per quanto riguarda il non ritornarci sopra riguarda Giorgio ed i suoi comportamenti 'aggressivi' con altri bambini. Il non ritornarci, a miomodo di vedere, e per non dargli importanza esagerata, partendo dal presupposto che il suo sia un modo di fare per attirare l'attenzione ( non perchè non ne abbia).
E' Chiaro che devi essere tu a decidere cosa fare e cosa no in determinate situazioni della vita quotidiana.Altra domanda a Paola, parlavi della distinzione tra io e tu tra mamma e figli, io lo trovo molto utile e riesco a fare questo in molte situazioni (tipo quando si sta per fare un po' male), in alcune tipo fare la spesa o uscire per un motivo mio c'è modo si usarlo? Io ci provo in "io devo fare la spesa, capisco che tu ora vuoi fare altro ma dobbiamo andare perchè dobbiamo comprare le cose da mangiare", però spesso in queste situazioni dove non posso lasciare a lei comunque la scelta di cosa fare (superato il mio limite della contrattazione), si creano queste situazioni frustranti.
le mie non sono ricette. sono risposte al caso specifico di Hamilton in base ai dati che lei mi ha dato. risposte ad una mamma in evidente difficoltà a gestire una specifica situazione.
Ho cercato di andare a fondo, in base a quello che lei mi ha detto, e cercare di capire proprio i motivi specifici di determinati comportamente piuttoso comuni comunque. Ho cercato di con-dividere e con-sentire con Hamilton il suo mettersi in discusione continuamente, ho cercato di darle spunti di riflessione.
E' chiaro, e scusate se mi ripeto, che non ho avuto modo di valtuare personalmente. quindi il mio è un consiglio che lascia il tempo che trova.
poi è chiaro, come dice Clizia, che un genitore trova senz'altro la via migliore per comunicare con il proprio bambino.





