SVEZZAMENTO: APPUNTI VARI e CONSIGLI

DAL LATTE ALLE PAPPETTE, DALL'UOVO ALLA COSTATA
Come, cosa, quando, perché si o perché no, quanto costa e altro ancora.

SVEZZAMENTO: APPUNTI VARI e CONSIGLI

Messaggioda Fede72 » 27/08/2007, 17:42

Questo topic è stato riportato dal vecchio Forum (APPUNTI VARI DIVEZZAMENTO Ghiga, GZ, MariaG, ecc...)
Invece qui
http://web1.incuweb207.serverclienti.co ... 60bd55abb3
si possono postare le varie domande su tipologia e quantità dei vari alimenti introdotti nella dieta dei nostri bimbi.
Vi pregherei innanzi tutto di controllare che la Vs. domanda non sia già stata affrontata da qualcuno prima di voi, poiché un minor numero di messaggi è sicuramente sinonimo di miglior lettura del post stesso.
Siccome il Topic è stato creato solo ora, tutti i messaggi creati fino ad oggi sull'argomento sono stai uniti a questo; successivamente, ogni nuovo TOPIC aperto su questo argomento sarà bloccato.
Buona lettura :ok
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Re: APPUNTI VARI SULLO SVEZZAMENTO

Messaggioda Fede72 » 27/08/2007, 17:43

NORME PER LO SVEZZAMENTO
(Pediatra di gz - aprile 2007)

Si inizia lo svezzamento intorno ai 5 mesi di età del bimbo.
Una norma generale è quella di evitare di introdurre nella dieta del bimbo tanti alimenti nuovi tutti in una volta: occorre cioè non avere alcuna fretta.
Introdurre indicativamente un alimento alla settimana (per vedere se qualcosa gli reca allergia, in questo modo si identifica immediatamente l’alimento).

Tabella mesi indicativa (se si parte dopo ovviamente si sposta tutto in avanti).

4 mesi e mezzo
· Aggiungere il biscotto nel latte (biscotto granulare senza glutine e senza uovo).
o 1 cucchiaino a biberon.
o Si inizia con 1 volta al giorno e poi si può aumentare se piace.

· Aggiungere la frutta, qualche cucchiaino prima del latte del mezzogiorno o del pomeriggio (aumentando la quantità gradualmente); si può usare sia frutta fresca (omogeneizzata a casa partendo dal frutto fresco), sia omogeneizzato.
o Mela
o Pera
o Banana (attenzione perché stringe)
o Prugna (se ha bisogno di un aiuto per fare la popò)

5 mesi
· Latte di proseguimento
o Si parte con una volta di LA 1 e una di LA 2 alternate per alcuni giorni e poi si passa solo a LA 2.

· Sostituire il latte del mezzogiorno con una pappa in brodo vegetale così preparata:
1a settimana
Fare cuocere in circa 1 litro di acqua 2 patate e 2 carote e far bollire per circa 2 ore (finché il liquido si è ridotto a metà).
Prendere 150-200 gr. del solo brodo vegetale così preparato, aggiungere crema di riso o crema di mais e tapioca (15-20 gr. che corrispondono a 3-4 cucchiai rasi), 1 cucchiaino di olio di oliva extravergine, 1 cucchiaino di parmigiano stagionato.

Dopo qualche giorno aggiungere nel brodo altre verdure (erbette, spinaci, zucchine, finocchio) (NO pomodoro, NO sedano e NO legumi).

2a settimana
Passare la verdura e aggiungere 2-3 cucchiai di passato al brodo di verdura e alla pappa.

3-4a settimana
Mettere nel passato la carne (agnello, coniglio, manzo):
· Liofilizzata 5-10 gr. (consigliata per il primo mese di svezzamento) oppure
· Omogeneizzato 30-50 gr.
· Carne fresca 30 gr. da cruda (meglio dal 7-8 mese) deve essere cotta a vapore e poi omogeneizzata.

Può essere utilizzata successivamente carne di pollo, vitello e tacchino.


Fino a 6 mesi NON somministrare alimenti contenenti GLUTINE presente in grano, avena, orzo e segale.


6 mesi
· Sostituire il pasto di latte della sera con un passato di verdure + crema di riso (o masi e tapioca) + olio extravergine di oliva + parmigiano + formaggino (stracchino o mozzarella o ricotta o formaggino ipolipidico Plasmon o robiola).

· Alternare la crema di riso e mais e tapioca con:
o Semolino
o Crema multicereali
o Crema d’orzo
o Pastina

· Inserire a merenda Yogurt magro e alla frutta


7 mesi
· Si può preparare la pappa in brodo di carne:
In ½ litro di acqua leggermente salata mettere 100 gr. di carne magra (pollo o manzo) + ½ patata + ½ carota. Far bollire per 1 ora. In 250 gr. di tale brodo far cuocere 1 cucchiaino colmo di pastina e aggiungere parmigiano.

· Introdurre i legumi.


8 mesi
Si possono introdurre nell’alimentazione del bambino:
o Sedano e pomodoro
o Minestrina asciutta condita con olio extravergine, parmigiano e pomodoro
o Tuorlo l’uovo (1/3 à ½ à 1; 1 à 2 à 3 volte alla settimana)
o Pesce magro
§ Sogliola o merluzzo
· o fresco e cotto a vapore poi omogeneizzato
· o liofilizzato
· o omogeneizzato
o Prosciutto cotto
o Prosciutto crudo magro
o Fegato e cervella


12 mesi
Introdurre il latte vaccino fresco intero.
Se non in cartone della centrale, ma fresco dalla mucca va bollito per 2-3 minuti.
Si inizia con un solo pasto al giorno alternando con quello di proseguimento.
La prima settimana si integra il latte come da schema:
Latte Acqua minerale
1° giorno 100 ml 100 ml
2° giorno 110 ml 90 ml
3° giorno 120 ml 80 ml
4° giorno 130 ml 70 ml
5° giorno 140 ml 60 ml
6° giorno 150 ml 50 ml
7° giorno 200 ml 0 ml


ECCO LO SCHEMA DELLA NOSTRA PEDIATRA
NON E' PERFETTAMENTE FORMATTATO MA C'E' TUTTO
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APPUNTI VARI SULLO SVEZZAMENTO

Messaggioda Fede72 » 27/08/2007, 17:43

APPUNTI PRIVATI PER UN DIVEZZAMENTO SERENO
(di Ghiga)

IL DIVEZZAMENTO DOLCE......Ovvero, quello che alcuni pediatri interpongono fra il LATTE ed il pasto con il brodo vegetale: quello con FARINATA LATTEA senza GLUTINE.
Si inizia di solito verso il 4° MESE e MEZZO.

Il divezzamento DOLCE è quel pasto di latte sostituito con una pappa fatta di farina lattea senza glutine: si tratta di una polvere già preparata che deve essere sciolta in acqua. Di solito i pediatri sostituiscono il pasto di latte di mezzogiorno o il secondo della giornata con questa alternativa.
Si diluisce dal primo giorno, in 150g di acqua oligominerale caldi 4 o 5 cucchiai rasi di farina. Ogni diluimento è facoltativo a seconda della consistenza desiderata.
Ma mano che i giorni trascorrono (di solito ogni 3/4gg) aumentare di 10/15 g la quantità di acqua e i cucchiai di farina lattea.

Intorno al 5° MESE si sostituisce anche il pasto serale del latte con la farina lattea.....e generalmente il quarto pasto della giornata.

Dal primo giorno che verrà introdotta la farina lattea come pasto al posto del latte si può iniziare a dare anche la frutta, preferendo dapprima la frutta più dolce o assimilabile quale pera, mela e banana: si può grattare mezzo frutto, come dare mezzo vasetto di omo (sui 40/50 g).

Il divezzamento dolce non è pratica diffusa nei pediatri, la maggior parte fa iniziare lo svezzamento con il divezzamento SALATO iniziando con la preparazione di un brodo vegetale dove si scioglie una farina senza glutine, quale è la crema di riso o mais/tapioca.



IL DIVEZZAMENTO SALATO......Ovvero, quello che alcuni pediatri iniziano nella maggior parte dei casi iniziando lo svezzamento dei bambini e non interponendo il divezzamento DOLCE quale è l'introduzione della FARINATA LATTEA senza GLUTINE
Si inizia di solito verso il 4° MESE e MEZZO.


Il divezzamento SALATO è quel pasto di latte sostituito con una pappa fatta di brodo vegetale con l'introduzione anche qui di farine diverse dalla farina lattea: si tratta di una polvere già preparata che deve essere sciolta in acqua che può consistere in crema di riso o crema di mais/tapioca alternata.
Di solito i pediatri sostituiscono il pasto di latte di mezzogiorno o il secondo della giornata con questa alternativa.
Si diluisce dal primo giorno, in 150 g di brodo vegetale caldo 3/4 cucchiai rasi di crema di riso o di mais/tapioca, farine considerate SENZA GLUTINE. Ogni diluimento è facoltativo a seconda della consistenza desiderata.
Ma mano che i giorni trascorrono (di solito ogni 3/4gg) aumentare di 10/15 g la quantità di acqua e i cucchiai di crema.

In ogni pappa che si prepara con il brodo vegetale e crema di riso/mais/tapioca, semolino o multicereali iniziare a aggiungere anche 1 o 2 cucchiaini di liofilizzato di agnello, coniglio, pollo o tacchino, carni bianche più un cucchiaino di olio extravergine di oliva e uno di parmigiano.

Il liofilizzato offre, rispetto alla carne fresca, indubbi vantaggi quali la frammentazione in fibre più minute (da 50 a 200 micron), cottura a getto di vapore, assenza di cloruro di sodio (sale), controllo della carica batterica, assenza di aria.


Intorno al 5° MESE si sostituisce anche il pasto serale del latte con la pappa preparata con il brodo vegetale.....e generalmente il quarto pasto della giornata. Dopo il 5° mese si può tendenzialmente e a discrezione del pediatra introdurre il GLUTINE alternando la crema di riso, mais/tapioca con SEMOLINO di GRANO e CREMA MULTICEREALI.


Dal primo giorno che verrà introdotta la pappa come pasto al posto del latte si può iniziare a dare anche la frutta, preferendo dapprima la frutta più dolce o assimilabile quale pera, mela, banana e qui in aggiunta la prugna (essendo brodo vegetale si tende ad introdurre la prugna per la presenza di carote e patate nel brodo quali verdure a rischio di stipsi): si può grattare mezzo frutto, come dare mezzo vasetto di omo (sui 40/50 g).

Il divezzamento SALATO è pratica diffusa nei pediatri, la maggior parte fa iniziare lo svezzamento con il divezzamento SALATO saltando la fase relativa al DIVEZZAMENTO DOLCE con FARINA LATTEA senza GLUTINE


COME SI PREPARA UN BRODO VEGETALE:

Ogni riferimento è puramente casuale.....ogni pediatra ha linee di pensiero proprie sull'introduzione di verdure da far bollire nell'acqua....comunque quello che vorrei darvi è solo un andamento generale quali le verdure principali a regola della pediatria italiana.


Le verdure utilizzate per il primo brodo vegetale per il divezzamento salato sono: una o due carote, una o due patate, una o due zucchine, un po’ di zucca, mezzo gambo di sedano. Bollire per un'ora in un litro di acqua le sopradette verdure. Filtrare il brodo (non utilizzare le verdure e non frullarle per aggiungerle nella pappa) ed utilizzarne 150 g per volta aumentandolo ogni volta di 10/15 g.

L'introduzione del passato di verdura all'interno della pappa avverrà intorno al 6° mese, sempre a discrezione e pensiero del pediatra di fiducia.


Dal 6° MESE non cambia nulla di particolare solo un menù leggermente più vario di verdure e frutta e il passaggio dal liofilizzato all'omogeneizzato.
La preparazione del brodo vegetale è la stessa ma diminuisce la quantità di carote, zucchine e patate per far spazio a nuove verdure quali:
- FAGIOLINI (in caso di stipsi)
- LATTUGA
- SPINACI
- FINOCCHI
- BIETOLA


Inoltre nella preparazione della pappa con il brodo vegetale a partire dal 6° mese di vita del bambino è possibile introdurre all'interno di essa il PASSATO delle VERDURE utilizzate proprio per preparare il brodo vegetale.
La pappa sarà più densa e ricca di principi nutritivi. Si può passare tutte le verdure insieme o farne provare alcune o altre o solamente una alla volta.
La preparazione resterà invariata ma a partire dal 6° mese di vita si può introdurre alternando al semolino o crema multicereali anche la PASTINA mignon o il RISO per bambini.

Al posto dei liofilizzati si introducono gli omogeneizzati di carne inserendo il VITELLO e MANZO oltre al CONIGLIO, TACCHINO e POLLO.

A fine pasto si può continuare con la stessa frutta descritta precedentemente e provare con albicocche (di stagione o omogeneizzate)
Le quantità varieranno dai 150gr ai 180gr di brodo vegetale, a 2/3/4 cucchiai rasi di passato di verdure, a 2/3 cucchiai di creme o pastina, sempre invariato l'olio extravergine di oliva e il parmigiano.
Dapprima daremo questa nuova pappa all'ora di pranzo e man mano la introdurremo anche a cena.


Il 7° MESE non è molto diverso dal 6°, gli alimenti e le quantità sono gli stessi ma c'è l'aggiunta di un nuovo e importantissimo alimento per la merenda che verrà sostituito, a discrezione sempre, al posto del latte a metà pomeriggio: lo JOGURT.

Lo JOGURT può essere BIANCO e NATURALE con l'aggiunta di frutta frullata o omogeneizzata o alla FRUTTA, preferendo banana, albicocca e prugna escludendo frutti di bosco e fragole indicate a partire dai 18 mesi di età!

Può essere intero, pastorizzato, biologico e comunque ricco di fermenti lattici.

Dal 7° mese si può utilizzare tutta la carne descritta precedentemente fresca, cotta al vapore o bollita in acqua non salata. Poi frullata o tritata finemente e inserita nella pappa.

Siamo arrivate ad una tappa fondamentale dello svezzamento: l'introduzione del pesce e formaggio nella dieta del bambino.


E' l’ 8° mese.....
La carne rimane quella sopra elencata, ma a differenza può essere bollita insieme alle verdure per fare il brodo che non sarà più di verdure ma anche ha le proteine della carne. La quantità di carne bollita ogni volta sarà all'inizio intorno ai 40/50gr che aumenterà poi col passare dei mesi. Può essere tritata o frullata a seconda delle esigenze del bambino.

A questo punto viene introdotto un secondo secondo: il PESCE.


Anche questo può essere preparato o bollito, cotto al vapore o omogeneizzato
e si sceglierà tra:

- SOGLIOLA
- PALOMBO
- NASELLO
- MERLUZZO
- TROTA
.....tutto questi in filetti deliscati, 40-60gr. e da alternare alla carne 3/4 volte la settimana.

Ed infine avremo un terzo secondo che verrà alternato alla carne e al pesce e che sarà il FORMAGGIO.
Il formaggio che sceglieremo sarà fresco e senza conservanti e si sceglierà fra:

- RICOTTA
- ROBIOLA
- CERTOSA

.......tutto questo, come il pesce, 40gr da alternare 3 volte la settimana al posto della carne.


Inoltre si possono aggiungere al brodo vegetale le seguenti verdure:
- VERZA
- BROCCOLI
- CAVOLFIORE
- PISELLI


A merenda sempre la scelta fra JOGURT, LATTE con l'aggiunta di FRUTTA o qualche BISCOTTO tipo Plasmon.



Siamo arrivate al 10° MESE, un importante mese dove vengono introdotti nuovi alimenti che segnano una tappa fondamentale.
Il famoso UOVO il ROSSO o tuorlo e il PROSCIUTTO COTTO.

L'UOVO (il ROSSO per intenderci) verrà stemperato a crudo nella minestrina al posto della carne 2 volte la settimana.

Il PROSCIUTTO COTTO, verrà preso sgrassato, senza conservati e aromi e verrà dato al bambino solo 2 volte la settimana al posto della carne, tritato o frullato nella minestrina nella quantità di 40g.

Come formaggio aggiuntivo possiamo anche introdurre la MOZZARELLA fresca, fiordilatte, non di bufala o similari per i grassi contenuti.

Come frutta aggiuntiva invece avremo un sicuro apporto come gli AGRUMI, ARANCE (anche in spremuta), CLEMENTINI, MANDARINI, ricchi di vitamina C.


Ed eccoci, abbiamo compiuto 1 anno e siamo diventati grandi grandi.....abbiamo scoperto tanti cibi nuovi, alcuni ci sono piaciuti,altri sputati, altri che ci hanno dato intolleranza o allergia, altri in cui facevamo gridolini e altri in cui chiudevamo la bocca e non volevamo mangiarlo.....forse a questa età abbiamo scoperto quanto è bello mangiare da soli con il cucchiaino, oppure siamo pigri o furbetti e quindi c'è ancora la mamma che con amore ci sta ancora imboccando o siamo li, contenti e sereni, seduti sul seggiolone ad impiastricciarci le mani e i vestiti nella pappa cercando di mangiare come vogliamo......i figli nostri stanno crescendo e mancano ancora diversi cibi da scoprire la maggior parte degli alimenti sono stati introdotti.....
Abbiamo ancora da assaggiare e scoprire se sono di nostro gradimento tutto il ramo LEGUMI, il famoso POMODORO, l'ALBUME (ossia il bianco dell'uovo), alcuni frutti considerati ancora a rischio per le allergie e dato che ora l'uovo è completo, anche la famosa PASTINA all'UOVO da mettere nella minestrina.


I LEGUMI (LENTICCHIE, FAGIOLI e CECI), sono stai introdotti più tardi nella dieta dello svezzamento dei bambini proprio perchè sono a rischio di aereofagismo e coliche intestinali, stipsi e difficoltà digestive. Si raccomanda di non darle insieme al bambino ma di introdurre un solo legume per volta. Può essere preso un cucchiaio di ogni legume e fatto bollire o separatamente dalle altre verdure o insieme ad esse. Può essere sciolto il frullato o passato nella minestrina di sempre e non esagerare con le quantità.

L'ALBUME deve essere introdotto in modo graduale e sciolto insieme al TUORLO nella minestrina o lessato a UOVO intero e tritato e mescolato nella minestrina.

Abbiamo così una verdura nuova, insieme al resto che anche questa è una verdura a rischio alto di allergie e intolleranze che è il POMODORO. Può essere bollito insieme alle altre verdure come separatamente per farne la famosa pappa al pomodoro. Importante bollire il pomodoro togliendone prima BUCCIA e SEMI e passarlo o frullarlo.
Adesso come frutta possiamo introdurre anche PESCHE, UVA e altra frutta sempre stando ATTENTISSIME a: FRAGOLE, KIWI, FRUTTI DI BOSCO.

In più in modo moderato dato che si tratta di "carne" di maiale....da introdurre dopo il 14/16 mese....il PROSCIUTTO CRUDO SGRASSATO, frullato o tritato come il cotto.
Possiamo iniziare ad inserire il SALE e lo ZUCCHERO ma senza esagerarne nella quantità.

Dopo l'anno a discrezione del pediatra e se non allattiamo più al seno possiamo passare dal latte di proseguimento al latte VACCINO diluito 2/3 con latte (HQ e fresco intero) e 1/3 di acqua.


Ciò che manca a rendere il quadro completo è l'introduzione in modo graduale a 18 MESI dei cosiddetti frutti vietati che anche da adulti ci danno fastidio ossia le FRAGOLE, FRUTTI DI BOSCO E KIWI.
E come questi anche la carne di MAIALE e il FEGATO

E così pure alimenti come i formaggi SEMIGRASSI STAGIONATI, il BURRO, gli INSACCATI, i MOLLUSCHI, i CROSTACEI e i FRUTTI di MARE e insieme a questa varietà di cibi anche la frutta SECCA (NOCI, NOCCIOLE e MANDORLE) e il CACAO.
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Re: APPUNTI VARI SULLO SVEZZAMENTO

Messaggioda Fede72 » 27/08/2007, 17:48

ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA
(di Jessica78)

DI CHE COSA PARLIAMO
Il termine "auto-svezzamento", così come le sue due componenti, è non solo brutto ma anche inappropriato.
Un bambino, infatti, non perde alcun vizio, ma comincia a integrare la sua alimentazione con cibi nuovi, per cui ora si è recuperata un po' ovunque nel mondo, per indicare il passaggio da una alimentazione esclusivamente lattea a una mista con cibi solidi, la definizione di "alimentazione complementare". Anche il termine "auto" non calza, in quanto il bambino lattante per alimentarsi ha bisogno, sempre e comunque, dell'aiuto di un adulto, per cui potremo modificate il tutto in "alimentazione complementare a richiesta" (ACR): esattamente come nell’allattamento al seno, in breve, il bambino mangia quando e quanto vuole lui, ma di quello che gli fornisce l'adulto! (continua...)
ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA
(di Jessica78)

DI CHE COSA PARLIAMO
Il termine "auto-svezzamento", così come le sue due componenti, è non solo brutto ma anche inappropriato.
Un bambino, infatti, non perde alcun vizio, ma comincia a integrare la sua alimentazione con cibi nuovi, per cui ora si è recuperata un po' ovunque nel mondo, per indicare il passaggio da una alimentazione esclusivamente lattea a una mista con cibi solidi, la definizione di "alimentazione complementare". Anche il termine "auto" non calza, in quanto il bambino lattante per alimentarsi ha bisogno, sempre e comunque, dell'aiuto di un adulto, per cui potremo modificate il tutto in "alimentazione complementare a richiesta" (ACR): esattamente come nell’allattamento al seno, in breve, il bambino mangia quando e quanto vuole lui, ma di quello che gli fornisce l'adulto!

CHE COSA C'È DI NUOVO
L'OMS ha emesso recentemente delle linee guida sull'alimentazione complementare, raccomandando il responsive feeding: "incoraggiare il lattante a mangiare la quantità di alimenti complementari offerti secondo il grado di accettazione del lattante",
quindi, apparentemente, nel pieno rispetto delle esigenze della controparte. Alcuni Autori, in effetti, parlano di "neofobia", un'utile cautela di tutti gli onnivori nei confronti dei cibi sconosciuti. Da ciò la necessità di offrire più volte (almeno una decina) un determinato alimento prima che venga completamente accettato. Questo dato osservazionale, molto logico, è però in netto contrasto con la tendenza dei lattanti a mettere in bocca qualunque cosa il bambino veda portare alla bocca dai suoi genitori.
È universale l'osservazione dei genitori in difficoltà con le pappe, che il loro capriccioso pargolo non vuol mangiare mentre agogna invece ad assaggiare le "loro" cose. Le difficoltà derivano dal contesto e dai modi della proposta del "nuovo pasto".
Che motivo ha un bambino che si aspetta la nota, saziante e rassicurante poppata, di portare in bocca qualcosa che non sa classificare e che per lui non riveste alcun interesse, anzi rappresenta un elemento di disturbo della sua consolidata routine? Nulla di strano che i rifiuti siano frequenti, i tempi di accettazione lunghi e che si ritenga il passaggio all’alimentazione complementare un momento delicato. Noi siamo convinti che tutto ciò non sia altro che un epifenomeno di un'impostazione sbagliata, e che invece con l'ACR si possa riscoprire la semplicità e la naturalità di una fase di sviluppo troppo importante in termini evolutivi per essere affidata alla casualità interpretativa. Inoltre, se si deve rispettare la volontà del bambino, che senso ha incoraggiarlo? E lusingarlo cambiando sapori e proponendo cibi alterativi? Tale contraddizione delle linee guida OMS nasce forzatamente dal non voler riconoscere fino in fondo che il bambino, così come quando poppava, sa perfettamente quando e quanto ha fame.
Atteggiamenti impositivi portano a risultati opposti a quelli sperati: i bambini imparano a rifiutare i cibi che vengono incoraggiati a mangiare. Mentre la semplice osservazione e imitazione dei genitori o dei pari in comunità ha un effetto positivo sulla accettazione dei cibi.
Data la capacità dei bambini di regolare efficacemente l'apporto energetico, se gli presentiamo una varietà di alimenti salutari, essi sono in grado di assumere la giusta quantità di nutrienti, purché i genitori evitino di utilizzare tattiche per indurli a mangiare.
La mancata attenzione ai segnali provenienti dai bambini si risolve o nel rifiuto ostinato, con una iperselezione di alimenti, o nell'eccesso, con elevato rischio di obesità .
Insomma, di nuovo veramente non c'è poi molto. Non è nuovo neanche il fatto che tanto ben di Dio (l'idea dell’ACR), sia stato ignorato e sprecato, malgrado i notevoli e prevedibili vantaggi che prometteva. Dimenticare comportamenti "sani" (al1attamento al seno) o adottare passivamente comportamenti "malati" (un antibiotico "di sicurezza", o gli steroidi inalatori o il telefonino per tutti i bambini) fa parte delle cose umane.
Questo vale sia per i pediatri che per le famiglie che, però, dai pediatri lo hanno imparato, e che quindi, per cambiare, dagli stessi pediatri dovranno essere convinte. Da sole non ci riusciranno mai.
Quattro anni fa proponendo l'ACR dopo le prime esperienze sul campo, eravamo fiduciosi che funzionasse, oggi vi possiamo dire che non abbiamo più dubbi, e speriamo di fornire in futuro anche qualche numero.

ASPETTI PRATICI
La difficoltà maggiore nella conduzione dell'ACR, a tutt’oggi, sta nel fatto che è talmente semplice da sembrare uno scherzo. Poste di fronte, contemporaneamente, alla complessità del passato e al nulla totale cui si deve invece pensare per avere i migliori risultati, le mamme e le nonne, si perdono. E’ indispensabile un discreto investimento di tempo per far capire alle famiglie che ci siamo sbagliati, ma che è normale perché la scienza ya avanti.
Ai genitori va spiegato che il loro compito è quello di sforzarsi a capire sempre meglio i segnali che vengono dal loro bambino, che è sicuramente diverso dagli altri, e quindi fa storia a sé. Che non si creino perciò aspettative preconcette, come quelle derivanti dalle ricettine che noi pediatri gli propinavamo in passato dove, quale che fosse il bambino, qualità e quantità erano sempre le stesse.
Il miglior giudice del proprio appetito è sempre il diretto interessato, anche se si tratta di un lattante. Anzi, proprio perché si tratta di un lattante. Ci siamo fidati quando era un neonato, quando era difficile capire anche se stava bene o male, perché non fidarsi ora che è grande, ora che lo conosciamo bene in tutte le sue espressioni di benessere e disagio? Una volta che la famiglia ammette la razionalità di questo discorso il più è fatto. Questo non vuol dire che non ci saranno dubbi, ripensamenti ed errori, per non parlare di tutti i possibili deleteri consiglieri in agguato nella schiera dei parenti, amici e paurose vicine di casa. (Sia chiaro: tutte persone sacralmente convinte da noi pediatri in precedenza)
Capiterà quindi che la mamma chieda conferma se gli si può dare veramente tutto: ma anche la carne di maiale, l"insalata, e il sale, e il pepe, e il peperoncino, e i dolci? E se l'omogeneizzato non sia meglio e se è troppo presto per l'uovo, e cosi via. Non si potrà evitare che questo accada e si dovrà rassicurare, senza colpevolizzare, la mamma dubbiosa. Pensiamo sempre che noi pediatri a convincerci ci abbiamo messo molto di più.
Anche nell'evoluzione dell'ACR i bambini non sono tutti uguali. Ci sono bambini rapidissimi nell'incrementare il numero delle richieste e altri più lenti. Anche in questo caso i genitori lamenteranno con il pediatra che il bambino mangia troppo poco dei nuovi cibi o addirittura, smentendo i fondamenti dell' ACR , li rifiuta. La causa, di solito, è la stessa: l'impazienza.
Accade che i “deleteri consiglieri” facciano notare alla mamma che, con quel modo strano di far mangiare il bambino, sono arrivati a 7-8 mesi e ancora non fa un pasto completo, per cui sarà il caso di sollecitarlo un po'. La mamma non può che obbedire, anche perché la maggior parte delle sue conoscenze non ha mai condiviso le sue scelte, e inizia a forzare il bambino che, ovviamente, si oppone. Il fatto stesso che la mamma dica "rifiuta il cibo" rivela che i ruoli si sono invertiti: non è più il bambino a decidere e chiedere, ma la mamma a offrire e imporre. Anche in questi casi si deve solo rinforzare nella mamma la fiducia nel bambino.
D'altra parte che cosa sappiamo noi delle sue specifiche esigenze? Lo stesso latte materno non perde di colpo la sua adeguatezza, ma con gradualità, così come il nostro bambino incrementa i suoi cibi complementari.
Infine, pensate forse di riuscire a far mangiare a un bambino quello che o quanto non vuole?
Qualche problema reale può invece intervenire dopo l'anno di vita, così come succede con il modello tradizionale, quando si presenta una diminuzione della curiosità nei confronti del cibo (l'apprendimento è concluso) e l'abituale rallentamento di crescita e il necessario, ma non sempre messo in atto, aggiustamento delle porzioni alle nuove, ridotte esigenze del bambino. Se la famiglia ha imparato a rispettare il bambino e a seguire i suoi suggerimenti, nel rispetto anche delle proprie responsabilità di fornitore di una adeguata varietà di cibi, problemi non ce ne saranno. Altrimenti, col nuovo possibile pregiudizio di avere un bambino bravissimo che mangia tutto e di più, si correrà il rischio di ricadere negli errori tradizionali.
La storia dei nostri bambini sarà sempre influenzata da ciò che si è fatto nel primo anno di vita e l'allattamento e l'alimentazione complementare ne fanno parte: stiamo attenti a ciò che facciamo.

CONCLUSIONI
Il rispetto totale della capacità di autoregolazione del bambino è la chiave interpretativa di questo nuovo "vecchio modello", superando l'atteggiamento paternalistico dell'offerta di cibo, affidando al bambino la responsabilità della richiesta e ai genitori la
responsabilità della correttezza della dieta di tutta la famiglia.
Per le sue solide e condivise basi scientifiche, siamo convinti che l'ACR possa essere uno strumento efficace nella prevenzione dei disturbi minori e maggiori dell'alimentazione, compresa l'obesità.

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molte risposte le trovate anche qui:
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