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Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

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Ari
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da Ari » 1 mar 2012, 10:03

Topillo ha scritto:io quando deve prendere medicine, le ricordo che a nessuno piace prenderle, ma bisogna, e le ricordo le volte che le ho prese io e lei mi ha visto.

Secondo me è molto positivo, per farle capire le cose, prendere me come esempio.

Cioè, non è un'ingiustizia o una prevaricazione nei suoi confronti darle una medicina, è una cosa necessaria che capita a tutti, mamma compresa.
sara non mi fa penare ocn le medicine, ma si litiga a tavola.
mangia porzioni da camionista dei piatti che vuole lei, ma ci sono cose che non vuole nemmeno assaggiare e anche io le faccio l'esempio di quando mangio cose che non piacciono perché ho preparato qualcosa che piace a lei o a suo padre e cucino per tutti la stessa cosa.

l'esempio glielo do, ma non è detto che lei lo segua.

mi aspetto da un giorno all'altro la battuta "ma se tu fai una cosa che non ti piace, perché la devo fare anche io?" :che_dici
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da cricetina70 » 5 mar 2012, 11:37

Io ho sempre parlato tanto con mio figlio, anche quando mi dicevano che "tanto era troppo piccolo e non mi capiva", ho cercato sempre di rendere ben chiaro che io e suo padre siamo gli adulti e lui è il bambino quindi l'ultima parola spetta sempre e comunque a mamma e papà.
Gli permetto di discutere con me perchè voglio che abbia chiaro anche che a me interessa ascoltare il suo punto di vista (io odiavo sentirmi zittita dagli adulti senza avere un perchè) e in ogni caso anche quando è contrariato o arrabbiato non lo manifesta mai in modo irrispettoso (cioè urlando come un ossesso o usando un linguaggio da scaricatore come ho purtroppo già ho sentito da altri suoi compagni) quindi ritengo che quando gli dico di no su qualcosa sia giusto dargli una spiegazione...anche perchè secondo me se non capisce il perchè di quel NO non avrà imparato nulla e il mio no avrà avuto la stessa utilità di una testata data ad un muro. Anzi, se non ha capito avrà uno stimolo in più a cercare di fare quella cosa sbagliata magari di nascosto! Ovviamente ha 5 anni, ovviamente non gradisce, rimugina, si arrabbia, frigna e ci arriva poi con i tempi di un bambino della sua età, però ci arriva. Finora ha funzionato :sorrisoo .

... :risatina: :risatina: :risatina: a parte il GIOCARE COL CIBO E IL PASTICCIARE COL BICCHIERE col quale ho dovuto insistere TAAAAANTEEEEE VOLTE!!!!
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da laroby » 6 mar 2012, 9:07

Topillo ha scritto:ha paura della voce alta, dei toni arrabbiati.
anche il mio. quando alzo la voce si tappa le orecchie e lo vedo che non è per sfottò ma per paura.
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da laroby » 6 mar 2012, 9:19

clizia ha scritto: darle vinte è quando ti arrendi estenuato dopo aver detto no no e no e poi .. fai come vuoi, non so più che dirti...
questa è una cosa che mi fa ribollire il sangue nelle vene, soprattutto perchè ho avuto modo di provare che la sua insistenza è solo un test per mettermi alla prova.
il più delle volte, quando cedo e gli dico "La mamma te l'ha spiegato mille volte, fai come vuoi tu, ma poi arrangiati e non venire a piangnucolare da me"
ecco che smette all'istante o cambia rotta e mi chiede scusa.
vuole ogni volta mettermi alla prova. vedere fin dove può arrivare, testare il livello della mia pazienza.
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da cricetina70 » 6 mar 2012, 9:33

laroby ha scritto:... soprattutto perchè ho avuto modo di provare che la sua insistenza è solo un test per mettermi alla prova.
il più delle volte, quando cedo e gli dico "La mamma te l'ha spiegato mille volte, fai come vuoi tu, ma poi arrangiati e non venire a piangnucolare da me"
ecco che smette all'istante o cambia rotta e mi chiede scusa.
vuole ogni volta mettermi alla prova. vedere fin dove può arrivare, testare il livello della mia pazienza.
Verissimo, sono delle canagliette e ci provano, perchè comunque ci sono altri adulti che con questi metodi si fanno abbindolare (tipo mia madre: quando lo facevo io nisba, se lo fa il nipote corre!!!!)! Quando Ale era più piccolo per manifestare il suo disappunto si buttava per terra e piangeva disperatamente RIGOROSAMENTE A SECCO, non vedevi nemmeno l'ombra di una lacrima e ogni tanto tirava su un occhietto per vedere se lo guardavo. Dopo avergli dato la mia spiegazione gli dicevo "Fai pure, quando sei stufo smetti!" e me ne andavo in un'altra stanza a fare altro lasciandolo in balia di se stesso. Guardacaso, come per miracolo dopo 5 minuti l'inconsolabile disperazione svaniva, poi veniva da me a sfregarsi "Mamma..."...CHE FETENTONE!!!! Piano piano ha capito che con quel metodo non otteneva nessun risultato.
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da clizia » 6 mar 2012, 9:54

laroby ha scritto:
clizia ha scritto: darle vinte è quando ti arrendi estenuato dopo aver detto no no e no e poi .. fai come vuoi, non so più che dirti...
questa è una cosa che mi fa ribollire il sangue nelle vene, soprattutto perchè ho avuto modo di provare che la sua insistenza è solo un test per mettermi alla prova.
il più delle volte, quando cedo e gli dico "La mamma te l'ha spiegato mille volte, fai come vuoi tu, ma poi arrangiati e non venire a piangnucolare da me"
ecco che smette all'istante o cambia rotta e mi chiede scusa.
vuole ogni volta mettermi alla prova. vedere fin dove può arrivare, testare il livello della mia pazienza.
Vero, pure il mio lo fa ancora ( consolatevi :nonegiusto ). appena mi vede decisa a infischiarmene fa marcia indietro: e va bene, lo faccio lo faccio. tutto arrabbiato ma lo fa. :pistole
a proposito di darle vita. ogni tanto ci ritroviamo a giocare insieme ad un compagno di scuola ai giardini o in casa. e sua mamma si porta dietro anche il figlio minore di 4 anni e mezzo. Ohh ma come è prepotente sto bimbetto appena il fratello , per dire, sale sull'altalena è un continuo scendi, anch'io anch'io. e nessuno che gli dica. aspetta, vabè che sei il piccolo però ci sono i turni da rispettare. mla madre si accorge e dice al grande: fai andare tuo fratello piccolo.
va a finì che glielo dico ehh. giorni fa è successo proprio così, non rispettava i turni e si era aggrappato all'altalena dove stava mio figlio e il fratello e picchiava per farli scendere. Alla fine si è rimediato pure una spinta dal mio che si stava incazzando. :fischia a nulla è valso che fossi intervenuta io per spiegare di rispettare il turno e farli andare almeno 5 minuti per uno. Ahò mica aveva due anni, a 4 e mezzo sarebbe ora di imparare.

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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da clizia » 6 mar 2012, 9:55

Darla vinta...non vita :nonegiusto

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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da cricetina70 » 6 mar 2012, 10:05

clizia ha scritto:... non rispettava i turni e si era aggrappato all'altalena dove stava mio figlio e il fratello e picchiava per farli scendere. Alla fine si è rimediato pure una spinta dal mio che si stava incazzando. :fischia a nulla è valso che fossi intervenuta io per spiegare di rispettare il turno e farli andare almeno 5 minuti per uno. Ahò mica aveva due anni, a 4 e mezzo sarebbe ora di imparare.
Purtroppo se non sono gli adulti ad insegnare ai piccoli il rispetto delle regole, i piccoli non lo impareranno mai da soli. Secondo me comportamenti prepotenti da parte di bambini sono il risultato di adulti che li permettono e li tollerano. Se l'adulto permette la prepotenza nella testa del bambino si fa strada l'idea che quel comportamento sia giusto e normale. Anche noi abbiamo un'amichetta così ma ovviamente ha una mamma che le fa fare tutto, ma tutto, quello che vuole senza mai intervenire nemmeno quando ha atteggiamenti di prevaricazione nei confronti dei compagni,dai quali ogni tanto poi, per ovvi motivi, rimedia qualche schiaffone.
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da clizia » 6 mar 2012, 10:11

Se mi ricapiterà chiamerò sua madre per gestirselo e sentiamo che dirà... :impiccata:

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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da laroby » 6 mar 2012, 10:24

Topillo ha scritto:ecco, è lì il nocciolo. Secondo me non è vero che le regole sono per forza da seguire sempre.
Certo, se si tratta di sicurezza, allora non transigo, ma penso che siamo tutte d'accordo, però a me piacerebbe che lei, crescendo, sapesse che nessuna regola è infrangibile e che lei lo puà fare, a PATTO DI ASSUMERSENE LA RESPONSABILITA' E DI FRONTEGGIARE LE CONSEGUENZE.
Quoto.
Ma si sa che su certi argomenti sono abbastanza in linea con Topillo.
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da laroby » 6 mar 2012, 10:29

Topillo ha scritto:
floddi ha scritto:
mafalda2005 ha scritto:Le ho appena detto, vieni a mangiare. Risposta: no io vado a dormire :buuu
Fine OT
e tu cosa dici?
perchè se Miki mi dicesse così io gli direi che deve venire a tavola entro 30 secondi altrimenti lo metto fuori in giardino con la Blackie (il gatto del vicino)
io dico: "va bene, buonanotte. Ma sono sicura che con il pancino vuoto non riuscirai a dormire... e io non mi alzo di notte a darti da mangiare. Se sei sicura di avere sonno, vai pure a letto. Se hai anche un dubbio piccolo piccolo che il pancino vuopto potrebbe disturbarti, forse ti conviene venire a mangiare almeno qualcosa".
Io sono meno diplomatica però, perchè in condizione di buona salute (Riccardo quando è malato o gnecco lo assecondo) la mia risposta è "se hai sonno vai a letto, ma non chiedermi il latte stanotte"
Generalmente mi risponde "e va bene, allora vengo!"
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da laroby » 6 mar 2012, 10:49

cricetina70 ha scritto:
clizia ha scritto:... non rispettava i turni e si era aggrappato all'altalena dove stava mio figlio e il fratello e picchiava per farli scendere. Alla fine si è rimediato pure una spinta dal mio che si stava incazzando. :fischia a nulla è valso che fossi intervenuta io per spiegare di rispettare il turno e farli andare almeno 5 minuti per uno. Ahò mica aveva due anni, a 4 e mezzo sarebbe ora di imparare.
Purtroppo se non sono gli adulti ad insegnare ai piccoli il rispetto delle regole, i piccoli non lo impareranno mai da soli. Secondo me comportamenti prepotenti da parte di bambini sono il risultato di adulti che li permettono e li tollerano. Se l'adulto permette la prepotenza nella testa del bambino si fa strada l'idea che quel comportamento sia giusto e normale. Anche noi abbiamo un'amichetta così ma ovviamente ha una mamma che le fa fare tutto, ma tutto, quello che vuole senza mai intervenire nemmeno quando ha atteggiamenti di prevaricazione nei confronti dei compagni,dai quali ogni tanto poi, per ovvi motivi, rimedia qualche schiaffone.
Il mio ogni tanto è così, altre volte è più "giudizioso" e io non ho ancora capito sulla base di cosa adotta uno o l'altro atteggiamento.

Scenario 1
SE decide che IN QUEL MOMENTO vuole andare sull'altalena ed è occupata, è capacissimo di fare una merolata, in questo caso io gli dico una, due volte che deve aspettare il suo turno (lo sa benissimo) dopodichè fingo di starmene a ciacolare con le altre mamme e lascio che se la sbrighi con chi è sull'altalena, anche a costo che l'altro si incazzi.

Scenario 2
"mamma ma io voglio andare sull'altalena, ma è occupata"
"aspetta il tuo turno e quando il bimbo scende potrai salire tu"
"ok mamma" e sta li accanto a me in attesa che si liberi.


Ecco, forse mi fa svalvolare di più sapere che conosce perfettamente le "regole" e non capire perchè decida di fare il pazzo isterico. In casi come questi non è questione di testare la mia pazienza, e la cosa mi fa andare in bestia.
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Re: Educazione: spirito critico o riconoscimento dell'autorità?

Messaggio da clizia » 6 mar 2012, 11:02

si capita, ma il mio discorso era che sto bimbo è sempre così a discapito del fratello e la madre lo sostiene perchè è il fratello piccolo. Se deve rimproverare qualcuno dice al grande di farci andare pure il piccolo che ovviamente si fa forte e non sente ragioni. Sta cosa mi urta assai. tu poi glielo dici e magari vedi che chi è già sull'altalena se la cava ignorandolo ma quando invece quest'altro ci si aggrappa e fa incavolare tutti interverresti almeno per sentiree che succede e il perchè della baruffa e degli strilli.

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