macchè alla materna le mie cantano e ballano pure troppo per i miei gusti!!! :ahah :ahahper far svolgere loro tutte le attività della materna anche tra le mura domestiche, compresa la "prescolarizzazione"
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VISIONI GENITORIALI---ASILO---. CAOS.
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caracalla
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Allora... materna: io non ci sono andata, stavo a casa, mia mamma e mia nonna mi hanno fatto giocare un sacco, fare di tutto, avevo una sorella e giocavo spessissimo coi vicini di casa.
Ciò nonostante alle elementari ero meno capace degli altri di gestire un rapporto di amicizia e ci ho messo parecchio a recuperare, anche se sono molto aperta e socievole di carattere. Mia sorella, che è più chiusa, secondo me ancora adesso è indietro su questo aspetto. Quindi... Annalisa al nido da settembre!!
Protettiva non lo sono proprio per niente... la faccio andare da sola sullo scivolo dei grandi, e noto che altre mamme accompagnano bimbi di 3 anni... ma io vedo che lei ci va benissimo!
Invece mio marito è uno di quelli che non lasciano che i bimbi si sporchino... e ovviamente i vestiti li lavo io... ma non c'è verso di fargli cambiare idea! 
Ciò nonostante alle elementari ero meno capace degli altri di gestire un rapporto di amicizia e ci ho messo parecchio a recuperare, anche se sono molto aperta e socievole di carattere. Mia sorella, che è più chiusa, secondo me ancora adesso è indietro su questo aspetto. Quindi... Annalisa al nido da settembre!!
Protettiva non lo sono proprio per niente... la faccio andare da sola sullo scivolo dei grandi, e noto che altre mamme accompagnano bimbi di 3 anni... ma io vedo che lei ci va benissimo!
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Anch'io non sono andata alla materna e durante il primo anno ho pianto moltissimo, ricordo che è stato proprio un impatto notevole (e ho sempre pensato che fosse per il fatto che non mia hanno mandato all'allora asilo).
And I think to myself... what a wonderful world
la tartaruga lenta com'è afferra al volo la fortuna quando c'è. 2006 2008
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Io invece proprio il contrario: alla materna soffrivo, stavo sempre sola in un angolo, l'ho vissuta come una tortura, mentre l'inizio della scuola è stata una liberazione, perchè vedevo uno scopo, imparare a leggere scrivere etc... la materna per me era stare insieme a tanti bambini per forza e stop. Ero una bambina che socializzava in modo selettivo...tutto quel casino non lo sopportavo proprio.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Ed hai deciso di non mandarlo perchè il tuo bimbo non gradiva?
Anch'io penso che le attività si possano fare anche molto meglio pure a casa però quel che manca della scuola è un confronto tra le idee dei bimbi in una situazione strutturata.
Non penso sia necessaria per forza la scuola dell'infanzia ma almeno dai 4 anni in su penso sia utile per la crescita questo tipo di confronto, diverso da quello che trovi nel gioco libero in ludoteca o al parco.
certo lo farà a scuola a 6 anni, molte di noi da piccoline stavano coi nonni, forse gli asili erano un pò meno frequentati rispetto ad oggi che sembra "obbligatorio" pure il nido altrimenti chissà che no venga su disadattato :ahah . Però credo che verso i 4 sia un'età giusta per introdurli ad attività di gruppo.
Anch'io penso che le attività si possano fare anche molto meglio pure a casa però quel che manca della scuola è un confronto tra le idee dei bimbi in una situazione strutturata.
Non penso sia necessaria per forza la scuola dell'infanzia ma almeno dai 4 anni in su penso sia utile per la crescita questo tipo di confronto, diverso da quello che trovi nel gioco libero in ludoteca o al parco.
certo lo farà a scuola a 6 anni, molte di noi da piccoline stavano coi nonni, forse gli asili erano un pò meno frequentati rispetto ad oggi che sembra "obbligatorio" pure il nido altrimenti chissà che no venga su disadattato :ahah . Però credo che verso i 4 sia un'età giusta per introdurli ad attività di gruppo.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
OT
siamo q a pg 50
ci sarà un topic VG caos 2 o come?......
fine OT (mica tanto)
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caracalla
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Clizia non so, anzi il contrario, io ho fatto la materna la primina e chi piu ne ha ne metta...(/maledette suore) però della materna ho dei ricordi vividi (con tanto di prove fisiche visto che mia mamma ha conservato tutto!!) disegni, lettere, prime letture..cose che invece a casa mi sarebbero mancate...
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
calavè parlavo in generale. Nel senso che le attività della materna non sono poi così difficili da non poter essere fatte anche a casa. se una ci si dedica, legge, studia un pò di cosette. dunque penso che non abbia molte difficoltà a raccontare storie, fare lavoretti, impostare qualche attività dopo la lettura, insomma le solite cose che si fanno alla materna, più o meno articolate e sviluppate. voglio dire, non è impossibile così come no è impossibile insegnare a leggere e a scrivere addentrandosi un pò in testi di didattica ecc.. ecc..
con questo non ritengo le maestre e la scuola materna inutili, anzi ho detto il contrario perchè a casa intervengono altre dinamiche e non è semplice organizzare il lavoro tal quale quello della scuola. Senza contare l'importanza del confronto e la vita di gruppo, l'emancipazione, l'autonomia, le esperienze differenti, le recite alcune attività possono essere simili o fatte pure meglio a casa ma il contesto è del tutto diverso.
A volte ho visto come lavorano le maestre delel scuole dell'infanzia durante qualche laboratorio magari durante qualche festa pubblica ecc... non è difficile leggere una storia, chiedere al bimbo di raccontarla di nuovo, disegnare o costruire un pupazzetto per drammatizzarla. se poi uno si dedica al collage o si organizza qualche lavoretto a tappe per farsi un miniorto nelle fioriere di casa tanto per prendere un esempio qualunque... più o meno molte attività sono uguali a quelle che fanno a scuola. quindi la differenza non sta solo nelle attività ma secondo me il fattore mancante, è la vita di gruppo strutturata fuori di casa con figure professionali che portano esperienze diverse rispetto alla mamma.. poi c'è l'abilità personale, il tempo dedicato a questo, gli studi ecc.. Il discorso è generale.
con questo non ritengo le maestre e la scuola materna inutili, anzi ho detto il contrario perchè a casa intervengono altre dinamiche e non è semplice organizzare il lavoro tal quale quello della scuola. Senza contare l'importanza del confronto e la vita di gruppo, l'emancipazione, l'autonomia, le esperienze differenti, le recite alcune attività possono essere simili o fatte pure meglio a casa ma il contesto è del tutto diverso.
A volte ho visto come lavorano le maestre delel scuole dell'infanzia durante qualche laboratorio magari durante qualche festa pubblica ecc... non è difficile leggere una storia, chiedere al bimbo di raccontarla di nuovo, disegnare o costruire un pupazzetto per drammatizzarla. se poi uno si dedica al collage o si organizza qualche lavoretto a tappe per farsi un miniorto nelle fioriere di casa tanto per prendere un esempio qualunque... più o meno molte attività sono uguali a quelle che fanno a scuola. quindi la differenza non sta solo nelle attività ma secondo me il fattore mancante, è la vita di gruppo strutturata fuori di casa con figure professionali che portano esperienze diverse rispetto alla mamma.. poi c'è l'abilità personale, il tempo dedicato a questo, gli studi ecc.. Il discorso è generale.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Posso concordare su questo, ma iniziare questa vita di gruppo "strutturata" a partire dalle elementari anzichè a 3 anni, secondo voi cambia molto le cose? nel senso che per forza si incontreranno difficoltà di socializzazione o integrazione?...secondo me no...clizia ha scritto:quindi la differenza non sta solo nelle attività ma secondo me il fattore mancante, è la vita di gruppo strutturata fuori di casa con figure professionali che portano esperienze diverse rispetto alla mamma.. poi c'è l'abilità personale, il tempo dedicato a questo, gli studi ecc.. Il discorso è generale.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Cabi, mi chiedevo ...aldilà delle possibilità che avete in famiglia, se tu non avessi avuto
la brutta esperienza dell'asilo avresti fatto la stessa scelta?
è una curiosità non un appunto
la brutta esperienza dell'asilo avresti fatto la stessa scelta?
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Emma, nata venerdi 13/07/2007 alle 2.40
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
nno lo so, non ho una visione globale come potrebbe averla un esperto psicologo o un pedagogista. Posso solo pensare che i bimbi sono pronti alla socializzazione nel senso che dicevo, mediamente da dopo i tre anni in poi. Per questo sono stata d'accordo ad iscrivere mio figlio all'asilo mentre ad es. NON ha frequentato il nido in forma quotidiana e per molte ore come di solito fanno i bambini dalle 9 di mattina fino alle 15 o 16 del pomeriggio. si è ambietato lo stesso perfettamente alla scuola materna senza problemi neanche con l'inserimento iniziale, per cui l'essere andato al nido o meno si è rivelato ininfluente.
Se poi un bimbo di 6 anni avrà o meno delle difficoltà dipende dal bimbo stesso, così come non è certo che si ambientino perfettamente bimbi sempre andati al nido fin dalla nascita. ci sono troppe variabili da considerare e no meto in dubbio che ci riuscirà anche chi non è andato alal materna. ritengo però che a 3 o 4 anni, al di la delle attività più o meno buone di ogni asilo, i bimbi siano "pronti" per farlo e non ci sono controindicazioni per il loro sviluppo e le loro esigenze di autonomia.
Se poi un bimbo di 6 anni avrà o meno delle difficoltà dipende dal bimbo stesso, così come non è certo che si ambientino perfettamente bimbi sempre andati al nido fin dalla nascita. ci sono troppe variabili da considerare e no meto in dubbio che ci riuscirà anche chi non è andato alal materna. ritengo però che a 3 o 4 anni, al di la delle attività più o meno buone di ogni asilo, i bimbi siano "pronti" per farlo e non ci sono controindicazioni per il loro sviluppo e le loro esigenze di autonomia.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Cabi ha scritto:Posso concordare su questo, ma iniziare questa vita di gruppo "strutturata" a partire dalle elementari anzichè a 3 anni, secondo voi cambia molto le cose? nel senso che per forza si incontreranno difficoltà di socializzazione o integrazione?...secondo me no...clizia ha scritto:quindi la differenza non sta solo nelle attività ma secondo me il fattore mancante, è la vita di gruppo strutturata fuori di casa con figure professionali che portano esperienze diverse rispetto alla mamma.. poi c'è l'abilità personale, il tempo dedicato a questo, gli studi ecc.. Il discorso è generale.
allora personalmente? si
perchè? perchè nell'ambiente scolastisco imparano a confrontarsi e misurarsi alle elementari invece si perde questa 'misurazione' ludica ma diventa quasi agonismo..(insomma essere piu bravo di...)
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
per quanto riguarda la socializzazione in sè..beh la penso un pò come clizia, insomma noi abbiamo fatto anche l'esperienza del nido, siamo abituate a stare con un gruppo ampliato detto 'familiare' che comprende i genitori, nonne, zie, amiche e amici...eppure le mie ifglie sono di una timidezza spettacolare... 
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
io invidio un po cabi che ha la possibilità di poter scegliere tra nido/asilo e invece poter tenere i figli con se in casa
in fondo, secondo me, se comunque li si porta a socializzare ai giardini, e si hanno dei normali rapporti sociali, il nido non è indispensabile per formare delle normali personalità sociali..
Purtroppo io dovrò fare una scelta diversa: per questioni di lavoro la mia piccola Giada andrà al nido già dal 5-6 mese.. non mi sento di lasciarla con le nonne.. mia madre abita lontano da casa (per quanto sia a 200 metri dall'ospedale dove lavoro, cosa che sfrutterò quando dovrò fare notti e festivi se mio marito non sarà libero- anche lui fa turni) e infine se la lasciassi spesso da mia madre avremo da discutere (di certo) con la suocera; mia suocera abita vicino ma
1. è anziana (82 anni)
2. non mi da affidabilità di non essere di quelle che non si impicciano sull'educazione.. ha sempre da ridire e vuol fare sempre a modo suo.. già non la sopporto quando le chiediamo di badarci agli animali quando siamo fuori e mi ritrovo piante del giardino potate ai minimi termini fuori stagione, se non tolte del tutto.. non ho voglia di sperimentare se nella cura della bimba si attiene o meno alle nostre raccomandazioni
quindi gliela lasceremo ma solo a piccole dosi 
Purtroppo io dovrò fare una scelta diversa: per questioni di lavoro la mia piccola Giada andrà al nido già dal 5-6 mese.. non mi sento di lasciarla con le nonne.. mia madre abita lontano da casa (per quanto sia a 200 metri dall'ospedale dove lavoro, cosa che sfrutterò quando dovrò fare notti e festivi se mio marito non sarà libero- anche lui fa turni) e infine se la lasciassi spesso da mia madre avremo da discutere (di certo) con la suocera; mia suocera abita vicino ma
1. è anziana (82 anni)
2. non mi da affidabilità di non essere di quelle che non si impicciano sull'educazione.. ha sempre da ridire e vuol fare sempre a modo suo.. già non la sopporto quando le chiediamo di badarci agli animali quando siamo fuori e mi ritrovo piante del giardino potate ai minimi termini fuori stagione, se non tolte del tutto.. non ho voglia di sperimentare se nella cura della bimba si attiene o meno alle nostre raccomandazioni
Il 31 agosto 2010 alle 9.41 finalmente i nostri occhi si sono incontrati. Sei il nostro regalo più bello
Giada 3,330 Kg - 49 cm
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Leggo con attenzione le vostre opinioni dato che non ho la palla di cristallo e non ho idea di come effettivamente sarà l'ingresso alle elementari senza l'esperienza della materna...
Non nego che ci sono giorni che arrivo la sera stremata, perchè stare dietro a tutto può diventare pesante, e avere magari un'ora DA SOLA per tirare il fiato non mi farebbe schifo, ...ma dall'altra non posso negare che mio marito mi dà una grossa mano, se fossi completamente sola a gestire tutto 24h su 24 darei forfait...
Discorso nonni, come dicevo abitano lontano, e ringrazio il cielo!!
:ahah
Non nego che ci sono giorni che arrivo la sera stremata, perchè stare dietro a tutto può diventare pesante, e avere magari un'ora DA SOLA per tirare il fiato non mi farebbe schifo, ...ma dall'altra non posso negare che mio marito mi dà una grossa mano, se fossi completamente sola a gestire tutto 24h su 24 darei forfait...
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VISIONI GENITORIALI ASILO. CAOS.
bibiola, mio marito la mattina veniva portato all'asilo e sistematicamente il nonno lo andava prendere per portarselo a casa
mio suocero faceva questa faccia
mio marito si è divertito da matti e alla fine penso che avrà frequentato l'asilo un mese intero nel corso di 3 anni.
eppure è una persona che a due anni e mezzo (sig, ne parlavamo proprio ieri con mia sucoera) se gli chiedevano quante zampe hanno 2 mucche lui rispondeva "otto"; "come hai fatto a contarle?" "le ho messe in fila"
non ha mai avuto problemi di inserimento o socializzazione...forse il carattere, forse merito di mia suocera...chi lo sa.
eppure quando è nata emma abbiamo preferito mandarla al nido e non solo per questioni lavorative (oltrettutto mi marito lavora spesso a casa)ma proprio per dalle la possibilità di sperimentare nuove situazioni o forse ricevere stimoli differenti dai nostri.
insomma abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore per lei
poi non per questo penso che necessarimente un bambino che non va all'asilo debba riscontrare dei problemi in futuro, dipende molto dalle situazioni e come ha detto clizia dalle variabili
Ot bibiola sei sopravvissuta alle ceneri malefiche?
mio suocero faceva questa faccia
mio marito si è divertito da matti e alla fine penso che avrà frequentato l'asilo un mese intero nel corso di 3 anni.
eppure è una persona che a due anni e mezzo (sig, ne parlavamo proprio ieri con mia sucoera) se gli chiedevano quante zampe hanno 2 mucche lui rispondeva "otto"; "come hai fatto a contarle?" "le ho messe in fila"
non ha mai avuto problemi di inserimento o socializzazione...forse il carattere, forse merito di mia suocera...chi lo sa.
eppure quando è nata emma abbiamo preferito mandarla al nido e non solo per questioni lavorative (oltrettutto mi marito lavora spesso a casa)ma proprio per dalle la possibilità di sperimentare nuove situazioni o forse ricevere stimoli differenti dai nostri.
insomma abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore per lei
poi non per questo penso che necessarimente un bambino che non va all'asilo debba riscontrare dei problemi in futuro, dipende molto dalle situazioni e come ha detto clizia dalle variabili
Ot bibiola sei sopravvissuta alle ceneri malefiche?
Emma, nata venerdi 13/07/2007 alle 2.40
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
CABi posso chiederti com'è strutturata la vs giornata tipo? 
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
appunto dipende dal bimbo. Per la mia esperienza a volte vedo che il nido fa pure un pò male, nel senso che mette i bimbi ancora egoriferiti di fronte a situazioni che ancora non possono gestire se non sono guidati passo passo. e magari aumenta in loro il grado di aggressività e prepotenza. questo me lo hanno confermato alcune maestre di nido e si materna. Ovvio tutte considerazioni generali, se un bimbo è timidino non diventa certo una furia o socievole al massimo. ma si possono aumentare alcune fonti di stress e di modi di fare conflittuali altrimenti vissute in forma più leggera.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
Ehi magari potremmo chiedere di dividere questo 3d in due, visto che il tema di queste ultime paginette ancora non è esaurito.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.
milly73 ha scritto:bibiola, mio marito la mattina veniva portato all'asilo e sistematicamente il nonno lo andava prendere per portarselo a casa![]()
mio suocero faceva questa faccia![]()
mio marito si è divertito da matti e alla fine penso che avrà frequentato l'asilo un mese intero nel corso di 3 anni.
eppure è una persona che a due anni e mezzo (sig, ne parlavamo proprio ieri con mia sucoera) se gli chiedevano quante zampe hanno 2 mucche lui rispondeva "otto"; "come hai fatto a contarle?" "le ho messe in fila"![]()
non ha mai avuto problemi di inserimento o socializzazione...forse il carattere, forse merito di mia suocera...chi lo sa.
eppure quando è nata emma abbiamo preferito mandarla al nido e non solo per questioni lavorative (oltrettutto mi marito lavora spesso a casa)ma proprio per dalle la possibilità di sperimentare nuove situazioni o forse ricevere stimoli differenti dai nostri.
insomma abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore per lei![]()
poi non per questo penso che necessarimente un bambino che non va all'asilo debba riscontrare dei problemi in futuro, dipende molto dalle situazioni e come ha detto clizia dalle variabili
Ot bibiola sei sopravvissuta alle ceneri malefiche?
OT: sopravvissuta alla grande alle ceneri vulcaniche e al viaggio extra che abbiamo dovuto fare per arrivare a Firenze (Cagliari-fiumicino- termini- firenze anzichè cagliari-firenze), il congresso era interessantissimo (anche se sentir parlare di rianimazione neonatale al 5 mese di gravidanza non è il massimo
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