e operai desiderano all’infinito quanti più soldi possono perché non si sono chiariti preventivamente quali sono i traguardi che desiderano veramente raggiungere: i bisogni umani per quanto grandi sono limitati perché limitata è la vita. I propri bisogni ognuno li stabilisce autonomamente. Una volta raggiunti i mezzi necessari ad appagarli, logica vorrebbe che si smettesse di accumulare. Bisogna fissare la cifra che si ritiene necessaria. Teniamoci pure larghi, ma fissiamo una cifra. Una volta raggiunta, si stacca. Solo così si pone un limite all’accumulazione. Chi non ha il senso del limite, non ha il senso della vita. I ricchi accumulano all’infinito furiosamente perché non hanno il sentimento della morte. Si comportano come se fossero eterni. Questa è la svista su cui sembra reggersi il capitalismo. I rampanti ossessivi sono solo degli sbadati."
Da "Cipolle e libertà", un libro che magari si può non condividere, ma interessante in molti passaggi. C'è anche il monologo di Paolini per chi non ha voglia di leggere.
Questo post è una bellissima idea.
Re: Pagine strappate
Inviato: 26 gen 2012, 23:09
da Edera
Che bello questo topic
Io ne ho troppe di pagine strappate, non saprei da che parte cominciare...

Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 0:10
da Edera
Ma dove li trovate i testi dei libri? Io sto cercando "La Strada" di Cormac Mccarthy ma leggo solo recensioni!
Quel libro è fantastico, però fa male male male...da non leggere in gravidanza come ho fatto io, non fatelo perchè davvero son stata da cani, però è bellissimo.
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 0:14
da Edera
Per rendere l'idea, l'estate scorse è uscito il film "The Road" con Viggo Mortensens, ovvero Aragorn del Signore degli Anelli!
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 9:34
da mafalda2005
Io in genere mi ricordo una frase, scrivo quella e il titolo del libro e poi mi esce lo stralcio. Tutto il libro non sempre si trova gratis.
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 10:12
da Edera
Noi siamo cattivi, papà ?
No, che dici?, noi siamo i buoni.
I cattivi possono venire anche da noi?
No, non verranno.
Ho trovato solo questa: il libro sarà dentro uno scatolone, appena lo recupero posterò altri passaggi...
Se vi capita, leggetelo...è diventato subito il mio libro preferito!
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 10:21
da marexia
io tutta la pagina non l'ho trovata....ma ho trovato questa frase, che mi è sempre rimasta impressa....dal libro "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di Paulo Cohelo...
"Una caduta dal terzo piano è dannosa quanto una dal centesimo. Se proprio dovrò cadere, che sia da un punto molto alto"
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 10:32
da Edera
marexia ha scritto:io tutta la pagina non l'ho trovata....ma ho trovato questa frase, che mi è sempre rimasta impressa....dal libro "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di Paulo Cohelo...
"Una caduta dal terzo piano è dannosa quanto una dal centesimo. Se proprio dovrò cadere, che sia da un punto molto alto"
Marexia, quel libro è bellissimo, lo comprai appena lo vidi...io amo le storie che mi fanno piangere

Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 10:45
da marexia
anche a me era piaciuto molto!
come invece non sono riuscita a leggere "11 minuti" e "Il cammino di Santiago" sempre di cohelo
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 11:08
da Edera
Idem...io ho sempre in cantiere "Veronica decide di morire": ho un po' di timore, visto che il tema trattato mi tocca da vicino...
Re: Pagine strappate
Inviato: 27 gen 2012, 11:27
da hamilton
Tratto da La rabbia e L'orgoglio di Oriana Fallaci, che poterei TUTTO.
Perche' io adoro l'Oriana
Io sono italiana. Sbagliano gli sciocchi che mi credono ormai americana. Io la cittadinanza americana non l' ho mai chiesta. Anni fa un ambasciatore americano me la offrì sul Celebrity Status, e dopo averlo ringraziato gli risposi: «Sir, io all' America sono assai legata. Ci litigo sempre, la rimprovero sempre, eppure le sono profondamente legata. L' America è per me un amante anzi un marito al quale resterò sempre fedele. Ammesso che non mi faccia le corna. Voglio bene a questo marito. E non dimentico mai che se non si fosse scomodato a fare la guerra a Hitler e Mussolini, oggi parlerei tedesco. Non dimentico mai che se non avesse tenuto testa all' Unione Sovietica, oggi parlerei russo. Gli voglio bene e m' è simpatico. Mi piace ad esempio il fatto che quando arrivo a New York e porgo il passaporto col Certificato di Residenza, il doganiere mi dica con un gran sorriso: Welcome home. Benvenuta a casa. Mi sembra un gesto così generoso, così affettuoso. Inoltre mi ricorda che l' America è sempre stata il Refugium Peccatorum della gente senza patria. Ma io la patria ce l' ho già, Sir. La mia Patria è l' Italia, e l' Italia è la mia mamma. Sir, io amo l' Italia. E mi sembrerebbe di rinnegare la mia mamma a prendere la cittadinanza americana». Gli risposi anche che la mia lingua è l' italiano, che in italiano scrivo, che in inglese mi traduco e basta. Nello stesso spirito in cui mi traduco in francese, cioè sentendolo una lingua straniera. E poi gli risposi che quando ascolto l' Inno di Mameli mi commuovo. Che a udire quel Fratelli-d' Italia, l' Italia-s' è-desta, parapà-parapà-parapà, mi viene il nodo alla gola. Non mi accorgo nemmeno che come inno è bruttino. Penso solo: è l' inno della mia Patria. Del resto il nodo alla gola mi vien pure a guardare la bandiera bianca rossa e verde che sventola. Teppisti degli stadi a parte, s' intende. Io ho una bandiera bianca rossa e verde dell' Ottocento. Tutta piena di macchie, macchie di sangue, tutta rosa dai topi. E sebbene al centro vi sia lo stemma sabaudo (ma senza Cavour e senza Vittorio Emanuele II e senza Garibaldi che a quello stemma si inchinò noi l' Unità d' Italia non l' avremmo fatta), me la tengo come l' oro. La custodisco come un gioiello. Siamo morti per quel tricolore, Cristo! Impiccati, fucilati, decapitati.
Uno dei libri piu' intensi che abbia mai letto....
