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Attachment parenting, amore incondizionato
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
ehi ma che vedo qui sopra tutto in verde?! :prrrr
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Uei sono indietro con la lettura!
ma se interessa ancora Ely, ptrei provare a ripondere al tuo indovinello, ben consapevole che non ho una bambina dell'età della tua, quindi sulla pratica... non ho idea se possa funzionare. Sto cercando di riportarmi a quando io avevo l'età della tua :ahah
"Non si può andare sulla neve con i sandali perchè ci si ammala. Ti ricordi come stavi male quella volta che... e che avevi il raffreddore e non potevi far questo e quello? Però sai ti capisco: anche a me piacerebbe che fosse estate per mettermi quel vestito che piace tanto anche a te, quello rosso che mettevo al mare. Però non lo posso fare perchè mi ammalerei, e io (non so tu) non ho affatto voglia di star male.
Però possiamo far così: ora ci mettiamo maglioni e doposci, ma quando torniamo possiamo giocare all'estate. Ci mettiamo tu i sandaletti e io il vestito, e... " si può inventare o meglio, inventare insieme a lei il "gioco dell'estate". Come farebbe a giocare all'estate? es. prepariamo dei ghiaccioli/ci prepariamo una zona dove prendere il sole (in casa ovvio)/ci mettiamo il costume e facciamo un "mare" nella vasca da bagno/facciamo dei disegni e ritagliamo immagini di "estate" che ne so, dipende da quello che piace fare a te e a lei e da quello che si può fare. Tanto del tempo da dedicare al gioco con lei lo dovrai trovare, no? e nulla vieta di inventarsi insieme un menù "estivo" per cena, da realizzare insieme, così giochi e prepari una cena in un sol colpo.
Mi sa che devo aspettare qualche anno per aver l'esperienza adeguata a rispondere alla tua domanda, eh? però ci ho provato e questo mi piacerebbe che si facesse se un domani metto un quesito mio...
Ci sono casi in cui ovvio che l'unica strada è imporre la propria scelta di persona con più esperienza e genitore, ma il come la si pone è meno ovvio e lascia spazio anche ai più piccoli temerari.
ma se interessa ancora Ely, ptrei provare a ripondere al tuo indovinello, ben consapevole che non ho una bambina dell'età della tua, quindi sulla pratica... non ho idea se possa funzionare. Sto cercando di riportarmi a quando io avevo l'età della tua :ahah
Forse potrebbe funzionare una cosa così:ely66 ha scritto:psss... paola67 ha silvano, 5 anni e giorgia 2.![]()
ok, ora però indovinello eh??? alle mamme che applicano sto A.P.
vediamo come risolvete.
capitata circa 4 giorni fa.
lei- mi metto i sandali. (ma col cavolo ho pensato)
io- no gaia i sandali con la neve non vanno bene
lei- perchè no?
io- perchè ti bagni le calze e t'ammali
lei- mi levo le calze.
se le è levate
io-no, non si esce in inverno senza calze, vedi? le ho anch'io
lei- ma tu sei grande
io- si e tu piccola
lei-ho detto che mi metto questi
io-dai metti i doposci
lei-no
io-si
lei-no
io-si
e siamo ripartite dai calzini.
erano le 8,50 siamo uscite di casa alle 9,15.
soluzioni?
"Non si può andare sulla neve con i sandali perchè ci si ammala. Ti ricordi come stavi male quella volta che... e che avevi il raffreddore e non potevi far questo e quello? Però sai ti capisco: anche a me piacerebbe che fosse estate per mettermi quel vestito che piace tanto anche a te, quello rosso che mettevo al mare. Però non lo posso fare perchè mi ammalerei, e io (non so tu) non ho affatto voglia di star male.
Però possiamo far così: ora ci mettiamo maglioni e doposci, ma quando torniamo possiamo giocare all'estate. Ci mettiamo tu i sandaletti e io il vestito, e... " si può inventare o meglio, inventare insieme a lei il "gioco dell'estate". Come farebbe a giocare all'estate? es. prepariamo dei ghiaccioli/ci prepariamo una zona dove prendere il sole (in casa ovvio)/ci mettiamo il costume e facciamo un "mare" nella vasca da bagno/facciamo dei disegni e ritagliamo immagini di "estate" che ne so, dipende da quello che piace fare a te e a lei e da quello che si può fare. Tanto del tempo da dedicare al gioco con lei lo dovrai trovare, no? e nulla vieta di inventarsi insieme un menù "estivo" per cena, da realizzare insieme, così giochi e prepari una cena in un sol colpo.
Mi sa che devo aspettare qualche anno per aver l'esperienza adeguata a rispondere alla tua domanda, eh? però ci ho provato e questo mi piacerebbe che si facesse se un domani metto un quesito mio...
Ci sono casi in cui ovvio che l'unica strada è imporre la propria scelta di persona con più esperienza e genitore, ma il come la si pone è meno ovvio e lascia spazio anche ai più piccoli temerari.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
sai, sarebbe magari anche stato divertente. il pensiero di fare l'estate nel mio bagno (2,80 mt x 1,80) è un po' difficoltosa però
e fare la cenetta estiva quando fuori ci sono -10° e in casa i termosifoni vanno a manetta e al massimo arrivi a 22 gradi, non mi alletta molto
cmq abbiamo risolto ancora quel giorno, tranquilla
:prrrr
p.s. leggi il seguito scatenato da dei sandaletti. era come dire.. divertente.
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Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
beh il mio bagno è forse anche più piccolo, ma ho una vasca ;) è un mare bellissimo
mò leggo il seguito. Prima o poi vi riprendo!
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ciao78
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
SImpatica l'idea del mare! (ho una bimba piccola e non so se funziona ma è simpatica) anche senza la vasca con Cecilia giochiamo al mare e al bosco, il salotto è il mare (dove peschiamo e nuotiamo e andiamo in barca) il bagno è il bosco, dove raccogliamo funghi e lamponi e vediamo un sacco di animali.
Io ho una situazione di bimbe più piccole: tenevo Cecilia, mia figlia, e Matilde sua amica, 2 bimbe di 2 anni. Cecilia gioca con un gioco, Matilde vuole quel gioco. Matilde cerca di strappare il gioco a Cecilia, Cecilia risponde tentando di azzannare la mano dell'amichetta. Riesco a bloccare il morso di Cecilia però nel farlo tiro il braccio a Matilde che si offende e piange perchè le ho preso il braccio e soprattutto perchè non ha il gioco (è in una fase di possesso e vuole tutti i giochi). Come fare? Matilde parlicchia ma non tantissimo e le viene da piangere in queste situazioni (non mi riferisco al braccio per il quale si è offesa comprensibilmente ma fa parte solo di questo episodio, ma al fatto che vuole i giochi, cosa nnormalissima per la sua età, anzi). Cecilia invece ha uno spirito più irruento (come si è potuto capire dal tentato morso...), ma riesce a gestire più facilmente gli aspetti di condivisione (ne ha già passati tante di fasi del possesso...
e immagino ne passerà altre), anche perchè parla di più quindi ha più strumenti per fare capire il suo punto di vista.. Però non posso dire a Cecilia di lasciare il gioco a Matilde sempre, non è giusto nei confronti di nessuna delle due.
A Cecilia ho insegnato a chiedere il gioco che vuole, glielo faccio restituire, ovviamente non è sempre semplice e poi le dico di chiedere al bimbo se glielo dà, anche quando era più piccola diceva qualche parola e io l'aiutavo a formulare la frase perchè fosse comprensibile all'altro bimbo. Qesto l'aiuta molto perchè anche se non riceve il gioco mi sembra che abbia l'impressione di potere in qualche modo controllare la situazione. Con Matilde però la cosa non funziona, perchè è come se si intimidisse di più e le viene proprio da piangere.
Io ho una situazione di bimbe più piccole: tenevo Cecilia, mia figlia, e Matilde sua amica, 2 bimbe di 2 anni. Cecilia gioca con un gioco, Matilde vuole quel gioco. Matilde cerca di strappare il gioco a Cecilia, Cecilia risponde tentando di azzannare la mano dell'amichetta. Riesco a bloccare il morso di Cecilia però nel farlo tiro il braccio a Matilde che si offende e piange perchè le ho preso il braccio e soprattutto perchè non ha il gioco (è in una fase di possesso e vuole tutti i giochi). Come fare? Matilde parlicchia ma non tantissimo e le viene da piangere in queste situazioni (non mi riferisco al braccio per il quale si è offesa comprensibilmente ma fa parte solo di questo episodio, ma al fatto che vuole i giochi, cosa nnormalissima per la sua età, anzi). Cecilia invece ha uno spirito più irruento (come si è potuto capire dal tentato morso...), ma riesce a gestire più facilmente gli aspetti di condivisione (ne ha già passati tante di fasi del possesso...
A Cecilia ho insegnato a chiedere il gioco che vuole, glielo faccio restituire, ovviamente non è sempre semplice e poi le dico di chiedere al bimbo se glielo dà, anche quando era più piccola diceva qualche parola e io l'aiutavo a formulare la frase perchè fosse comprensibile all'altro bimbo. Qesto l'aiuta molto perchè anche se non riceve il gioco mi sembra che abbia l'impressione di potere in qualche modo controllare la situazione. Con Matilde però la cosa non funziona, perchè è come se si intimidisse di più e le viene proprio da piangere.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Paola67, ti dirò... io non avevo deciso a priori in termini di co-sleeping. Quando siamo tornati dall'ospedale mi ero messa la carrozzina vicino al letto, e contavo di farci dormire Milo. Era accanto a me e non mi dovevo alzare (il lettino ancora non l'avevamo). Lui la carrozzina l'ha sempre odiata. In braccio a me poteva dormire anche un'ora e mezza di giorno, in carrozzina durava (cronometrati) 25 minuti. Io soffrivo per i punti ed ero molto debole (aveva lacerato una vena uscendo e avevo perso molto sangue). Ci ho messo parecchio a riprendermi dal post-partum, e non credo ce l'avrei fatta ad alzarmi se fosse stato in un'altra stanza (il padre la notte è come se non esistesse, ha un sonno pesante e se si sveglia - e lo ha fatto più volte quando c'è stato bisogno di cambi notturni in emergenza - ci mette le ore prima di carburare).
Poi a gennaio finalmente abbiamo montato il lettino. Ho provato a fargli fare i sonnellini nel pomeriggio, e ce li faceva... ma eravamo sempre a rischio risveglio perché comunque si addormentava al seno. Ora, in considerazione del fatto che per il momento non è un bimbo che tira pugni e calci nel sonno e che sia a me che al padre fa piacere averlo nel lettone, abbiamo optato per questa scelta. Poi, ripeto, spero di spostarlo nel lettino senza traumi e non troppo in là. E poi ci sono anche le cause "oggettive" e "logistiche" da prendere in considerazione. Ma direi che non sono state prioritarie nella nostra scelta di dormire con Milo. Forse, se lui avesse dormito tranquillo in carrozzina anche da piccolissimo, avremmo reagito diversamente. Oppure ci sarebbe capitato come a Ely o a Ishetta con il passare del tempo.
clicfin, benritrovata
il rientro è stato traumatico? Posso immaginare... ne risentono Leo e Dado?
Poi a gennaio finalmente abbiamo montato il lettino. Ho provato a fargli fare i sonnellini nel pomeriggio, e ce li faceva... ma eravamo sempre a rischio risveglio perché comunque si addormentava al seno. Ora, in considerazione del fatto che per il momento non è un bimbo che tira pugni e calci nel sonno e che sia a me che al padre fa piacere averlo nel lettone, abbiamo optato per questa scelta. Poi, ripeto, spero di spostarlo nel lettino senza traumi e non troppo in là. E poi ci sono anche le cause "oggettive" e "logistiche" da prendere in considerazione. Ma direi che non sono state prioritarie nella nostra scelta di dormire con Milo. Forse, se lui avesse dormito tranquillo in carrozzina anche da piccolissimo, avremmo reagito diversamente. Oppure ci sarebbe capitato come a Ely o a Ishetta con il passare del tempo.
clicfin, benritrovata
"Quando Kat pensa si muove tantissimo, mentre quando io penso, a parte inclinare la testa da una parte, resto immobile" (S.Dowd)
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kla
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Ecco, io invece per queste cose non ci sono proprio portata!ciao78 ha scritto:SImpatica l'idea del mare! (ho una bimba piccola e non so se funziona ma è simpatica) anche senza la vasca con Cecilia giochiamo al mare e al bosco, il salotto è il mare (dove peschiamo e nuotiamo e andiamo in barca) il bagno è il bosco, dove raccogliamo funghi e lamponi e vediamo un sacco di animali.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Riguardo ai sandali e la neve, io in genere a Diego lo stronco così:
"Bisogna mettere gli stivaletti. Li metti tu o li metto io?"
e lui sa che se non si dà una mossa glieli metto io....
Come per andare a letto.
IO: "Diego è ora di andare a letto".
D. "NO, non voglio"
IO: "Vuoi camminare o ti porto in braccio?"
Insomma lo lascio scegliere, ma alla fine fa quello che voglio io. In genere funziona.
"Bisogna mettere gli stivaletti. Li metti tu o li metto io?"
e lui sa che se non si dà una mossa glieli metto io....
Come per andare a letto.
IO: "Diego è ora di andare a letto".
D. "NO, non voglio"
IO: "Vuoi camminare o ti porto in braccio?"
Insomma lo lascio scegliere, ma alla fine fa quello che voglio io. In genere funziona.
Miriam, Diego (24 marzo 2006, 3.165 gr) e Leonardo (6 ottobre 2007, 2.510 gr)
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
idem per certe cose anche io do l'alternativa sulla scelta presa da me... :prrrr
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Chiaramente, almeno per me, visto che Cecilia aveva il gioco, ha diritto di finire. La capacita' di condivisione (non imposta) mi sembra che venga piuttosto in la', magari iniziano ad avere il concetto di condividere un gioco a quell'eta'. Giusto?ciao78 ha scritto:
Io ho una situazione di bimbe più piccole: tenevo Cecilia, mia figlia, e Matilde sua amica, 2 bimbe di 2 anni. Cecilia gioca con un gioco, Matilde vuole quel gioco. Matilde cerca di strappare il gioco a Cecilia, Cecilia risponde tentando di azzannare la mano dell'amichetta. Riesco a bloccare il morso di Cecilia però nel farlo tiro il braccio a Matilde che si offende e piange perchè le ho preso il braccio e soprattutto perchè non ha il gioco (è in una fase di possesso e vuole tutti i giochi). Come fare?
Vedo che qui, almeno nei toddler groups, cercano di spingere il "fare a turno", personalmente non sono molto d'accordo, perche' lo vedo come imporre un comportamente (come forzare a ringraziare o a chiedere scusa), piuttosto la strada mi sembra sempre quella del modellare il comportamento (si dice cosi' in italiano, ah, ah, traduzione dall'inglese). Ma credo che tu lo faccia gia' con Cecilia.
Rivolgerti a Matilde e dirle che sai che vorrebbe il gioco di Cecilia e ci potra' giocare quando Cecilia avra' finito, chiedendole se nel frattempo le piacerebbe giocare con qualcos'altro. Dirle che se prende il gioco a Cecilia, la rattrista, accompagnandolo con una bella faccia triste.
Valerio Yi e' nato l'8 luglio 2007
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Quando succedono queste cose in genere io arrivo che stanno già facendo baruffa e ognuno dei due mi risponde che ha cominciato l'altroFranci.uk ha scritto:Chiaramente, almeno per me, visto che Cecilia aveva il gioco, ha diritto di finire. La capacita' di condivisione (non imposta) mi sembra che venga piuttosto in la', magari iniziano ad avere il concetto di condividere un gioco a quell'eta'. Giusto?ciao78 ha scritto:
Io ho una situazione di bimbe più piccole: tenevo Cecilia, mia figlia, e Matilde sua amica, 2 bimbe di 2 anni. Cecilia gioca con un gioco, Matilde vuole quel gioco. Matilde cerca di strappare il gioco a Cecilia, Cecilia risponde tentando di azzannare la mano dell'amichetta. Riesco a bloccare il morso di Cecilia però nel farlo tiro il braccio a Matilde che si offende e piange perchè le ho preso il braccio e soprattutto perchè non ha il gioco (è in una fase di possesso e vuole tutti i giochi). Come fare?
Vedo che qui, almeno nei toddler groups, cercano di spingere il "fare a turno", personalmente non sono molto d'accordo, perche' lo vedo come imporre un comportamente (come forzare a ringraziare o a chiedere scusa), piuttosto la strada mi sembra sempre quella del modellare il comportamento (si dice cosi' in italiano, ah, ah, traduzione dall'inglese). Ma credo che tu lo faccia gia' con Cecilia.
Rivolgerti a Matilde e dirle che sai che vorrebbe il gioco di Cecilia e ci potra' giocare quando Cecilia avra' finito, chiedendole se nel frattempo le piacerebbe giocare con qualcos'altro. Dirle che se prende il gioco a Cecilia, la rattrista, accompagnandolo con una bella faccia triste.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Venerdì sera .. ecco il mio esempio di amore incondizionato. Preparo riso con burro e formaggio, lo metto nei piatti e chiamo i bambini a tavola. Davide si siede e comincia a dire che non ci vuole il formaggio, lo fa per capriccio perché lo vuole sempre il formaggio ma stavolta che l'ho già messo in tutti i piatti e che non c'è più riso senza ... lo vuole senza il formaggio. "amore stasera il riso è col formaggio ... è buono dai ... davvero non ti piace? Assaggia" .. cosa devo dirgli? Tempo di andare a spegnere le luci che torno in cucina e vedo che ha lanciato le posate per terra e rovesciato l'intero piatto di riso sulla tavola. Lo guardo fulminandolo ed esco un attimo dalla cucina per decidere con calma come comportarmi. Rientro e dico a Davide "non c'era bisogno di rovesciare il riso tesoro, bastava che mi dicessi che non lo volevi perché da oggi non ti piace più il formaggio. Ti ho mai obbligato a mangiare qualcosa? Adesso la mamma e Fabio mangiano, quando abbiamo finito ti preparo un'altra cosa da mangiare, va bene la pasta all'olio?" Gli dico così a voce bassa senza urlare ma con un tono di voce che dimostra chiaramente come io sia delusa da quel comportamento. Davide non mi risponde ma vedo che è molto pentito di quello ceh ha fatto, in un attimo vedendo la sua faccia mi passa la rabbia che avevo dentro ... con la coda dell'occhio vedo che va a raccogliere le sue posate, che rimette il riso nel piatto e che pian piano se lo mangia. Poi si mette a miagolare e adire "mamma dai facciamo la pace" ...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
perchè non si può "forzare" che sostituisco con "insegnare" a dire grazie o scusarsi?Franci.uk ha scritto:Chiaramente, almeno per me, visto che Cecilia aveva il gioco, ha diritto di finire. La capacita' di condivisione (non imposta) mi sembra che venga piuttosto in la', magari iniziano ad avere il concetto di condividere un gioco a quell'eta'. Giusto?ciao78 ha scritto:
Io ho una situazione di bimbe più piccole: tenevo Cecilia, mia figlia, e Matilde sua amica, 2 bimbe di 2 anni. Cecilia gioca con un gioco, Matilde vuole quel gioco. Matilde cerca di strappare il gioco a Cecilia, Cecilia risponde tentando di azzannare la mano dell'amichetta. Riesco a bloccare il morso di Cecilia però nel farlo tiro il braccio a Matilde che si offende e piange perchè le ho preso il braccio e soprattutto perchè non ha il gioco (è in una fase di possesso e vuole tutti i giochi). Come fare?
Vedo che qui, almeno nei toddler groups, cercano di spingere il "fare a turno", personalmente non sono molto d'accordo, perche' lo vedo come imporre un comportamente (come forzare a ringraziare o a chiedere scusa), piuttosto la strada mi sembra sempre quella del modellare il comportamento (si dice cosi' in italiano, ah, ah, traduzione dall'inglese). Ma credo che tu lo faccia gia' con Cecilia.
Rivolgerti a Matilde e dirle che sai che vorrebbe il gioco di Cecilia e ci potra' giocare quando Cecilia avra' finito, chiedendole se nel frattempo le piacerebbe giocare con qualcos'altro. Dirle che se prende il gioco a Cecilia, la rattrista, accompagnandolo con una bella faccia triste.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
eccomi, sono "quel papá".Silvia D. ha scritto:Ba1976, mi è piaciuto tantissimo quello che hai scritto![]()
![]()
Infine, nel caso a qualcuno interessasse, mi è tornato alla mente un DVD chiamato "Kangaroo Mothering", della LLL: riguarda un'equipe di ricercatori che hanno testato scientificamente un tot di bambini in ospedale perchè prematuri o comunque molto piccoli e hanno provato scientificamente che il campione "indossato" dalle mamme nelle fasce e simili riporta un battito cardiaco più regolare e ritmo e frequenza respiratoria più costanti e regolari. Insomma, quello che a istinto si percepisce, cioè che stare in braccio a loro faccia bene ha una riprova scientifica, non è solo una nostra "immaginazione" come scriveva quel papà (nel caso avessi frainteso invece ciò che voleva affermare, pardon)
non credo di aver detto che stare attaccati ai genitori faccia male (24 ore al giorno forse sí). ho peró detto che il separarsi dal proprio cucciolo dovrebbe essere il fine comune di tutti noi (in un mese, in un anno, in 10 anni lo sanno solo i genitori).
la ricerca diceva se i bimbi cresciuti 24 ore al giorno nella fascia, erano poi adulti migliori di quelli che invece stanno in braccio per prendersi le coccole, sulla sdraietta per riposarsi, nel lettino per dormire e al nido perché i genitori lavorano ecc ecc?
io non discuto i metodi, discuto chi utilizza metodi "hippy" (giusto per definirli in un modo) pensando sempre che gli altri siano meno adeguati, meno evoluti, piú egoisti.
detto ció, confesso che le mamma che pensano che a 10 mesi un bimbo ha la struttura cerebrale per capire perché deve mettere i doposci invece che i sandali, oppure quelle che pensano che la coscienza di sé venga autonomamente, un po' mi fanno riflettere....
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
va che gaia ha 5 anni... non 10 mesi.babu balengo ha scritto:
detto ció, confesso che le mamma che pensano che a 10 mesi un bimbo ha la struttura cerebrale per capire perché deve mettere i doposci invece che i sandali, oppure quelle che pensano che la coscienza di sé venga autonomamente, un po' mi fanno riflettere....
Sulla seconda non rispondo. Ho già dato in precedenza.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
riassumo: il rinforzo é un reato, ringraziare e scusarsi delle forzature, mangiare con la forchetta un'abitudine da bandire.....ma a che fine? non capisco davvero qual é lo scopo?Franci.uk ha scritto:Chiaramente, almeno per me, visto che Cecilia aveva il gioco, ha diritto di finire. La capacita' di condivisione (non imposta) mi sembra che venga piuttosto in la', magari iniziano ad avere il concetto di condividere un gioco a quell'eta'. Giusto?ciao78 ha scritto:
Io ho una situazione di bimbe più piccole: tenevo Cecilia, mia figlia, e Matilde sua amica, 2 bimbe di 2 anni. Cecilia gioca con un gioco, Matilde vuole quel gioco. Matilde cerca di strappare il gioco a Cecilia, Cecilia risponde tentando di azzannare la mano dell'amichetta. Riesco a bloccare il morso di Cecilia però nel farlo tiro il braccio a Matilde che si offende e piange perchè le ho preso il braccio e soprattutto perchè non ha il gioco (è in una fase di possesso e vuole tutti i giochi). Come fare?
Vedo che qui, almeno nei toddler groups, cercano di spingere il "fare a turno", personalmente non sono molto d'accordo, perche' lo vedo come imporre un comportamente (come forzare a ringraziare o a chiedere scusa), piuttosto la strada mi sembra sempre quella del modellare il comportamento (si dice cosi' in italiano, ah, ah, traduzione dall'inglese). Ma credo che tu lo faccia gia' con Cecilia.
Rivolgerti a Matilde e dirle che sai che vorrebbe il gioco di Cecilia e ci potra' giocare quando Cecilia avra' finito, chiedendole se nel frattempo le piacerebbe giocare con qualcos'altro. Dirle che se prende il gioco a Cecilia, la rattrista, accompagnandolo con una bella faccia triste.
tuo figlio prima o poi andrá a scuola, altri agenti educativi interverrano, verrá ripreso molto piú degli altri perché non ringrazia, perché non studia per il voto (quindi non studia), perché mangia con le mani e non chiede scusa per menifestare di aver capito di aver fatto qualcosa che non doveva. secondo te, un bimbo educato cosí, si sentirá privilegiato per non essere stato "forzato" ad un comportamento sociale evoluto, oppure noterá le differenze fra se e gli altri (eventualitá migliore) oppure ancora penserá che il resto del mondo é sbagliato e non lo capisce(eventualitá da scongiurare)?
- ishetta
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
ma a parte fare i riassunti e sputare sentenze su chi è intervenuto in questo post, ci dici quali principi ti ispirano nell'educazione di tua figlia?babu balengo ha scritto:
riassumo: il rinforzo é un reato, ringraziare e scusarsi delle forzature, mangiare con la forchetta un'abitudine da bandire.....ma a che fine? non capisco davvero qual é lo scopo?
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Credo nel role modeling: cerco di usare grazie o di scusarmi quando necessario. Per adesso lo faccio io per lui, non gli chiedo di ripetere.mscilli ha scritto:
perchè non si può "forzare" che sostituisco con "insegnare" a dire grazie o scusarsi?
io lo trovo fondamentale...
E devo dire che molto spesso Valerio dice grazie, o meglio xie' xie'
Non sono d'accordo nell'insegnare a dire ai bambini le cose come pappagallini. E forzare a scusarsi, quando uno non lo sente, e' solo falso. Posso insegnare anche a mio figlio l'empatia, certo non pretendo che impari adesso, ma e' quello l'obiettivo di lungo, quindi, fargli capire che strappa di mano un oggetto ad un altro bambino lo rende infelice, che se gli fa usare un suo gioco, al contrario, fa una buona azione. Non e' vero che i gesti spontanei sono sempre piu' sentiti di quelli che invece ci sono imposti?
Valerio Yi e' nato l'8 luglio 2007
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Sarai fortemente tentata di non rispondere neanche, perche' i tuoi riassunti sono stravolgimenti.babu balengo ha scritto: riassumo: il rinforzo é un reato, ringraziare e scusarsi delle forzature, mangiare con la forchetta un'abitudine da bandire.....ma a che fine? non capisco davvero qual é lo scopo?
tuo figlio prima o poi andrá a scuola, altri agenti educativi interverrano, verrá ripreso molto piú degli altri perché non ringrazia, perché non studia per il voto (quindi non studia), perché mangia con le mani e non chiede scusa per menifestare di aver capito di aver fatto qualcosa che non doveva. secondo te, un bimbo educato cosí, si sentirá privilegiato per non essere stato "forzato" ad un comportamento sociale evoluto, oppure noterá le differenze fra se e gli altri (eventualitá migliore) oppure ancora penserá che il resto del mondo é sbagliato e non lo capisce(eventualitá da scongiurare)?
Chi ti ha detto che non dia rinforzi positivi a mio figlio? Chi ha detto che ringraziare e scusarsi sono forzature?
Valerio beve dal bicchiere di vetro, solo, da quando aveva 15 mesi, non nella ciotola del cane. Ed e' cosi' a modo che tutti mi chiedono come faccio :prrrr
Valerio Yi e' nato l'8 luglio 2007
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
ishetta ha scritto:va che gaia ha 5 anni... non 10 mesi.babu balengo ha scritto:
detto ció, confesso che le mamma che pensano che a 10 mesi un bimbo ha la struttura cerebrale per capire perché deve mettere i doposci invece che i sandali, oppure quelle che pensano che la coscienza di sé venga autonomamente, un po' mi fanno riflettere....
Sulla seconda non rispondo. Ho già dato in precedenza.
ehmm
non credo di essere io nel suo mirino. lo spero
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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