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come affrontate le fobie dei piccoli?

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silva
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come affrontate le fobie dei piccoli?

Messaggio da silva » 15 feb 2011, 15:56

Ciao...vi presento il mio caso...volevo avere qualche parere in merito.
Vi premetto che ho letto la settimana scorsa un articolo relativo al libro di "La Chua, 48enne professoressa di legge a Yale, la quale sostiene che i metodi educativi delle madri cinesi, che pretendono il meglio dai figli usando punizioni severe, siano vincenti rispetto all'educazione occidentale «indulgente» perché preparano i bambini alla dura realtà e a superare gli scogli che nella vita si troveranno di fronte".
Posto che non mi sono assolutamente ritrovata in questo metodo (sono una classica mamma italiana che cerca sempre di fare stare "al meglio" i propri bimbi :cuore )...mi sono però fatta delle domande :perplesso : e se comunque ogni tanto troppa indulgenza fosse nociva per i nostri figli?...e allora entro nel caso specifico.
Michi, che ora ha 5 anni, non ha mai avuto un buon rapporto con l'acqua...io l'ho sempre stimolato ma mai obbligato...quindi niente piscina (non voleva), niente obbligo al mare di entrare in acqua se non se la sentiva, evitiamo la doccia e facciamo il bagnetto...poi però mi sono resa conto che + passava il tempo + per lui questo diventava un problema...si sentiva meno degli altri bimbi e vedevo ci soffriva...e allora mi sono chiesta...ma sto facendo il suo bene???? non sto solo proteggendolo troppo invece di cercare di fargli affrontare i suoi limiti cercando di superare le sue paure? e allora l'ho iscritto in piscina: insegnante privato, lezioni private...per me sacrificio di tempo che devo recuperare in ufficio la sera, costi elevati...ma ci voglio provare...lui piange, non ci vuole andare...ma io tranquillamente insisto e lo porto...anche se dentro sto malissimo però me lo impongo...e vedo che lui migliora...che piano piano con fatica fa dei piccoli passetti in avanti...non voglio diventi un nuotatore...se non gli piace pace! ma voglio solo superi questo scoglio...INSIEME. sono fiduciosa...e spero proprio che per lui questo sia un passo importante nel crescere...voi che ne dite? avete avuto esperienze simili????
i miei tesori: Michi (2005) e Franci (2008)

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cinny78
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Re: come affrontate le fobie dei piccoli?

Messaggio da cinny78 » 15 feb 2011, 16:47

mah,...è un bel post...

io sono sempre per le vie di mezzo e credo che la tua linea sia la migliore...

mettere sotto la camoana di vetro no..ma nemmeno obbligarli a iosa...
Ale per esempio non ha fobie ma era timido...ai giardinetti non si buttava,,,io non l'obbigavo a giocvare con nessuno ma cmq mi avvicinavo con lui ai bimbi....gli dicevo vai amore se vuoi giocare,,,e piano piano si è sbloccato...è di natura timida ma va meglio....

anche tu secondo me fai bene a cercare di fargli capire che non deve avere paura...io avrei iniziato nuoto insieme alui o con acquaticità o nuoto libero...l'avrei rassicurato con me in acqua che tutto va bene...e piano piano magari si sbloccava... :ok
♥Alessandro nato il 29/12/2006 ore 14:17 kg 3.810 cm 52,5 ....Aurora nata 24/08/2011 ore 6:26 Kg 2.980 cm 49...la mia famiglia..la mia gioia..

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salmone
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Re: come affrontate le fobie dei piccoli?

Messaggio da salmone » 15 feb 2011, 17:44

penso che per le regole di educazione di base es. fare i compiti, lavarsi, non mangiare schifezze, ecc, ecc la fermezza sia necessaria, ma che per altrre cose tipo nuoto, hobby, giocare con gli altri, ecc, ecc, ci voglia un pò più di indulgenza.

E' vero che se non sa nuotare e gli altri si, poi rimane escluso (se frequenti il mare soprattutto) e ti chiedi, ma perchè non ho insistito? adesso è cmq a disagio.....

Però è difficile capire dove sta il confine tra: lo sprono perchè poi è contento, lo obbligo e poi è peggio :pensieroso

mia figlia aveva paura dell'acqua, in piscina e al mare, ma nello stesso tempo ne era anche attratta. L'ho sempre portata al mare, fin da quando aveva 3 mesi, quindi era abituata, ma la paura rimaneva. Non è che non entrasse proprio in acqua, ma "pucciava" solo i piedi, non bagnava la testa.

Io ho deciso di non sforzarla, mi dicevo forse preferisce la montagna o la campagna o negli anni troverà una sua specialità in cui eccellere.
Poi un'estate, a 5 anni e mezzo, inaspettatamente ha iniziato in piscina dell'hotel al mare ad entrare piano piano, ogni giorno azzardava di più (la piscina aveva una bella scalinata che permetteva un'entrata dolce) e ogni giorno questo le dava fiducia e felicità, finchè ha imparato a stare a galla.
Da allora è un pesciolino sempre immerso, tuffi dall'alto, verticali, capriole vivrebbe nelll'acqua!!!

Questa è una storia "a buon fine" (anche perchè io preferisco il mare alla montagna :ahaha ) ma davvero, se non avesse voluto non l'avrei obbligata e faccio così anche con altre cose.

Diciamo che la tattica è stata quella: ok se vuoi solo pucciare i piedi in 2 cm d'acqua perchè ti diverti così, va bene, non sei obbligata ad entrare. Ecco....però ci sono voluti un pò di anni..... :perplesso

Hai detto che fa il bagnetto (al posto della doccia), gli piace o subisce anche quello?

:incrocini

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Re: come affrontate le fobie dei piccoli?

Messaggio da scarlet » 16 feb 2011, 8:29

Anche io sono convinta che dove c'è una paura bisogna considerarne le origini prima di lavorare sulla reazione perché se no prima o poi si ripresenta

non condivido la teoria della studiosa americana, ma preferisco pensare che alla realtà ci si adegui anche comprendendola e trovando un modo originale di adattarcisi; il mio obiettivo è infatti far capire ai bambini che è importante affrontare le cose sempre trovando dentro di sé la forza: anche per pietro il nuoto è stato un modo per affrontare la paura dell'acqua e vederlo ritrovare la fiducia in se stesso e così cerchiamo di fare per tutto il resto..

però gli spieghiamo sempre che le emozioni cosiddetta "deboli" vanno bene ...per poi sentirsi più forti!
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07

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Re: come affrontate le fobie dei piccoli?

Messaggio da silva » 16 feb 2011, 15:37

Salmone: sì il bagnetto lo fa volentieri...ma senza mai bagnare la faccia...ossia alla fine gli passo io la mano bagnata e lui si asciuga all'istante!
io credo che come tua figlia lui sia attratto dall'acqua...e io come te ho sempre pensato che la cosa giusta fosse rispettare i suoi tempi spronandolo ma mai insistendo...ora non ne sono + così sicura! la sensazione che ho avuto è che la sua paura non stesse passando da sola ma che col tempo gli creasse dei complessi per cui la rifiutasse e non volesse accettare neppure di provare dicendo che non lo interessava (falso)...l'anno scorso eravamo in vacanza con amici e tutti si tuffavano e nuotavano chi con i braccioli chi senza...ecco lui stava in casa da solo a giocare...io lo chiamavo e provavo ad aiutarlo ma lui diceva che non gli interessava (falso perchè poi lo vedevo sbirciare di nascosto e starci male)...ti assicuro mi piangeva il cuore....allora come dici tu è difficile interpretare il confine tra "lo sprono perchè poi è contento, lo obbligo e poi è peggio"...

SCARLET: hai ragione...bisogna pensare alle origini...e ti assicuro che non mi ricordo nessun fatto particolare...ma come dice il maestro di nuoto magari un avvenimento che per noi non ha valore ne ha avuto molto per lui (es. uno schizzo, un episodio al mare, qualcosa che ha visto).
Lui è comunque uno che le cose non le fa di petto...ci pensa e ci ripensa...poi le fa! così la bici senza rotelle, lo sport, gli amici, la scuola...però su questo punto si è arenato! io credo che da sola non ce la farei perchè non riesco a capire quale sia il limite fino a cui forzarlo...ma un maestro sì...conosce come approcciare il problema e cosa i bambini devono fare per superare una paura così specifica! comunque sono felice...vedo che ogni passetto gli pesa ma poi è contento. Vuole che lo filmi col telefonino e poi contento va dal papà a farsi vedere...ma prima che fatica...sia per lui che per me
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Re: come affrontate le fobie dei piccoli?

Messaggio da silva » 16 feb 2011, 15:45

sempre per Scarlet...hai ragione...anch'io gli ho detto che la paura è una cosa naturale...anche mamma e papà hanno delle paure ma è bene parlarne e cercare di superarle con le persone che ci vogliono bene...non chiuderle nei nostri cuori e permetterci di farci male... :cuore
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