digitate "nopron bambini" e cerca sul motore di ricerca... ed avrete belle soprese...
è già allarme al ministero per il numero di bambini a cui vengono dati sonniferi et similia.
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HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
- helzbeth
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi
- Sofia74
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
Ma certo Sarapago, il tuo è un giustissimo pensiero, ma spesso credo ci si spaventi inutilmente.Sarapago ha scritto:io penso che lésagerazione sia la giusta qualita' di chi vuole provocare. e' un modo per farci pensare e non fare e agire come automi. il solo fatto che ci si cheida cert cose invece di falre in automatico e' un successo, poi ognuno decide poi come agire e se crederci o meno ma perlomeno si e'informato ci ha pensato ed e'piu'attento.Sofia74 ha scritto:Delfina lo conosco quel sito perchè mio marito è un fan sfegatato di Grillo e legge quotidianamente il suo blog con annessi e connessi, si vede i dvd ecc.....Delfinablu ha scritto:Per beppe grillo...il sito che indico non è suo, lui lo indica solamente.
é un sito di salute americano.
Anche a me piace è solo che a volte secondo me fà un pochino di terrorismo psicologico.
Per questo dico che esagera.
E sai quante discussioni con mio marito che difende il suo pensiero a spada tratta, mentre a me capita sovente di metterlo in dubbio
Ripeto, molte cose che dice Grillo le condivido, ma molte altre....bò...mi sembrano appunto esagerate.
Poi di certo parlo da profana perchè nn sono informatissima come mio marito.
Barbara e Sofia (16/5/06) *Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni* Non so chi l'ha scritto, ma mi piace!
- Sarapago
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
ah no certo, spaventarsi no!
basta sapere che e' esagera apposta....e prendere tutto con a gram of salt... come si dice dalle parti dove stavo prima! senza spaventarsi eh!!!!
basta sapere che e' esagera apposta....e prendere tutto con a gram of salt... come si dice dalle parti dove stavo prima! senza spaventarsi eh!!!!

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.: Nicole :. .: Utrecht - 23 settembre 2008 :.
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- lullaby
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
La questione di fondo è semplice: hai una patologia e di conseguenza fai una cura.
Il farmaco di per sé non è uno spettro pauroso; spesso ci salva la vita o più semplicemente ci fa vivere meglio (e per un allergico ad esempio, o per uno che soffre di emicrania - prendo due esempi a caso - vuol dire veramente vivere.
Molto spesso però il farmaco giusto non esiste, esistono altri farmaci che tra i vari effetti ne hanno anche uno che può fare al caso "nostro". E qui la riflessione deve farsi molto attenta, specie se si tratta di bambini ma anche se si tratta di noi adulti....
Faccio un esempio banale, sulla mia pelle: io soffro di alopecia. ne soffro da quando ero bambina, prima a piccole chiazze che andavano e venivano, poi chiazze più ampie, i capelli cadevano, poi ricrescevano magari da soli, a volte con l'uso di lozioni. Sembra una caxxata e sicuramente lo è rispetto ad altre ben più gravi patologie, però vi giuro che a livello psicologico è una mazzata continua, una difficoltà di vita non da poco, specialmente se sei una ragazzina...
per farla breve io ho perso tutti i capelli e i peli del corpo ormai da... boh, mi pare circa tre anni. Nel momento clou della malattia, per la quale non c'è una vera spiegazione medica, ho fatto l'ennesimo tentativo di cura.
Ora, l'alopecia è una patologia autoimmune, detto in parole povere povere il bulbo pilifero "caccia" via il capello, come se non lo riconoscesse, come se per lui fosse un corpo estraneo. Gli anticorpi in questione vanno a mille e tanti saluti. La "soluzione" sarebbe abbassare il livello di anticorpi, semplice, ma non esistono medicinali, sistemi provati che agiscano in questo modo mirato. La morale è che per i casi così "gravi" si provano terapie diverse; una ad esempio è il cortisone, che come effetto collaterale abbassa le difese immunitarie. Quindi prendi il cortisone perché un effetto è quello, ma insieme ti becchi tutto quello che il cortisone fa al tuo corpo (ti fa gonfiare, danneggia lo stomaco - e quindi insieme vai di ranitidina - a me addirittura fece saltare il ciclo pur prendendo la pillola). L'altra sono addirittura gli immunosoppressori, quelli che vengono somministrati ai trapiantati; anche qui abbassi tutte le difese immunitarie, nessuna esclusa. Quest'ultimo passo non l'ho fatto.
Con il cortisone i miei capellini sono ricominciati a crescere... poi finita la terapia niente, via da capo. Quello che voglio dire con questo è che ci sono troppi aspetti da tenere in considerazione, in un caso come il nopron; ripeto, parlo ma non voglio dare giudizi perché per mia fortuna non ho mai avuto problemi di sonno con il mio bambino... però mi chiederei una, cento, mille volte se ne vale la pena. Perché le medicine sono una cosa grandiosa secondo me, l'antistaminico è un miracolo per chi soffre di allergie, il cortisone una scoperta meravigliosa, ma dare ad un bambino un medicinale per una patologia perché ha anche un altro effetto... beh, non voglio dire che non lo darei - ripeto, non so cosa voglia dire passare notti insonni e quindi non mi sento di dare giudizi - però per la mia esperienza dico che ci penserei... tanto. Anche perché mi domando, un antistaminico che fa? Inibisce i ricettori dell'istamina... e se non se ne ha bisogno?
La mia è solo una riflessione basata sulla mia piccola esperienza eh...

Il farmaco di per sé non è uno spettro pauroso; spesso ci salva la vita o più semplicemente ci fa vivere meglio (e per un allergico ad esempio, o per uno che soffre di emicrania - prendo due esempi a caso - vuol dire veramente vivere.
Molto spesso però il farmaco giusto non esiste, esistono altri farmaci che tra i vari effetti ne hanno anche uno che può fare al caso "nostro". E qui la riflessione deve farsi molto attenta, specie se si tratta di bambini ma anche se si tratta di noi adulti....
Faccio un esempio banale, sulla mia pelle: io soffro di alopecia. ne soffro da quando ero bambina, prima a piccole chiazze che andavano e venivano, poi chiazze più ampie, i capelli cadevano, poi ricrescevano magari da soli, a volte con l'uso di lozioni. Sembra una caxxata e sicuramente lo è rispetto ad altre ben più gravi patologie, però vi giuro che a livello psicologico è una mazzata continua, una difficoltà di vita non da poco, specialmente se sei una ragazzina...
per farla breve io ho perso tutti i capelli e i peli del corpo ormai da... boh, mi pare circa tre anni. Nel momento clou della malattia, per la quale non c'è una vera spiegazione medica, ho fatto l'ennesimo tentativo di cura.
Ora, l'alopecia è una patologia autoimmune, detto in parole povere povere il bulbo pilifero "caccia" via il capello, come se non lo riconoscesse, come se per lui fosse un corpo estraneo. Gli anticorpi in questione vanno a mille e tanti saluti. La "soluzione" sarebbe abbassare il livello di anticorpi, semplice, ma non esistono medicinali, sistemi provati che agiscano in questo modo mirato. La morale è che per i casi così "gravi" si provano terapie diverse; una ad esempio è il cortisone, che come effetto collaterale abbassa le difese immunitarie. Quindi prendi il cortisone perché un effetto è quello, ma insieme ti becchi tutto quello che il cortisone fa al tuo corpo (ti fa gonfiare, danneggia lo stomaco - e quindi insieme vai di ranitidina - a me addirittura fece saltare il ciclo pur prendendo la pillola). L'altra sono addirittura gli immunosoppressori, quelli che vengono somministrati ai trapiantati; anche qui abbassi tutte le difese immunitarie, nessuna esclusa. Quest'ultimo passo non l'ho fatto.
Con il cortisone i miei capellini sono ricominciati a crescere... poi finita la terapia niente, via da capo. Quello che voglio dire con questo è che ci sono troppi aspetti da tenere in considerazione, in un caso come il nopron; ripeto, parlo ma non voglio dare giudizi perché per mia fortuna non ho mai avuto problemi di sonno con il mio bambino... però mi chiederei una, cento, mille volte se ne vale la pena. Perché le medicine sono una cosa grandiosa secondo me, l'antistaminico è un miracolo per chi soffre di allergie, il cortisone una scoperta meravigliosa, ma dare ad un bambino un medicinale per una patologia perché ha anche un altro effetto... beh, non voglio dire che non lo darei - ripeto, non so cosa voglia dire passare notti insonni e quindi non mi sento di dare giudizi - però per la mia esperienza dico che ci penserei... tanto. Anche perché mi domando, un antistaminico che fa? Inibisce i ricettori dell'istamina... e se non se ne ha bisogno?
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lullaby con MARCO il Trippe ~ 25 marzo 2005 e ANNA tamagotchi ~ 23 ottobre 2008
¤~~ esiliata ~~¤¤~~ due anni di fantastico esilio ~~ sorelle d'italia ~~¤
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- cubanita
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
Mia figlia Greta non ha mai avuto grossi problemi di risvegli notturni. Diciamo che per un certo periodo si svegliava SPESSISSIMO 2 volte nella notte. Ha cominciato verso gli 8 mesi e ha continuato fino circa ai 17 mesi... poi è nato il fratellino e ha cominciato a dormire di più. In quel periodo ho provato anche il nopron per UN SOLO GIORNO. Il pediatra mi disse di darle 4 ml per poi diminuire gradualmente e io le diedi 2. Beh................... quella sera crollò letteralmente con la faccia nel piatto dopo 20 minuti, si è svegliata alle 4 come sempre e io mi sono detta: MAI PIU'. (Ma anche se avesse dormito fino alle 8 del mattino!!!! Vederla crollare così mi ha fatto sentire una merd@ccia). Ho continuato a svegliarmi di notte e al limite a darle tanta camomilla e qualche goccina omeopatica.
Ieri sono andata da una psicologa infantile (per altri motivi) che mi ha detto che la maggior parte dei problemi di risvegli notturni sono legati all'ansia di separazione (che tra l'altro comincia verso gli 8 mesi quando il neonato acquisisce consapevolezza di essere un essere distinto da mammà). Mi ha detto che sono molto utili i giochi fatti con animaletti o pupazzetti simulando la vita reale. La mamma che va al lavoro ma che nella storiella torna sempre dal suo bambino la sera per giocare con lui e rimboccargli le coperte. Il bambino ripropone la stessa storia finché non ha risolto i suoi dubbi e preoccupazioni, dopodiché la archivia. Non so se sono riuscita a spiegarmi...
Io non lavoro e ho un sacco di tempo da dedicare ai miei bambini e mia figlia non è certo un caso disperato di risvegli, anzi. Capisco che chi lavora non può permettersi di arrivare al lavoro stravolto... Ma credo sempre di più che dietro ai risvegli continui dei nostri bimbi ci siano risvolti che vadano approfonditi.
Ieri sono andata da una psicologa infantile (per altri motivi) che mi ha detto che la maggior parte dei problemi di risvegli notturni sono legati all'ansia di separazione (che tra l'altro comincia verso gli 8 mesi quando il neonato acquisisce consapevolezza di essere un essere distinto da mammà). Mi ha detto che sono molto utili i giochi fatti con animaletti o pupazzetti simulando la vita reale. La mamma che va al lavoro ma che nella storiella torna sempre dal suo bambino la sera per giocare con lui e rimboccargli le coperte. Il bambino ripropone la stessa storia finché non ha risolto i suoi dubbi e preoccupazioni, dopodiché la archivia. Non so se sono riuscita a spiegarmi...
Io non lavoro e ho un sacco di tempo da dedicare ai miei bambini e mia figlia non è certo un caso disperato di risvegli, anzi. Capisco che chi lavora non può permettersi di arrivare al lavoro stravolto... Ma credo sempre di più che dietro ai risvegli continui dei nostri bimbi ci siano risvolti che vadano approfonditi.
Stefania
Mamma di Greta, nata il 28 settembre 2005 alle ore 15:49 e di Sasha, nato il 1° marzo 2007 alle ore 11:47
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- Sofia74
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
lullaby






Barbara e Sofia (16/5/06) *Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni* Non so chi l'ha scritto, ma mi piace!
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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
Stefy bellissima sta cosa della storiellacubanita ha scritto:
Ieri sono andata da una psicologa infantile (per altri motivi) che mi ha detto che la maggior parte dei problemi di risvegli notturni sono legati all'ansia di separazione (che tra l'altro comincia verso gli 8 mesi quando il neonato acquisisce consapevolezza di essere un essere distinto da mammà). Mi ha detto che sono molto utili i giochi fatti con animaletti o pupazzetti simulando la vita reale. La mamma che va al lavoro ma che nella storiella torna sempre dal suo bambino la sera per giocare con lui e rimboccargli le coperte. Il bambino ripropone la stessa storia finché non ha risolto i suoi dubbi e preoccupazioni, dopodiché la archivia.

In effetti quale modo migliore che spiegare le cose ad un bimbo mettendolo sotto forma di gioco!!!!

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Re: HO DATO IL NOPRON E VI RACCONTO
Sofia 

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