la gente tende sempre a pensare che quando si hanno due figli così vicini, come è successo alla tua mamma e al tuo papà, sia successo per caso e che non fosse voluto...
per noi niente di più sbagliato...
adesso che sei finalmente tra noi, è proprio come se tu ci fossi sempre stata in questa casa

e così, come quel test positivo è arrivato tanto veloce..tu hai scelto la stessa velocità per venire al mondo...
(certo la partenza è stata un po' stentata...ma poi tu hai stupito tutti -me compresa- con uno sprint finale..

sono le 3 e mezza circa di notte...mi sono addormentata con i soliti doloretti di preparazione,ma nulla di che..d'improvviso sono svegliata da un liquido caldo che scende giù a bagnarmi..subito il pensiero a te: stai arrivando!

vado in bagno, poi piano piano sveglio il papà che tutto assonnato mi dice:" ma non è che ti sei fatta la pipì addosso?"

ok, ho capito: più che sonno è già entrato nel "panico"...decido di andare in ospedale da sola..così papà resterà a casa con la tua sorellina che dorme beata e che non sa che sarà figlia unica ancora per poco...
salgo in auto e penso che quando tornerò a ripercorrere queste strade sarai finalmente con me...
ad accogliermi in ospedale un'ostetrica e un ginecologo altrettanto assonnati e direi pure un po' "rinco":
"signora ma come è possibile che abbia rotto il sacco se si è vestita, ha guidato ed è venuta qui da sola senza bagnarsi più"
ok mi sono presa dell'incontinente per la seconda volta nel giro di mezz'ora...

decidono di attaccarmi al tracciato...contrazioni ce ne sono, ma non intense...alla visita dicono che il sacco è integro...

e va beh...sono la barzelletta delle pluripare...non so neppure riconoscere la rottura delle acque...

mesta mesta mi incammino verso il corridoio che porta all'uscita...ed ecco: "le cascate del niagara"...
suono al citofono del reparto...l'ostetrica mi guarda stupida... "direi che forse vi siete sbagliati

mi ricoverano, chiamo papà che porta le valigie...
in realtà credevo che ti avrei abbracciato a breve...invece ti sei fatta attendere per bene 2 lunghi giorni...
forse, come ha detto la mia ostetrica preferita, avevi sentito che la tua mamma era davvero stanca...e così mi hai regalato due giorni di "villeggiatura"...quanto ho dormito e riposato lo so solo io...mi sono rifatta dei 9 mesi trascorsi tra fastidi della gravidanza e lo stare dietro a tua sorella che diventava ogni giorno più faticoso per me...non soltato a livello fisico...ero proprio avvilita di non riuscire a badare a lei come avrei voluto...
nei giorni in ospedale, Sofia mi è mancata tantissimo, ma il pensiero a lei allo stesso tempo mi dava la forza per il regalo grande che stavo per farle: te!
sono le 22 dell'8 settembre..mi chiamano per il solito tracciato di routine serale...le contrazioni le sento, ma ormai mi aspetto poco...hanno già provato a farmi flebo di ossitocina e rompermi ulteriormente il sacco ma non è successo granchè...
passo un'ora attaccata a quell'aggeggio, mentre nelle altre sale sento chi partorisce o chi è in travaglio e hanno tutte la mia sana invidia...
l'ostetrica che legge il tracciato dice che non sono ancora quelle giuste...ma io sento premere in basso...

sono a 3-4 cm e la testina tua è bassa bassa

(ecco, forse avrei dovuto capirlo che ero vicina al nostro incontro perchè non ero più in me

il tempo che papà arrivi e sono tutta dolorante..mi appoggio al muro, mi faccio masaggiare la schiena, mi manca il fiato...
faccio richiamare l'ostetrica e con molto savoir faire


non contenta la seguo lo stesso nelle sale travaglio..non posso aspettare più!
è mezzanotte e salgo arrancando e contorcendomi sul lettino "spaziale" che ha visto nascere tua sorella...
uffa! l'ostetrica mi vuole visitare! ma cosa vuoi che sia cambiato da mezz'ora fa! me la fai fare 'sta doccia o non avete pagato la bolletta dell'acqua!?!
volevo qualcosa che alleviasse il dolore e l'ho trovato nelle sue parole..."ma quale doccia, devi spingere!"

non ci potevo credere, un misto di stupore e incontenibile voglia di vederti si è impossessata di me...non sapevo neanche più quando spingevo e quando no...anche quando l'ostetrica mi diceva di fermarmi io sentivo l'esigenza di farti scivolare via...e allora spingevo lo stesso...
quando papà ha visto la testa ho capito che mancava proprio poco e ho raccolto tutte le forze..uno, due, tre..ore 00, 25 benvenuta al mondo Agata!

ti ho baciato sporca di sangue e tutto quel rosso sopra di me mi ha fatto pensare ad un cuore grande grande che ci univa in un caldo abbraccio...
mentre ti portavano via da me ho scoperto che nonostante la velocità con con cui eri venuta alla luce, avevi regalato anche alla tua mamma un post parto senza complicanze...nessun punto, ma solo la voglia di amarti all'infinito...
grazie amore mio per queste nuove uniche emozioni che sei venuta a donarmi...
con amore la tua mamma.