In pratica, bisogna trasformare la risposta in una domanda.
Esempio: mamma perché c'è la neve?
Risposta: perché è inverno, fa freddo, la pioggia di ghiaccia e diventa neve. Quando ce n'è tanta possiamo andare fuori a fare un pupazzo di neve. Che cosa gli mettiamo, il cappello o la sciarpa?
Quantomeno, diventa più un dialogo che non una selva infinita di perché...
Se gli davo la risposta secca (perchè fa freddo), lui attaccava: perché fa freddo? E via così all'infinito...


