ely66 ha scritto:....a loro basta che ci siano mamma e papà.
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Attachment parenting, amore incondizionato
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
si, ci sono ely. Ma qui si era aperta una discussione sulla scuola. E al nido di emma i voti non li danno quindi ovviamente si parlava di bimbi più grandi.ely66 ha scritto:kik ha scritto:no, no, ho citato quella dei regali per fare un esempio di gratificazione materiale ma mi riferisco anche a quella verbaleishetta ha scritto:Kik parla di gratificazione con regali (quindi qualcosa di materiale), bisognerebbe trovare una gratificazione differente. Per es. del tempo speciale da passare insieme al cinema o in un museo per bimbi. Mi viene in mente questokla ha scritto:molto saponoso... ma quale sarebbe quindi l'alternativa? In caso di bel voto dirle semplicemente che "ha fatto il suo dovere"? Io la odiavo quella frase...kik ha scritto:
bhò.. non saprei se essere d'accordo o meno. Tendenzialmente sarei per non premiare le cose ottime raggiunte a scuola con i premi (regali) ad esempio, come vedo fare da alcuni genitori.
Anche la lode se ottiene il bel voto mi lascia un po' così.... quando prenderà 5 cosa penserà ? Di avermi delusa? Che non sono contenta di lei?
terreno saponoso...stiamo parlando di bambini di 15/18 mesi e al massimo di 6 anni!!Beh però se studio e mi faccio un mazzo tanto secondo me la gratificazione ci sta, come ci sta pure che se non studio ci scappa la sgridata. In fondo, nonostante anche io odi questa frase, la scuola è il lavoro del bambino anzi la scuola lo indirizza al lavoro e se non gli insegno che se non studia viene bocciato da grande che fa?
le gratificazioni sullo studio son diverse da quelle da dare ad un bambino di 2 anni!
il tempo speciale a loro non importa, a loro importa stare con i genitori, divertirsi, giocarci con i genitori. perdere tempo con i genitori, non gli importo molto se vengono portati al cinema a vedere madagascar o pinocchio, a loro basta che ci siano mamma e papà.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Allora vorrei dire una cosa che magari alcune non sospettano: le situazioni limite, le eccezioni .. in un bambino di 3 anni o più sono ... diciamo la regola quotidiana?
Allora io penso che l'AP se lo intendiamo come un non lasciar piangere un neonato nella culla, allattare a richiesta, rispondere alle esigenze del neonato allora sono perfettamente d'accordo con il metodo ... se si può chiamare metodo. Man mano che il neonato cresce ... le sue esigenze ... rischiano di diventare pretese .. lui non si pone limiti ma i limiti sono imposti dalla società in cui viviamo quindi in un modo o nell'altro andranno educati questi bambini. Posto che ci troviamo tutti d'accordo sul fatto che non vanno educati a suon di ceffoni, non si può nemmeno "impostare" il proprio comportamento come genitori dopo aver letto una teoria, cosa ne rimarrebbe della spontaneità? Io rimango sempre un po' perplessa quando leggo che secondo alcuni è sbagliato dire "bravo" a tuo figlio quando fa una cosa ... a me viene spontaneo dire "bravo" quando finalmente dopo averlo rincorso per la casa al mattino me lo ritrovo che si è vestito da solo ... era solo il suo dovere? E vabbe in quel momento sono contenta, felice di lui e glielo dimostro e gli do pure un premio
Così come non nascondo di essere molto arrabbiata con lui quando fa qualcosa che non dovrebbe fare.
Io posso ascoltare le ragioni di mio figlio quando fa una stupidaggine ... anche perché sono curiosa di sapere cosa pensa mentre fa certe cose ... ma poi ci deve essere una punizione, che gli piaccia o no perché nella società in cui viviamo se si sbaglia si paga e anche i bambini devono impararlo. Io mi comporto in questo modo con Davide perché è grandino ... mi trovo un po' più in difficoltà con Fabio perché non riesco ancora a farmi spiegare il perché delle sue azioni e lui tuttavia fa cose molto sbagliate tipo mordere suo fratello ... ed è anche piccolo per certe punizioni, vedere la mamma arrabbiata o essere messo in castigo in cameretta mi sembra un metodo efficace. Teniamo anche conto che, siccome non si sta col fiato addosso ai bambini e si lasciano quindi anche da soli, la marachella viene scoperta dopo quindi il discorso di prevenire un'azione funziona finché segui passo passo il bambino ma questo non è possibile. Mano a mano che il bambino cresce lo cominci a lasciare sempre più libero. Io ho una debolezza ed è quella di cacciare urli ... eh si ... non mi piace ma così mi sfogo
però in certe situazioni ... anzi in molte situazioni una ha una reazione spontanea immediata non è che una si mette lì a pensare dunque cosa è più giusto fare?
Sono contenta di aver abituato sin da subito i bambini a dormire nei loro letti, possono scrivere quello che vogliono ... per me è più giusto che ognuno dorma nel suo letto, voglio dormire ed è giusto ceh i bambini sentano che c'è una loro stanza e un loro letto. Che poi siano graditi ospiti, che ogni mattino arrivino come i barbari a saltarci addosso (e mi fa pure piacere) .. che Fabio arrivi e da solo si attacchi ancora alla tetta alla tenera età di 28 mesi ... resta sempre il fatto ceh sono ospiti e ceh in generale ognuno dorme nel suo letto.
Tutto quello ceh faccio lo faccio perché lo sento, ogni genitore credo ceh senta ciò che è giusto per i suoi figli.
Io posso ascoltare le ragioni di mio figlio quando fa una stupidaggine ... anche perché sono curiosa di sapere cosa pensa mentre fa certe cose ... ma poi ci deve essere una punizione, che gli piaccia o no perché nella società in cui viviamo se si sbaglia si paga e anche i bambini devono impararlo. Io mi comporto in questo modo con Davide perché è grandino ... mi trovo un po' più in difficoltà con Fabio perché non riesco ancora a farmi spiegare il perché delle sue azioni e lui tuttavia fa cose molto sbagliate tipo mordere suo fratello ... ed è anche piccolo per certe punizioni, vedere la mamma arrabbiata o essere messo in castigo in cameretta mi sembra un metodo efficace. Teniamo anche conto che, siccome non si sta col fiato addosso ai bambini e si lasciano quindi anche da soli, la marachella viene scoperta dopo quindi il discorso di prevenire un'azione funziona finché segui passo passo il bambino ma questo non è possibile. Mano a mano che il bambino cresce lo cominci a lasciare sempre più libero. Io ho una debolezza ed è quella di cacciare urli ... eh si ... non mi piace ma così mi sfogo
Sono contenta di aver abituato sin da subito i bambini a dormire nei loro letti, possono scrivere quello che vogliono ... per me è più giusto che ognuno dorma nel suo letto, voglio dormire ed è giusto ceh i bambini sentano che c'è una loro stanza e un loro letto. Che poi siano graditi ospiti, che ogni mattino arrivino come i barbari a saltarci addosso (e mi fa pure piacere) .. che Fabio arrivi e da solo si attacchi ancora alla tetta alla tenera età di 28 mesi ... resta sempre il fatto ceh sono ospiti e ceh in generale ognuno dorme nel suo letto.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
uh gesù Lalat, non ho affatto detto che sia sbagliato dire "bravo" al bambino per le proprie conquiste e progressi, è naturale che io gioisca con mia figlia mano a mano che cresce e si rende indipendente. Stavamo solo riflettendo se sia giusto o meno premiare i successi scolastici a fronte del fatto che ti troverai a dover gestire anche degli insuccessi. Se vado bene a scuola mamma è felice e orgogliosa, ok, e se vado male?lalat ha scritto:Allora vorrei dire una cosa che magari alcune non sospettano: le situazioni limite, le eccezioni .. in un bambino di 3 anni o più sono ... diciamo la regola quotidiana?Allora io penso che l'AP se lo intendiamo come un non lasciar piangere un neonato nella culla, allattare a richiesta, rispondere alle esigenze del neonato allora sono perfettamente d'accordo con il metodo ... se si può chiamare metodo. Man mano che il neonato cresce ... le sue esigenze ... rischiano di diventare pretese .. lui non si pone limiti ma i limiti sono imposti dalla società in cui viviamo quindi in un modo o nell'altro andranno educati questi bambini. Posto che ci troviamo tutti d'accordo sul fatto che non vanno educati a suon di ceffoni, non si può nemmeno "impostare" il proprio comportamento come genitori dopo aver letto una teoria, cosa ne rimarrebbe della spontaneità? Io rimango sempre un po' perplessa quando leggo che secondo alcuni è sbagliato dire "bravo" a tuo figlio quando fa una cosa ... a me viene spontaneo dire "bravo" quando finalmente dopo averlo rincorso per la casa al mattino me lo ritrovo che si è vestito da solo ... era solo il suo dovere? E vabbe in quel momento sono contenta, felice di lui e glielo dimostro e gli do pure un premio
Così come non nascondo di essere molto arrabbiata con lui quando fa qualcosa che non dovrebbe fare.
Io posso ascoltare le ragioni di mio figlio quando fa una stupidaggine ... anche perché sono curiosa di sapere cosa pensa mentre fa certe cose ... ma poi ci deve essere una punizione, che gli piaccia o no perché nella società in cui viviamo se si sbaglia si paga e anche i bambini devono impararlo. Io mi comporto in questo modo con Davide perché è grandino ... mi trovo un po' più in difficoltà con Fabio perché non riesco ancora a farmi spiegare il perché delle sue azioni e lui tuttavia fa cose molto sbagliate tipo mordere suo fratello ... ed è anche piccolo per certe punizioni, vedere la mamma arrabbiata o essere messo in castigo in cameretta mi sembra un metodo efficace. Teniamo anche conto che, siccome non si sta col fiato addosso ai bambini e si lasciano quindi anche da soli, la marachella viene scoperta dopo quindi il discorso di prevenire un'azione funziona finché segui passo passo il bambino ma questo non è possibile. Mano a mano che il bambino cresce lo cominci a lasciare sempre più libero. Io ho una debolezza ed è quella di cacciare urli ... eh si ... non mi piace ma così mi sfogoperò in certe situazioni ... anzi in molte situazioni una ha una reazione spontanea immediata non è che una si mette lì a pensare dunque cosa è più giusto fare?
Sono contenta di aver abituato sin da subito i bambini a dormire nei loro letti, possono scrivere quello che vogliono ... per me è più giusto che ognuno dorma nel suo letto, voglio dormire ed è giusto ceh i bambini sentano che c'è una loro stanza e un loro letto. Che poi siano graditi ospiti, che ogni mattino arrivino come i barbari a saltarci addosso (e mi fa pure piacere) .. che Fabio arrivi e da solo si attacchi ancora alla tetta alla tenera età di 28 mesi ... resta sempre il fatto ceh sono ospiti e ceh in generale ognuno dorme nel suo letto.
Tutto quello ceh faccio lo faccio perché lo sento, ogni genitore credo ceh senta ciò che è giusto per i suoi figli.
Sai quanti adolescenti si ammazzano per i risultati scolastici? Perché arrivano a tanto? Qualche domanda me la pongo. Se è una domanda sc**a allora datemi la risposta ovvia, ne farò tesoro.
Poi non è che io di fronte alle situazioni chiami il time-out e mi metta a pensare su quale sia la busta giusta da aprire per agire nel modo politicamente più corretto eh?
Perché ogni volta che una madre cerca solo di confrontarsi e magari vedere se può migliorare qualcosa di sè e imparare viene tacciata di essere una madre non spontanea e/o una madre che vuole essere perfetta?
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Kik non mi riferivo a te, ho scritto senza nemmeno leggere quello ceh avevi scritto
ma solo perché è un concetto che leggo spesso e col quale non sono d'accordo .. mi associo a KLA ... anche io odiavo sentirmi dire che era solo il mio dovere
Non è vero! Il mio dovere era la sufficienza e se prendevo un'8 avrei gradito tanto essere gratificata. Mi facevo un mazzo tanto 4 volte a settimana per allenarmi, se arrivavo prima in una gara di corsa campestre costava tanta fatica dirmi "brava"? E che cavolo
Tanto poi le sgridate me le prendevo lo stesso, quelle si che sono spontanee e immediate 
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
ishetta ha scritto:Kik parla di gratificazione con regali (quindi qualcosa di materiale), bisognerebbe trovare una gratificazione differente. Per es. del tempo speciale da passare insieme al cinema o in un museo per bimbi. Mi viene in mente questokla ha scritto:molto saponoso... ma quale sarebbe quindi l'alternativa? In caso di bel voto dirle semplicemente che "ha fatto il suo dovere"? Io la odiavo quella frase...kik ha scritto:
bhò.. non saprei se essere d'accordo o meno. Tendenzialmente sarei per non premiare le cose ottime raggiunte a scuola con i premi (regali) ad esempio, come vedo fare da alcuni genitori.
Anche la lode se ottiene il bel voto mi lascia un po' così.... quando prenderà 5 cosa penserà ? Di avermi delusa? Che non sono contenta di lei?
terreno saponoso...
noi dobbiamo dedicare loro del tempo a prescindere dai loro risultati scolastici
per me, i risultati scolastici non meritano premi nè punizioni
deve essere chiaro fin dall'inizio che quello che fanno a scuola, se si impegnano ad imparare una cosa, se si impegnano in uno sport lo fanno per loro e non per noi
così come deve essere chiaro a noi che se non si impegnano, se non gli piace la matematica, se preferiscono giocare al pc invece che studiare, non fanno un torto a noi
e non devono avere premi o punizioni per le cose che fanno bene o male, perchè "il premio" per aver imparato bene le tabelline è lo stesso averle imparate
per me, deve essere chiaro che i risultati che ottengono è il premio per il loro impegno, non la bicicletta nuova
la bicicletta nuova ci deve essere lo stesso, sia che prendano 8 sia che prendano 3
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Posto che se ci sono delle attitudini in una persona le rispetto e che quindi non pretendo l'ottimo in Italiano se mio mio figlio è un genio in matematica .. però la sufficienza si. Dietro a risultati scolastici catastrofici ci deve essere un disagio e cerco prima di tutto di capire il disagio, se dopo molto impegno uno prende un 2, ne voglio capire le ragioni, se uno non studia è un altro discorso ... comunque questo è un argomento complesso ... difficile dire cosa farò tra qualche anno ... ma adesso che sono piccoli il "bravo" mi esce dalla bocca in continuazione e per questo mi riesce impossibile credere a questa teoria ... semplicemente perché è all'opposto di come mi viene naturale agire.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Ma allora se tutto è sempre uguale (e sia chiaro che non sto parlando di amore, che davvero è incondizionato)... come si crea la meritocrazia?ci610 ha scritto:ishetta ha scritto:Kik parla di gratificazione con regali (quindi qualcosa di materiale), bisognerebbe trovare una gratificazione differente. Per es. del tempo speciale da passare insieme al cinema o in un museo per bimbi. Mi viene in mente questokla ha scritto:molto saponoso... ma quale sarebbe quindi l'alternativa? In caso di bel voto dirle semplicemente che "ha fatto il suo dovere"? Io la odiavo quella frase...kik ha scritto:
bhò.. non saprei se essere d'accordo o meno. Tendenzialmente sarei per non premiare le cose ottime raggiunte a scuola con i premi (regali) ad esempio, come vedo fare da alcuni genitori.
Anche la lode se ottiene il bel voto mi lascia un po' così.... quando prenderà 5 cosa penserà ? Di avermi delusa? Che non sono contenta di lei?
terreno saponoso...
noi dobbiamo dedicare loro del tempo a prescindere dai loro risultati scolastici
per me, i risultati scolastici non meritano premi nè punizioni
deve essere chiaro fin dall'inizio che quello che fanno a scuola, se si impegnano ad imparare una cosa, se si impegnano in uno sport lo fanno per loro e non per noi
così come deve essere chiaro a noi che se non si impegnano, se non gli piace la matematica, se preferiscono giocare al pc invece che studiare, non fanno un torto a noi
e non devono avere premi o punizioni per le cose che fanno bene o male, perchè "il premio" per aver imparato bene le tabelline è lo stesso averle imparate
per me, deve essere chiaro che i risultati che ottengono è il premio per il loro impegno, non la bicicletta nuova
la bicicletta nuova ci deve essere lo stesso, sia che prendano 8 sia che prendano 3
Anche perchè se al liceo o alle medie puoi studiare perchè ti piace una certa materia o pensi al tuo futuro lavoro o studi inglese perchè il tuo gruppo preferito canta in una lingua straniera... alle elementari la vedo dura gioire per le tabelline.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
io mi ricordo che quando alle elementari sapevo rispondere a tutte le domande sulle tabelline ero contenta
ed una volta che non seppi le province della lombardia, ci rimasi malissimo e passai tutto il pomeriggio a ripeterle
ed una volta che non seppi le province della lombardia, ci rimasi malissimo e passai tutto il pomeriggio a ripeterle
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
anche l'argomento scuola mi sembra un po'cosí.
ma che male c'é ad elogiare un successo di un figlio a scuola?
nel momento in cui ci sará un insuccesso saremo empatici, no?
mica elogiare un successo significa che si deve suicidare per un insuccesso...
poi dietro quei casi li ci sono QUASI sempre famiglie con problemi di comunicazione in cui i figli sentono addosso la responsabilitá di soddisfare le ambizioni dei genitori (in cui spesso non si dice "bravo" asufficienza). Ecco perché prima riflettevo sull'importanza di un complimento o un elogio fatto non solo per quello che fanno(bene) ma per quello che sono).
ma che male c'é ad elogiare un successo di un figlio a scuola?
nel momento in cui ci sará un insuccesso saremo empatici, no?
mica elogiare un successo significa che si deve suicidare per un insuccesso...
poi dietro quei casi li ci sono QUASI sempre famiglie con problemi di comunicazione in cui i figli sentono addosso la responsabilitá di soddisfare le ambizioni dei genitori (in cui spesso non si dice "bravo" asufficienza). Ecco perché prima riflettevo sull'importanza di un complimento o un elogio fatto non solo per quello che fanno(bene) ma per quello che sono).
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Mah...io spero in futuro di avere tempo per seguire mia figlia nei compiti ed aiutarla nelle cose che le riusciranno più difficili.
Ricordo che una volta, alle elementari, la maestra ci aveva spiegato per la prima volta le moltiplicazioni.
Dopo averlo spiegato, scrisse alla lavagna: 12x3 (in colonna, ovviamente).
Dovevamo risolvere il compito: chi lo risolveva poteva andare a fare l'intervallo.
Eravamo in 32 alunni e io sono stata l'ultima...cioé, anzi...l'unica che NON l'ha risolto
Ricordo di essermi sentita una cacchina, sono stata male davvero (e da lì ho capito che la matematica NON faceva per me
).
Ma questo insuccesso non mi ha spronata a fare meglio....anzi.
Questo per dire che non è tanto il premio o il non premio: certo, se fai bene ti lodo ma se fai male, allora proviamo a metterci lì io e te e vediamo dove non va, cosa non hai capito e perché.
Facciamolo insieme e cerchiamo di superare l'ostacolo.
Così come ero bravissima nel dettato e facevo sempre tutto giusto....al contempo ero sempre l'ultima in matematica: mia mamma doveva mettersi lì con me e spiegarmi la stessa cosa cento volte prima che la capissi. Una volta capita....ero capace come gli altri.
Quindi se hai sbagliato/hai preso un brutto voto non sempre significa che non hai studiato....può semplicemente essere che non hai capito.
Allora te lo spiego, anche cento volte e mi assicuro che tu abbia capito.
Ho aiutato un bambino ivoriano a studiare inglese alle medie: i suoi genitori non avevano né il tempo né le conoscenze per aiutarlo e lui non si applicava minimamente e rischiava anche la bocciatura. Così l'ho aiutato: spiegandogli le cose con una pazienza infinita, lui le ha finalmente capite (aveva anche l'handicap di parlare da poco italiano, era in Italia da soli due anni).
Mi ricordo ancora che l'ultima lezione mi disse: io studiavo eh! Solo che non capivo niente! Adesso ho capito e faccio giusto anche io.
Ricordo che una volta, alle elementari, la maestra ci aveva spiegato per la prima volta le moltiplicazioni.
Dopo averlo spiegato, scrisse alla lavagna: 12x3 (in colonna, ovviamente).
Dovevamo risolvere il compito: chi lo risolveva poteva andare a fare l'intervallo.
Eravamo in 32 alunni e io sono stata l'ultima...cioé, anzi...l'unica che NON l'ha risolto
Ricordo di essermi sentita una cacchina, sono stata male davvero (e da lì ho capito che la matematica NON faceva per me
Ma questo insuccesso non mi ha spronata a fare meglio....anzi.
Questo per dire che non è tanto il premio o il non premio: certo, se fai bene ti lodo ma se fai male, allora proviamo a metterci lì io e te e vediamo dove non va, cosa non hai capito e perché.
Facciamolo insieme e cerchiamo di superare l'ostacolo.
Così come ero bravissima nel dettato e facevo sempre tutto giusto....al contempo ero sempre l'ultima in matematica: mia mamma doveva mettersi lì con me e spiegarmi la stessa cosa cento volte prima che la capissi. Una volta capita....ero capace come gli altri.
Quindi se hai sbagliato/hai preso un brutto voto non sempre significa che non hai studiato....può semplicemente essere che non hai capito.
Allora te lo spiego, anche cento volte e mi assicuro che tu abbia capito.
Ho aiutato un bambino ivoriano a studiare inglese alle medie: i suoi genitori non avevano né il tempo né le conoscenze per aiutarlo e lui non si applicava minimamente e rischiava anche la bocciatura. Così l'ho aiutato: spiegandogli le cose con una pazienza infinita, lui le ha finalmente capite (aveva anche l'handicap di parlare da poco italiano, era in Italia da soli due anni).
Mi ricordo ancora che l'ultima lezione mi disse: io studiavo eh! Solo che non capivo niente! Adesso ho capito e faccio giusto anche io.
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
ci610 ha scritto:
così come deve essere chiaro a noi che se non si impegnano, se non gli piace la matematica, se preferiscono giocare al pc invece che studiare, non fanno un torto a noi
e non devono avere premi o punizioni per le cose che fanno bene o male, perchè "il premio" per aver imparato bene le tabelline è lo stesso averle imparate
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la b-i-c-i-c-l-e-t-t-a n-u-o-v-a- c-i- d-e-v-e e-s-s-e-r-e- l-o-s-t-e-s-s-o s-i-a- c-h-e p-r-e-n-d-a-n-o
3 che 8!
avevo resistito fin'ora...perchè Francy ha detto chiaramente che si vuole confrontare con chi la pensa come lei e quindi mi astengo...
ma questa affermazione... no dai
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
eh si comodo.che si vuole confrontare con chi la pensa come lei
e chi si veste come me
e chi si pettina come me
e chi mangia come me
e chi non la pensa come me, ciccia. ma va, va, va. a che serve allora il confronto? quello non è confronto. è mettersi a tappetino
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Ely però questo post ha preso un po' una strada sua che poco centra con l'AP. Non sto dicendo che non serva. Ma questo era un post su chi pratica l'AP e invece ci sono state solo affermazioni su come non funzioni da chi fra l'altro non lo usa o non sa cos'è. Va bene lo stesso, xchè per me per es. è inimmaginabile pensare ad emma che si vuole infilare i sandali e mi va bene sentire la tua esperienza però in effetti poco centra con l'AP.ely66 ha scritto:eh si comodo.che si vuole confrontare con chi la pensa come lei
e chi si veste come me
e chi si pettina come me
e chi mangia come me
e chi non la pensa come me, ciccia. ma va, va, va. a che serve allora il confronto? quello non è confronto. è mettersi a tappetino![]()
:ahah :ahah :ahah
Insomma per tornare alla gravidanza. Se apro un post sull'epidurale e tu mi parli di come hai sopportato bene con l'aromaterapia, sono contenta di ascoltare la tua esperienza ma il post riguardava altro. No?
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
ely66 ha scritto:eh si comodo.che si vuole confrontare con chi la pensa come lei
e chi si veste come me
e chi si pettina come me
e chi mangia come me
e chi non la pensa come me, ciccia. ma va, va, va. a che serve allora il confronto? quello non è confronto. è mettersi a tappetino![]()
:ahah :ahah :ahah
concordo
la mia frase si riferisce all'inizio del post dove ho letto l'intenzione di fare di tutto ciò un gruppo,
oltre all' ultimo intervento di Francy (che saluto) dove dice di sentire di perdere tempo qui, perchè non capita
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Scusa ma franci ha detto di non sentirsi capito dopo che rusc aveva inteso l'ap come "io bambino faccio ciò che mi pare e io genitore me ne frego".mscilli ha scritto:ely66 ha scritto:eh si comodo.che si vuole confrontare con chi la pensa come lei
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e chi non la pensa come me, ciccia. ma va, va, va. a che serve allora il confronto? quello non è confronto. è mettersi a tappetino![]()
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concordo
la mia frase si riferisce all'inizio del post dove ho letto l'intenzione di fare di tutto ciò un gruppo,
oltre all' ultimo intervento di Francy (che saluto) dove dice di sentire di perdere tempo qui, perchè non capita
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
chi ha detto che non funziona??questo era un post su chi pratica l'AP e invece ci sono state solo affermazioni su come non funzioni da chi fra l'altro non lo usa o non sa cos'è. Va bene lo stesso, xchè per me per es. è inimmaginabile pensare ad emma che si vuole infilare i sandali e mi va bene sentire la tua esperienza però in effetti poco centra con l'AP.
ma se in tantissime hanno detto che in pratica è quello che fanno!!
anzi, è stata francy a dire che è una perdita di tempo discutere con i figli, quindi di AP mi sa che lei (e altre che la spalleggiano comprendendola) non se sa un H. e non lo applica.
ribadisco, chi vuole sentire la propria voce e basta, è sufficiente che si registri una bella videocassetta. si rivede pure, oltre a sentirsi.dove dice di sentire di perdere tempo qui, perchè non capita
ha perso tempo? uhuu poverinaaaaaaaaaaaaaaa
quanto ne ha fatto perdere a noi?
ishetta. l'AP lo applicano tutte le mamme. non ci sono mamme più ISSIME di altre solo perchè non lo chiamano in quel modo. a me le mamme più issime danno sui nervi in modo esponenziale.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Franci.uk ha scritto:[
A parte che si continua a girare e a rigirare sempre sugli stessi concetti, posto che i genitori devono fare i genitori quando e' necessario (e l'interpretazione pure qua e' personale), volevo semplicemente un confronto sulle situazioni di tutti i giorni con genitori che piu' o meno la pensano come me, se a questo punto ce ne sono. Non sto parlando delle situazioni limite, delle eccezioni, ecc. ecc. Evidentemente io proprio non so spiegarmi.
sì mi riferivo a questo
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Mi sembra che si voglia leggere qualcosa che non c'è.ely66 ha scritto:chi ha detto che non funziona??questo era un post su chi pratica l'AP e invece ci sono state solo affermazioni su come non funzioni da chi fra l'altro non lo usa o non sa cos'è. Va bene lo stesso, xchè per me per es. è inimmaginabile pensare ad emma che si vuole infilare i sandali e mi va bene sentire la tua esperienza però in effetti poco centra con l'AP.
ma se in tantissime hanno detto che in pratica è quello che fanno!!
anzi, è stata francy a dire che è una perdita di tempo discutere con i figli, quindi di AP mi sa che lei (e altre che la spalleggiano comprendendola) non se sa un H. e non lo applica.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Attachment parenting, amore incondizionato
Devo proprio dirti che trovo i tuoi commenti PATETICI! Certo che spiegare é meglio, ma a volte si vorrebbe evitare che un bimbo si buttasse dal balcone per fargli capire che non avrebbe dovuto farlo. Quando si é piccoli le regole servono ad imparare cosa si puó e cosa non si DEVE fare! Se mia figlia tornasse a casa dall'asilo con un dito in meno perché tuo figlio non aveva ancora scoperto che mordendo si fa del male al prossimo, a me le paxxe girerebbero. Sia perché le ha fatto male, sia perché le mamme hippy dei suoi compagni, attraverso la loro "creaturina" educata seguendo un testo di "pedagogia" divulgativa, la diseducano. Non siamo TOTALMENTE liberi di educare i nostri figli come vogliamo noi, perché viviamo in una societá che per dimensioni e cultura non coincide quasi mai (e sempre meno) con il nostro focolare domestico! Le regole servono a questo!Oplà ha scritto:e lo spiegargli semplicemente perchè quello che sta facendo è buono o cattivo e fargli notare el conseguenze delle sue azioni non è un feedback? senza premi senza castighi.moppie ha scritto:e non si tratta di comprare un comportamento a meno che non si dica se fay x ti do y.
ma il bimbo sa che facendo qualcosa di buono, gli é riconosciuto: con un complimento, una coccola, un giochino, quello che é.
é un feedback positivo.
Come quando gli si dice che ha fatto male si sta dando un feedback negativo.
