MOSTRI, LUPI... PROBLEMI NEL DORMIRE - LUNGO
Inviato: 13 nov 2008, 10:21
Buongiorno,
volevo confrontarmi con voi sulla situazione in cui si trova mio figlio Elia di due anni e mezzo.
Frequenta l'asilo nido da quando aveva cinque mesi.
Da essere un tranquillone, pacifico, obbediente ha cominciato a scatenarsi: bizze, picche, NO continui per tutto, storie per qualsiasi cosa etc... so perfettamente che è una fase tipica della sua età (conquista dell'autonomia).
Ma da circa un paio di settimane si è come trasformato anche per quanto riguarda l'aspetto del dormire.
Fin da quando aveva cinque mesi ha dormito nel lettino in camera sua.
Non è stato mai portato nel lettone se non al mattino in qualche weekend per poter dormire di più.
Dai 10 mesi in poi il suo sonno si è regolarizzato: a nanna alle ore 21.30 massimo, un risveglio notturno per bere per poi riaddormentarsi subito, sveglia alle 7.00 autonoma.
Si è sempre addormentato da solo, chiedendo lui di andare a dormire dopo aver messo il pigiama, preso la camomilla (più come rito che altro...), ricevuta qualche coccola da me e mio marito.
L'addormentamento non è mai stato traumatico, ma sempre veloce e in modo autonomo (senza bisogno di ninna-nanne, favole della buoanotte, carezze, etc.).
Da un paio di settimane invece cambiamento repentino e drastico: non vuole più andare a letto, crisi di pianto al momento in cui bisogna andare a mettere il pigiama...
Una volta terminato il rito di cui sopra, lo porto nel suo lettino e vuole il raccontino che mio marito gli ha inventato (l'elefantino che non vuole più dormire ma che diventa così stanco fino al punto di non riuscire a fare più nulla, al che rinizia a dormire... molto sintetizzata).
Terminata la storia inizia a urlare che non vuole dormire, che bisogna stare lì con lui... piano piano riusciamo a convincerlo con una carezza, con voce ferma e rassicurante (ma non nego che a volta ci spazentiamo e alziamo la voce) che il babbo e la mamma gli fanno compagnia dalla sala che è lì accanto e può vedere la luce perchè lasciamo la porta aperta...
Lui continua a piangere a dire di no e si guarda intorno, sul muro le ombre che si creano... e le guarda come non le ha mai guardate prima d'ora...
Noi lo rassicuriamo, dalla sala gli rispondiamo ad ogni sua chiamata, dicendo che siamo lì, che non si deve preoccupare e lui inizia a quel punto a dire "Buonanotte mamma, buonotte babbo, ciao mamma, ciao babbo... bacini"... questo (o altre varianti) per una decina di minuti fino a che non si addormenta...
Non lo ritiriamo mai su dal lettino, una volta messo giù non lo rialziamo... difficilmente ritorniamo da lui (contatto fisico) nella fase di addormentamento, ma continuiamo ad essere presenti con la voce dalla stanza accanto....
Una volta addormentato generalmente (a volte chiama mamma o babbo ma nel sonno) arriva tranquillo fino all'1.00 poi iniziano i risvegli ogni ora (con urla strazianti)... noi andiamo di là sopraffatti dal sonno, dalla stanchezza della giornata, proviamo a convincerlo... ma i risvegli si fanno così continui e vicini che finiamo per arrivare alle quattro che o io o mio marito andiamo a dormire nella sua stanza in un altro lettino (presi dallo stress, dalla stanchezza, dal sonno e da un'altra giornata di lavoro che sta per iniziare)... nel lettone non ce lo portiamo: lui continua a dormire nel suo lettino. E a quel punto dorme (sempre con un sonno agitato), ma dorme, accertandosi all'inizio della nostra presenza. Una volta che si addormenta con me o mio marito non si sveglia fino a che non ci svegliamo noi.
Con qualcuno in camera (chiunque sia: babbo, mamma, nonni, zio) lui riesce a dormire anche per 12 ore consecutive senza mai svegliarsi (o magari si sveglia ma vede qualcuno con lui nella stanza e si rimette giù).
Questo per quanto concerne il discorso del dormire.
Le mie domande sono?
1. è normale questo cambiamento? io credo di sì, che appartenga all'età... vostre esperienze
2. come ci dobbiamo comportare? stiamo seguendo la giusta strada?
Altro aspetto... sempre in concomitanza con i problemi relativi al dormire durante il giorno non fa altro che parlare di mostri, lupi, etc. ed ha paura ad andare in una stanza da solo... mi segue passo passo quando sono in casa.
Le frasi più ferquenti: "Ecco il mostroooo... uuuu" "Ora arriva il lupo e mi mangia"...
Anche su questo aspetto io e mio marito ci stiamo lavorando molto. Non neghiamo a priori che i mostri e i lupi non esistono... è come negargli una cosa che lui sente veramente... insomma sarebbe a nostro giudizio contro-producente. Gli abbiamo inventato la storia che il babbo e la mamma hanno un amico mostro e un'amica strega che hanno paura di Elia e quindi non ci vengono più a trovare (cercando di ribaltare i ruoli), oppure che i lupi stanno nel bosco e in città non ci vengono... e altre simili.
Abbiamo comprato libri (lui adora i libri, gli abbiamo letto fin da quando è nato, ha una sua piccola libreria con circa una sessantina di libretti) sulla paura del buio, sulla nanna... e simili...
Insomma stiamo facendo questo tipo di lavoro soprattutto attraverso le narrazioni nelle quali confidiamo molto (a qualsiasi età).
Però per lui questi mostri e lupi sono diventati come un'ossessione, ne parla (in modo tranquillo però) molto spesso durante il giorno, anche a scuola...
Non appena dice una delle frasi riportate sopra dice anche subito dopo "Noooo, il lupo non mi mangia...." "Nooo, il mostro non c'è..." imitando il tono di voce con cui glielo diciamo noi adulti...
Per quanto concerne questo aspetto non gli abbiamo mai detto: se non fai così viene il lupo e ti mangia oppure non andare di là che c'è il lupo... sono cose che ho sempre odiato... spero che i nonni non siano controproducenti in questo (i miei sono certa che non utilizzano questa tecnica, credo anche i miei suoceri anche se sono più anziani e una volta usava molto utilizzare questi espedienti odiosi)
Lui mi racconta (non so se è vero) del suo cugino (che ha sei mesi più di lui) che gli dice che c'è il lupo e i mostri...
Non guarda cartoni animati con mostri e cose paurose, guarda i classici e non molto durante il giorno e generalmente con qualcuno: Biancaneve, Cenerentola, Re Leone, Lilli e il Vagabondo, Tom e Jerry, Era glaciale... certo anche questi cartoni hanno dei risvolti che possono impaurire un bambino, ma del resto anche la maggior parte delle favole ha questi risvolti (si veda Cappuccetto Ross, Pollicino, etc.)...
Questa fase che sta passando in questo periodo a me come mamma mi sta mettendo un po' in crisi... mi fa sentire un po' come sconfitta... e soprattutto ho tanti dubbi perplessità su come procedere per il bene suo... quali tecniche usare, quali passaggi...
Ammetto di essermi dilungata un po' troppo... SCUSATEMI
volevo confrontarmi con voi sulla situazione in cui si trova mio figlio Elia di due anni e mezzo.
Frequenta l'asilo nido da quando aveva cinque mesi.
Da essere un tranquillone, pacifico, obbediente ha cominciato a scatenarsi: bizze, picche, NO continui per tutto, storie per qualsiasi cosa etc... so perfettamente che è una fase tipica della sua età (conquista dell'autonomia).
Ma da circa un paio di settimane si è come trasformato anche per quanto riguarda l'aspetto del dormire.
Fin da quando aveva cinque mesi ha dormito nel lettino in camera sua.
Non è stato mai portato nel lettone se non al mattino in qualche weekend per poter dormire di più.
Dai 10 mesi in poi il suo sonno si è regolarizzato: a nanna alle ore 21.30 massimo, un risveglio notturno per bere per poi riaddormentarsi subito, sveglia alle 7.00 autonoma.
Si è sempre addormentato da solo, chiedendo lui di andare a dormire dopo aver messo il pigiama, preso la camomilla (più come rito che altro...), ricevuta qualche coccola da me e mio marito.
L'addormentamento non è mai stato traumatico, ma sempre veloce e in modo autonomo (senza bisogno di ninna-nanne, favole della buoanotte, carezze, etc.).
Da un paio di settimane invece cambiamento repentino e drastico: non vuole più andare a letto, crisi di pianto al momento in cui bisogna andare a mettere il pigiama...
Una volta terminato il rito di cui sopra, lo porto nel suo lettino e vuole il raccontino che mio marito gli ha inventato (l'elefantino che non vuole più dormire ma che diventa così stanco fino al punto di non riuscire a fare più nulla, al che rinizia a dormire... molto sintetizzata).
Terminata la storia inizia a urlare che non vuole dormire, che bisogna stare lì con lui... piano piano riusciamo a convincerlo con una carezza, con voce ferma e rassicurante (ma non nego che a volta ci spazentiamo e alziamo la voce) che il babbo e la mamma gli fanno compagnia dalla sala che è lì accanto e può vedere la luce perchè lasciamo la porta aperta...
Lui continua a piangere a dire di no e si guarda intorno, sul muro le ombre che si creano... e le guarda come non le ha mai guardate prima d'ora...
Noi lo rassicuriamo, dalla sala gli rispondiamo ad ogni sua chiamata, dicendo che siamo lì, che non si deve preoccupare e lui inizia a quel punto a dire "Buonanotte mamma, buonotte babbo, ciao mamma, ciao babbo... bacini"... questo (o altre varianti) per una decina di minuti fino a che non si addormenta...
Non lo ritiriamo mai su dal lettino, una volta messo giù non lo rialziamo... difficilmente ritorniamo da lui (contatto fisico) nella fase di addormentamento, ma continuiamo ad essere presenti con la voce dalla stanza accanto....
Una volta addormentato generalmente (a volte chiama mamma o babbo ma nel sonno) arriva tranquillo fino all'1.00 poi iniziano i risvegli ogni ora (con urla strazianti)... noi andiamo di là sopraffatti dal sonno, dalla stanchezza della giornata, proviamo a convincerlo... ma i risvegli si fanno così continui e vicini che finiamo per arrivare alle quattro che o io o mio marito andiamo a dormire nella sua stanza in un altro lettino (presi dallo stress, dalla stanchezza, dal sonno e da un'altra giornata di lavoro che sta per iniziare)... nel lettone non ce lo portiamo: lui continua a dormire nel suo lettino. E a quel punto dorme (sempre con un sonno agitato), ma dorme, accertandosi all'inizio della nostra presenza. Una volta che si addormenta con me o mio marito non si sveglia fino a che non ci svegliamo noi.
Con qualcuno in camera (chiunque sia: babbo, mamma, nonni, zio) lui riesce a dormire anche per 12 ore consecutive senza mai svegliarsi (o magari si sveglia ma vede qualcuno con lui nella stanza e si rimette giù).
Questo per quanto concerne il discorso del dormire.
Le mie domande sono?
1. è normale questo cambiamento? io credo di sì, che appartenga all'età... vostre esperienze
2. come ci dobbiamo comportare? stiamo seguendo la giusta strada?
Altro aspetto... sempre in concomitanza con i problemi relativi al dormire durante il giorno non fa altro che parlare di mostri, lupi, etc. ed ha paura ad andare in una stanza da solo... mi segue passo passo quando sono in casa.
Le frasi più ferquenti: "Ecco il mostroooo... uuuu" "Ora arriva il lupo e mi mangia"...
Anche su questo aspetto io e mio marito ci stiamo lavorando molto. Non neghiamo a priori che i mostri e i lupi non esistono... è come negargli una cosa che lui sente veramente... insomma sarebbe a nostro giudizio contro-producente. Gli abbiamo inventato la storia che il babbo e la mamma hanno un amico mostro e un'amica strega che hanno paura di Elia e quindi non ci vengono più a trovare (cercando di ribaltare i ruoli), oppure che i lupi stanno nel bosco e in città non ci vengono... e altre simili.
Abbiamo comprato libri (lui adora i libri, gli abbiamo letto fin da quando è nato, ha una sua piccola libreria con circa una sessantina di libretti) sulla paura del buio, sulla nanna... e simili...
Insomma stiamo facendo questo tipo di lavoro soprattutto attraverso le narrazioni nelle quali confidiamo molto (a qualsiasi età).
Però per lui questi mostri e lupi sono diventati come un'ossessione, ne parla (in modo tranquillo però) molto spesso durante il giorno, anche a scuola...
Non appena dice una delle frasi riportate sopra dice anche subito dopo "Noooo, il lupo non mi mangia...." "Nooo, il mostro non c'è..." imitando il tono di voce con cui glielo diciamo noi adulti...
Per quanto concerne questo aspetto non gli abbiamo mai detto: se non fai così viene il lupo e ti mangia oppure non andare di là che c'è il lupo... sono cose che ho sempre odiato... spero che i nonni non siano controproducenti in questo (i miei sono certa che non utilizzano questa tecnica, credo anche i miei suoceri anche se sono più anziani e una volta usava molto utilizzare questi espedienti odiosi)
Lui mi racconta (non so se è vero) del suo cugino (che ha sei mesi più di lui) che gli dice che c'è il lupo e i mostri...
Non guarda cartoni animati con mostri e cose paurose, guarda i classici e non molto durante il giorno e generalmente con qualcuno: Biancaneve, Cenerentola, Re Leone, Lilli e il Vagabondo, Tom e Jerry, Era glaciale... certo anche questi cartoni hanno dei risvolti che possono impaurire un bambino, ma del resto anche la maggior parte delle favole ha questi risvolti (si veda Cappuccetto Ross, Pollicino, etc.)...
Questa fase che sta passando in questo periodo a me come mamma mi sta mettendo un po' in crisi... mi fa sentire un po' come sconfitta... e soprattutto ho tanti dubbi perplessità su come procedere per il bene suo... quali tecniche usare, quali passaggi...
Ammetto di essermi dilungata un po' troppo... SCUSATEMI