Pensavo fosse carino, creare una sorta di "recensione", di quelli piu' belli, o di quelli che vi hanno emozionato di piu'.
Comincio io, parlando di un cartone animato che mi fa piangere tutte le volte che lo guardiamo , e non dico versare qualche lacrimuccia, ma proprio piangere come una fontana, tanto che a volte devo scansarmi per non farlo notare a Giorgio.
Un'altra considerazione importante da fare, secondo me e' che i bambini voleno guaradre piu' volte a ripetizione sempre gli stessi cartoni, ti permettono, di affezionarti ai personaggi e di capire molto meglio le sfumature, quelle piccole delicatezze, che altrimenti sfuggirebbero.
Bhe'. io mi sono innamorata di Cars-motori ruggenti.
Non voglio stare a scrivere la trama, perche' diventerebbe troppo lungo e noioso.
Ma la morale, quella, si, che diventa piu' commovente man mano che si dipana la storia.
Saetta McQueen, è forte di un talento fuori dal comune ma anche di un'arroganza e di una presunzione che gli si ritorceranno ben presto contro. In procinto di vincere la famosa Piston Car che lo lancerebbe nell'olimpo degli Dei, si trova suo malgrado a vivere forzatamente nella dimenticata cittadina di Radiator Springs.
E i personaggi, dolcissimi, (io amo alla follia Tricchetto e Luigi) gli insegneranno che nella vita ci sono cose più importanti di trofei, fama e sponsor. I traguardi veri sono ben altro, e soprattutto conta "come" ci si arriva.
E il valore della solidarieta', magistralmente espresso quando, nella scena finale, Saetta, perde volontariamente la gara per far arrivare al traguardo la vecchia gloria, ormai distrutta da un incidente capitato proprio mentre si stava svolgendo la gara. E a Saetta vengono in mente le parole del suo amico, l’anziano Doc Hudson, il severo giudice della città di Radiator, un tempo grande campione di rally e vincitore di tre Piston Car,con il quale lentamente stringe un intenso rapporto affettivo: non sono altro che coppe vuote........






