Aspetta che il nonno torni dal cielo

La nascita, la crescita, grandi e piccole sfide della genitorialità.

Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda mariangelac » 28/01/2014, 21:26

Mi dispiace per la perdita, condoglianze.
Io dico solo una cosa, hai chiesto ad una psicologa e ti ha detto di rispettare i suoi tempi, perche pensi che non sia giusto quello che ti dice? Io da non addetta ai lavori ascolterei lei, e asseconderei tua figlia.
Nella nostra famiglia c'è stato qualche anno fa un grave lutto, mia nipote di soli 10 mesi è morta dopo una brutta malattia. A suo fratello di 4 anni non è stato detto nulla (sotto il suggerimento di una psicologa) gli hanno detto che era in ospedale per curarsi. Dopo molto tempo lui stesso ha capito, ha metabilizzato che non sarebbe piu tornata a casa ed è stato giusto così.
Tua figlia è piccola, vedrai che un giorno capirà da sola.
Hai aperto questo canale di comunicazione tramite le lettere, usalo per farla tornare a casa, visto che nell'immediatezza è la cosa piu complicata da gestire per te, e poi lasciala sognare.
Secondo me ha capito perfettamente, ma ha bisogno di modificare la realtà credendo a questa bella favola che un giorno tornerà, lasciala fare :cuore
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda paopao » 29/01/2014, 11:18

CRedo che la via migliore sia leggere qualche buon libro sul tema della perdita delle persone care, non so consigliarne pero'.
6 anni cominciano essere tanti per evitargli il concetto di morte secondo me.
A tenerla legata al ricordo del nonno si rischia di prolungarne il dolore dell'assenza.
Superare il trauma di un lutto per un essere umano richiede i suoi tempi; c'è chi si è preso la briga di dividerlo in fasi: c'è il momento della disperazione, quello della rabbia, quello della rassegnazione.
Bisogna passarci dentro senza sconti per poterne uscire..
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda mariangelac » 29/01/2014, 11:22

paopao, lo pensavo anch'io, ma per i bambini è diverso, almeno questo è quello che mi hanno detto degli psicologi, ecco perche consigliavo di seguire i consigli di una persona esperta, noi siamo adulti e la nostra percezione della relatà è ben diversa.
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda MariPi82 » 29/01/2014, 12:14

il concetto di morte è un concetto che, secondo me, può essere spiegato anche ai bambini perchè è indissolubilmente legato alla vita (c'è chi lo incontra prima, chi dopo).....
non credo che a 6 anni sia presto (a lei purtroppo è capitato prima).....
credo sia presto per parlare loro delle sofferenze fisiche legate alla morte (ecco: i particolari no); ma acquisire la consapevolezza che una persona cara non tornerà più FISICAMENTE è necessario (poi, alle volte, per chi ne ha la fortuna, c'è la fede....): e questo è il concetto di morte:
lo si fa coi bamini, per esempio, anche quando l'animaletto di casa muore, il cagnolino, il gattino, o il pesce rosso.......
io credo che lo si debba a maggior ragione fare per una persona cara!
questo è il mio pensiero!
poi è giusto sentire uno specialista in merito.
tanti :incrocini
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda ottyx » 29/01/2014, 13:35

Premesso che ogni persona, ogni dolore e ogni situazione è un mondo a sè, ti riporto cosa scrive il mio pediatra al proposito. Magari ti sarà utile, magari no.

Quante volte siamo stati assaliti da mille dubbi nel momento in cui, da genitori, abbiamo dovuto affrontare con i nostri figli, piccoli o cresciuti che fossero, situazioni imbarazzanti o scabrose od eventi dolorosi…o dovevamo imporre disciplina! E quante volte, per paura di ferirli o per ottenere risultati apparentemente più rapidi abbiamo optato per soluzioni di comodo o non ponderate o addirittura dimostratesi nel tempo controproducenti. C’è, però, una regola imprescindibile, che, tra l’altro, aiuterà i nostri figli a crescere sani dentro e questa è.. DIRE LA VERITA’ . La sincerità paga sempre nella vita e, in questo caso nell’educare, in quanto crea un rapporto di fiducia impossibile ad essere scalfito, crea un rapporto di stima reciproca che nulla potrà modificare, utilissimo in futuro quando i nostri figli attraverso l’adolescenza si affacceranno alla vita.Un dialogo aperto e franco fin dalla tenera età, tenendo nel dovuto conto il carattere e la personalità di ogni singolo bimbo, consentirà al bambino stesso di esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Credo di poter dire che anche i concetti più complessi potranno essere espressi senza paura od ansia se useremo LA VERITA’. Importante sarà individuare il modo ed i tempi giusti per farne uso.
NO:“ IL NONNO E’ ANDATO VIA PER UN PO’ “
In questo modo si creano delle aspettative nel bimbo che non si realizzeranno mai e che possono creare anche sensi di colpa: il piccolo può arrivare a pensare che se il parente scomparso e non viene più a trovarlo è perché lui è stato cattivo o ha un brutto carattere. In più, quando verrà a scoprire la verità, facilmente perderà la fiducia nei genitori, perché gli hanno mentito su un evento così importante
SI’:“…TI GUARDA DAL CIELO ”Quando è possibile, è bene preparare il piccolo ad una notizia del genere, informandolo della malattia della persona cara. Se poi il bimbo ha già cinque o sei anni e non è eccessivamente emotivo, è, eventualmente, consigliabile portarlo all’ospedale a trovare il nonno e poi farlo partecipare al funerale. I bambini, infatti, sentono spesso parlare della morte in televisione, ma in una forma lontana dalla realtà, che può fare ancora più paura a livello inconscio, mentre è giusto affrontarla in modo naturale. E’ bene dare la possibilità al bimbo di esprimere il proprio dolore, con pianti e tristezza, così da fargli “tirar fuori” quello che sente e accettare la situazione. Per aiutare il bimbo, si può dirgli che il parente rimane comunque vicino e che dal cielo lo osserva e segue tutto quello che fa.
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda paopao » 29/01/2014, 14:49

quando è morto il nonno di alcuni miei amici i 4 nipoti sono stati portati al funerale (ricordo bene l'età perchè era la stessa dei miei figli: 3 e 5)
molto bello lo stralcio di ottix
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda primomaggio » 29/01/2014, 21:17

mare143 e bio301,mi dispiace per la vostra perdita, così come di tutte le ragazze che hanno scritto qui.
Anche io consiglio un libro, "Così è la vita - Imparare a dirsi addio" di Concita De Gregorio.
A tratti un po' improbabile, ma offre spunti per guardare la cosa in modo diverso.
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda Enjoy » 30/01/2014, 17:18

MARE, scusami non ho letto tutte le risposte perchè sono in ufficio ma leggendo il tuo topic ho pensato che in una delle lettere che tu scrivi a tua figlia (al posto del nonno) potresti dirle che tornerà da lei ma solo in sogno. Che appena sarà possibile andrà a tovarla di notte nei suoi sogni.
Tanti anni fa quando è morto mio nonno ero già abbastanza grande per capere che non l'avrei mai più rivisto ma la sera prima di addormentarmi pensavo a lui e gli chiedevo di venire a trovarmi in sogno e lui qualche volta è venuto. Mi abbrcciava, mi raccontava come stava dove era ora ed io ero felice. Purtroppo è da tanto che non viene più...
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda sashimi » 30/01/2014, 20:01

Ciao, ormai non scrivo quasi più ma visto il titolo del post e ho letto la tua storia: mi ha molto commossa, ti sono vicina e penso che tu sia davvero fortunata ad avere un padre così.

A differenza di quello che ti ha detto la psicologa, io penso, così a istinto, che tu non debba aspettare i tempi di tua figlia (quando mai sarà ora di staccarsi da un nonno che adora?) ma che sia tu a doverla guidare nell’elaborazione della perdita.

Innanzitutto tornando al più presto a casa vostra, per ritrovare una parvenza di normalità e di routine. Poi quoto chi ti ha consigliato di concludere le lettere con un’ultima in cui il nonno la saluta e le promette che le sarà sempre vicino e la guarderà sempre dal cielo, dovunque andrà, ma non potrà più scriverle.

Penso che potresti darle un regalo da parte del nonno: se ne hai la possibilità un cucciolo, un canarino o anche solo una piantina, comunque qualcosa di vivo da curare insieme pensando al nonno (io direi però che tuo papà te lo ha chiesto prima di andarsene e tu l’hai fatto da parte sua, ma non che glielo ha mandato lui dal cielo).

Inoltre chiarirei che la nonna le ha detto che il nonno tornerà perché le dispiaceva vederla triste e la voleva consolare, ma che questo non è possibile.

Io credo che i bimbi debbano avere ben chiaro che quando le persone ci lasciano non possono più tornare né comunicare con noi nei modi usuali; altrimenti rischiano di vivere con un senso di irrealtà e anche i divieti più grossi – non toccare la presa, non sporgerti dal balcone – assumono meno significato se la morte è solo una vita leggermente diversa.
Fra l’altro credo che la tua bimba lo abbia già capito da sola, lo dimostra il suo pianto inconsolabile, aspetta solo il tuo intervento.

Dalle tue parole si capisce che sei molto forte, sono certa che saprai guidare al meglio tua figlia.
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda pao pao » 30/01/2014, 22:47

Scusate l'ot, ma proprio sta mattina mio figlio ha avuto un'uscita e ho pensato a questo 3d.
Nevicava, eravamo in macchina per andare all'asilo e Ennio mi ha detto:"Forse è il nonno Orizzonte (mio papà) che fa venire tutta questa neve, forse vuole che faccia dei pupazzi di neve" :cuore
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda Ride » 30/01/2014, 23:33

Ciao, ho letto il tuo post e tutte le risposte, più che un consiglio volevo riportarti la mia esperienza. Mio papà si è ammalato a fine 2011, la piccola non aveva neanche un anno e il grande aveva 3 anni e mezzo. Premetto che il mio grande aveva già più volte in passato parlato di morte di sua spontanea volontà ed era arrivato anche a chiedermi se io o lui saremmo morti; io gli ho spiegato che sarebbe sicuramente successo, anche se speravo molto tardi e che anche quando io non ci sarei più stata avrebbe cmq avuto un papà, dei fratelli, cugini, zii, etc che gli avrebbero voluto bene...Io sono per dire sempre la verità ai bambini, con i dovuti modi, con i dovuti tempi ma pur sempre la verità. Tornando al mio papà, da subito abbiamo saputo che era una situazione molto grave alla quale non ci sarebbe stata soluzione. Ha fatto radio, chemio, ricoveri per accertamenti e tutto quello che poteva fare, tutto qs nel giro di 4-5 mesi. I miei fratelli e io gli siamo sempre stati vicino e con me c'è sempre stato il mio bimbo; anche le volte che sono riuscita a fermarmi la notte dal mio papà lui era con me. Una sera mi ha chiesto dispiaciuto perchè lui non poteva aiutare il nonno come facevo io e alla mia risposta "Tu lo aiuti stando con me quando ha bisogno" lui si è rincuorato e rasserenato. La malattia di mio papà l'ha portato da subito a zoppicare, per poi passare alle stampelle e alla sedia a rotelle, per cui mio figlio vedeva da sè che non stava per niente bene. L'ultimo mese, dopo che i dottori ci avevano confermato che non c'era proprio più nessuna possibilità di guarigione, si è aggravato giorno dopo giorno passando molti momenti a dormire. Il mio bimbo mi ha spesso chiesto il perchè di qs comportamenti del nonno, io gli spiegavo che aveva una malattia grave che i dottori cercavano di curare ma che non era facile, e che doveva prendere tante medicine che spesso lo facevano dormire. Lui vedeva spesso il nonno, vedeva le medicine, vedeva che non si reggeva più in piedi da solo, vedeva e sentiva che a volte diceva cose senza senso e mi chiedeva sempre di spiegargliele e io in qualche modo cercavo di farlo... Gli ultimi giorni si è aggravato talmente che è stato necessario aumentare le dosi di morfina, che lo hanno addormentato ancora di più fino ad accompagnarlo alla morte. Solo quando è stato incosciente ho spiegato a mio figlio che alcune malattie non si possono curare anche se i dottori fanno di tutto, che il nonno probabilmente si sarebbe addormentato per sempre e non sarebbe stato più con noi, ma dal cielo ci avrebbe protetto. Ho aspettato qs momento per rispetto nei confronti di mio papà, che era cosciente della sua situazione, ma avevo paura che dicendoglielo prima mio figlio avrebbe potuto chiedergli se stava morendo e non credo che mio papà avrebbe retto ad una domanda così diretta e così sincera come solo quella di un bambino può essere. Quando è morto mio papà, mio figlio aveva da poco compiuto 4 anni, ha pianto, l'ha voluto salutare ma non toccare quando era nella bara, l'ho portato con me al funerale ma gli ho evitato di vedere che chiudevano la bara e che la sotterravano, perchè per quello credevo non fosse ancora pronto, e non avrei saputo come spiegarglielo. A distanza di due anni per me è sempre doloroso pensare a mio papà che non c'è più, quoto chi scriveva che il dolore non passa ma si modifica, impari a conviverci. Mio figlio ogni tanto ne parla, prende la foto del nonno e la mostra a sua sorella che aveva 16 mesi quando è morto e ora ne ha 3 e le dice "Te la mostro così non te lo scordi" :sorrisoo Ogni tanto mi dice che gli manca e che vorrebbe tanto che fosse qui; la sera se guarda il cielo punta una stella e dice che è il suo nonno che lo guarda; ogni tanto andiamo al cimitero insieme e saluta il nonno dalla foto. Se tornassi indietro rifarei le stesse cose, voglio che i miei figli capiscano la dinamica della vita e della morte, non voglio lasciarli nell'illusione che si possa tornare indietro per poi magari ritenermi una bugiarda nel momento che scoprono che non è così... Quello che fai è bellissimo, ma forse è controproducente anche per te....concordo con chi ti suggerisce di scrivere un'ultima lettera per far capire a tua figlia che il nonno non tornerà più, anche se personalmente qs via non l'avrei intrapresa dall'inizio, come glielo spieghi che il suo nonno dal cielo può scrivere ma non tornare??? Tornate al più presto alla routine, tornate nella vostra casa, restare in mezzo ai ricordi "terreni" non lo riporterà indietro, ma andare avanti con la vostra quotidianità credo vi aiuterà a mitigare un pò il dolore e tenere dentro di voi la parte dolce del ricordo, anche se ci vorrà del tempo. Sei tu il punto di riferimento di tua figlia, e devi farle capire che anche se il nonno non c'è più la vs famiglia c'è per lei... Scusa se mi sono dilungata, forse avevo bisogno di sfogarmi un pò anche io. Ti mando un abbraccio forte e ti auguro che tu riesca a trovare la strada per guardare avanti...
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda mare143 » 03/02/2014, 12:03

Grazie ragazze, per le vostre risposte, i vostri consigli e il vostro affetto.
Sto seguendo il topic quotidianamente, spero di riuscire presto a rispondere a ognuna di voi.
Intanto ancora grazie :cuore
Arianna e Gabriele... sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei
*Febbrarina '08* *Dicembrina 2012*


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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda primomaggio » 03/02/2014, 12:41

Ecco, ho letto la testimonianza di Ride, la nostra è stata sulla stessa linea. Entrambi i nonni paterni non ci sono più, mia suocera era già venuta a mancare quando è nato il mio maggiore, ma la sua assenza si percepiva tanto, sicché lui si è posto da subito domande. Lui viveva quasi con rabbia la sua mancanza, come se deliberatamente avesse scelto di lasciare il marito e i figli e anche lui stesso, quindi per noi è stato importante spiegargli che lei purtroppo non ha scelto, ma che aveva tanto amato la sua famiglia. Quando poi è mancato il nonno (lui aveva 4 anni), inizialmente ne è stato quasi contento, perché pensava che si era ricongiunto alla nonna, ci vedeva quasi una ragione. Il nonno è morto in modo un po' inatteso, comunque lui l'ha visto in ospedale, è venuto al funerale e in genere mio marito - trattandosi dei suoi genitori, è lui che traccia un po' la strada su cosa dire e come - risponde molto espressamente e sinceramente alle domande.
Sa che si muore, sa che non ci saremo per sempre, a volte ci dice che ci vorrà bene anche quando non ci saremo più, a volte pensa che un giorno verranno a mancare anche gli altri nonni e questo lo preoccupa, io gli dico che anche a me non piace l'idea... Insomma, ci diciamo le cose che abbiamo nel cuore.
Noi non siamo credenti, ma comunque in qualche modo il ricordo dei nonni lo vogliamo tenere e dargli un'idea di continuità, quindi gli abbiamo detto che il corpo era malato, ma la loro anima è rimasta, non si sa dove, forse nei nostri cuori, forse è salita si di una stella.
In camera ha due stelle di quelle che si illuminano al buio, ogni sera appena spenta la luce, salutiamo i suoi nonni che ci guardano e proteggono da là su.
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda aglaia » 03/02/2014, 14:16

Mare143 e Bio301 mi dispiace molto per la vostra perdita.
Mare da quanto hai scritto traspare tutto il tuo amore per il tupo papà, siete state due persone fortunate, da questo punto di vista.
Io non ho esperienze da riportare, la mia piccola ha appena 1 anno, ed io ho perso le mie nonne che ormai ero "grande" ed in grado di capire.
Solo mi sentirei di consigliarti di tornare a casa, tra le vostre cose, con le vostre abitudini, a cui la bambina possa tornare e in cui possa trovare conforto.
Un abbraccio.
C. 03/12/2012.
Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo, ed il futuro con l'attesa
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Re: Aspetta che il nonno torni dal cielo

Messaggioda SuzieQ » 04/02/2014, 19:14

Mare, mi spiace tanto.
Io porto la mia esperienza. Quest'anno sono 10 anni che mio padre è morto. Lui per incidente, quindi dall'oggi al domani. E come diceva, paopao mi sembra, anche per me è stata utilissimo gettarmi nella solita routine per affrontare i primi periodi. Ero all'università e due settimane dopo l'incidente davo 2 esami. I voti più bassi mai presi, ma mi servirono per dirmi che cmq io andavo avanti.
Forse tornare a casa vostra, vi darà un po' di respiro.

Poi, otto mesi fa abbiamo perso mia suocera. Di malattia. MAtilda le è stata vicino durante la malattia, sapeva che si era fatta male. Poi l'abbiamo portata anche all'ospedale. Era piccina aveva 2 anni e mezzo.
Ciò nonostante, quando poi è morta ho cercato in tutti i modi di non far scattare nella sua testa il collegamento malattia - morte. Avevo paura potesse spaventarsi per la febbre o addirittura il raffreddore o per il pediatra.
A lei è stato detto che la nonna è andata in cielo. Ha accettato. Ogni tanto ne parla, guarda le foto e delle volte prende il telefono e gioca a chiamarla. Le chiede se sta bene, se è lì con il nonno R. e il nonno P. ( il papà del mio compagno). A volte mi chiede se la nonna tornerà a casa sua, ma la risposta è stata no. Non si può tornare... e poi là dov'è, sta tanto bene.

So che sono età diverse e in mezzo c'è il mondo, però concordo con chi supporta la verità. A piccole dosi, un po' zuccherata. Poi sarà cmq difficile.

un abbraccio.
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