FORZA KOMANDANTE
Inviato: 23 ago 2011, 8:42
Ciao amico di una vita!
Che cosa mi combini?
Dopo 30 anni riesci ancora a farmi emozionare, preoccupare, incazzare, imprecare per te.
Stamattina sono proprio giu', anzi, se posso confessartelo senza passare per la "tua" incredibile romantica, stamattina in macchina ho proprio pianto.
Di nostalgia, credo.
Sara' la preoccupazione che ho per te in questi giorni, ma mi sono svegliata da poco con dentro il naso il profumo dei pini di Milano Marittima, ripensando a mio padre e mia madre, genitori "anziani" di una ragazzina di 11 anni al suo primo concerto, che si divertivano come lei a sentir cantare: ho perso un'altra occasione buona stasera, e' andata a casa con il negro, la t***a!
E giu', i ricordi si srotolano come una collana di perle, tu uomo, io ragazzina, 14 anni e un tramonto, l'addio alla mia citta', cullato dalle lacrime e dalle note di.... e rimani così incantato a seguire quei riflessi...che il Sole non lascia morire E ascolti le immagini dentro di te.....mentre suoni...e la Musica.. ..NASCE DA SE'...
Sei stato la colonna sonora della mia vita, Vasco. Ti voglio un mondo di bene.
Quindi FORZA VASCO, tira fuori le palle, che so che ce le hai, accidenti se le hai, l'hai dimostrato al mondo intero quando da sfigato rock star di provincia sei diventato idolo delle masse, e non sei piu' stato solo mio.
Che rabbia e che orgoglio vedere il popolo che ti amava, io, che per prima ho scommesso su di te quando su quel prato c'erano solo 50 persone, e neanche tutte ben disposte.
Ti ho anche odiato in certi momenti: Vasco e' mio, che vuole tutta questa gente!??!
Ora smettila di farmi preoccupare, grinta deve essere la parola d'ordine, io te ne sto mandando tanta, e se solo sara' la meta' di quella che ci mettevo io ai tuoi concerti per essere davanti, per essere sempre la prima, per farmi notare, tanto che mio padre mi aspettava vicino alle ambulanze pensando di vedermi arrivare svenuta come succedeva a migliaia di ragazzine e invece puntulamente tornavo da lui con il sorriso sulle labbra e una gioia pazza negli occhi, ecco se ci metti quella grinta li', non avremo problemi Vasco.
Sei parte di me ormai, come un fratello lontano, come un amore mancato.
Forza amico mio!
Che cosa mi combini?
Dopo 30 anni riesci ancora a farmi emozionare, preoccupare, incazzare, imprecare per te.
Stamattina sono proprio giu', anzi, se posso confessartelo senza passare per la "tua" incredibile romantica, stamattina in macchina ho proprio pianto.
Di nostalgia, credo.
Sara' la preoccupazione che ho per te in questi giorni, ma mi sono svegliata da poco con dentro il naso il profumo dei pini di Milano Marittima, ripensando a mio padre e mia madre, genitori "anziani" di una ragazzina di 11 anni al suo primo concerto, che si divertivano come lei a sentir cantare: ho perso un'altra occasione buona stasera, e' andata a casa con il negro, la t***a!
E giu', i ricordi si srotolano come una collana di perle, tu uomo, io ragazzina, 14 anni e un tramonto, l'addio alla mia citta', cullato dalle lacrime e dalle note di.... e rimani così incantato a seguire quei riflessi...che il Sole non lascia morire E ascolti le immagini dentro di te.....mentre suoni...e la Musica.. ..NASCE DA SE'...
Sei stato la colonna sonora della mia vita, Vasco. Ti voglio un mondo di bene.
Quindi FORZA VASCO, tira fuori le palle, che so che ce le hai, accidenti se le hai, l'hai dimostrato al mondo intero quando da sfigato rock star di provincia sei diventato idolo delle masse, e non sei piu' stato solo mio.
Che rabbia e che orgoglio vedere il popolo che ti amava, io, che per prima ho scommesso su di te quando su quel prato c'erano solo 50 persone, e neanche tutte ben disposte.
Ti ho anche odiato in certi momenti: Vasco e' mio, che vuole tutta questa gente!??!
Ora smettila di farmi preoccupare, grinta deve essere la parola d'ordine, io te ne sto mandando tanta, e se solo sara' la meta' di quella che ci mettevo io ai tuoi concerti per essere davanti, per essere sempre la prima, per farmi notare, tanto che mio padre mi aspettava vicino alle ambulanze pensando di vedermi arrivare svenuta come succedeva a migliaia di ragazzine e invece puntulamente tornavo da lui con il sorriso sulle labbra e una gioia pazza negli occhi, ecco se ci metti quella grinta li', non avremo problemi Vasco.
Sei parte di me ormai, come un fratello lontano, come un amore mancato.
Forza amico mio!