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Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Eh si iniziano i primi passi, l'esperienza dell'asilo, le prime paroline (1-3 anni)
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Chicca6
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Chicca6 » 20 mar 2008, 10:01

I bambini hanno tutti differenti capacità e personalità, indipendentemente che sappiano leggere o meno, è solo una variabile in più.
Il gioco per i bambini è fondamentale, è attraverso il gioco che imparano; è tipico del mondo animale, non solo dell'uomo, fa parte del processo di apprendimento.
Anche leggere, se il bambino desidera farlo, deve essere un gioco.
Non c'è nessun legame tra il fatto che il figlio dei vostri amici sappia fare le parole cocrociate, ma non sappia esprimere la sua sfera emotiva e di astrazione. Il problema è probiblmente il fatto che non è mai stato stimolato in tal senso.
Sul discorso scula di infanzia vale la stessa cosa. Viene fatto inglese, ma non sono lezioni, sono giochi durante i quali vengono utilizzate parole in inglese. La musica è la stessa cosa, lo sport ancor più.
Il gioco deve scandire la vita del bambino. Certo con il passare degli anni cambia, perché vengono introdotte delle regole, perché il bambino deve imparare che ci sono momenti in cui si deve rimanere seduti, anche in previsione della scuola.
Nessun pedagogista si è mai sognato di reprimere il gioco, di negarne l'importanza; non esiste metodo senza gioco.
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Topillo » 20 mar 2008, 10:30

Medusa, perchè smettere? Se rispondi solo alla sua curiosità e al suo gioco, che male c'è? E' evidente che ha ereditato da voi la passione e l'amore per i libri. Non sono assolutamente convinta dell'equazione: sa già leggere=a scuola si annoia.
Primo, perchè a scuola si fanno tante altre cose, secondo perchè io sapevo già leggere e non mi sono annoiata.
La sola conseguenza del mio precoce amore per i libri è che da piccola preferivo di gran lunga immergermi in un libro che non giocare in giardino con le mie sorelle! E non mi sembra una conseguenza tremenda!
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da LUDOVICA » 20 mar 2008, 11:21

Mio figlio é uguale uguale alla bimba di Medusa70. Lui é fissato con le lettere ed i numeri e non perché glieli abbia insegnati io ma perché é proprio una sua fissa.
A 20 mesi conosceva perfettamente lettere e numeri, ora sa fare lo "spelling" di tutte le parole e vi diro' che delle volte mi sorprende veramente...pero' sinceramente non mi preoccupo...é lui che vuole quindi io lo assecondo. Su quello che farà o meno alle elementari ci preoccuperemo a tempo debito.

Comunque per lui il tutto é un gioco ed é inizato come tale...non "lavando le verdure" come nel caso di Medusa ma quasi. Mi spiego, mio figlio in camera sua ha un tappeto grande di Winnie The Pooh con tutte le lettere e fin da piccolissimo quando ancora gattonava se eravamo in camera mentre io sistemavo le varie cose lui si metteva sulle lettere ed indicava...allora io dicevo si si quella é la A di albero, la B di bambino....ecc, poi neanche a farlo apposta in sala giochi abbiamo tapezzato il pavimento con quei puzzle gommosi con tutte le lettere e i numeri...morale ha imparato giocando. Poi a Natale ha ricevuto il compiuterino di Winnie e lí é stata la fine...nel senso che ora fa veramente lo spelling di tutte le parole che vede...dal carrello della spesa alle vetrine...e ad essere onesta l'altro giorno ero al pc é venuto lí e mi fa mamma scriviamo...ebbene mi ha scritto Tommaso!
Anche il mio bimbo, Medusa70 fa il giochino...B si bambino, B di banana ed elenca le parole che iniziano con la B, ecc...
Aggiungo che pure lui ama incondizionatamente i libri eppure io leggo ma non cos'i tanto mio marito penso che l'ultimo libro che avrà letto sarà stato ai tempi della scuola perché obbligato!

Che dire giusto o sbagliato non so io sono una che non si fa paranoie per niente e in nessun modo,vivo giorno per giorno anche perchà le esperienze della vita mi hanno fatto capire che é la cosa migliore quindi piu' avanti vedremo.
La mia idea comunque é quella che se una cosa l'hai imparata la sai e basta quindi non la devi piu' imparare ....percio' non la vedo come una cosa negativa...e poi alla fine a scuola per una cosa o per l'altra tanti si annoiano!!!

:sorrisoo
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da medusa70 » 20 mar 2008, 12:24

il tappetone con le lettere ce lo abbiamo anche noi... vista la sua passione non ci poteva mancare! :sorrisoo

noi ci giochiamo a "lettera lettera...."

siamo fuori il tappeto io dico "lettera lettera..... B!!!" e tutte e due partiamo a razzo. vince chi per primo tocca la lettera sul tappeto

naturalmente vinco sempre io....
:prrrr
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Lunette » 20 mar 2008, 12:24

Ma.. non sarebbe meglio che anziché venire stimolati nella lettura (anche se con gioco) sti bambini si muovessero di più all'aria aperta? Piuutosto che fargli vedere lettere, numeri ecc.. Preferisco portarla in campagna con gli animali.. Tra un po' finiremo che a 6 anni già risolvono monomi a parentesi quadre ma non hanno nemmeno una vaga idea di come sia una pecora nella realtà.. Io a 3,4 anni stavo sempre fuori a giocare.. Non sapevo nemmeno cos'era un libro, a parte la sera che mio padre mi raccontava le favole (ma tutte raccontate, mai lette!) Mi spiace ma sono assolutamente contro attività (anche se ludiche) intellettuali precoci.. lasciamoli scorrazzare, muoversi, giocare ne avranno di tempo per leggere e scrivere!
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Chicca6 » 20 mar 2008, 12:28

Pasakiotta scusa, ma tu come fai a sapere se noi i figli li portiamo fuori o no?
Certo però che alla sera per ora non gli permatto di uscire, mi sembra un po' presto :prrrr
E francamente anche quando, piove sta a casa, quando non sta bene sta a casa, ecc..
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Topillo » 20 mar 2008, 12:35

Pasakiotta ha scritto:Ma.. non sarebbe meglio che anziché venire stimolati nella lettura (anche se con gioco) sti bambini si muovessero di più all'aria aperta? Piuutosto che fargli vedere lettere, numeri ecc.. Preferisco portarla in campagna con gli animali.. Tra un po' finiremo che a 6 anni già risolvono monomi a parentesi quadre ma non hanno nemmeno una vaga idea di come sia una pecora nella realtà.. Io a 3,4 anni stavo sempre fuori a giocare.. Non sapevo nemmeno cos'era un libro, a parte la sera che mio padre mi raccontava le favole (ma tutte raccontate, mai lette!) Mi spiace ma sono assolutamente contro attività (anche se ludiche) intellettuali precoci.. lasciamoli scorrazzare, muoversi, giocare ne avranno di tempo per leggere e scrivere!
Be', io ho avuto anche l'opportunità di vedere pecore, mucche, bestie, ecc. Ma ero io che preferivo leggere... ognuno ha la sua personalità. D'altronde, una cosa non esclude l'altra. Se si vive in una città come MIlano, per esempio, è molto "normale" che in settimana si "giochi" con le lettere e il sabato o la domenica si organizzi la gita in campagna!
Purtroppo non tutti hanno la fortuna di vivere a contatto con la natura!
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Lunette » 20 mar 2008, 12:36

Si si Chicca.. Per carità non dico questo figurati, anche io sto in casa se piove ma di solito mi cimento in cose casalinghe e manuali eh eh.. Tipo che mi aiuta a cucinare, fa i pastrocchi con le cipolle, gioca con le pentole.. Cioè a me non verrebbe mai in mente di mettermi lì a insegnarle le letterine o i numeri, i giocattoli che ha non sono quelli "educativi" ma quelli che avevamo io e mia sorella.. Al massimo gioca con i lego ma di solito preferisce le bambole.. Libri zero, le storie se le inventa mamma!
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da zanchese » 20 mar 2008, 12:40

Chicca6 ha scritto:Pasakiotta scusa, ma tu come fai a sapere se noi i figli li portiamo fuori o no?
Certo però che alla sera per ora non gli permatto di uscire, mi sembra un po' presto :prrrr
E francamente anche quando, piove sta a casa, quando non sta bene sta a casa, ecc..
Esatto :ok
Anche mio figlio è sempre fuori quando si può: vicino a casa mia c'è una cascina e lui tra mucche, galline e trattori si diverte un sacco! Però non c'entra con il discorso della lettura :domanda
Non ho intenzione di imporre nulla a mio figlio fino a quando è piccino, ma la sera gli piace un sacco vedere i suoi libri con tante figure da commentare e se fra qualche tempo vorrà conoscere le lettere non c'è nulla di male ovviamente, certo da qui ad insegnargli a leggere c'è parecchia strada!
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Lunette » 20 mar 2008, 12:41

scusate forse mi sono espressa male ma mi sembra (perdonatemi se sbaglio) che oggi si pretenda troppo dai bambini.. Anche se la mettiamo sul piano ludico che non ci sarebbe nulla di male, non è che sono contraria ai libri eh? Ma vedo in giro spesso mamme che trattano i bambini come soldatini da educare.. E mio figlio già conta, e il mio già legge e il mio parla 7 lingue straniere e mio figlio già a 2 anni fa la cacca .. Come se fosse tutta opera dei bambini.. Io non ci credo, per realizzare questo i genitori lo devono spronare, incentivare.. Insomma a me sembra che nemmeno a 2 anni uno è libero di fare quello che vuole.. Secondo me già hanno abbastanza stimoli al nido, io di certo non gliene do altri a casa, la lascio allo stato "brado", fa insomma quello che vuole. Poi ovviamente la mia è solo un'opinione personale.. Ognuno logicamente fa quello che crede :sorrisoo
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Topillo » 20 mar 2008, 12:45

OK, però anche lì è questione di personalità e... di organizzazione del tempo. Nessuna di noi, penso, si metterebbe 24 h al giorno a giocare con le lettere. Un po' si gioca con le pentole, un po' si gioca con le bambole, un po' si corre in giardino e un po', perchè no, si gioca a "leggere". Fermo restando che deve essere un gioco che parte dal bambino! Nessuna di noi imporrebbe al proprio figlio di giocare a qualcosa che non gli piace, ma non vedo perchè, se un bambino chiede: "cos'è?" indicando una lettera, non gli si possa rispondere. Se poi lui si interesserà, bene, se no, bene uguale.
Non si può partire da un concetto aprioristico: "gli insegnerò a leggere/non gli insegnerò a leggere".
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Chicca6 » 20 mar 2008, 12:52

Tranquilla non mi sono offesa :ok, era solo per farti capire che non si devono trarre conclusioni affrettate.
Guarda nemmeno a me è venuto in mente di insegnargli a leggere.
Quando è a casa con me giochiamo:
con la plastilina, con i colori a dita, con i pennarelli pastelli e tutto il resto, mi aiuta con il giardinaggio, giochiamo con le costruzioni, balliamo (tutte le sere facciamo baby dance), giochimo a fare le collane con delle perle enormi (lo adora), facciamo i puzzle (altra cosa che ama molto) e tante altre cose.
Però giochiamo anche con lettere e numeri, ma non è venuto in mente a me, è lui che ha inventato i giochi.
Con la nonna ritaglia, fanno i pupazzetti con la pasta, ecc.... tutte normalissime attività ... io non precrudo nulla, tutto qui.
Leggiamo, molto, perché ama i libri come mamma e papà del resto. E sicuramente non glieli nascondo perché di una cosa sono certa, l'amore per i libri deve essere coltivato fin da piccoli.
Pretendere? Non pretendo assolutamente nulla, non sto mica partecipando ad una gara, a me Riccardo va bene esattamente com'è.
Sul lasciarli allo stato brado, rispetto, ma non condivido; il bambino lo vorrei educare in primis io e poi il nido o la scuola che sia (chiaro che anche loro hanno un ruolo importante), è mio figlio e ci tengo ad insegnargli anche del mio; questo non significa che desideri farne un genietto, anzi ... la felicità passa prima di tutto dalla normalità ... i bambini prodigio sono in genere bambini infelici prima e adulti infelici dopo.
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Topillo » 20 mar 2008, 12:52

Questione "iperstimolazione"... non confondiamo l'iperstimolazione con l'educazione.
Io sono contro i vari: "gli devo insegnare, deve imparare, deve essere", ma sono anche convinta che un bambino sia una persona (giovane, ma persona), quindi un essere sociale, che vive e vivrà all'interno della nostra società. Quindi insegnare delle regole secondo me è sacrosanto. Logico, senza esagerare! Non si deve pretendere che un bambino piccolo sia un perfetto "soldatino", ma per me è giusto impedirgli di saltare sul divano.
Sui troppi stimoli (e all'età sbagliata) sono d'accordo, ma anche qui ci vuole criterio. I libri per bambini, in sè e per sè sono neutri, come tutto il resto: dipende dall'uso che se ne fa! Se si usano per "Indottrinare" il piccolo, non va bene, ma se servono a un bambino per "conoscere", per "sperimentare", allora vanno benissimo, come qualunque altro gioco!
E poi, ripeto, va assecondato il carattere, le inclinazioni del bambino: è inutile cercare di fare un nuotatore di un bimbo terrorizzato dall'acqua, ma è anche inutile, secondo me, spingere un bambino a giocare con la palla, se preferisce incantarsi davanti alle figure di un libro. Per me era così e non mi sembra di essere cresciuta male.
Sono per il rispetto della persona, e i bambini sono indiscutibilmente persone, con le proprie caratteristiche.
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Chicca6 » 20 mar 2008, 12:56

Topillo ha scritto:Questione "iperstimolazione"... non confondiamo l'iperstimolazione con l'educazione.
Io sono contro i vari: "gli devo insegnare, deve imparare, deve essere", ma sono anche convinta che un bambino sia una persona (giovane, ma persona), quindi un essere sociale, che vive e vivrà all'interno della nostra società. Quindi insegnare delle regole secondo me è sacrosanto. Logico, senza esagerare! Non si deve pretendere che un bambino piccolo sia un perfetto "soldatino", ma per me è giusto impedirgli di saltare sul divano.
Sui troppi stimoli (e all'età sbagliata) sono d'accordo, ma anche qui ci vuole criterio. I libri per bambini, in sè e per sè sono neutri, come tutto il resto: dipende dall'uso che se ne fa! Se si usano per "Indottrinare" il piccolo, non va bene, ma se servono a un bambino per "conoscere", per "sperimentare", allora vanno benissimo, come qualunque altro gioco!
E poi, ripeto, va assecondato il carattere, le inclinazioni del bambino: è inutile cercare di fare un nuotatore di un bimbo terrorizzato dall'acqua, ma è anche inutile, secondo me, spingere un bambino a giocare con la palla, se preferisce incantarsi davanti alle figure di un libro. Per me era così e non mi sembra di essere cresciuta male.
Sono per il rispetto della persona, e i bambini sono indiscutibilmente persone, con le proprie caratteristiche.


Topillo non avre saputo dirlo meglio :ok
:quoto:
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Lunette » 20 mar 2008, 13:07

Chicca6 ha scritto:Sul lasciarli allo stato brado, rispetto, ma non condivido; il bambino lo vorrei educare in primis io e poi il nido o la scuola che sia (chiaro che anche loro hanno un ruolo importante), è mio figlio e ci tengo ad insegnargli anche del mio; questo non significa che desideri farne un genietto, anzi ... la felicità passa prima di tutto dalla normalità ... i bambini prodigio sono in genere bambini infelici prima e adulti infelici dopo.
Una precisazione: per stato brado significa non certo crescere come una scimmietta nella giungla eh :sorrisoo Ma che se si sporca, pazienza. Se si bagna si asciuga, se fa qualche marachella.. anche lì pazienza.. Ti giuro che conosco mamme che stanno sempre li con lo straccetto in mano a pulirli, pretendono che a 2 anni mangi e beva come un adulto.. Ecco questo intendevo. Per il resto sono d'accordo con te e topillo, se la lettura è un gioco ben venga, ma non deve a mio avviso suscitare competizione o senso di inferiorità, spero di essermi spiegata :sorrisoo
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Chicca6 » 20 mar 2008, 13:16

:ok
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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da francybf » 20 mar 2008, 13:39

Topillo ha scritto:Questione "iperstimolazione"... non confondiamo l'iperstimolazione con l'educazione.
Io sono contro i vari: "gli devo insegnare, deve imparare, deve essere", ma sono anche convinta che un bambino sia una persona (giovane, ma persona), quindi un essere sociale, che vive e vivrà all'interno della nostra società. Quindi insegnare delle regole secondo me è sacrosanto. Logico, senza esagerare! Non si deve pretendere che un bambino piccolo sia un perfetto "soldatino", ma per me è giusto impedirgli di saltare sul divano.
Sui troppi stimoli (e all'età sbagliata) sono d'accordo, ma anche qui ci vuole criterio. I libri per bambini, in sè e per sè sono neutri, come tutto il resto: dipende dall'uso che se ne fa! Se si usano per "Indottrinare" il piccolo, non va bene, ma se servono a un bambino per "conoscere", per "sperimentare", allora vanno benissimo, come qualunque altro gioco!
E poi, ripeto, va assecondato il carattere, le inclinazioni del bambino: è inutile cercare di fare un nuotatore di un bimbo terrorizzato dall'acqua, ma è anche inutile, secondo me, spingere un bambino a giocare con la palla, se preferisce incantarsi davanti alle figure di un libro. Per me era così e non mi sembra di essere cresciuta male.
Sono per il rispetto della persona, e i bambini sono indiscutibilmente persone, con le proprie caratteristiche.


QUOTO APPIENO!
francy mamma acrobata di Tommaso Teseo 01°02°2006 ღ☆ Niccolò Nereo 24°08°2007 ღ☆Jacopo Juneo 15°03°2010 ღ☆ Cecilia Ciprea 13°03°2013

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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da LUDOVICA » 20 mar 2008, 13:52

Topillo ha scritto:Questione "iperstimolazione"... non confondiamo l'iperstimolazione con l'educazione.
Io sono contro i vari: "gli devo insegnare, deve imparare, deve essere", ma sono anche convinta che un bambino sia una persona (giovane, ma persona), quindi un essere sociale, che vive e vivrà all'interno della nostra società. Quindi insegnare delle regole secondo me è sacrosanto. Logico, senza esagerare! Non si deve pretendere che un bambino piccolo sia un perfetto "soldatino", ma per me è giusto impedirgli di saltare sul divano.
Sui troppi stimoli (e all'età sbagliata) sono d'accordo, ma anche qui ci vuole criterio. I libri per bambini, in sè e per sè sono neutri, come tutto il resto: dipende dall'uso che se ne fa! Se si usano per "Indottrinare" il piccolo, non va bene, ma se servono a un bambino per "conoscere", per "sperimentare", allora vanno benissimo, come qualunque altro gioco!
E poi, ripeto, va assecondato il carattere, le inclinazioni del bambino: è inutile cercare di fare un nuotatore di un bimbo terrorizzato dall'acqua, ma è anche inutile, secondo me, spingere un bambino a giocare con la palla, se preferisce incantarsi davanti alle figure di un libro. Per me era così e non mi sembra di essere cresciuta male.
Sono per il rispetto della persona, e i bambini sono indiscutibilmente persone, con le proprie caratteristiche.

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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da Primavera » 20 mar 2008, 14:00

secondo me dipende molto dalla curiosità del bambino, ma penso che sotto i tre anni sia un pò difficile distinguere l'esigenza del bambino dalle aspettative dei genitori(quella di avere un piccolo genio).
Alessandro 23/03/2006. Esiliata. spero presto bismamma.

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Re: Leggere a tre anni - metodo Glenn Doman

Messaggio da cristiana » 20 mar 2008, 15:07

Chicca6 ha scritto:
cristiana ha scritto: un bimbo non credo possa chiedere esplicitamente di voler imparare a leggere, sono affascinati, attratti dai libri e questo è fantastico, ma ci sono tante tante cose da imparare che non vedo proprio la necessità di voler bruciare le tappe.
Cristina scusa ma questa proprio non la capisco. Può mostrare interesse per altro, chiedere esplicitamente altre cose, ma non di poter leggere? Non si tratta di bruciare le tappe, ma solo di assecondarli quando mostrano interesse per qualcosa, senza sperare che leggano la divina commedia a 3 anni, ma nemmeno altro, insomma senza sperare nulla, perché è solo un gioco come altri.
Leggere non può essere un gioco? Noi lo viviamo così perché è lui a viverlo così; mio figlio non sa leggere e non mi interessa che sappia farlo ora, ma se dovesse imparare mentre giochiamo non sono qui a sbattere la testa contro il muro perché forse in prima elementare si annoierà.
scusa Chicca se ti rispondo solo ora ma ho Cristiana con la febbre e non è facile stare al pc. Con le mie parole intendevo dire che dubito che un bimbo possa chiedere "mammma insegnami a leggere", sono d'accordo che possa avere curiosità che chieda di sapere le lettere, ma da qui ad imparare a leggere ce n'è di strada! A partire dal fatto che per imparare a leggere le lettere vanno insegnate indicando il suono (si dovrebbe insegnare "B" e non "BI" per spiegarmi meglio.), ma soprattutto non credo che si possa imparare a leggere e soprattutto a scrivere senza stare del tempo seduti al tavolino a "studiare" e a provare a riprodurre i caratteri. Ovviamente questa è solo la mia opinione assolutamente discutibile.

P.s. Però a pensarci mi sa che sono un po' di parte perchè a CRistiana ho insegnato a riconoscere il cubo, il cilindro, il prisma e il poliedro mentre sulle lettere tralascio molto.....che il mio desiderio inconscio sia una filgia matematica come la mamma?
Cristiana, 5/5/2006 Filippo, 18/2/10 Ora ci siamo tutti!
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