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Basta far finta di niente, ma come?
- Ciuk
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Basta far finta di niente, ma come?
Leggo spesso, sento in giro, consigliano di far finta di niente quando il pargolo (magari in pieni TT) fa scene isteriche e sceneggiate epocali. Ora mi dite come faccio se JT mi si attacca alla gamba, mi morde a sangue cosce e sedere, mi dà pizzichi dolorosissimi e testate da paura, nonchè mi lancia oggetti di ogni tipo? Davvero, come faccio a far finta di niente?
Io ho PAJJJUUUUUURA.
E mi innervosisco da morire.
E' una testa dura, non ero abituata, suo fratello è molto più convincibile e meno testa di legno.
HELP.
Io ho PAJJJUUUUUURA.
E mi innervosisco da morire.
E' una testa dura, non ero abituata, suo fratello è molto più convincibile e meno testa di legno.
HELP.
JJ 28-09-2007 e JT 25-04-2009 L'espressione "una madre che lavora" è ridondante (Jane Sellman) Life is too short to remove USB safely
- vassliss
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
♥G♥ 28/08/08
- clizia
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Finta di niente io non l'ho mai fatto. Che è, un piccione? Allontanarmi e sgridare si eccome. dirgli che starà da solo sul tappetone e no giocherò finchè non smette di mordere. oppure, se è una crisi di pianto convulso o di rabbia l'ho tenuto abbracciato accarezzandolo, facendogli capire che sono comunque li anche se sta male e non lo sgriderò.
Streghettasaetta
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Con "far finta di niente" intendevo dire non degnarlo di nota e farlo sbollire da solo, ma non riesco perchè mi si avvinghia, a meno di farlo brutalmente.
Clizia il fatto è che lui spesso fa queste crisi proprio perchè vuole essere preso in braccio...
Magari sto cucinando (non sono una chef provetta, le mie cene sono veloci ed indolori, ma almeno 15 min di tempo me li vorrà lasciare?) e vuole venire in braccio. Glielo dico con le buone: dai gioca con Geremia, vuoi disegnare, guarda c'è papà di là, vai a fare le costruzioni che poi vengo a vederle...
CRISI isterica di pianto, morsi, pizzichi... perchè vuole venire in braccio.
Sì, forse se lo prendessi in braccio 2minuti forse poi si calmerebbe, ma così mi sembra di dargliele vinte tutte. "Voglio andare in braccio, strepito e lei mi prende...".
Anche io lo metto sul tappetone o divano ma lui mi insegue riattaccandosi. Fortunatamente non fa così sempre eh? Però quando lo fa lo attaccherei al muro.
Clizia il fatto è che lui spesso fa queste crisi proprio perchè vuole essere preso in braccio...
CRISI isterica di pianto, morsi, pizzichi... perchè vuole venire in braccio.
Sì, forse se lo prendessi in braccio 2minuti forse poi si calmerebbe, ma così mi sembra di dargliele vinte tutte. "Voglio andare in braccio, strepito e lei mi prende...".
Anche io lo metto sul tappetone o divano ma lui mi insegue riattaccandosi. Fortunatamente non fa così sempre eh? Però quando lo fa lo attaccherei al muro.
JJ 28-09-2007 e JT 25-04-2009 L'espressione "una madre che lavora" è ridondante (Jane Sellman) Life is too short to remove USB safely
- Giulia80
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Francesco ogni tanto ha uscite di questo genere.
Se riesco lo provengo e contratto: vuoi venire in braccio? Ok, PRIMA che inizi la scenata lo prendo, lo tengo un minuto e intanto gli faccio vedere che sto facendo un'altra cosa e non posso farla con 13 chili addosso. Propongo di sedersi dove mi può vedere, in cucina mente io faccio la cena lo metto a sedere sul piano da lavoro. A volte me la cavo così. Se inizia la crisi isterica allora spiego che se fa così non verrà accontentato e nemmeno ci saranno negoziazioni. Se continua lo metto nel seggiolone in punizione (2 minuti faccia al muro). Di solito si smonta da solo, esce dal loop della crisi e quando lo vado a riprendere gli spiego perchè è finito lì e torniamo alla negioziazione delle vie di mezzo.
Questo è il caso dei capricci.
Se invece è stanco, piange e vedo che è nervoso, non sono solo capircci ma è proprio disagio, allora mollo lì le cose da fare e me lo coccolo, oppure lo mando di sopra col padre che se lo coccola lui.
Miiiii... mi stanco solo a raccontarlo!!!!
Se riesco lo provengo e contratto: vuoi venire in braccio? Ok, PRIMA che inizi la scenata lo prendo, lo tengo un minuto e intanto gli faccio vedere che sto facendo un'altra cosa e non posso farla con 13 chili addosso. Propongo di sedersi dove mi può vedere, in cucina mente io faccio la cena lo metto a sedere sul piano da lavoro. A volte me la cavo così. Se inizia la crisi isterica allora spiego che se fa così non verrà accontentato e nemmeno ci saranno negoziazioni. Se continua lo metto nel seggiolone in punizione (2 minuti faccia al muro). Di solito si smonta da solo, esce dal loop della crisi e quando lo vado a riprendere gli spiego perchè è finito lì e torniamo alla negioziazione delle vie di mezzo.
Questo è il caso dei capricci.
Se invece è stanco, piange e vedo che è nervoso, non sono solo capircci ma è proprio disagio, allora mollo lì le cose da fare e me lo coccolo, oppure lo mando di sopra col padre che se lo coccola lui.
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Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Non ti porre a far giochi di potere. Dagli alternative senza rifiutare ogni volta che fa qualcosa che non ti piace. tipo vuole venire in braccio mentre cucini ok, gli spieghi, gli fai vedere cosa stai cucinando gli dici che lo lasci giù in un momento di pericolo se devi usare entrambe le mani per prendere una pentola che scotta, gli fai vedere che infatti il fuoco scotta ed è pericoloso, gli offri di aiutarti dopo qualche minuto a lavare le zucchine e metterle a bollire poi TU sola puoi accendere il fornello e via dicendo. sapendo che qualche volta accogli le richieste e quache altra NO perchè proprio impossibile col tempo capirà meglio, accetterà di aspettare mezzo minuto perchè saprà che tu sei disposta a prendere sul serio qualche sua richiesta. Il mio si metteva su una sedia al lavello e gli passavo qualche stoviglia leggera da mettere in una bacinella facendolo partecipare al lavaggio piatti. ( poi ovvi oche i piatti e le pentole li lavavo solo io davvero ma si sentiva preso sul serio e si divertiva pure. Questo dovrebbe smorzare un pò le crisi, almeno col mio ha funzionato perchè gli davo le famose alternative , gli davo importanza, si sentiva soddisfatto senza dire sempre no, altrimenti diventa un'ossessione e ti impedirà di far tutto, una lagna e una richiesta continua. Se vuole venire in braccio invece per essere consolato vabbè avrà un motivo pure per questo?
Streghettasaetta
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Clizia, praticamente usiamo la stessa tecnica: snervante ma soddisfacente!
Ieri mi ha "aiutato" a stendere e a fare il letto... impagabile!
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Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Grazie dei suggerimenti.
Premetto che lo coccolo molto e lo spupazzo per bene, ma quando mi allontano dicendo che vado a preparare la pappa spesso scatta la crisi. Anche se gli dico di venire con me, sedersi sul seggiolone disegnando e facendomi compagnia, nei momenti in cui entra in loop non c'è niente che gli vada bene. Altre volte sta un sacco seduto sul seggiolone a farsi i fatti suoi mentre io cucino, pulisco... quindi è una cosa che fa abitualmente, ma in quei momenti critici ciò che fino a ieri andava bene diventa una tortura.
Se vedo che è per stanchezza cedo più facilmente anche io. In quei momenti il papà non lo vuole neanche vedere.
Premetto che lo coccolo molto e lo spupazzo per bene, ma quando mi allontano dicendo che vado a preparare la pappa spesso scatta la crisi. Anche se gli dico di venire con me, sedersi sul seggiolone disegnando e facendomi compagnia, nei momenti in cui entra in loop non c'è niente che gli vada bene. Altre volte sta un sacco seduto sul seggiolone a farsi i fatti suoi mentre io cucino, pulisco... quindi è una cosa che fa abitualmente, ma in quei momenti critici ciò che fino a ieri andava bene diventa una tortura.
Se vedo che è per stanchezza cedo più facilmente anche io. In quei momenti il papà non lo vuole neanche vedere.
JJ 28-09-2007 e JT 25-04-2009 L'espressione "una madre che lavora" è ridondante (Jane Sellman) Life is too short to remove USB safely
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Il fatto è che anche lui mi aiuta nelle faccende, diciamo 7 volte su 10, ma sono le altre 3 volte che mi attacca brutalmente senza via di scampo.Giulia80 ha scritto:Clizia, praticamente usiamo la stessa tecnica: snervante ma soddisfacente!
Ieri mi ha "aiutato" a stendere e a fare il letto... impagabile!
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Mmmmm... ma il papà proprio non riesce ad alleggerirti un po'? Se non vuole tenere il nano, la cena non può prepararla lui così si prendono due piccioni con una fava? Anzi tre: cena pronta, nano contento e mamma non isterica?
Non so, è difficile valutare: io spesso lo accontento se vedo che son proprio tragedie, ma prima che inizi la crisi vera e propria, per non dare l'idea del "faccio casino e mamma fa quello che voglio", se no seggiolone e punizione.
Ma devi saper distinguere bene tra un capiriccio e un disagio vero e proprio: il capirccio io cerco di reprimerlo, ma se è a disagio, è stanco, è nervoso... faccio quello che vorrei per me e me lo coccolo. La cena aspetterà, non è mai morto nessuno per aver mangiato mezzora più tardi.
Non so, è difficile valutare: io spesso lo accontento se vedo che son proprio tragedie, ma prima che inizi la crisi vera e propria, per non dare l'idea del "faccio casino e mamma fa quello che voglio", se no seggiolone e punizione.
Ma devi saper distinguere bene tra un capiriccio e un disagio vero e proprio: il capirccio io cerco di reprimerlo, ma se è a disagio, è stanco, è nervoso... faccio quello che vorrei per me e me lo coccolo. La cena aspetterà, non è mai morto nessuno per aver mangiato mezzora più tardi.
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Se vuole venire in cucina no puoi dargli qualche intruglio da rimestare? guarda mio figlio lo fa ancora adesso, non con lo stesso spirito ma gli ingredienti è abituato a prenderli e fare travasi, spesso gioca e fa finta di essere un mago che prepara le pozioni magiche. Adai 18 mesi gli davo un a ciotola di plastica, farina bianca e gialla, un pò d'acqua, altre robette e faceva i suoi paciughi come mamma rimestava la sua minestrina o veniva in braccio per controllare ( più da lontano, attenzione ai pericoli ) a che punto fosse la roba cucinata. e gliela facevo girare lontano dal fuoco , appena presa dal frigo senza che scottasse . insomma mille piccole opportunità. Se poi era proprio un NO senza scampo ha imparato ad aspettare quei pochi attimi di esclusione. e poi ohh ci sarà sempre qualche bizza e i momenti nei quali ti sfiniscono ma per noi sono state in numero minore rispetto alle altre. forse sono stata fortunata io ma ho trovato abbastanza spesso il mio bimbo disposto ad accogliere le mie alternative. forse altri sono più tosti di lui. Io però sarei categorica, giochiamo e farai il paciugo se non mordi e non fai le scenate, ahò mamma non ha voglia di ricevere morsi ehh.
Streghettasaetta
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Clizia in quei momenti di scenata, allora proverò a proporgli cose nuove, non le solite che già fa quando è calmo.
Ero abituata molto bene con JJ, che è più "malleabile".
Giulia forse ho scritto male la frase: In quei momenti il papà non lo vuole neanche vedere, significava che JT in quei momenti non vuole nemmeno vedere suo padre, vuole solo me.
Ero abituata molto bene con JJ, che è più "malleabile".
Giulia forse ho scritto male la frase: In quei momenti il papà non lo vuole neanche vedere, significava che JT in quei momenti non vuole nemmeno vedere suo padre, vuole solo me.
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Ah, è il pupo che non vuole il babbo!!! Credevo che fosse il papà che si innervosiva col pupo... Comunque vale lo stesso: tuo marito non può preparare lui la cena in caso di emergenza? io tengo sempre in freezer il sugo congelato a cubetti, così mio marito una pasta riesce a metterla nel piatto anche senza di me (la mangiamo ogni lunedì sera quando io sono al corso di olandese
)
Comunque sì, è fortuna: a volte ci sono bambini malleabili e a volte no...
E io mi domando: ma la mia seconda come sarà? Meglio o peggio???
Una delle mie tate porta spesso per Francesco al pasta di sale: lui non ci fa cose particolari, si limita a smanazzarla e rigirarla e si tiene occupato. La profuma con delle gelatine di frutta, così ha un buon odore, ma in bocca fa schifo e non se la mangia.
Se no gli piace la pasta della pizza: quella ce la facciamo portare quando andiamo in pizzeria! Lui impasta, un po' assaggia e sta buono 20 minuti mentre noi mangiamo.
Comunque sì, è fortuna: a volte ci sono bambini malleabili e a volte no...
E io mi domando: ma la mia seconda come sarà? Meglio o peggio???
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Se no gli piace la pasta della pizza: quella ce la facciamo portare quando andiamo in pizzeria! Lui impasta, un po' assaggia e sta buono 20 minuti mentre noi mangiamo.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Ma che ideona!!! Te la portano tranquillamente?Giulia80 ha scritto:Ah, è il pupo che non vuole il babbo!!! Credevo che fosse il papà che si innervosiva col pupo... Comunque vale lo stesso: tuo marito non può preparare lui la cena in caso di emergenza? io tengo sempre in freezer il sugo congelato a cubetti, così mio marito una pasta riesce a metterla nel piatto anche senza di me (la mangiamo ogni lunedì sera quando io sono al corso di olandese)
Comunque sì, è fortuna: a volte ci sono bambini malleabili e a volte no...
E io mi domando: ma la mia seconda come sarà? Meglio o peggio???
Una delle mie tate porta spesso per Francesco al pasta di sale: lui non ci fa cose particolari, si limita a smanazzarla e rigirarla e si tiene occupato. La profuma con delle gelatine di frutta, così ha un buon odore, ma in bocca fa schifo e non se la mangia.
Se no gli piace la pasta della pizza: quella ce la facciamo portare quando andiamo in pizzeria! Lui impasta, un po' assaggia e sta buono 20 minuti mentre noi mangiamo.
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Mbè si se mio figlio voleva solo me subentrava il papà per finire quel che stavo facendo.

Streghettasaetta
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Il consiglio di ignorare il capriccio ovviamente dipende dal tipo di bambino e dal perchè fa il capriccio.
Se fa scenate isteriche perchè è stanco... in questi casi si incaponisce e si arrabbia per le cose più assurde (una volta mi ha fatto un capriccio perchè era uscita un pò di acqua sul fornello dalla pentola che bolliva
altre volte voleva la ciotolina verde ma no verde la voleva blu ma no blu la voleva verde ma no verde la voleva gialla... oppure si arrabbia perchè non sta in equilibrio una penna sulla punta...) Devo tener bene in mente la causa e agire su quella. Consolarlo non serve assecondarlo nemmeno, tanto non gli va bene nulla in questi casi.
Altre volte, fa capricci perchè nn riesce a far qualcosa. Dopo aver provato con la dialettica ("anche io non ero capace, riporva così piuttosto ecc") mi ha funzionato dirgli con la voce più calma possibile: quando ti è passata l'arrabbiatura, vieni da me che facciamo xxx (un qualcosa di interessante). E lo abbandono sul campo.
In genere in entrambi i casi viene da me dicendo "ok mamma è passata, mi coccoli un pò?"
Se mi picchia gli blocco la mano e gli dico con più calma possibile "Pietro non si picchiano le persone neppure se si è arrabbiati"
Gli ho più volte spiegato che è come un temporale, fa paura ma poi passa e la mamma è sempre con te. E quando fa capricci e non riesce lui stesso a controllare la situazione gli dico: ti ricordi? è come il temporale poi passa.
Lui sta già male, però, durante un capriccio non lo metterei in castigo, neppure simbolico.
Ci ha aiutati tantissimo anche un bellissimo libretto: "che rabbia" D'Allance Mireille Babalibri
E' la storia di un bimbo che ha passato una brutta giornata e il papà per di più lo fa salire in camera sua in castigo perchè non mangia gli spinaci. In camera sua sente una cosa salirgli dalla pancia e esce la rabbia un mostro buffo e grandissimo, che si mette a spaccar tutta la sua camera. Al primo momento il bimbo guarda la rabbia perplesso, ma poi inizia a dispiacergli per i suoi giochi e allora dice alla rabbia di andarsene... la rabbia si fa piccola piccola e lui la chiude in una scatola. Meraviglioso, se lo è fatto rileggere così tante volte che potrei riscriverti il testo parola a parola. Ed è servito anche a me, che ricordo che quello che fa la sua rabbia non è necessariamente quello che vorrebbe fare...
Da che lo abbiamo studiato gli dico "svelto svelto chiudi la rabbia nella scatola prima che faccia disastri!" e lo aiuta a sorridere e calmarsi.
Comunque la cosa che funziona di più è prevenire le situazioni critiche (difficilmente un capriccio arriva a Pietro dal nulla, prima ho diversi indizi).
Se fa scenate isteriche perchè è stanco... in questi casi si incaponisce e si arrabbia per le cose più assurde (una volta mi ha fatto un capriccio perchè era uscita un pò di acqua sul fornello dalla pentola che bolliva
Altre volte, fa capricci perchè nn riesce a far qualcosa. Dopo aver provato con la dialettica ("anche io non ero capace, riporva così piuttosto ecc") mi ha funzionato dirgli con la voce più calma possibile: quando ti è passata l'arrabbiatura, vieni da me che facciamo xxx (un qualcosa di interessante). E lo abbandono sul campo.
In genere in entrambi i casi viene da me dicendo "ok mamma è passata, mi coccoli un pò?"
Se mi picchia gli blocco la mano e gli dico con più calma possibile "Pietro non si picchiano le persone neppure se si è arrabbiati"
Gli ho più volte spiegato che è come un temporale, fa paura ma poi passa e la mamma è sempre con te. E quando fa capricci e non riesce lui stesso a controllare la situazione gli dico: ti ricordi? è come il temporale poi passa.
Lui sta già male, però, durante un capriccio non lo metterei in castigo, neppure simbolico.
Ci ha aiutati tantissimo anche un bellissimo libretto: "che rabbia" D'Allance Mireille Babalibri
E' la storia di un bimbo che ha passato una brutta giornata e il papà per di più lo fa salire in camera sua in castigo perchè non mangia gli spinaci. In camera sua sente una cosa salirgli dalla pancia e esce la rabbia un mostro buffo e grandissimo, che si mette a spaccar tutta la sua camera. Al primo momento il bimbo guarda la rabbia perplesso, ma poi inizia a dispiacergli per i suoi giochi e allora dice alla rabbia di andarsene... la rabbia si fa piccola piccola e lui la chiude in una scatola. Meraviglioso, se lo è fatto rileggere così tante volte che potrei riscriverti il testo parola a parola. Ed è servito anche a me, che ricordo che quello che fa la sua rabbia non è necessariamente quello che vorrebbe fare...
Da che lo abbiamo studiato gli dico "svelto svelto chiudi la rabbia nella scatola prima che faccia disastri!" e lo aiuta a sorridere e calmarsi.
Comunque la cosa che funziona di più è prevenire le situazioni critiche (difficilmente un capriccio arriva a Pietro dal nulla, prima ho diversi indizi).
Pietro il Piccolo è nato 1.11.2007
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Re: Basta far finta di niente, ma come?
Pietro è già più grandino, ha praticamente l'età del mio grande, col quale riesco meglio a fare i discorsi che hai ben descritto tu. Con Gionata (25 mesi) riesco meno.Oplà ha scritto:Il consiglio di ignorare il capriccio ovviamente dipende dal tipo di bambino e dal perchè fa il capriccio.
Se fa scenate isteriche perchè è stanco... in questi casi si incaponisce e si arrabbia per le cose più assurde (una volta mi ha fatto un capriccio perchè era uscita un pò di acqua sul fornello dalla pentola che bollivaaltre volte voleva la ciotolina verde ma no verde la voleva blu ma no blu la voleva verde ma no verde la voleva gialla... oppure si arrabbia perchè non sta in equilibrio una penna sulla punta...) Devo tener bene in mente la causa e agire su quella. Consolarlo non serve assecondarlo nemmeno, tanto non gli va bene nulla in questi casi.
Altre volte, fa capricci perchè nn riesce a far qualcosa. Dopo aver provato con la dialettica ("anche io non ero capace, riporva così piuttosto ecc") mi ha funzionato dirgli con la voce più calma possibile: quando ti è passata l'arrabbiatura, vieni da me che facciamo xxx (un qualcosa di interessante). E lo abbandono sul campo.
In genere in entrambi i casi viene da me dicendo "ok mamma è passata, mi coccoli un pò?"
Se mi picchia gli blocco la mano e gli dico con più calma possibile "Pietro non si picchiano le persone neppure se si è arrabbiati"
Gli ho più volte spiegato che è come un temporale, fa paura ma poi passa e la mamma è sempre con te. E quando fa capricci e non riesce lui stesso a controllare la situazione gli dico: ti ricordi? è come il temporale poi passa.
Lui sta già male, però, durante un capriccio non lo metterei in castigo, neppure simbolico.
Ci ha aiutati tantissimo anche un bellissimo libretto: "che rabbia" D'Allance Mireille Babalibri
E' la storia di un bimbo che ha passato una brutta giornata e il papà per di più lo fa salire in camera sua in castigo perchè non mangia gli spinaci. In camera sua sente una cosa salirgli dalla pancia e esce la rabbia un mostro buffo e grandissimo, che si mette a spaccar tutta la sua camera. Al primo momento il bimbo guarda la rabbia perplesso, ma poi inizia a dispiacergli per i suoi giochi e allora dice alla rabbia di andarsene... la rabbia si fa piccola piccola e lui la chiude in una scatola. Meraviglioso, se lo è fatto rileggere così tante volte che potrei riscriverti il testo parola a parola. Ed è servito anche a me, che ricordo che quello che fa la sua rabbia non è necessariamente quello che vorrebbe fare...
Da che lo abbiamo studiato gli dico "svelto svelto chiudi la rabbia nella scatola prima che faccia disastri!" e lo aiuta a sorridere e calmarsi.
Comunque la cosa che funziona di più è prevenire le situazioni critiche (difficilmente un capriccio arriva a Pietro dal nulla, prima ho diversi indizi).
Però grazie mille per il tuo intervento, ci riproverò anche con lui.
Ah, dimenticavo: Roberto ha passato una bruttissima giornata. "Ehi tu, levati quelle scarpacce"...
A casa mia è un must.
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- Iscritto il: 18 mag 2007, 17:39
Re: Basta far finta di niente, ma come?
Garantisco che queste tecniche le applicavo già in epoca di pieno nido, e proprio ragionandone con le educatrici eravamo arrivate a questo. Prova, ti stupirà!
Pietro il Piccolo è nato 1.11.2007
- Serena81
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- Iscritto il: 25 ott 2008, 9:19
Re: Basta far finta di niente, ma come?
mia sorella ha 4 figli, l'ultima ha spesso attacchi di rabbia....seguendo un po' l'idea della rabbia nella scatola, le hanno insegnato che se arriva la rabbia, può "scaricarla" urlando dentro una scatola, tutta colorata da lei e i fratelli/sorelle...butta tutto fuori e poi si calma...lo fa da almeno un anno e ha 30 mesi adesso!
io con Fabio sono per la concessione finchè posso, tipo mentre cucino sta in braccio o sul tavolo da lavoro, gli dò da pesare la pasta, da mischiare l'insalata, lavare i pomodori, cose così...peggio è quando vuole ciucciare che allora se devo solo mescolare, mi metto lo sgabello a portata di braccio e allatto lì...oppure c'è papà che cucina!
cmq io non sono per le punizioni, creano confusione nella loro visione del genitore...mi faccio vedere arrabbiata ma cmq al suo fianco (almeno l'80% delle volte, poi a volte di sbrocca e basta, ne!)...
però crisi così fisiche non ne ha, quindi non saprei proprio
io con Fabio sono per la concessione finchè posso, tipo mentre cucino sta in braccio o sul tavolo da lavoro, gli dò da pesare la pasta, da mischiare l'insalata, lavare i pomodori, cose così...peggio è quando vuole ciucciare che allora se devo solo mescolare, mi metto lo sgabello a portata di braccio e allatto lì...oppure c'è papà che cucina!
cmq io non sono per le punizioni, creano confusione nella loro visione del genitore...mi faccio vedere arrabbiata ma cmq al suo fianco (almeno l'80% delle volte, poi a volte di sbrocca e basta, ne!)...
però crisi così fisiche non ne ha, quindi non saprei proprio
mamma orgogliosa di Fabio, 20 giugno 2009 - Giugnetta'09
bismamma innamorata di Chiara, 7 maggio 2012 - Maggiolina '12
Mammukka ininterrotta e felice!
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Ransie
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- Iscritto il: 14 ago 2008, 15:22
Re: Basta far finta di niente, ma come?
però così non è come impedire al bambino di avere un sentimento perché considerato negativo nel mondo degli adulti?Oplà ha scritto:Da che lo abbiamo studiato gli dico "svelto svelto chiudi la rabbia nella scatola prima che faccia disastri!" e lo aiuta a sorridere e calmarsi.
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
