Vi premetto che ho letto la settimana scorsa un articolo relativo al libro di "La Chua, 48enne professoressa di legge a Yale, la quale sostiene che i metodi educativi delle madri cinesi, che pretendono il meglio dai figli usando punizioni severe, siano vincenti rispetto all'educazione occidentale «indulgente» perché preparano i bambini alla dura realtà e a superare gli scogli che nella vita si troveranno di fronte".
Posto che non mi sono assolutamente ritrovata in questo metodo (sono una classica mamma italiana che cerca sempre di fare stare "al meglio" i propri bimbi
Michi, che ora ha 5 anni, non ha mai avuto un buon rapporto con l'acqua...io l'ho sempre stimolato ma mai obbligato...quindi niente piscina (non voleva), niente obbligo al mare di entrare in acqua se non se la sentiva, evitiamo la doccia e facciamo il bagnetto...poi però mi sono resa conto che + passava il tempo + per lui questo diventava un problema...si sentiva meno degli altri bimbi e vedevo ci soffriva...e allora mi sono chiesta...ma sto facendo il suo bene???? non sto solo proteggendolo troppo invece di cercare di fargli affrontare i suoi limiti cercando di superare le sue paure? e allora l'ho iscritto in piscina: insegnante privato, lezioni private...per me sacrificio di tempo che devo recuperare in ufficio la sera, costi elevati...ma ci voglio provare...lui piange, non ci vuole andare...ma io tranquillamente insisto e lo porto...anche se dentro sto malissimo però me lo impongo...e vedo che lui migliora...che piano piano con fatica fa dei piccoli passetti in avanti...non voglio diventi un nuotatore...se non gli piace pace! ma voglio solo superi questo scoglio...INSIEME. sono fiduciosa...e spero proprio che per lui questo sia un passo importante nel crescere...voi che ne dite? avete avuto esperienze simili????




