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Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 13:34
da penelope68
Elisa, 4 anni a dicembre, non è più la mia bambina, da diversi mesi a questa parte è un gatto, un topino, cenerentola, una sorellastra, un vitellino, una maestra, un uccellino, una mamma e chi più ne ha più ne metta, insomma è di tutto furché Elisa , all’inizio era perfino simpatico giocare ai giochi di ruolo e io l’ho sempre assecondata ma ora sembra essere il solo modo in cui riesce a “vivere”, non so se riesco a spiegarmi ….
Siamo tutti diventati personaggi “diversi” e dobbiamo interpretare ruoli diversi e io inizio a preoccuparmi, come mai questa fuga dalla realtà? Come gioco ogni tanto andava anche bene, ma ora è un continuo e coinvolge tutta la famiglia, il fratello (2 anni e mezzo) è entrato in confusione anche lui quando Elisa insiste a dire che io sono la maestra e lui piange e dice “Noooo etta è mamma”.
Spero veramente sia una fase passeggera, mi spiace pensare che preferisce essere qualcos’altro al posto di Elisa, come se non si trovasse bene nei suoi panni e nella sua famiglia,
Avete esperienze?
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 13:56
da zoe_b
di per sé lo trovo un gioco bellissimo, che dimostra una grande capacità di mettersi nei panni dell'altro.
Certo che se diventa una costante....hai provato a dirle di smettere temporaneamente? Si, insomma, che il gioco é bello se dura poco...?
Però non lo interpreterei in maniera negativa, ha molta fantasia!
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 13:56
da farfalla
ne parlerei con uno psicologo infantile
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:02
da zoe_b
cmq anche mio figlio ci gioca, spesso lui é il papà e io il bambino, oppure é il gatto, la maestra o un altro bambino
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:11
da dmgrazia
anche i miei bimbi giocano spesso, molto spesso, cosi'!!
è buffo perchè a volte sono d'accordo tra loro sui ruoli, altre volte no e allora cominciano a litigare, e tirano fuori certe frasi che se uno non sapesse a cosa stanno giocando sembrerebbero paradossali!!!
comunque io non me ne sono mai preoccupata, al limite infastidita per esempio quando cominciano a fare i gattini e passano l'intero pomeriggio a gattonare sul pavimento!!!

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:14
da penelope68
Finché era un gioco da fare ogni tanto era piacevole, ora non piú.
Si, quando mi rifiuto di giorcare, lagna un po' poi cambia gioco, magari aspetto quache settimana, poi provo a sentire dallo psicologo della scuola.
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:16
da penelope68
dmgrazia ha scritto:quando cominciano a fare i gattini e passano l'intero pomeriggio a gattonare sul pavimento!!!

e a miagolare ....
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:17
da mariangelac
farfalla ha scritto:ne parlerei con uno psicologo infantile
Quoto, se è una costante bisogna in effetti capire il motivo e le nostre esperienze possono servirti a poco, magari c'è qualche gollina psicologa, mi sembra di ricordarne un paio, speriamo leggano qui

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:18
da nekbeth
Ciao ti riporto questo articolo che ho trovato..
"Il gioco del "far finta di…" è un fenomeno ampiamente conosciuto soprattutto dalle mamme e da tutti coloro che si occupano di bambini in età prescolare. Ripensiamo a quante volte ci è capitato di sentire frasi come questa: "Io faccio la signora Bella che va a fare la spesa al supermercato e tu fai la signora Dolce che fa la cassiera e questi sono i soldi" (fagioli).
Questo modo di giocare implica spesso che un oggetto venga usato come se fosse un'altra cosa, che una persona si comporti come se fosse un'altra e che il tempo e lo spazio attuali diventino "un altrimenti e un altrove". Può capitare che i bambini parlino con figure e persone immaginarie e materializzino dal nulla oggetti inesistenti. Il gioco di finzione è dunque essenzialmente simulazione. I bambini quando "fanno finta" interpretano, commentano, esagerano ed evidenziano la realtà che li circonda. In questi momenti esprimono tutta la loro soggettività infantile, il loro modo di intendere e di sentire le cose. Ad esempio quando una bambina di 4 anni sgrida furiosamente la sua bambola preferita che si trova nella sua culla, probabilmente avrà interiorizzato e starà imitando le emozioni di rabbia che la sua mamma ha espresso nei suoi confronti tempo prima. Il gioco di finzione ha a che fare insomma con le emozioni e con i sentimenti che i bambini provano più che con la realtà oggettiva. Giocare a "far finta" non è per niente un'impresa facile per bambini. Occorrono competenze specifiche di natura cognitiva, linguistica e sociale che vengono acquisite intorno ai 2 anni e che crescono e si sviluppano nel corso del periodo successivo.
La realtà simbolica, caratterizzata da significati che sono creati, manipolati e combinati dal bambino mentalmente costituisce il gioco di finzione. Esso rappresenta l'inizio del pensiero, della capacità rappresentativa e della possibilità di rappresentarsi mentalmente un corso di azione prima di progettarlo e di compierlo. Avendo appreso dall'esperienza le cause e gli effetti probabili connessi con le azioni osservate e imitate, il bambino ora inventa per sé situazioni di finzione sempre più complesse.
Questo tipo di gioco è stato spesso considerato come una delle manifestazioni del pensiero creativo. Numerosi studi sostengono infatti che esiste una correlazione tra la capacità dei bambini di immaginare tante realtà possibili di gioco e la seguente capacità di vedere numerose alternative nei processi di soluzione dei problemi. Quindi questi momenti ludici sono esperienze fondamentali nella crescita dei nostri bambini e segni tangibili che il loro sviluppo psicologico procede lungo un progressivo percorso evolutivo.
Stimolare il gioco di finzione e quindi l'utilizzo del pensiero simbolico e creativo significa per i genitori mettere a disposizione del bambino ogni tipo di materiale maneggevole, inclusa una scelta oculata di giocattoli durevoli di produzione commerciale. A seconda dell'età è fondamentale offrire giocattoli diversi che stimoleranno i bambini ad utilizzare il livello di sviluppo cognitivo raggiunto all'interno del loro sistema di riferimento.
Questi sono solo alcuni dei possibili esempi: per una bambina di 2 anni e mezzo può essere stimolante sperimentare il linguaggio attraverso l'uso di un semplice telefono giocattolo che produce suoni ed è simile nella forma a quello che vede usare spesso dalla mamma quando parla con le amiche; un bambino di 2 anni potrà invece utilizzare, imitando il papà, dei semplici arnesi da lavoro giocattolo quali martello, cacciavite e pinze di plastica. A 2 anni i bambini preferiscono oggetti realistici per i loro giochi di ruolo: sono alla ricerca di oggetti che sembrino il più simile possibile a quello che sono nella realtà. Una bambina di 4 anni sarà particolarmente coinvolta da giocattoli che imitano attività femminili adulte: quali cucinare (cucina giocattolo), lavare i piatti ( set di piatti, pentole), stirare e fare il bucato, oppure vestire, pettinare e truccare bambole che si muovono all'interno di case e contesti di gioco ricreati fantasticamente. Ad un bambino intorno ai 5 anni potremmo proporre invece costumi da indossare, accessori quali elmetti, spade; appropriati kit medici, o materiali da costruire quali treni e aerei con aeroporti o stazioni all'interno delle quali animare ruoli e personaggi.
In effetti secondo me è una cosa bellissima!Il fatto che lo faccia sempre e con insistenza...beh secondo me fa parte dell'essere bambini anche questo!Anche mia figlia quando trova qualcosa che le piace ci giocherebbe all'infinito..si sa è nella loro natura e magari ci mettono un pò a disagio!Non scomodiamo troppo gli psicologi infantili....aspetta qualche mese e vedi come va!Un abbraccio
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:36
da cinny78
ANCHE ALE SIMULA..-.CAVALIERI,.,.PRINCIPI...INDIANI..E IO LO ASSECONDO...
IO SOGNO E FACCIO FINTA DI IMMEDISARMI ANCORA ADESSO
E CMQ AVEVO CHIESTO ALLA SPICO...PERCHE' AVEVA UN RITARDO NEL PARLARE...E ANCHE LEI SOTTOLINEA CHE E' UNA COSA BELLA..CHE SONO BIMBI CHE SOGNANO, CREATIVI , CHE SI ADATTANO, CHE IMPARANO A GESTIRE LE EMOZIONI EMULANDO PERSONE/CARTONI /ANIMALI...E CHE DA GRANDI GRAZIE ALLA CAPACITA' DI METTERSI NEI PANNI DEGLI ALTRI SARANNO COMPRENSIVI E PROPENSI A PENSARE NEL RISOLVERE I PROBLEMI ..NN CI VEDO NULLA DI MALE QUINDI...SE NN GIOCANO LORO E NN SOGNANO LORO...CHI LO DEVE FARE...
A PARTE ME CHE SONO ANCORA BIMBA E SO A MEMORIA I CARTONI DI WALT DISNEY

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:37
da leilaa
Mio figlio alejandro è uguale.
è costantemente qualcun'alto, si fa chiamare con nomi che non sono i suoi, a volte è un animale, a volte un personaggio di un cartone o di un libro, sono pochi i momenti della giornata in cui è se stesso.
Pensa che una pomeriggio non lo trovavo, l'ho cercato per tutta la casa quando l'ho trovato era nascosto sotto il letto, ho chiesto perchè non rispondesse e mi ha detto "miaooooooooooo, se mi chiami ale non posso risponderti devi chiamarmi gatto"
Ora ha coinvolto anche sua sorella che passa un sacco di tempo a miagolare e mi chiama amica invece che mamma.
io non gli ho mai detto di smetterla, continuo ad assecondarlo, ho sempre pensato che fosse il suo modo di giocare.
Ammetto però che al parco una mamma mi ha detto che è un comportamento poco sano e per scrupolo ne ho parlato con la maestra che mi ha detto che neparlerà con la psicologa infantile che è presente a scuola, ti farò sapere
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:38
da penelope68
nekbeth ha scritto:
In effetti secondo me è una cosa bellissima!Il fatto che lo faccia sempre e con insistenza...beh secondo me fa parte dell'essere bambini anche questo!Anche mia figlia quando trova qualcosa che le piace ci giocherebbe all'infinito..si sa è nella loro natura e magari ci mettono un pò a disagio!Non scomodiamo troppo gli psicologi infantili....aspetta qualche mese e vedi come va!Un abbraccio
Grazie, l'ho letto con piacere

, magari é solo una fissa mia, che sono mooooolto razionale e cambiare ruolo 3/4 volte in un pomeriggio non mi é proprio congeniale e inizia ad infastidirmi, questo mi ha portato a pensare che non si trovi bene nel suo ruolo reale.
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:42
da dmgrazia
leilaa ha scritto:Mio figlio alejandro è uguale.
è costantemente qualcun'alto, si fa chiamare con nomi che non sono i suoi, a volte è un animale, a volte un personaggio di un cartone o di un libro, sono pochi i momenti della giornata in cui è se stesso.
Pensa che una pomeriggio non lo trovavo, l'ho cercato per tutta la casa quando l'ho trovato era nascosto sotto il letto, ho chiesto perchè non rispondesse e mi ha detto "miaooooooooooo, se mi chiami ale non posso risponderti devi chiamarmi gatto"
Ora ha coinvolto anche sua sorella che passa un sacco di tempo a miagolare e mi chiama amica invece che mamma.io non gli ho mai detto di smetterla, continuo ad assecondarlo, ho sempre pensato che fosse il suo modo di giocare.
Ammetto però che al parco una mamma mi ha detto che è un comportamento poco sano e per scrupolo ne ho parlato con la maestra che mi ha detto che neparlerà con la psicologa infantile che è presente a scuola, ti farò sapere
uguali ai miei!!!!!!
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:51
da Ari
quest'estate al mare a chi le chiedeva il suo nome sara diceva di chiamarsi pongo e di essere un papà cane e abbiamo tutta una serie di cuccioli immaginari che vivono quotidianamente con noi.
io non l'ho mai interpretato come una mancanza di amore verso la sua identità, ma come una meravigliosa fantasia.

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 14:52
da Cuckoo
Se può consolare i miei abbaiano e alzano la gamba per far pipì sul muro ed è un continuo inseguimento a gattoni..vorrebbero pure la ciotola con l'acqua...

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 15:00
da penelope68
Ari ha scritto:io non l'ho mai interpretato come una mancanza di amore verso la sua identità, ma come una meravigliosa fantasia.

All'inizio quando era saltuario anche io, ora é parecchio tempo che quotidianamente é un'altra persona/animale/personaggio dei cartoni, tra poco mi aspetto che si trasformi in un albero, magari cosí smette di miagolare

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 16:08
da cinny78
guarda Ale appena si sveglia già indossa stivali , cintura con spada e pistola perchè è già o Zorro o una guardia del supermercato che cerca i cattivi....per la gioia di quelli sotto che lo sentono correre già alle 7 di mattina

Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 16:21
da scarlet
anche per me è molto positivo e il fatto che sia ripetitivo può far parte delle tipiche "fisse" dei bimbi che li portano a periodi di giochi a ripetizione!
io proverei a canalizzare questo momento creativo dandogli spazi definiti a cui vanno alternati poi altri giochi che possono integrarlo..
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 18:20
da ottyx
e' il gioco preferito di Emma (e di conseguenza del fratello, che la imita in tutto). A me avevano detto che era un segno di vivacità ed intelligenza, per cui - sinceramente - non mi ero mai preoccupata...
Re: Vivere la vita di un altro
Inviato: 29 set 2010, 18:21
da ottyx
Comunque quoto la rottura il miagolio insistente ed i vagiti da bambina piccola
