ciao a tutte
nostra esperienza:
bimbo ora di quasi 4anni che è al secondo anno di asilo bilingue, gli insegnanti parlano solo inglese tutto il giorno, fatta eccezione un po' in pausa pranzo, primo anno i bimbi all'inizio non capiscono nulla, tempo 1mese capivano le cose basilari (acqua, cibo, permessi divieti...), alla fine durante la giornata ripeti sempre le solite cose, hanno imparato le prime cose sotto forma di canto, oggi secondo anno, non solo capiscono praticamente tutto, ma rispondono e integrano italiano e inglese, non solo con parole ma proprio con intere frasi di uso quotidiano ("look it's broken" parlando del giocattolo caduto), speso mixando italiano e inglese (es: stanno colorando, please mi passi il green? thank you)
devo dire che finchè si tratta di asilo va bene, nel nostro caso è un metodo reggio emilia in lingua inglese sostanzialmente, i bimbi fanno 1sacco di attività coinvolgenti, cucinano, creano costumi, dipingono, guardano dvd, costuìruiscono le ambientazioni delle storie che leggono...li vedi coinvolti e divertiti
però vi dirò, il rapporto costo-beneficio è sproporzionato, un buon asilo privato costa intorno ai 150euro al mese , qui si parla del triplo, ha il vantaggio dal mio punto di vista di non essere un asilo religioso (trovare un privato laico è praticamente impossibile) ma a parte che adesso leggiamo i libri in inglese, parliamo spesso inglese anche a casa e guardiamo i dvd in inglese....beh il grosso del pregio sta negli stimoli che riceve, che però riguardano il metodo di insegnamento e non al lingua usata
alla fine guardando anche i genitori come ti arrivano tirati, ti rendi conto che è molto moda e vip-school, per molti (per fortuna nella mia classe ci sono solo mamme col sale in zucca, ma già al secondo anno i primi giorni di scuola ci siamo fatte di quelle risate guardando i garoni delle altre tra borsette-vestiti-trucco che non vi dico...sembrava una parata...!!)
nel milanese le scuole elementari bilingui si aggirano sui 7000euro all'anno per passare ai 10/12000della scuola internazionale, ma se si guarda la preparazione con cui escono dalle elementari e medie, purtroppo non reggono il confronto con la scuola pubblica, e questo me lo hanno detto mamme che hanno tolto i bimbi di lì scandalizzate dal fatto che figli di amici alla scuola pubblica avevano un programma sviluppato meglio edf erano più preparati...magari meno attività sportive e ludiche, ma con quelle non ti fai cultura scolastica, è un di più...
soprattutto, una mia amica che organizza corsi di aggiornamento x insegnanti , mi raccontava con dispiacere di come le statali, in virtù di sovvenzioni etc, mandino parecchi insegnanti ad aggiornarsi, mentre delle scuole private non vedono quasi mai nessuno.....date queste premesse, io pesno sinceramente di fargli finire l'asilo perchè ormai è lì, ma poi mandarlo alle statali che tra l'altro da me sono ben quotate, e prendere una ragaza alla pari madrelingua inglese
non sono propensa a fargli fare corsi di inglese già così piccolo, piuttosto lo mando in piscina che si diverte, perchè anche se lo fanno sotto forma di gioco, è comunque un'attività mentale in più, e mi pare che a 4anni sia il momento di pensare a giocare, non già a studiare... io ho un'ottimo inglese imparato dalla 4a elementare perchè non solo mi hanno dato buone basi, ma anche mi piaceva, per cui sicuramente non sottovaluto l'importanza crescente della lingua, ma se la vuole imparare bene ha tutto il tempo e se gli piace non farà poi tutta sta fatica...
e sicuramente sarà un'esperienza migliore mandarlo a farsi le vacanze studio all'estero immergendolo nella cultura locale, se non proprio l'anno di studio all'estero, per cui alla fine penso di non sprecare altri soldi così ma di tenerli via per l'Istruzione con la I maiuscola
tradotto: siccome è scoppiata la moda, queste strutture ci fanno business, ma la validità della scuola è data dalla preparazione che danno, non dalla lingua che si parla, e passato il momento di entusiasmo iniziale, molte di noi (parlo della mia classe) si sono accorte che -indipendentemente dalla disponibilità economica- il rapporto qualità prezzo è sproporzionato
pensate anche a questo: gli insegnanti statali sono pagati e garantiti dallo stato, quelli nella scuola privata sono a partita iva.....si devono pagare loro le tasse e non hanno tutele sanitarie comparabili (pensate solo alla maternità....), quindi già alle strutture costano meno...(parlo qui degli asili bilingui, delle elementari bilingui non so)
sicuramente venire a contatto con famiglie provenienti da altre culture è stimolante, ma solo se ci sono frequentazioni fuori dalla scuola, perchè all'interno dell'istituto c'è omologazione, quindi lo scambio culturale mi pare dipenda molto più dalla volontà delle famiglie che dal contesto scolastico: se hai in classe due bimbi cinesi ma poi non lo frequenti mai, che scambio culturale puoi avere? al max la scuola ti organizza una festicciola per il capodanno cinese, invento, ma non mi pare che lo scambio culturale si possa intendere quello...
insomma io sono un po' disincantata ora, non rimpiango del tutto la scelta fatta perchè quando mio figlio ha iniziato erano 8 quindi idillio, ora sono 15, ma ora che vogliono pian piano portare le classi a 20 (il business...), non vedo grossa differenza di spazi/affollamento con gli asili comunali...
beh, alla fine è 1scelta
baci a tutte
