Miki, il suo primo vero approccio è stato a 14 mesi, guardava l'acqua da dietro le mie gambe con una sorta di interrogativo sulla testa e una faccia che diceva: "cosa cavolo è quella roba fredda e rumorosa che osa toccare i miei lindi e bianchi piedini".
Piangeva appena arrivavamo in spiaggia, l'unico modo di arrivare all'ombrellone edi starci per più di 10 minuti era mettergli un paio di calzini che gli riparavano il piedino e che venivano puliti (da lui, 14 mesi, ripeto) ogni volta che abbandonava l'asciugamano.
Adesso se ci penso rido, ma allora scrissi anche un post delusa e amareggiata.
I pro: non dovevamo rincorrerlo e non c'era il pericolo che affogasse.
Vittoria, approccio alla stessa età, 15 mesi.
La pulzella ha cominciato a lanciare gridolini di gioia non appena ha visto gli ombrelloni colorati, non voleva stare in braccio e se non fosse stao per una signora gentilissima che me l'ha recuperata adesso sarebbe senz'altro in viaggio verso la sardegna perchè stava salendo su un pedalò co9lorato di giallo attraverso I REMI, si lei cercava di mettere i piedi sui remi per salirci su e noi ci eravamo distratti il tempo di appoggiare le borse sotto l'ombrellone, lei era sul passeggino non legata e da sotto è rotolata fuori (lo fa in un secondo e mezzo), la sabbia la fa impazzire (di gioia), va sotto tutti gli ombrelloni dei vicini e e guarda fissando le persone (preferibilmente di sesso maschile) e urla "AH" finchè queste non la guardanoe le rispondono, prende tutti i giochi degli altri e li porta a noi per farceli vedere ma la cosa peggiore è stato l'amore assoluto ed incondizionato per l'acqua. E vai tu a spiegare ad una bambina di 15 mesi che non può bagnarsi in continuazione e non può tuffrasi ovunque, e non può bere l'acqua del mare ecc.ec....
era uno spettacolo, la guardavano tutti, ma noi siamo arrivati a sera così stanchi, ma così stanchi che in confronto il gnolone di Miki ci sembrava un angelo piovuto dal cielo!!!







