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CLASSI OMOGENEE

Alla scoperta del mondo non ci ferma piu' nessuno! (dai 3 anni in su)
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faorevole o contraria alle scuole solo femminili e solo maschili?

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lilst
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da lilst » 29 ott 2008, 19:14

Io sono contraria alle classi omogenee per quanto riguarda il sesso (se il mondo è fatto di maschi e femmine, è giusto che ci si possa relazionare fin da piccoli) e , laddove è possibile, anche per quanto riguarda l'età (mio figlio frequenta una scuola materna privata dove c'è una sola classe di circa trenta bambini dai 3 ai 5 anni ed è bellissimo vedere come i più grandi aiutino i più piccoli, per esempio)
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 2 nov 2008, 12:23

Quello che dici dei vantaggi del relazionarsi anche con persone dell'altro sesso o di età diversa, lo condivido. Ma oggi, in Italia, il problema è un altro. Di queste esperienze ce n'è a bizzeffe. Invece c'è una grossa carenza di attenzioni alle specificità dei due sessi.
Dai, leggi almeno uno dei due articoli che ho segnalato. Scoprirai che, pur non essendo la panacea, le scuole single-sex offrono enormi vantaggi! :sorrisoo

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da clizia » 2 nov 2008, 12:36

Ora non ho tempo per leggerji bibliografia al riguardo. ho dato una letta veloce alle PRIME FRASI dell'articolo. gli studi parlano di ceti svantaggiati. Ma la loro miglior educazione risulta solo dipendente dal fatto di non entrare in competizione con l'altro sesso ? Perchè non penso che il cervello di maschio e femmina sia fatto in modo diverso, nelle sue potenzialità. e perchè allroa nno si spingono questi ceti disagiati ad un corretto rapporto con gli altri invece di separarli per la loro tranquillità di apprendimento?
come spieghi in modo maschile o femminile uno stesso concetto? fai un esempio??

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 2 nov 2008, 12:51

Ciao clizia.
dovrei riassumerti la conferenza di cui avevo scritto sopra, e che è stata interessante,
sergio ha scritto:Per chi – come recita la bella firma di Zù71 – FA SUL SERIO e TROVA LA STRADA, segnalo che domani h. 16.00, presso una delle sedi della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo (Corso Calatafimi, 219), nell'ambito del Progetto Formez, si terrà una conferenza dal titolo "Stili di apprendimento ed identità di genere". Relatrice la prof.ssa Alessandra La Marca, ordinario di didattica e pedagogia speciale.
Io penso di andarci, casomai vi racconto.
Ciao
però è un po' faticoso. Ti prego di leggere gli articoli per bene e poi magari ne parliamo. ok? :sorrisoo

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 2 nov 2008, 22:43

sergio ha scritto:Quello che dici dei vantaggi del relazionarsi anche con persone dell'altro sesso o di età diversa, lo condivido. Ma oggi, in Italia, il problema è un altro. Di queste esperienze ce n'è a bizzeffe. Invece c'è una grossa carenza di attenzioni alle specificità dei due sessi.
Dai, leggi almeno uno dei due articoli che ho segnalato. Scoprirai che, pur non essendo la panacea, le scuole single-sex offrono enormi vantaggi! :sorrisoo

letti gli articoli, uno è tuo. sicuramente.
e cioè che i ragazzi e le ragazze non sanno stare bene insieme. E’ un problema da risolvere per il bene della lo
beh io direi che i ragazzi e le ragazze SANNO stare bene insieme. il problema sono i docenti.
magari leggermete fobici verso i ragazzi intesi di entrambi i sessi. che non sanno relazionarsi ad esse e quindi partono per il nirvana dell'educazione..
minoranze razziali e ceti meno abbienti. Rispetto agli alunni di scuole miste, quelli che frequentano scuole single-sex manifestano indici di apprendimento più alti, un’autostima più elevata, un maggiore autocontrollo e un atteggiamento più liberale verso le donne che lavorano fuori casa[2]. . Alcuni autori però spiegano che gli effetti positivi del modello omogeneo vanno ben al di là di questo stipo di studenti. Infatti l’educazione separata va molto bene per ragazzi e ragazze di estrazione sociale non disagiata, in virtù di una “cultura scolastica specifica” che si dà nelle scuole distinte per sesso[3].
cioè?? ti rendi conto?????????
non sanno nemmeno loro cosa dire!!! da una parte "i poveri diavoli se studiano separati è meglio perchè si alza il loro back ground culturale." e poi ci mettono "l'educazione separata tra maschi e femmine è molto meglio quando sono ricchi"
posso?? anche se non posso lo faccio, ma andate a fak.... sociologi o pedagoghi. non sanno manco loro che dire! e vogliono insegnare!!!!

e la riprova è tutta qui
80% degli insegnanti ha problemi dovuti al differente modo di pensare di maschi e femmine
sono gli insegnanti che non sono capaci di fare. o meglio, tanti, infatti il 20% non ha problemi, non hanno voglia di fare. tutto li.

e più leggo quell'articolo più sono schifata. marò! e mia figlia inizia le elementari a settembre 2009. spero per l'insegnate che sappia cosa fare. perchè non so come potrei reagire. magari gli insegno un nuovo lavoro... piantare rape nel mar dei sargassi.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da frab » 2 nov 2008, 23:47

Io ho frequentato le scuole medie in una scuola solo femminile; a prescindere che non ho avuto nessun problema di relazione con il sesso opposto perchè comunque avevo attività extrascolastiche che mi mettevano sempre in relazione con i maschi e poi avendo un fratello maggiore ero circondata dai suoi amici, non credo di aver avuto nessun beneficio dal punto di vista scolastico o dell'apprendimento, in matematica ero schiappa e schiappa sono rimasta, ero portata per le materie umanistiche e così e stato anche al liceo (ebbene si, un bell'esempio di stereotipo del gentil sesso :hi hi hi hi )
la cosa stranissima e che di quegli anni ho pochissimi ricordi scolastici, tutti uguali e appiattiti.... 'na palla!
sinceramente per esperienza personale trovo nella relazione maschio e femmina un accrescimento formativo assolutamente indispensabile, soprattutto nello studio; durante gli anni dell'università i miei amici maschi con i quali studiavo mi hanno spronata e insegnato metodologie di studio vincenti :sorrisoo
quindi ho votato assolutamente contraria.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da clizia » 3 nov 2008, 10:31

ho letto l'articolo ma sinceramente lo trovo povero di contenuti. nno si capisce perchè maschi e femmine imparino meglio, si dice sol oche forse imparano meglio da separati. e francamente detta così, penso sia solo a causa della difficoltà che hanno gli insegnanti nel gestire una classe mista piuttosto che far emergere i punti di contatto e il rispetto di tutti come persone uniche si, ma in gruppo.
io come genitore non pretendo che la scuola faccia da maestra per il rapporto tra sessi, nel senso che non la delego a farlo.
altro punto:
" si impara di più con gli insegnanti del proprio sesso", sinceramente mi è capitato più spesso il contrario....

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da Paola67 » 3 nov 2008, 11:32

la scuola è una agenzia educativa dal mio e non solo mio punto di vista

per cui al di la della trasmissione di contenuti deve favorire l'emergere delle proprie capacità cognitive di apprendimento, di socializzazione e di relazione.
ne deriva che sono per le calssi eterogenee per sesso, ed anche cultura.
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da vale77 » 4 nov 2008, 22:42

ho letto gli articoli.
ma li trovo i tipici articoli che sostengono una delle migliaia di correnti stravanganti esistenti.
io credo sia vero che ci sono delle differenze tra maschi e femmine. nel comportamento e forse anche nell'apprendimento. di certo negli stili, che ho studiato bene.
ma credo anche che privilegiare l'apprendimento a discapito dell'integrazione sia un errore da parte degli educatori.
preferisco 100 volte una scuola dove si insegna a stare nelle differenze, a valorizzarle, a farne tesoro.
di sesso, di razza, di estrazione sociale, di carattere ecc.
e credo infine che l'integrazione sia uno sbattimento nostro.
se penso alla fatica che faccio per preparare programmi differenziati, lezioni x il bambino straniero...la mia professione sarebbe più semplice se non avessi qs impegni, indubbiamente. ma quanto ne perderebbe la trasmissione di valori? quanto si negherebbe ai bambini insieme alle differenze?
e quindi io continuo a credere in qs tipo di scuola e a farmi più che volentieri tutti gli sbattimenti del caso.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 6 nov 2008, 19:22

Non immaginavo che stare via per qualche giorno mi avrebbe fatto perdere tutti 'sti interventi!
Interessanti. Provo a rispondere ad uno per volta. Sperando che qualcuno abbia poi la pazienza di leggere. Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 6 nov 2008, 19:30

Ciao clizia, visto che hai fatto lo sforzo di leggerli e di rispondermi (te ne ringrazio), provo a risponderti a mia volta su qualche punto.
clizia ha scritto:gli studi parlano di ceti svantaggiati. Ma la loro miglior educazione risulta solo dipendente dal fatto di non entrare in competizione con l'altro sesso ?
Penso che non c'entri la competizione, bensì il fatto che si possa calibrare l'offerta formativa in modo più adeguato alle loro esigenze di tempi, di contenuti e di modi.
clizia ha scritto:non penso che il cervello di maschio e femmina sia fatto in modo diverso, nelle sue potenzialità.
Per quello che ho letto, i neurologi invece pensano di sì. Se ti interessa, ti segnalo un po' di bibliografia in proposito.
clizia ha scritto:e perchè allroa nno si spingono questi ceti disagiati ad un corretto rapporto con gli altri invece di separarli per la loro tranquillità di apprendimento?
Per quello che ho letto, i rapporti corretti con gli altri sono uno dei primi effetti positivi dell'educazione omogenea, proprio per questo vi si ricorre. La tranquillità di apprendimento, a cui ti riferisci, non è il fine, è uno dei mezzi per ottenere un'educazione complessiva. Ti dirò di più, a che cosa serve che un ragazzo apprenda la fisica e la chimica se poi mette questa sua competenza al servizio del terrorismo? Sebbene nella vita gli aspetti vadano curati contemporaneamente, da un punto di vista concettuale prima di tutto bisogna, secondo me, insegnare cosa è bene e cosa è male, poi il resto.
clizia ha scritto:come spieghi in modo maschile o femminile uno stesso concetto? fai un esempio?
Avendo solo alunni maschi, non mi è facile vedere la problematica nel suo complesso. Le idee che mi sto facendo sono infatti frutto di confronti continui che ho con colleghi/e di altre scuole. Sono quindi molto relative. A parte il tema delle differenze tra gli stili di apprendimento, differenze che dipendono in parte anche dal sesso, per i quali ti rinvio alla conferenza citata, mi pare cmq che gli alunni e le alunne vadano educati facendo leva sulla loro intelligenza e sulla loro volontà. Devono cioè essere loro a vedere (prima) e volere (poi) il bene che gli proponiamo, sia esso di ambito cognitivo, affettivo ecc. Affinché loro "vogliano" conoscere, amare, comportarsi ecc. come noi riteniamo bene per loro, occorre che la nostra "proposta educativa" sia adeguata il meglio possibile alle loro necessità, peculiarità, gusti, interessi ecc.
Ora, tutto questi ambiti (necessità fisiche e psichiche, affettive, interessi, gusti, capacità, ritmi di sviluppo ecc.) sono differenti da persona a persona, e anche da sesso a sesso. Se si riuniscono gli alunni, in determinati momenti, in base alle loro peculiarità, questo separazione dagli altri non è una discriminazione, ma è una fonte di grande giovamento.
clizia ha scritto:ho letto l'articolo (...) , si dice sol oche forse imparano meglio da separati. e francamente detta così, penso sia solo a causa della difficoltà che hanno gli insegnanti nel gestire una classe mista piuttosto che far emergere i punti di contatto e il rispetto di tutti come persone uniche si, ma in gruppo.
Sante parole!
clizia ha scritto:altro punto: " si impara di più con gli insegnanti del proprio sesso", sinceramente mi è capitato più spesso il contrario...
in qualche caso anche a me. Cmq, come insegnante maschio mi dà un po' fastidio che qualcuno mi dica che una collega, solo perché donna, si trovi in condizioni più favorevoli di me per insegnare alle alunne. Però il mio fastidio nulla dice sul dato di fatto oggettivo che emerge da "Una ricerca condotta negli Stati Uniti su 25.000 studenti" e che "ha dimostrato che i maschi imparano meglio dai maschi e le femmine dalle femmine". Vedi, la tua esperienza (e la mia), evidentemente non sono rappresentative di ciò che succede nella maggioranza dei casi. Tra l'altro il passo che citi è tratto da un lungo articolo pubblicato da una rivista americana piuttosto quotata (e devo dirti che è molto convincente. L'ho letto per intero, anche se con un po' di fatica perché il mio inglese paragonabile a quello di yoga o altre di voi). Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 9 nov 2008, 12:47

ely66 ha scritto:
e cioè che i ragazzi e le ragazze non sanno stare bene insieme. E’ un problema da risolvere per il bene della lo
beh io direi che i ragazzi e le ragazze SANNO stare bene insieme. il problema sono i docenti.
Ciao ely66. La prima parte dell'enunciato mi pare che sia un dato oggettivo, ricavabile anche da altre fonti. Tra l'altro chi lo afferma -nell'articolo che citi- è al di sopra di ogni sospetto, perché dirige una delle scuole MISTE più grandi e prestigiose di una grande città.
Sul fatto che il problema siano i docenti, sono d'accordo con te, anche se ci aggiungerei i genitori, i proprietari dei mass-media, e in genere noi adulti.
ely66 ha scritto:
minoranze razziali e ceti meno abbienti. Rispetto agli alunni di scuole miste, quelli che frequentano scuole single-sex manifestano indici di apprendimento più alti, un’autostima più elevata, un maggiore autocontrollo e un atteggiamento più liberale verso le donne che lavorano fuori casa. Alcuni autori però spiegano che (...) l’educazione separata va molto bene per ragazzi e ragazze di estrazione sociale non disagiata, in virtù di una “cultura scolastica specifica” che si dà nelle scuole distinte per sesso[3].
non sanno nemmeno loro cosa dire!!!
Sono d'accordo con te sul fatto che in quella citazione non è definita questa “cultura scolastica specifica” che si dà nelle scuole distinte per sesso. Però, se leggi la nota n.3 del passo che citi, vedi che l'autore di questa affermazione è uno dei sociologi più stimati a livello internazionale. Per capire che cosa lui intenda occorre leggere le sue pubblicazioni. Mi sembra poco opportuno liquidare in due battute la cosa. Del resto se mi si chiedesse qualcosa del genere, pur lavorando in una scuola di quel tipo, avrei grosse difficoltà a definire la cultura scolastica specifica della mia scuola. Ma è indubbio che ci sia. Altrimenti non mi spiegherei perché vi si ottengono risultati così positivi.
ely66 ha scritto:
80% degli insegnanti ha problemi dovuti al differente modo di pensare di maschi e femmine
sono gli insegnanti che non sono capaci di fare. o meglio, tanti, infatti il 20% non ha problemi, non hanno voglia di fare. tutto li.
Il problema è ancora più grave di come tu lo descrivi. La cosa drammatica è che il 90 % dei docenti neanche si pone il problema delle differenze di genere a scuola. E di conseguenza non adotta strategie intenzionali, ma "naviga a vista". E quando l'università organizza conferenze per insegnare qualcosa al riguardo, non hanno il tempo di andare ad ascoltare, né di leggersi un libro, né un articolo. E sai perché? Perché tanto non devono rendere conto a nessuno su questo aspetto! Che invece ha una certa importanza. Tanto che alcuni genitori -che l'hanno capito- hanno cominciato a dare vita a scuole che in tutto sono uguali alle altre tranne che per questo aspetto, che appunto viene preso sul serio. Ciao ...e grazie dell'attenzione.

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 30 nov 2008, 13:11

Ciao frab,
dopo avere risposto ad ely66 e clizia ora cerco di rispondere a te.
frab ha scritto:Io ho frequentato le scuole medie in una scuola solo femminile; (...) non ho avuto nessun problema di relazione con il sesso opposto
è una esperienza molto diffusa, che conferma il fatto che la scuola omogenea non è dannosa, da questo punto di vista.
frab ha scritto:perchè comunque avevo attività extrascolastiche che mi mettevano sempre in relazione con i maschi e poi avendo un fratello maggiore ero circondata dai suoi amici,
infatti nella società occidentale non c'è nessuna difficoltà a trovare occasioni di contatto con persone del sesso opposto. Invece nelle fasce orarie scolastiche c'è difficoltà a ritagliare momenti per ricevere un'educazione specifica per il proprio sesso.
frab ha scritto:non credo di aver avuto nessun beneficio dal punto di vista scolastico o dell'apprendimento, in matematica ero schiappa e schiappa sono rimasta, ero portata per le materie umanistiche e così e stato anche al liceo (ebbene si, un bell'esempio di stereotipo del gentil sesso )
il beneficio potresti misurarlo se avessi un termine di paragone adatto. Cosa piuttosto difficile.
frab ha scritto:la cosa stranissima e che di quegli anni ho pochissimi ricordi scolastici, tutti uguali e appiattiti.... 'na palla!
senza saperlo, fai riferimento all'argomento che più frequentemente i sostenitori delle scuole miste portano: nella scuola mista per le femmine l'ambiente scolastico risulta più divertente. Evidentemente, però, questo argomento ha poco di scientifico. Il problema, infatti, è che altrettante ragazze riferiscono esperienze molto positive degli anni trascorsi in scuole solo femminili. Quindi, in base a questo dato, non si può affermare quale sia migliore tra i due modelli educativi.
Per quello che dici dell'università, il problema mi sembra che non si ponga, perché i sostenitori dell'educazione omogenea ritengono che questa sia utile soprattutto nell'età evolutiva.

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 18 mar 2009, 20:17

Segnalo questo articolo apparso oggi su la Repubblica
http://www.repubblica.it/2008/09/sezion ... te.html#up

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da lalat » 18 mar 2009, 21:04

"E' una questione di fiducia in se stesse. In una scuola femminile, le ragazze non sono intimidite all'idea di impegnarsi e andare bene in matematica, scienza, fisica, materie che qualcuno considera più prevalentemente maschili. ...."
Certo che se i sostenitori di questo sistema scolastico pensano ancora queste cose ... :che_dici
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da clizia » 18 mar 2009, 21:33

Non c'è la competizione dei maschi? Ci sarà quella delle femmine altrettanto competitive tra loro. e poi sta a tutta la società , casomai, indirizzare i maschi a gestire meglio la propria competitività nel mondo. :che_dici

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 18 mar 2009, 22:34

ma non erano i maschi che traevano maggiori successi dalla classe omogenea?
e perchè si mettono a controllare le femmine? sergio, stai perdendo il filo? :hi hi hi hi
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da vale77 » 19 mar 2009, 16:53

mi sono cgiesta perchè repubblica deve pubblicare un articolo così e metterlo addirittura nella homa page :fischia
LORENZO 15.07.09

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 20 mar 2009, 22:02

ely66 ha scritto:ma non erano i maschi che traevano maggiori successi dalla classe omogenea? e perchè si mettono a controllare le femmine? sergio, stai perdendo il filo? :hi hi hi hi
Ciao "ely66". Non, non sto perdendo il filo (anche se ho la mia età :sorrisoo )
Il senso dei miei interventi precedenti forse non è stato colto. Non riguardavano solo i maschi. Sono entrambi i sessi a trarre vantaggio dalla separazione in alcune ore a scuola. A patto, ovviamente, che nel resto della giornata abbiano occasioni per relazioni anche con persone dell'altro sesso.
Forse qualcuno si è confuso col fatto che io ho un'esperienza diretta, di molti anni in una scuola maschile, per cui parlo di cose che conosco abbastanza bene. Invece per quanto riguarda le ragazze sono informazioni di seconda mano, raccolte da parenti, colleghe, sorelle di alunni ecc. (oltre che dagli studi che segnalo ogni ntanto -con èpoco successo :buuu ).
Cmq, se proprio ti interessano i vantaggi per i maschi, sappi per es. che una scuola pubblica del Bronx, quartiere ben noto di New York, si sta muovendo in questa linea e sta avento risultati confortanti con gente che da noi viene considerata irrecuperabile, ma che se stesse in una scuola maschile... :fischia ecco il link http://www.nytimes.com/2009/03/11/educa ... ender.html

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 20 mar 2009, 22:04

vale77 ha scritto:mi sono cgiesta perchè repubblica deve pubblicare un articolo così e metterlo addirittura nella homa page :fischia
Ciao "vale77". Che intendi dire?

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